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Lorenzo Pedrazzi (blog.screenweek.it)
10.08.2017
Se si abbassano le proprie aspettative, La Torre Nera è anche un film godibile, piacevolmente démodé nella sua onestà di puro entertainment, ma resta sempre la sensazione che qualcosa di più ampio e profondo sia stato deliberatamente ignorato. Arcel ricava quello che può da tutti i romanzi della saga, confezionando una specie di sequel che – come sanno bene i lettori – riparte dal “reset cosmico” del settimo libro: mai come in questa circostanza, insomma, la trasposizione cinematografica si prende la libertà di diventare un’altra cosa, ovvero un prodotto più elementare che si affida alle suggestioni più immediate (l’azione, i mostri, le magie, i portali interdimensionali).

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2 Se vedi La Torre Nera senza sapere nulla de La Torr...
2 Se vedi La Torre Nera senza sapere nulla de La Torre Nera va anche bene. Altrimenti quello che sai abbassa anche il livello di una ction che sarebbe pure godibile.

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Andrea Lupia (www.cinezapping.com)
22.08.2017
Stephen King non è stato quasi mai trattato bene al cinema o sul piccolo schermo e le ragioni possono essere molte, anche se credo che la principale sia che quasi nessuno ha avuto la pazienza di calarsi in una poetica e in un linguaggio particolari come sono quelli del Re, senza capire che è proprio quella la fonte della magia dell’autore di Portland. La torre nera, il film, non riesce a uscire da questo circolo vizioso e, anzi, neanche ci prova. Si poteva perdere meno tempo a fare omaggi grossolani e inutili (la gigantesca scritta Pennywise, il numero di portale 1408, la serranda con scritto King e quant’altro) e dedicarsi a un lavoro meno frettoloso. Sebbene a malincuore, sconsigliato.

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Valerio Salvi (www.movietrainer.com)
22.08.2017
Due attori notevolissimi al servizio di una brutta cosa. La Torre Nera, quindi ha il grande pregio della brevità (90 minuti), perché già così è abbastanza punitivo ammesso che non siate bambini alle vostre primi esperienze di fantasy / fantascienza. Per il resto è un'occasione persa

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Redazione (www.distopic.it)
22.08.2017
La prova dei due attori protagonisti è buona, apprezzabile la fotografia, bellissimo il… costume di McConaughey, veramente ben fatta la sparatoria finale. Ma a tradire le attese è stata la regia moscia del danese Nikolaj Arcel e un montaggio senza ritmo. Fra horror, action movie, fantasy, “La Torre Nera” è una pellicola senza spessore, con i personaggi caratterizzati appena e un finale (inteso come ultima scena) soporifero. Insomma, tanto clamore per nulla.

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Redazione (cinespression.it)
22.08.2017
La Torre Nera è un film godibile, senza infamia e senza lode. Si tratta di un film nella norma, con un lato tecnico ben curato, anche se senza sostanza, dei personaggi interessanti, anche se un po’ troppo stereotipati, e un villain eccezionale interpretato molto bene. Diciamo che il film fa il suo dovere, ovvero intrattiene ma secondo me, essendo un film tratto da un’opera di Stephen King, poteva fare qualcosa di più, poteva essere qualcosa di più che invece non è stato.

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Mirko Nottoli (www.cinema4stelle.it)
22.08.2017
Eppure, al netto della sua derivazione letteraria (del resto non è obbligatorio aver letto i libri) o delle più o meno tribolate vicissitudini lavorative (perché quello che va considerato è comunque il prodotto finale), crediamo che La Torre Nera sia un film che assolve ai suoi compiti, in cui il regista Nikolaj Arcel, già regista del notevole A Royal Affair, nonostante l'immaginario fantastico che salta tra molteplici livelli di realtà, tra molteplici scenari geografici e tra molteplici generi cinematografici, dal fantasy, all'horror, al western, riesce, nella sola ora e mezza di durata, a calibrare con giustezza i tempi, l' azione e gli spazi, a bilanciare le sequenze action con i momenti più introspettivi, a non farsi fagocitare dagli effetti visivi che al contrario tiene a distanza donando alla pellicola un' aura quasi astratta.

