Minority Report
Minority Report
Cosa faresti se fossi accusato di omicidio e non l'avessi fatto... ancora?
Data Uscita: 27 Settembre 2002
(USA • 2002) Minority Report
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Se poi si pensa che alla regia c'è il solito geniale Spielberg, allora il gioco è fatto.
Il destino è davvero ineluttabile? E' tutto già scritto oppure ognuno può scegliere la propria strada, il proprio percorso? Secondo la nuova sezione della polizia che si occupa di fermare i crimini futuri, tutto è già deciso. Ne è convinto anche l'integerrimo agente John Anderton (un Tom Cruise che riesce ancora una volta a incantare)almeno fino a che uno dei precognitivi che lavorano per lui non profetizza che lui assassinerà un uomo. Da cacciatore, l'agente si trasforma quindi in preda. Fino a scoprire che non tutto quello che credeva di sapere sui precognitivi è vero. Bel film soprattutto grazie alla storia tratta da uno dei più bei racconti di Philip K. Dick. Se poi si pensa che alla regia c'è il solito geniale Spielberg, allora il gioco è fatto. Bel film di fantascienza alla vecchia maniera che sfrutta però le nuove tecnologie. Una vera chicca per gli appassionati.

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Giordano Rampazzi (cinemadelsilenzio.)
14.11.2008
Dal 1982 ad oggi sono molti i film di fantascienza che hanno preso direttamente o indirettamente spunto dai racconti di Philip K. Dick, a partire proprio dalla trasposizione più riuscita e di successo: “Blade Runner”, di un ancora ispirato Ridley Scott.

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Nel futuro un agente di polizia tramite un complicato sistema riesce a vedere i criminali prima che commettano omicidi e fermarli. Dovrà percio' scappare quando sarà lui il criminale che commetterà un omicidio
Film di fantascenza bellissimo, tratto da un libro del mitico Philip K Dick in questo rifacimento gli effetti speciali sono moltissimi. Spieldberg in regia non ha badato a spese. Un film da vedere e che appassiona fino alla fine mettendo ansia e palpitazione. Ottimo Cruise, da gustare questo film!!!!

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Mario Bucci (cinemah)
14.11.2008
Washington D.C. anno 2054. Al Dipartimento di Precrimine il comandante John Anderton si serve da sei anni (da quando cioè è stato rapito suo figlio) di tre precognitori, una donna e due gemelli nati da un esperimento sui tossicodipendenti, per prevenire omicidi che si devono ancora compiere.

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Giuliano Tomassacci (offscreen)
14.11.2008
Poco è meglio. L’arte dell’essenziale e del necessario, scrupolosamente coltivata e così discretamente raggiunta nella penultima fase creativa spielberghiana sembra subire una rilevante deviazione nel più recente biennio produttivo.

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Sara Troilo (cineboom)
14.11.2008
L’esistenza di una maggioranza implica una corrispondente minoranza”. Questo è l’indizio scritto su un biglietto recapitato al commissario Anderton protagonista del racconto di Philip K. Dick; tanto gli basta per iniziare le sue indagini e arrivare a ricostruire la verità

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Lietta Tornabuoni (it.movies.yahoo)
14.11.2008
Da un racconto di Philip K. Dick, scrittore di culto sprofondato nella schizofrenia, ispiratore già di 'Atto di forza' e 'Blade Runner'. E' la fantascienza adulta di Steven Spielberg a favore delle atmosfere piovose e metalliche di questo film algido quanto perfetto.

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Leonardo Biagiola (cinemorfina.)
14.11.2008
Nell'anno 2054, nella città di Washington, uno speciale corpo di Polizia, la Precrime, garantisce ai cittadini la massima sicurezza personale.

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Teresa Lavanga (FILMfilm)
11.11.2008
La nuova opera di Spielberg, tratta da un racconto di Philip K. Dick, rispetta in pieno tutte le aspettative: é spettacolare, maestosa, pretenziosa, magnifica.

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Teresa Lavanga (segn. da BalckArcana) (filmup)
11.11.2008
A differenza del romanzo, che si chiude in modo ambiguo, poco esplicito, Spielberg lascia al protagonista una possibilità in più: la sua coscienza.

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