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Adriano Ercolani
30.05.2017
Ci volevano due donne per risollevare le quotazioni artistiche del connubio cinematografico Warner/DC. La prima è ovviamente la supereroina Diana Prince, alias Wonder Woman. La seconda è la regista Patty Jenkins.

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1 Wonder Woman è il peggior cinecomic dai tempi dei c...
1 Wonder Woman è il peggior cinecomic dai tempi dei cinecomic di serie b tipo Elektra o F4. Ecco quelli sono innegabilmente peggio, ma questo è una brutta copia di Cap 1. L'unica cosa bella è lei, che funziona come WW, ma non basta.

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Massimiliano Martini (www.martiniagitato.it)
31.05.2017
Wonder Woman è una scommessa vinta solo a metà. Se da una parte riesce a dare vivacità e sorrisi a un universo cinematografico finora fin troppo cupo, dall'altro cade nella trappola di proporre un film che stenta ad avere una sua identità e che si piega a troppi compromessi per cercare di piacere al pubblico.

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Cristiano Capotosti (www.mauxa.com)
31.05.2017
Il film Wonder Woman, sebbene non abbia eguagliato la trilogia dell’eroe DC Batman diretta da Christopher Nolan, rappresenta un evento irrinunciabile per tutti gli appassionati dei fumetti e non solo. Diverte e coinvolge nella narrazione delle origini delle eroe DC e di come si evolverà nei capitoli successivi.

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31.05.2017
Così si ride in più di un'occasione a vedere questa super-eroina, che a volte rievoca Xena, comportarsi come una vera e propria matta per le strade fumose di Londra, mentre cerca di contenere il suo desiderio di combattere, mettendocela tutta per confondersi e imparare gli usi e i costumi della gente comune. Gente comune che, andando avanti, scoprirà non essere, forse, interessante e degna abbastanza della sua passione come delle sue imprese da Dea, in quello che probabilmente è il meccanismo meno riuscito e più retorico di una sceneggiatura e di un prodotto che comunque, nonostante tutto, fa notare dei promettenti passi in avanti per quanto riguarda l'universo DC Comics in terra cinematografica.

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Andrea D'Agostino (www.cinefusi.it)
31.05.2017
Wonder Woman è un film che funziona sotto praticamente tutti gli aspetti (con qualche sbavatura qua e là, come il ricorrente problema delle “distanze geografiche”), riuscendo a mettere in risalto tutti i pregi dei precedenti film DC e aggiungendone qualcuno tipico della Marvel, regalando così allo spettatore una storia epica e drammatica, ma allo stesso tempo eroica e di speranza.

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Roberta Panetta (myredcarpet.eu)
31.05.2017
La semplicità di Wonder Woman è la sua forza: non siamo di fronte ad un cambiamento e nemmeno davanti ad un film d’autore; vengono narrati i clichè di una storia che ha un fascino naturale, che passa dal divino al terreno, senza troppe pretese. La volontà di creare un’identità cinematografica al personaggio viene rispettata, ma la debole scrittura e i dialoghi banali non bastano a renderlo un blockbuster degno del suo budget. Bene, ma non benissimo.

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Alessandro Faralla (www.fattodiritto.it)
31.05.2017
Wonder Woman mancherà di scene madri, della potenza visiva di un stiloso come Zack Snyder ma rimane, nel complesso, il film dell’universo esteso DC più omogeneo e strutturato. Ed ha nella sua protagonista, in Gal Gadot un’eterno momento di meraviglia, magnetica in ogni inquadratura, sensuale ed eccitante nel suo essere sé stessa da valere la visione.

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Federico Vascotto (www.dituttounpop.it)
31.05.2017
Wonder Woman di Patty Jenkins è quindi un film forse eccessivamente naif e lineare, eppure maggiormente riuscito nel cercare di delineare questi benedetti supereroi DC – che vorrebbero far guerra alla Marvel al cinema – prima di vederli riuniti nel primo film stand-up, ovvero Justice League.