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Roberto Semprebene (www.silenzioinsala.com)
22.08.2017
La presenza di due attori di grande calibro come Idris Elba e Matthew McConaughey non è sufficiente a elevare La Torre Nera al di sopra di una realizzazione che sa di già visto. Per quanto tratta da un soggetto di Stephen King, la sceneggiatura è la classica reiterazione del viaggio dell’eroe, senza momenti di particolare appeal.

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Mirko Lomuscio (www.youmovies.it)
22.08.2017
Arcel alza il tiro con un epilogo tra il cinema western e l’action alla John Woo, sfoggiando Elba con due pistole alla mano mentre fa piazza pulita tra i cattivi di turno e scontrandosi con un McConaughey meno gigione del solito. La torre nera su grande schermo, nonostante abbia il difetto di ripetere elementi fantasy di altre opere, alla fine riesce a rendersi godibile, non facendo la differenza, ma almeno senza essere indegno nei risultati, cosa che era facile presagire sin dai primi minuti di visione.

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Antonio Servidio (myredcarpet.eu)
22.08.2017
La Torre Nera rimane solo un assaggio di quel che sarebbe potuto essere. Forse anche vista la presenza dello scrittore in tutte le fasi della lavorazione del film, ci si aspettava decisamente qualcosa di più. La speranza è che questo frettoloso esperimento sia un primo passo su cui lavorare per creare un sequel o una serie degna del racconto a cui si ispira, e in effetti alcune voci sembrerebbero confermare questa nostra speranza. Nel frattempo ci sorge spontanea una domanda: che i produttori, gli sceneggiatori, gli attori e lo stesso Stephen King abbiano dimenticato il volto dei loro padri?

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Giuseppe Bonsignore (www.cinematik.it)
22.08.2017
Non vi è nemmeno la giustificazione del fatto che questo film è adatto solo a chi ha letto i film, perché in realtà dei romanzi c’è ben poco. Chi non ha letto i romanzi si troverà anche spaesato: non viene spiegato il perché Walter voglia distruggere la torre. In pratica questo “La Torre Nera” risulta essere uno dei tanti film tratti dai romanzi di Stephen King che, purtroppo, non sono riusciti bene come ci si sarebbe potuto aspettare.

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Tiziana Valentino (www.myreviews.it)
22.08.2017
Un bel film, ma incapace di rimanere a lungo nella mente e nel cuore del pubblico. Amato per l’ambientazione decadente e gli easter-egg sparsi qua e la, odiato per i soli accenni al mondo ideato da King. La breve durata della pellicola e il basso budget hanno sicuramente influito negativamente. Non rende giustizia alla serie di Stephen King, ma è un modo come un altro per incuriosire e avvicinare gli spettatori all’opera originale, di gran lunga superiore in quanto a qualità. Rimaniamo in attesa dei film successivi e della serie tv spin-off recentemente annunciata.

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Redazione (www.longtake.it)
22.08.2017
Oltre alle lacune dal punto di vista narrativo, sono soprattutto le emozioni le vere assenti di questo lungometraggio, per via di una mancata introspezione dei personaggi dipinti in maniera monocorde, abbandonati alle loro ferite più intime delle quali non sembrano curarsi più di troppo. Idris Elba e Matthew McConaughey son del tutto fuori parte e si prestano svogliatamente ai personaggi, così come Arcel che in cabina di regia non resiste al richiamo della retorica e di qualche scelta talmente semplice da rischiare di diventare ridicola (l'uno contro tutti condotto da Idris Elba e lo sparo alla cieca, in primis). Da dimenticare.

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Marco Travicelli Sciarra (redcapes.it)
22.08.2017
a Torre Nera ahimé è una grande occasione sperata, un film poco più che sufficiente tratto da una saga che rappresenta una vera e propria pietra miliare della letteratura. C’erano tutti i presupposti per realizzare un film ed una futura saga cinematografica di grande livello, ma con una produzione disorganizzata come questa è tutto più difficile. Da fan dell’opera originale, spero vivamente che il film incassi quanto sperato e che la saga non muoia qui, tornando con la serie televisiva fissata per il 2018 ed altri film, perché non sempre una falsa partenza prevarica l’intero svolgimento di un progetto.

