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Gabriele Niola (ScreenWEEK.it)
19.03.2010
Costantemente in cerca di un cinema che avvinca lo spettatore ma che sappia anche parlargli in maniera diversa, Luca Guadagnino centra l’obiettivo

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gabriele farina
15.07.2010
La recensione di Sandro su Vita di un IO. Che se poi volete venire anche voi a proporre le vostre recensioni....

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Angelica Tosoni (SilenzioInSala.com)
19.03.2010
Peccato non si possa osannare completamente un film che ha tutte le premesse (regista, sceneggiatori, cast, colonna sonora, fotografia) per essere una pellicola interessante e che anche nelle pecche mostra una onestà intellettuale ineccepibile, disdegnando scorciatoie e furberie.

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Alessia Starace (Movieplayer)
18.03.2010
pecche macroscopiche di un film che prende le mosse da uno spunto stantio e banale e ne affida lo sviluppo ad una sola attrice che, per quanto magnifica, non può riuscire nel miracolo di far spiccare il volo a una pellicola tanto sterile

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Federica Di Bartolo (FilmUP - )
18.03.2010
stile di certo non manca al regista ed è apprezzabile la sua attenzione per il particolare, il suo gioco di metafore e di simboli

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Elisa Cuozzo (Ecodelcinema)
18.03.2010
la pellicola non coinvolge, nè convince: una trama e una sceneggiatura poco intriganti e banali non le permettono di spiccare il volo, pur avendo come anima e corpo un’attrice magnifica del calibro della Swinton.,. alla quale l’applauso non si nega mai.

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Enrico Ruffato (NSC - NonSoloCinema)
18.03.2010
Ciò che, analizzato nel dettaglio, può essere interessante e piacevole, nell’economia dell’intero corpo filmico diviene appiccicoso e risibile.

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Lucio De Candia (- Cinema4stelle.it)
18.03.2010
“Io sono l'Amore” rimane quindi un film celebrale, con un indubbio potenziale emotivo castrato dalla freddezza formale. Da segnalare la bella e intensa interpretazione della Swinson, s

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Gianni Canova (Duellanti)
18.03.2010
È un film pretenzioso, hanno detto in molti. Sarà. Ma il nostro cinema pecca in genere del difetto opposto: ha poche ambizioni, vola basso, non osa, si accontenta di poco. Guadagnino, invece, punta in alto. Finalmente, verrebbe da dire.

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Margherita Ciacera ( CineClick.it)
18.03.2010
Vedere Io sono l’amore è un pò come ritrovarsi a parlare con uno spocchioso snob bocconiano dall’accento marcato o con una super modella di Vogue: entrambi sono bellissimi e potenti, ma non hanno proprio un bel nulla da dire.

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Maurizio Ermisino ( MovieSUSHI )
18.03.2010
Frigido nonostante la sua apparente bellezza

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Federico Pontiggia (Cinematografo.it )
18.03.2010
Luca Guadagnino conquista gli Orizzonti del Lido: "aggiornando" Visconti, un lussuoso e nitido Gruppo di famiglia in interno

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Marzia Gandolfi ( MYmovies)
18.03.2010
Gruppo di famiglia in un interno milanese e borghese ritratto con proprietà estetica ed eleganza formale

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Paolo Bassani
13.03.2010
Il film vorrebbe dire: non crediate che i borghesi arricchiti non abbiano i loro problemi. Non vedo come tutto ciò possa interessarci. Guadagnino utilizza la macchina da presa come farebbe vostro nipote al matrimonio di zia Concetta, senza una buona idea, e con accostamenti metaforici arditi.

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