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Mirko Lomuscio (www.youmovies.it)
31.05.2017
Nel tutto una nota di merito va alla dotata Gadot, che nei panni della protagonista Diana sembra sentirsi a proprio agio, soprattutto quando gli toccano i momenti stralunati. Tra alti e bassi, a suo modo Wonder Woman è una scommessa vincente, ma ce ne accorgeremo più in là con i tempi.

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Alessandro Giglio (www.lanouvellevague.it)
31.05.2017
Wonder Woman conserva una sua identità ed una sua peculiarità. Il candore dell’eroina si espande all’idea generale del film, vi aderisce pienamente e riesce nel suo intento. Lontano mille miglia da Deadpool per intenderci, non cade nel rischio di perdere la sua “mission”, intrattiene, avvince, diverte con momenti spassosi, e pur nel turbinio finale non sbanda mai o quasi: promosso. Di certo il miglior film della Dc.

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Letizia Rogolino (www.newscinema.it)
31.05.2017
Da una parte c’è una donna innamorata e altruista che percepisce il dolore della violenza in prima persona, e dall’altra una divinità forte e coraggiosa che vuole portare al termine la sua missione a tutti i costi. Visivamente ipnotica la scena della consapevolezza di Diana avvolta nel fumo arancione del gas letale lanciato dall’esercito tedesco, che nasconde migliaia di morti innocenti che lei non è riuscita a salvare. La Jenkins presenta il lato umano della protagonista ferita dalla brutalità degli eventi lontani dalla sua immaginazione.

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Francesco Di Brigida (spettacoli.leonardo.it)
31.05.2017
[...] tante scene risultano trascinate nel minutaggio ma soprattutto verbose, con dialoghi annacquati e qualche scelta di battute clou piuttosto ingenue. Si può parlare di pace e d’amore anche senza troppe frasi fatte. Forse il motivo risiede nella ricerca di un pubblico femminile e giovanissimo.

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Maria Teresa Ruggiero (www.universalmovies.it)
31.05.2017
Questa Wonder Woman si dimostra un manifesto femminista al pari delle eroine disneyane, diventate dei cardini per tante bambine nel corso della loro crescita che, sicuramente vedranno nella coraggiosa Diana Price un’icona di forza e dall’animo puro.

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Cecilia Strazza (www.vertigo24.net)
31.05.2017
Wonder Woman non è un film indimenticabile ma matura in corso d’opera. Ironico, al momento giusto, coerente e dignitoso, retorico se vogliamo. Dagli errori si risorge, dalla perseveranza si ottiene il risultato, e siamo convinti che la DC possa fare molto, ma molto di più. A cominciare da qui.

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Paolo Nizza (cinema.sky.it)
31.05.2017
A indossare la corazza, il corsetto, la gonna e i bracciali è la modella israeliana Gal Gadot che già aveva rubato la scena all'uomo pipistrello e all'uomo d'acciaio in Batman Vs Superman. La Gadot sembra nata per essere Wonder Woman. Oltre a essere di una bellezza abbacinante e di un’agilità ferigna riesce a essere credibile quando dice frasi come "Mio Padre è Zeus".

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Mattia Pasquini (www.film.it)
31.05.2017
Didascalico oltre il necessario e con linee di dialogo che appiattiscono i personaggi, troppo limitati dal loro essere 'esemplari', il film inanella una serie di spunti e luoghi comuni (gli orrori della guerra, i maltrattamenti animali, la discriminazione verso le donne e le minoranze etniche) che finiscono per superare anche la benevolenza suscitata dalla leggerezza del lato comedy (ma siamo lontani dal Deadpool citato da Chris Pine sul set).

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Claudio Scaccabarozzi (www.badcomics.it)
31.05.2017
Sul finale, grazie al tono delle scene d’azione e ai dialoghi tra Wonder Woman e il suo arcinemico, ci è parso per un attimo di essere ripiombati negli anni Novanta. E che questo accada in un film da cui ci aspettavamo una svolta verso il futuro è grave. Ci sono tanti altri difetti di scrittura che ci lasciano stupiti, quando leggiamo che la critica d’Oltreoceano ha parlato di questo film come del migliore del DC Extended Universe. Ci pare, onestamente, che non lo sia e che sia invece un prodotto che inciampa in continuazione, fino all’inevitabile caduta.