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Frenck Coppola (www.universalmovies.it)
22.08.2017
Parlando di cast, possiamo tranquillamente asserire che le poche note positive di La Torre Nera vanno proprio ricercate nelle interpretazioni offerte da Matthew McConaughey e Idris Elba. Il primo dona al villain di turno stile, charme ed una buona dose di fascino, per quanto se ne possa avere in un essere che vuol portare l’apocalisse in Terra. Il secondo possiede una carica di carisma impressionante, ma questo non lo scopriamo di certo noi; il suo Roland traspare sofferenza, compassione ed amore, in maniera quasi reale.

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Eugenio Fiumi (movies.gamesource.it)
22.08.2017
La classica frase che gli insegnanti dicono ai genitori degli studenti svogliati è perfetta per sintetizzare l'adattamento cinematografico de La Torre Nera: ha potenzialità ma non si applica.

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Marcello Paolillo (www.spaziogames.it)
22.08.2017
La Torre Nera è un film concepito per i motivi sbagliati: pur avendo in mente un piano di lavoro ben preciso (specie in vista di un'eventuale serie televisiva) la produzione si è palesemente lasciata sfuggire di mano il senso stesso della pellicola diretta da Nikolaj Arcel, sfornando un film che pur chiamandosi come l'opera omonima di Stephen King, in realtà ne condivide solo l'ossatura. Ma non l'anima. Dopotutto, per riuscire a racchiudere l'essenza di ben otto opere (esclusa ovviamente la mini serie a fumetti targata Marvel) non sarebbero bastati probabilmente dieci film. E ciò più che un difetto, è un rimpianto.

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Andrea Fornasiero (www.mymovies.it)
22.08.2017
Deludente trasposizione/sequel che riduce la ricchezza e le sfumature del racconto originale a una manichea rappresentazione della lotta tra il bene e il male.

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Fabio Migneco (www.sceglilfilm.it)
22.08.2017
E nemmeno il duo di protagonisti a cinque stelle aiuta, pur facendo il suo infatti, si aggirano quasi spaesati. Idris Elba deve fare i conti con il ragazzino motore della vicenda e con gag più o meno risibili sul suo essere un pesce fuor d’acqua nel nostro tempo, in una sorta di rimasticamento fuori tempo massimo di Last Action Hero. Matthew McConaughey colleziona il primo vero passo falso da quando è rinato come interprete, conciato a metà tra Johnny Cash e il mago Silvan, sempre mellifluo e ingrugnito, non riesce ad elevare un villain moscissimo e scritto male.

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Simone Martinelli (www.lascimmiapensa.com)
22.08.2017
L’unico a credere veramente nel progetto è Idris Elba, che durante le scene si sforza di entrare appieno nel personaggio, ma dall’altra parte abbiamo un Matthew McConaughey stanco, svogliato, a cui non bastano qualche mossa con le mani per incutere timore. Per non parlare della regia scialba e ripetitiva di Arcel, che non aggiunge nessun valore alla storia e che si avvale di un montaggio iniziale confusionario e davvero fastidioso.

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22.08.2017
Se il giovane Tom Taylor si impegna quanto basta per restituire la testarda volontà di essere creduto e la caparbia fiducia in sé stesso e nel suo eroe di Jake, non altrettanto può dirsi per coloro che dovrebbero reggere il peso del film. L’interpretazione di Idris Elba veste la palandrana di Roland e ne impugna con abilità le pistole ferali, ma non va oltre questa roboante superficie. Decisamente peggio, invece, Matthew McCoughaney che dona al suo Walter una espressività monocorde che, sebbene coerente con un personaggio che si ritiene troppo superiore e letale per preoccuparsi di incutere paura sicuro di suscitarla a prescindere, sconfina spesso nell’annoiato come se l’attore fosse stato quasi costretto a interpretare un ruolo indesiderato. Sprecata, invece, Katheryn Winnick che lascia sul set di Vikings non solo la fierezza di Lagertha, ma anche la capacità di variare registro finendo per mantenere lo stesso atteggiamento stereotipato di madre preoccupata per tutto il tempo che è in scena.

