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Simona (Cineblog.it)
09.10.2009
Poche parole, un’istintiva attrazione. In pochi giorni imparano a conoscersi, ad aprirsi, a svelare le proprie ferite.

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Francesco
24.10.2009
“La doppia ora“, debutto cinematografico di Giuseppe Capotondi, é un film che fonde due generi: da un lato un thriller, a tratti soprannaturale, robusto e cupo e, dall’altro, un melodramma denso di tenerezza e sentimenti.

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Angela De Angelis (SilenzioInSala.com)
13.10.2009
Una pellicola che è una sorta di esperimento, e che in virtù delle arditezze della tecnica narrativa può entusiasmare, ma anche far storcere il naso a qualcuno.

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Serena Guidoni (Ecodelcinema.com)
09.10.2009
è uno di quei film che vale la pena vedere senza averne, precedentemente, letto la trama.

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Valerio Caprara (Mymovies.it)
09.10.2009
"Debutto coraggioso, quello del quarantunenne Giuseppe Capotondi arruolato in concorso con il noir 'La doppia ora'.

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Massimo Borriello (Movieplayer.it)
09.10.2009
L'illuminazione al film la fornisce la scaltrezza di una trama che procede per finissimi twist che definiscono l'impossibilità di una storia d'amore strozzata dalle cattive intenzioni.

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Paolo D'Agostini (La Repubblica)
09.10.2009
Dopo la gratificante ammissione al concorso veneziano il debuttante Giuseppe Capotondi si sottopone al verdetto del pubblico.

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Dgmag.it (Dgmag.it)
09.10.2009
Un film che racconta di emigrazione, integrazione e amore; che, in alcuni momenti, è anche sesso. Solo sesso.

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Gianluca Arnone (Mtv.it)
09.10.2009
L'esordio di Capotondi in un bel mistery che diventa cattivo melodramma. Promosso con riserva.

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Monica Cabras (Filmup)
09.10.2009
un noir che a tratti assume l’aspetto di poliziesco, addentrandosi nei meandri del thriller psicologico, con immagini che richiamano all’horror.

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ColinMckenzie (Bad Taste )
08.10.2009
Un ex poliziotto e una cameriera si innamorano, ma accade un tragico fatto. Passato in concorso alla Mostra di Venezia e vincitore della Coppa Volpi grazie a Ksenia Rappoport, un thriller modestissimo e che non sa bene dove andare a parare...

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ColinMckenzie (BadTaste)
06.10.2009
Così, rimane un prodotto che non scontenterà chi fa i palinsesti per le televisioni generaliste (...), ma per cui è difficile capire che interesse ci possa essere da parte del pubblico cinematografico internazionale (e temo, dopo magari un discreto primo weekend, anche nazionale).

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