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Elisa Giudici (www.mondofox.it)
31.05.2017
A far uscire ancora una volta sconfitta DC dall'eterno duello cinematografico con Marvel, oltre alla scarsa fiducia riposta nella sua eroina, è la scrittura patetica del materiale che viene girato con l'utilizzo di tante risorse. Se il villain, al solito, è una barzelletta e il film è ancorato a una prevedibilità quasi noiosa, il vero, mortale colpo di grazia lo infliggono i dialoghi. Sembrano scritti da un ragazzino e sono letali, loro sì, nell'abbattere la credibilità di una pellicola così priva di profondità da poter aspirare solo ad essere un cinecomics d'intrattenimento e davvero nulla più.

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Sandra Martone (cinema.everyeye.it)
31.05.2017
Wonder Woman è il miglior film che l'Universo Cinematografico DC abbia finora portato sul grande schermo in quanto, al di là di alcune pecche di sceneggiatura non sempre perdonabili, Gal Gadot è perfetta nel ruolo della supereroina, tanto da reggere sulle sue spalle un intera pellicola e le sue imperfezioni.

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Paola Jacobbi (www.vanityfair.it)
31.05.2017
Ambientato durante la prima guerra mondiale, in clima di movimento delle Suffragette, il film di Patty Jenkins (una regista donna, sì, ma non vuol dire niente!) scivola completamente, durante la terza parte, nelle dinamiche ripetitive di tutti i film di Super Eroi, senza un’idea in più e, men che meno, un’idea che sembri partorita con originalità tutta femminile. Anzi.

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Thomas Cardinali (talkymovie.it)
31.05.2017
Patty Jenkins costruisce il film attorno alla figura di Gal Gadot, ma l’attrice comunque non ha quello spessore in grado di catalizzare l’attenzione in un one woman show efficace al 100%. Nel finale la CGI e gli effetti speciali sono troppo vecchio stile, con specie la computer grafica che delude molto. Wonder Woman era attesissimo e segna una svolta per l’universo DC, ma c’è bisogno a partire da Justice League di un ulteriore e decisivo passo avanti perché il potenziale per fare passi in avanti rispetto ai concorrenti per i cinecomic c’è.

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Lorenzo Fantoni (Wired)
30.05.2017
Gal Gadot mette in scena un personaggio credibile e fondamentale, ma che si muove in un film che fa di tutto per farle lo sgambetto.

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Alessandro Niro (www.nerdplanet.it)
30.05.2017
Altro buco nell’acqua quindi? Noi diremmo di no. Nonostante qualche pecca, la pellicola può ritenersi più che sufficiente e la migliore, fino ad ora realizzata dalla DC. Davvero fenomenale Gal Gadot, che ha dato il massimo nella parte risultando essere una scelta più che azzeccata in qualità di Wonder Woman riuscendo, da sola, a sorreggere 121 minuti di film senza interruzioni donando alla storia ed al personaggio un significato importantissimo a livello mitologico e non.

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30.05.2017
Patty Jenkins confeziona una pellicola capace di dividersi tra mitologia, azione, risate, divertimento, dramma, epicità ed interessanti riflessioni per il pubblico, sull'etica con cui ci poniamo dinnanzi ai conflitti, tanto nel locale delle gentilezze e il rispetto quotidiano, quanto nel globale dei grandi conflitti internazionali. Una trama più originale, un terzo atto più incisivo ed un villain meglio caratterizzato, avrebbero reso questo film un piccolo gioiello, invece è "solo" un blockbuster tradizionale, eroico e di cuore che potrebbe segnare una svolta positiva per l'universo cinematografico DC Comics.

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Costanza Mauro (www.pianetadonna.it)
30.05.2017
La scelta di Gal Gadot per il ruolo di Diana/Wonder Woman si conferma ottima. E' buono anche il duo Gal Gadot - Chris Pine, del resto quest'ultimo ha un po' il genio dei ruoli da simpatico mascalzone. Purtroppo il film diventa più fiacco e meno convincente proprio quando, paradossalmente, dovrebbe alzare il volume e mostrarci sequenze potenti. Le scene d'azione non riescono ad essere coinvolgenti quanto dovrebbero e persino lo scontro finale, che indubbiamente si vorrebbe epico, risulta invece senza pathos. Troppe parole, troppi dialoghi veramente poco significativi al posto di uno combattimento come si deve.