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Antonio Maria Abate (www.cineblog.it)
22.08.2017
E mentre scorrono i titoli di coda, poco dopo aver assistito ai protagonisti che consumano hot dog e Coca-Cola camminando per una strada di New York, viene da chiedersi chi siano costoro, contro chi o cosa abbiano combattuto, ammesso che l’abbiano fatto. È una conclusione tremenda, che nessun narratore, quale che sia il mezzo, si augura, salvo non esserci arrivati per scelta deliberata. Ma in questo caso tutto o quasi porta a credere che si tratti di un effetto indesiderato, espressione di qualcosa che è andato irrimediabilmente storto ben prima che il prodotto finito ci venisse sottoposto. Un b-movie da 60 milioni di dollari riuscito male, La Torre Nera prosegue imperterrita la non fortunata tradizione delle trasposizioni dai romanzi di Stephen King, che oramai, per certi beffardi aspetti, tendono a somigliarsi quasi tutti.

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Alessio Cappuccio (www.milanoweekend.it)
22.08.2017
Una volta si sarebbe parlato di un film “senza infamia e senza lode”, che “piacerà agli appassionati del genere” e che in fondo rappresenta una fonte di intrattenimento come tante altre, “senza pretese”: ma riteniamo che avallare la mediocrità a tutti costi non sia eticamente ed economicamente sostenibile (anche dal punto di vista del tempo speso), sopratutto dal momento in cui è possibile recuperare i film della scorsa stagione in una delle tante arene estive oppure dedicarsi ad altre attività. E d’altro canto viene da chiedersi: se una torre nera cade in mezzo all’indifferenza più totale, fa ugualmente rumore?

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Francesco Saverio De Angelis (www.anonimacinefili.it)
17.08.2017
In definitiva La Torre Nera è una produzione poco adulta, che al contempo osa troppo o non abbastanza, e che nella sua confusa discontinuità potrebbe non esercitare il fascino sperato sui neofiti della saga e al contempo scontentare amaramente gli estimatori dell’opera di King.

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Marco Travicelli Sciarra (redcapes.it)
17.08.2017
Le basi ci sono, gli attori pure e lo stile non manca, ora basterebbe affrontare tutti gli argomenti con calma, senza fretta, rispettando le giuste tempistiche che alcune tematiche meritano.

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Roberto Giacomelli (www.darksidecinema.it)
17.08.2017
Oltre alla narrazione schematica e un finale frettolosissimo che risente sia dei problemi post-produttivi (in seguito ad alcuni screening-test negativi sono state rigirate delle scene) che della povertà di budget (circa 60 milioni di dollari), La torre nera mostra diversi limiti anche registici, soprattutto nella gestione delle scene d’azione. Nikolaj Arcel probabilmente non era la persona più adatta a questo genere di film e infatti viene a mancare quella portata epica fondamentale per questa storia, così come i combattimenti al centro tutte le scene clou del film non hanno mordente, sono girati con troppi stacchi e una mancanza di totali che mostrino chiaramente l’azione.

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17.08.2017
In conclusione: avrebbe avuto tutte le potenzialità per diventare davvero un nuovo Signore degli Anelli, ma l’immensa mole di scelte sbagliate ne hanno fatto un prodotto di scarso valore, destinato ad essere dimenticato in fretta. Un vero peccato.

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Michele Marinelli (www.newsart.org)
17.08.2017
La Torre Nera è una produzione mediocre sotto la maggior parte dei punti di vista. Causa principale di questo giudizio è stata la volontà di adottare una mastodontica saga in un unico film cambiando, inoltre, il target stesso, puntando ad un pubblico più giovane, il che ha reso estremamente superficiali le tematiche affrontate ed i personaggi mostratici. Si salvano le scene d'azione, ben dirette, e le intepretazioni attoriali, che tuttavia si autolimitano a causa della stessa natura del lungometraggio.

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Manuel Enrico (www.justnerd.it)
17.08.2017
La recitazione di Elba e McCounaghey, per quanto precisa e sentita, non basta a sostenere un impianto narrativo sterile, lacunoso. Si cerca in tutti modi di coinvolgere lo spettatore, ma non con la trama o la profondità psicologica, ma bombardandolo con sparatorie, scene forzate e una ricerca dello stupore talmente forzata da risultare stucchevole. In tutta sincerità, se avete visto il trailer, avete già visto il meglio de La Torre Nera.

