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Valeria Barbera
10.11.2010
Nel secondo capitolo delle macchinazioni finanziarie di Wall Street, Gordon Gekko, un tempo campione del settore, deve indossare le scomode vesti di Zio Paperone. Non siamo più negli anni ottanta e non resta che sperare che il lupo abbia perso il pelo ma non il vizio

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Flavia Narducci (cinemio.it)
10.11.2010
Il regista statunitense gioca di nuovo una delle sue carte migliori e riporta sul grande schermo Gordon Gekko, l’uomo che oltre dieci anni fa aveva sbancato il botteghino a suon di azioni.

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Neil Smith (www.totalfilm.com)
07.11.2010
Twenty-three years and one financial meltdown later, Gordon Gekko returns to entertaining if hardly seismic effect. More footnote than follow-up, Street 2 offers wryly nostalgic amusement. Topicality-wise, though, it’s overslept.

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Riccardo Balzano (trailersland.com)
25.10.2010
Rischia di abbracciare un’intollerabile incoerenza che corrode irrimediabilmente la narrazione prima e il Gekko di Micheal Douglas poi, confinandolo (stavolta solo metaforicamente) dietro le sbarre di uno sciatto perbenismo e rendendolo uno dei “villain” più moralmente prevedibili di sempre.

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Federico Pontiggia (www.cinematografo.it)
22.10.2010
Alla crudele, doverosa denuncia della cupidigia di Wall Street, il film preferisce l'accomodante e un filo consolatorio buonismo formato famiglia.

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Pietro Ferraro (ilcinemaniaco.com)
08.10.2010
Stone è senza dubbio un affabulatore che col tempo si è ammorbidito, ma non ha perso il bisogno di spessore che gli è così congeniale, il film è scritto davvero bene, scorrevole e parla di economia e finanza in maniera accessibile.

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Colinmckenzie (www.badtaste.it)
08.10.2010
Una trama banale e prevedibile fin all'inizio, con dei dialoghi che rovinano spesso delle buone occasioni di rendere la storia più profonda e avvincente. Per fortuna, le cadute di tono sono limitate Ma non è una gran consolazione...

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Donata Ferrario (filmup.leonardo.it)
29.09.2010
Oliver Stone con Wall Street: il denaro non dorme mai, non intende offrire un sequel, come precisa, ma un approfondimento, offertogli su un piatto d’argento dalla crisi finanziaria del 2008. Solo che l’operazione riesce a metà.

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Nicolò Carboni (www.everyeye.it)
29.09.2010
Un film prolisso, ingarbugliato e poco efficace. Stone non riesce a storicizzare gli avvenimenti, mischiando pericolosamente tentazioni documentaristiche con le necessità narrative del cinema d'intrattenimento.

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Federico Pontiggia (www.cinematografo.it)
27.09.2010
Alla crudele, doverosa denuncia della cupidigia di Wall Street, il film preferisce l'accomodante e consolatorio buonismo formato famiglia. Wall Street non vola dove, purtroppo, osano i falchi dell’alta finanza: viceversa, Stone preferisce il nido, mentre le borse, quelle vere, cadono in picchiata.

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Luca Liguori (www.movieplayer.it)
27.09.2010
Per capire ogni singolo aspetto della sceneggiatura ci vuole probabilmente una laurea in economia ed un paio di specializzazioni, ma nonostante questo il film scorre benissimo per tutta la durata regalando agli spettatori una storia che funziona su più livelli.

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Giancarlo Zappoli (www.mymovies.it)
27.09.2010
Oliver Stone lancia ancora una volta un pesante j'accuse adempiendo al compito (che si è dato da sempre) di 'volgarizzare', nel senso di rendere comprensibili, le dinamiche del potere, sia esso politico o economico.

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