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Mattia Ferrari (leganerd.com)
30.05.2017
Wonder Woman è in grado di intrattenere, ma sfrutta una schematicità che non osa in nulla, cercando di rifarsi più al modello dei film Marvel, e finisce con il fallire nel crearsi quell’identità propria, o meglio: una parvenza di identità la assume, ma la strada è ancora lunga e in salita.

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Federico Boni (www.cineblog.it)
30.05.2017
Forte, irreprensibile, praticamente imbattile e divina, ma come tutti noi umani cinematograficamente parlando imperfetta.

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Giorgio Parma (www.comicus.it)
30.05.2017
[...] un film che nella prima parte dà il meglio di sé, anche se di mediocrità si sta parlando, che cade rovinosamente nel finale. Una pellicola con spunti interessanti che non li finalizza in modo compiuto, lasciando molto, troppo, in superficie. Poteva essere molto più di quello che purtroppo è.

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Simone Alibrandi (vigamusmagazine.com)
30.05.2017
Con l’umanità, intesa in tutte le sue sfaccettature più profonde, il film riesce a creare qualcosa di più che una trasposizione cinematografica, arrivando dritto al cuore del pubblico.

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Antonio Dini (www.fumettologica.it)
30.05.2017
Cosa manca a Wonder Woman? Poco, pochissimo. Forse una storia migliore, più profonda, scritta con più onestà e meno mestiere. Ma dopotutto chi va a vedere un film dei supereroi per la storia? Forse qualche storico del femminismo novecentesco? Ci permettiamo di dubitarne.

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Simone Rampazzi (gamesurf.tiscali.it)
30.05.2017
Wonder Woman è forse il primo film del DCEU (DC Extended Universe) con il maggior mordente, miglior regia e miglior concretezza. Il personaggio riesce a farsi amare fin dalle prime scene, lo si segue appassionatamente da un’infanzia guerriera ad una maturazione inedita, tra l’altro fedele in parte alle opere fumettistiche scritte in questi anni (ed i fans ne saranno felici). La formula alchemica per eccellenza è stata finalmente trovata: mischiate un po' di Gal Gadot con il tema musicale del film, ed il successo è praticamente assicurato!

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Marita Toniolo (www.bestmovie.it)
30.05.2017
Dove il film vince a mani basse, invece, è nell’aver modellato tutto il film addosso a Gal Gadot, perfetta per questo ruolo, per merito di una bellezza e una grazia assolutamente naturali, che la rendono speciale e magnetica rispetto a qualsiasi altra figura del film, quasi fosse davvero una dea tra gli uomini. La purezza d’animo e l’ingenuità del suo personaggio, a cui l’attrice riesce a fornire una credibilità assoluta, non sono solo funzionali alla narrazione, ma servono anche a sottolineare il contrasto Femminile/Maschile su cui la Jenkins insiste per tutto il film.

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Domenico Misciagna (www.comingsoon.it)
30.05.2017
Wonder Woman riesce nell'intento di avere un'identità senza vendersi a tutti i costi come "diverso" o "autoriale": non si presenta come un fenomeno in stile Deadpool o Logan, non è irriverente, non è supercruento e nichilista. Il suo sincero candore aderisce a quello della sua eroina.

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Paolo Di Fonzo (nerdando.com)
30.05.2017
[...] il film convince ma non esalta: la trama è piacevole, ha delle svolte interessanti, l’azione è coinvolgente, ma manca quel qualcosa che renda il tutto indimenticabile, che sia un personaggio che emerge, un cattivo incredibile o una scena inaspettata o clamorosa. Nel complesso la sensazione è che si sia giocato molto sul sicuro con Wonder Woman: c’era bisogno di recuperare l’attenzione e l’aspettativa del pubblico (cosa che probabilmente farà), ma non si poteva rischiare di combinare un altro pasticcio con Justice League alle porte.