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Domenico Ippolito (www.ondacinema.it)
17.08.2017
[...] la pellicola resta al di sotto non solo delle aspettative dei lettori di King, ma tutto sommato anche di un normale blockbuster hollywoodiano, di cui banalizza temi già troppo ricorrenti e abusati quali la vendetta e della distruzione del mondo, senza peraltro giustificarli dentro una cornice narrativa sicura. Anche la vena ironica, solo abbozzata, risulta alla lunga maldestra, così come la gigionesca malizia del cattivo di turno: McConaughey avrebbe potuto regalarci ben altra interpretazione, se sorretto da un canovaccio migliore; persino l'innocuo spaesamento nella New York odierna del cavaliere Roland - l'altrimenti ispirato Idris Elba - è difficile da mandare giù e diventa il momento peggiore di un film già mediocre.

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Simona Carradori (www.bestmovie.it)
17.08.2017
A tal proposito una nota di merito va alle performance di Idris Elba e Matthew McConaughey, che rispettivamente nei panni del valoroso Pistolero e del temibile Uomo in Nero, rappresentano al meglio il cuore pulsante della pellicola.

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Stefano Dell'Unto (www.mangaforever.net)
17.08.2017
Gli elementi fantasy e gli spiegoni prendono il sopravvento sulla componente intimista e sul misticismo, non si respira l’afflato western. La trama è un girotondo stucchevole: l’Uomo in Nero arriva sulla Terra a cercare Jake che si trova nel Medio-Mondo con Roland; l’Uomo in Nero torna nel Medio-Mondo mentre Roland e Jake giungono sulla Terra. Tutto va a parare ad un rapimento ed un salvataggio. Non si raggiunge alcun apice emotivo, la Torre Nera viene mostrata senz’alcuna enfasi epica e i riferimenti alle altre opere kinghiane sono puramente fan service. Se siete a digiuno dei romanzi della saga, non commettete l’errore di giudicarli in base al film. Se doveste farlo, per dirla con le parole di Roland, avreste dimenticato il volto dei vostri padri.

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Marta Leggio (www.cinemamente.com)
10.08.2017
Per la profondità degli intendi, la Torre Nera scontenta gli appassionati della saga e accontenta, per la presenza di elementi trash, l’annoiato pubblico delle arene estive. Il potenziale della collisione tra i vari mondi, western, moderno e fantasy, non riesce ad evocare nessun lontano sentimento tolkeniano, ma anzi si presta solo a qualche battuta sul consumismo americano.

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Martina Calcabrini (www.taxidrivers.it)
10.08.2017
Nonostante le buone performance attoriali, però, La torre nera si rivela una pellicola artificiosamente oscura, piena di lacune nella sceneggiatura e di sospensioni nel ritmo della narrazione, sempre interrotta, deviata, snaturata e, quindi, lontana dalla sua magica radice.

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Gabriele Lingiardi (www.cineavatar.it)
10.08.2017
La torre nera non è un brutto film, scorre con piacere, ha la decenza di non durare più del tempo di sopportazione della vescica umana – per citare Alfred Hitchcock – e di trovare un tono insolito, forse inquietante per il pubblico a cui si rivolge. Eppure, a causa di scelte produttive e di marketing, sembra destinato a non piacere a nessuno. Né agli amanti del libro (ero in sala con cultori di King che si strappavano i capelli) né a chi cerca il film promesso dal trailer.

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Gabriele Barducci (www.thegamesmachine.it)
10.08.2017
Degli sconfinati paesaggi di stampo tolkieniano non c’è ombra, come degli stessi mondi esterni o delle varie e tante creature: tutto è stato azzerato più per una questione di budget che di difficoltà di realizzazione. La Torre Nera, da grande epopea infinita, è diventato un racconto di pochi minuti, pochi snodi narrativi e nessun altro personaggio di spicco oltre i due protagonisti, con un condimento insipido che riguarda la classica morale del bene contro il male. Non è questo il film che volevo da La Torre Nera.

