L'Onda
L'Onda
Data Uscita: 27 Febbraio 2009
(Germania • 2009) Die Welle
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Gabriele Niola (ScreenWEEK.it)
25.02.2009
Il nazismo potrebbe tornare oggi? Secondo il regista Gansel si, è un sistema di gratificazione del popolo eterno, ma stenta a convincere il pubblico

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Chiara xx
01.07.2011
Poca rilevanza mediatica. Film troppo scomodo? Vi siete mai chiesti se una nuova autocrazia, un regime dittatoriale, possa di nuovo sorgere in Germania? Siete certi che dopo il Terzo Reich questo pericolo sia scongiurato? Vi sbagliate.

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Filippo Magnifico
06.03.2009
Il finale ricalca una certa maniera di fare cinema, che si potrebbe definire “alla Derrick”. Ci si può vedere la cosiddetta “presa di coscienza”. Studiatevelo bene quel volto, visto che da noi l’esperimento pare (qui lo dico e qui lo nego) lo stiano tentando fuori dalle scuole.

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Serena Guidoni (EcoDelCinema)
26.02.2009
“L’Onda” è un film che ci pone di fronte ad una sorta di presa di coscienza, nella speranza che di fronte ad una simile orribile possibilità, il nostro giudizio venga in qualche modo messo in discussione.

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Teresa d'Ambrosio (35mm)
26.02.2009
E la musica, un mix di rock ed elettronica, è la colonna sonora ideale per cogliere l'escalation prima euforica poi degenerativa dell'onda.

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Edoardo Becattini (MyMovies)
26.02.2009
L'Onda elabora un discorso dissertativo, smaccatamente pedagogico, che mira in maniera esclusiva a costituirsi come monito, come exemplum, rivolto soprattutto al pubblico giovanile.

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Gabriele C (CineBlog)
26.02.2009
Il fatto poi che l’esperimento sia stato fatto per davvero aumenta per forza di cose l’inquietudine di fondo del film.

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Pietro Ferraro (IlCinemaniaco)
26.02.2009
che l’impatto emotivo sia efficace e che il film colpisca duro e in profondità e fuor di dubbio, così come convince pienamente la confezione solida ed il ritmo sorprendente che coinvolge dall’inizio alla fine

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Giordano Rampazzi (CinemaDelsilenzio)
26.02.2009
Durante una lezione del prof. Wenger vengono ricordate le cause che possono condurre all’avvento dei totalitarismi. Nessun ingrediente sembra mancare all’appello, ma in fondo basta ripetersi che non succederà più, giusto?

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