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Giuseppe Grossi (movieplayer.it)
30.05.2017
Questa volta lo scivolone finale è deludente, fa persino arrabbiare perché è incoerente e rovina la prospettiva adottata quasi per tutto il film. Wonder Woman si dimostra così un'occasione sprecata, un'opera zoppicante, piena di buoni propositi gestiti da una regia lunatica, sostenuta soprattutto dal carisma volitivo di Gal Gadot.

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Andrea Chirichelli (www.playersmagazine.it)
30.05.2017
Rispetto a Marvel, che corre solitaria verso il traguardo, la squadra DC sembra composta da staffettisti che hanno perso maldestramente il testimone e cercano, senza riuscirci, un inseguimento impossibile. Anche Wonder Woman infatti, come tutti i film che l’hanno preceduta, soffre a causa di un peccato originale: l’assoluta mancanza di pianificazione e strategia e di un nesso causale che leghi assieme le diverse opere di questo problematico universo.

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Emiliano Cecere (www.cinematographe.it)
30.05.2017
Il nuovo film targato DC e Warner Bros. fa un mezzo passo in avanti rispetto ai suoi predecessori, ma rimane ancora molta strada da fare prima di arrivare a un’ineccepibile qualità tecnica e strutturale ancora molto ma molto lontana. In fin dei conti Wonder Woman è un film ancora non sufficiente, afflitto da troppi problemi e carente dal punto di vista emotivo, il tutto suona di deja-vu e l’apparato ne risente. Il più grande errore che si possa commettere è scimmiottare il successo altrui inserendo battutine che alla lunga divengono delle vere gag, facendo scadere terribilmente il livello dei dialoghi.

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Marcello Paolillo (www.spaziogames.it)
30.05.2017
Purtroppo, nonostante la presenza statuaria di Gal Gadot/Wonder Woman, il film patisce un ritmo incostante, frammentato, che spesso distrae e fa perdere il filo degli eventi.

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Giulio Cicala (www.cinetvlandia.it)
30.05.2017
Nel complesso si può dire che il film stand alone su Wonder Woman è gradevole e piacevole, scorre con un buon ritmo per le sue oltre due ore abbondanti (140 min), e riesce a dare un quadro generico del mondo delle Amazzoni e della principessa Diana, senza però esaltare più di tanto. Chiosiamo nel dire, per dovere di cronaca, che non c'è scena post credits.

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Lorenzo Pietroletti (www.movietele.it)
30.05.2017
il vero problema è che, oltre a Gal Godot, i pregi di "Wonder Woman" sono ben pochi. Per gran parte del film si può lodare la scelta di mantenere una struttura sobria, anche a costo di sembrare stereotipato, ogni tanto spezzata da scene dal forte impatto visivo (seppur con troppi rallenty), soprattutto se consideriamo i falliti esperimenti precedenti. Ma la vera pecca la troviamo nella confusione del finale, come un alito di vento che fa crollare un'esile piramide di carte. Un'altra, ennesima, occasione persa per la DC che sembra non riuscire a fare il salto di qualità ad un genere che predominato dalla concorrente Marvel.

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Gabriele Barducci (www.thegamesmachine.it)
30.05.2017
Wonder Woman è indiscutibilmente un film riuscito, forse un filo meno ambizioso delle precedenti produzioni DC, giacché affronta meno temi “politici” e favorisce una storia più intima ma onesta, mostrandoci con garbo le origini di una delle supereroine più famose e iconiche del mondo.

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Andrea Bellusci (nerdmovieproductions.it)
30.05.2017
Diana doveva portare una ventata di freschezza e miglioramento nel tetro e oscuro DCuniverse, fallendo purtroppo miseramente e dimostrandosi l’ennesima occasione sprecata da Warner e risultando essere un segnale estremamente preoccupante per Justice League.

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Chiara Guida (www.cinefilos.it)
30.05.2017
Simile a L'Uomo d’Acciaio per un'inevitabile assonanza di racconto, Wonder Woman è un punto di partenza importante per la rappresentazione femminile nel genere. La strada da fare è ancora tanta, ma i propositi e gli esiti sono incoraggianti.