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Rosanna Ilaria Donato (filmup.leonardo.it)
10.08.2017
Funziona il fatto che tutto acquisti senso lentamente, proprio per far sì che lo spettatore continui a mantenere l’attenzione sulla storia e, allo stesso tempo, riesca a sentirsi parte di essa. Ne “La torre nera” sono presenti poche scene di pura azione, ma quelle esistenti sono studiate nei minimi dettagli. [...] Il progetto funziona dal punto di vista commerciale perché adatto al target di riferimento e, soprattutto, per la credibilità degli attori coinvolti. Questi ultimi, a partire da Matthew McConaughey, Idris Elba e il piccolo ma capace Tom Taylor, riescono a rendere il film più intrigante, coinvolgente e misterioso grazie alla loro intensa espressività e al carisma dei loro personaggi.

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Ludovico Ottaviani (www.moviestruckers.com)
08.08.2017
il risultato finale è un gustoso e godibile “pasticcio” cinematografico, un intrattenimento per tutti e un vero e proprio rendez vous con gli anni ’80: un bambino “peculiare” che scopre il proprio talento quando rimane coinvolto in un’avventura fantastica, mentre sulla terra è condannato ad essere un misfit, un emarginato; un eroe solitario dalle poche parole che compie il proprio viaggio umano nell’arco narrativo del racconto e un antagonista affascinante quanto crudele, incapace di provare pietà o rimorso. Sembra un tuffo nei ricordi dell’infanzia (di molti) questo La Torre Nera, un revival di un cinema ormai in via d’estinzione, una macchina-cinema complessa ma solida, che dimostra – anche a distanza di tempo, ancora una volta – di saper funzionare in modo autonomo, creando illusioni e sogni che lentamente assumono una propria, indiscutibile, consistenza rendendo appunto possibile l’impossibile.

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Augusto Tirelli (www.cinefusi.it)
08.08.2017
L’attenzione al contesto in cui ci si muove è maniacale, dalla spazialità del deserto fino alle creature al servizio del Male, incarnato perfettamente da Matthew McCounaghey. La sua interpretazione dell’Uomo in Nero mette i brividi, creando un personaggio che a tratti ricorda Randall Flagg, che altro non è che l’identità adottata da Walter Padick ne L’Ombra dello Scorpione. Passando ai protagonisti, Idris Elba spazza via le accuse di Black-Washing riuscendo a dare la giusta profondità all’ossessione di Roland, nonostante sia deviata dalla Torre alla figura dell’Uomo in Nero, per esigenze di copione.

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Simone Fabriziani (www.awardstoday.it)
08.08.2017
[...] ci troviamo ineluttabilmente di fronte ad un serrato e anonimo ibrido la cui chiave di lettura appartiene non alla lotta tra il pistolero e l'uomo in nero, ma alle straordinarie capacità telepatiche del piccolo Jake. Non il peggiore adattamento da un'opera di Stephen King ma, a conti fatti, il più irrispettoso.

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Riccardo Tanco (www.filmedvd.it)
08.08.2017
Se le interpretazioni del cast si dimostrano discrete e il ritmo narrativo non induce troppo alla noia, "La Torre Nera" rivela le sue più gravi debolezze quando si tratta di sviluppare i rapporti tra i personaggi, soprattutto perché finisce per banalizzare l’estetica e la complessità dell’opera firmata da Stephen King. Così il film di Nikolaj Arcel si accontenta di procedere su una strada un po’ anonima, poco supportato da una scrittura troppo prevedibile, a cui mancano epica e pathos, perfino quando si tratta di rappresentare un’archetipica lotta tra il bene e il male.

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Alessandro Gamma (www.ilcineocchio.it)
08.08.2017
Arrivati ai titoli di coda, ci si chiede a chi esattamente sia rivolta quest’opera. Quasi sicuramente non piacerà alle persone che hanno aspettato decenni per vedere materializzarsi i romanzi sul grande schermo, e di certo non divertirà il pubblico ignaro che cerca solo un film d’azione con elementi fantasy per passare una serata senza pensieri. Sembra proprio una pellicola che la Sony ha deciso di far uscire quasi per disperazione, un prodotto andato a male sul quale non ha né avuto la voglia di investire a sufficienza né voluto garantire una forma di libertà creativa necessaria affinché potesse lasciare un impatto.

