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Emmerich ritorna è non ha pietà per niente e per nessuno neppure del Papa.Tremate arriva Emmerich! (è proprio il caso di dirlo)
Emmerich regista tedesco ha girato altri tre film catastrofici in ordine cronologico: "Independence day,Godzilla,L'alba del giorno dopo" e questo film, a livello di spettacolarità li sbaraglia tutti e devo dire che ha fatto qualche pogresso a livello di sceneggiatura anche se comunque il punto debole del film sono proprio i dialoghi.Per chi cerca una storia solida e complessa, dialoghi lunghissimi ecc... ha sbagliato completamente film, questo è una pellicola indirizzata a chi vuole vedere il mondo disintegrarsi.Personalmente è una pellicola di puro divertimento e di sicuro il film più spettacolare che ho visto sino ad ora, bravi gli attori, il regista e sceneggiatore (Emmerich) ha fatto del suo meglio e direi che più catastrofico di cosi si muore, e come ho scritto sopra distrugge tutto ( Los angeles si vede crollare, yellowstone salta per aria, una nave da crociera viene capovolta come se fosse un giocattolo,Las vegas che crolla e altro) Un bel film

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Francesco Spadafina
07.02.2010
Dopo un invasione aliena e una nuova era glaciale ritorna Roland il distruttore con una pellicola spettacolare ma con pecche nella sceneggiatura e nei dialoghi.

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Giuseppe de Feudis (www.barinews.net)
14.12.2009
Film recensito da Giuseppe de Feudis su www.barinews.net

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12.12.2009
fortunatamente il film è tirato avanti dall'attore protagnista John Cusack che con il suo umorismo innato è riuscito a dare una piega inaspettata alla storia vista e rivista in film da casetta da vedere nelle serate in cui non c'è proprio nient'altro da fare.

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Giuseppe Salvo (SilenzioInSala.com)
09.12.2009
La febbrile ondata di spettacolarità, di prodigioso sensazionalismo mentre monumenti simbolo crollano in macerie, sono le colossali trovate di un ludico spasso demolitore, che si appiglia a un ritmo sostenuto per mantenersi in costante tensione e studiato per l’intrattenimento più sfrenato.

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Borden, Angier (Split Screen)
20.11.2009
Ciò a cui ci troviamo di fronte è infatti una scellerata combinazione di dialoghi demenziali, totale spregio del concetto stesso di sceneggiatura, noncuranza per la costruzione dei personaggi e cattivo gusto sparso a piene mani, un mix letale che riempie ogni fotogramma di 2012.

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Stefano Monteduro (trailersland.com)
18.11.2009
Il solito Emmerich. Niente di nuovo dal punto di vista stilistico e narrativo. Solito intreccio tra eventi casuali di un piccolo gruppo di persone e governi sempre più cinici che sembrano avere come unico scopo quello di salvare meno gente possibile da catastrofi sempre più distruttive.

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Marco Minniti (Movioeplayer.it)
13.11.2009
La narrazione in sé passa in secondo piano di fronte a uno stordimento sensoriale che diventa principale ragion d'essere.

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13.11.2009
Within its own little universe, 2012 really only wants to create the apocalypse to end all apocalypses, and it's pretty successful at it, frankly.

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13.11.2009
The problem with 2012 is it wants to be a hopeful tale about how the world came together, but really - it's how the governments and aristocracy of the world came together with cheap slave labor to save themselves and a few others.

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Edoardo Becattini (Mymovies.it)
12.11.2009
L'Apocalisse secondo Roland il Distruttore è un trionfo popolare di sentimentalismi e pulsioni catastrofiche

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Giordano Rampazzi (Cinemadelsilenzio.it)
12.11.2009
Niente di nuovo sul fronte Occidentale

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Daniele Sesti (FilmUP)
11.11.2009
Che disaster movie sarebbe se non ci fossero almeno tre o quattro decolli su di un aereo sgangherato solo un secondo prima che la terra sprofondi sotto i nostri piedi?

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dr.apocalypse (cineblog.it)
11.11.2009
Peccato che per arrivare a questo tiratissimo e banale messaggio si sia dovuto raschiare troppo spesso il fondo del ridicolo, sfociando quasi nel populismo più estremo.

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ColinMckenzie (Badtaste.it)
11.11.2009
Megapolpettone catastrofico in puro stile Emmerich, che diverte poco e annoia moltissimo...

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Francesco Lomuscio (Everyeye)
11.11.2009
Tra imponenti edifici che cadono al suolo, metropolitane che volano per aria, strade che sprofondano, navi travolte dalle acque e perfino la distruzione del Vaticano, il tedesco Roland Emmerich torna ad occuparsi del filone catastrofico

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