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Joseph Crisafulli (www.moviestruckers.com)
30.05.2017
Gal Gadot in questa pellicola ha dovuto impersonare una Diana Prince decisamente più ingenua rispetto alla versione di Batman v Superman. Il risultato della bellissima attrice israeliana è molto positivo: la Gadot riesce a farci ridere e ad emozionare, avvicinandosi almeno in parte all’icona di Lynda Carter. Nota di merito anche per Chris Pine, ottima spalla della supereroina.

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Mario d'Angelo (www.gamesvillage.it)
30.05.2017
L’ingenuità di Diana, che è cresciuta in un vero paradiso dove probabilmente si pratica il sesso saffico, è un perfetto meccanismo dell’identificazione con l’eroe: è con lei che, da una parte, s’inorridisce per le milioni di morti, dall’altra si mettono in discussione, in momenti genuinamente divertenti, le sovrastrutture di una società fondata dall’uomo.

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Valeria Brunori (www.ecodelcinema.com)
30.05.2017
Davvero non si capisce come possa la DC continuare a mancare sempre più clamorosamente il bersaglio.

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Stefano Dell'Unto (www.mangaforever.net)
30.05.2017
Il pubblico apprezzerà la decisa correzione di rotta nella costruzione del DC Universe cinematografico anche se c’è ancora molto da lavorare e il film non è esente da difetti. Per ora, Wonder Woman convince più di Batman, Superman e della Suicide Squad e Patty Jenkins dimostra un approccio al materiale originale più azzeccato rispetto a quello di Zack Snyder e David Ayer.

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Alessandro Gamma (www.ilcineocchio.it)
30.05.2017
Dopo tutto l’hype, e l’altrettanto forte delusione, di pellicole come Batman v Superman e Suicide Squad, Wonder Woman rappresenta – con moderazione – un cambiamento che fa ben sperare per il non semplice film corale della Justice League.

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Livio Rezoagli (supereroi-news.com)
30.05.2017
Il vero obiettivo di Wonder Woman però è quello di insegnarci un importante lezione dove sono le emozioni e l’intensità di queste a farla da padrona, dall’inizio alla fine infatti la pellicola è un turbinio di emozioni che attraversano non solo la protagonista ma il contesto storico in cui è immersa che costerà caro per alcuni e porterà Diana sulla strada dell’eroismo "esiliato"; [...] Wonder Woman è “super-eroico” ma assolutamente mai banale nonostante il concetto favolistico alla base.

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Lorenzo Pietroletti (www.lascimmiapensa.com)
30.05.2017
[...] una meravigliosa Gal Gadot che riesce a sfoggiare una fantastica interpretazione in un film che si lascia guardare, un po’ a fatica, fino al finale ma non fino alla sua forzata conclusione. [...] il finale è un problema non di poco conto e che rovina definitivamente un film che già a stenti arrivava alla sufficienza. L’arrivo di Ares è gestito nel peggiore dei modi e le scene del combattimento, seppur degne di nota, non riescono a colmare né la sua grossolana introduzione né tantomeno i dialoghi al limite della decenza.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
30.05.2017
Wonder Woman cede nei suoi snodi e in tantissimi dialoghi, si dimostra spesso incapace di ottemperare con classe ai necessari clichè del cinefumetto ma anzi dimostra molta naivitè (il rapporto con il villain è terribile) e propone un grande scontro finale abbastanza ridicolo. La palette visiva è la medesima desaturata e incline al rifrangere di fiamme sul metallo di L’Uomo d’Acciaio e Batman v Superman ma la qualità di ciò che avviene dentro (a tratti addirittura anche della CG) assolutamente no.

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Tiziano Costantini (www.staynerd.com)
30.05.2017
Il problema principale tuttavia resta il ritmo. Se la parte iniziale stupisce, appaga la vista, ed ha il grande merito di coinvolgerci attivamente nella narrazione, dopo un po’ l’andatura cala in maniera sensibile, raccontandoci una storia che fondamentalmente è poco interessante e quanto mai prevedibile. Solo qualche exploit ci salva dalla noia, ma non possiamo certo evitare di storcere la bocca di fronte ad un finale che tutto sommato etichettiamo come banale ed una boss fight tra le meno suggestive ed accattivanti di sempre.

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