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Davide Belardo (darumaview.it)
08.08.2017
Miti, leggende, stregoneria, fantascienza, horror e sparatorie sono alla base di una serie di romanzi di successo scritti dal grandissimo Stephen King, quasi sempre sfortunato nelle trasposizioni cinematografiche delle sue opere. "La Torre Nera" è immersa nel mare del vorrei ma non posso, inizia pacatamente, mostrando piano piano i fatti per poi perdersi per strada tra mille personaggi che, sebbene non centrali alla narrazione, non hanno neanche il tempo di presentarsi. Un peccato perché il film è vedibile ma non conquista.

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Giulio Zoppello (www.cinematographe.it)
08.08.2017
La Torre Nera è l’ennesima prova di come ormai Hollywood sia nelle mani di una banda di pirati senza ritegno, di assassini della creatività che negli ultimi anni si sono macchiati di orrori senza fine.

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Giordano Caputo (www.newscinema.it)
08.08.2017
E’ come se fosse tutto costantemente ritagliato nella pellicola di Arcel, tutto detto rapidamente, descritto in quattro e quattr’otto, neanche se il tempo fosse lì a remargli contro e la priorità quella di compattare al massimo qualcosa che altrimenti il pubblico non riuscirebbe mai ad intendere o a mandare giù. Il risultato è inevitabilmente quello di un prodotto asciutto e digeribile, ma anche dal sapore ambiguo e modesto; un prodotto che non ha la verve per scatenare approvazioni, così come nemmeno il carattere di solleticare un secondo assaggio.

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Andrea Prosperi (www.nerdplanet.it)
08.08.2017
Le prove attoriali sono decisamente molto buone. Un cast davvero di livello, con Idris Elba e Matthew McConaughey ad accompagnare il giovane Tom Taylor, alla prima vera prestazione verso il grande pubblico. Da questo punto di vista, la prova degli attori riesce in parte a rendere il film più convincente, salvando con la qualità una sceneggiatura a tratti claudicante. La fotografia è a dir poco ottima. Paesaggi e ambienti cittadini si alternano in maniera a dir poco perfetta, con delle inquietanti quanto suggestive visioni di un mondo post-apocalittico. Il lavoro degli scenografi è stato veramente encomiabile nel preparare un set credibile, interessante, esotico.

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Raffaele Giasi (www.staynerd.com)
08.08.2017
A salvarlo, fondamentalmente solo il casting, che dà ai personaggi due attori di spessore immenso, pur costringendoli a dei ruoli posticci e mal sceneggiati. Elba, in particolare, è un Roland eccellente, ma solo quando questi raramente si comporta da ombroso pistolero. E succede poco, purtroppo. Oltre a ciò, il film non ha praticamente motivi per essere visto. Banale nelle sue soluzioni narrative, scontatissimo nel suo finale. Del tutto privo di vezzi registici intriganti e minato anche da qualche pessimo effetto di CG. La Torre Nera è un disastro totale che ha dimenticato il volto di suo padre.

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Federico Pontiggia (www.cinematografo.it)
08.08.2017
A un giorno dalla visione non ne rimane traccia, e il peccato è capitale: non si uccidono così anche i bestseller, non si mortificano così gli universi paralleli.

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Mattia Pozzoli (nerdmovieproductions.it)
08.08.2017
La Torre Nera è il parto malato di un processo produttivo lungo e difficoltoso. Il materiale di partenza è stato sezionato, riassemblato e impacchettato in un prodotto senza rischi, che punta sull’usato garantito. Un blockbuster mediocre, dimenticabile, che non disgusta ma non entusiasma neppure. Un film TV da domenica pomeriggio, di quelli da guardare mentre si fa merenda, oppure poco prima di leggere un buon libro.

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Roberto Vicario (gamesurf.tiscali.it)
08.08.2017
La Torre Nera non è sicuramente un film che farà sprizzare di gioia i fan storici dei romanzi. Una storia un po' raffazzonata, figlia di uno sviluppo difficile e di un progetto ambizioso. Dalla visione emergono comunque dei piccoli elementi positivi, a partire da un convincente Idris Elba, passando per una storia che potrebbe comunque far appassionare nuove leve a questo universo così complesso e ricco di spunti, spingedole magari a recuperare i romanzi.

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Claudio Scaccabarozzi (www.badcomics.it)
08.08.2017
Il film non diverte, non emoziona, non stupisce, ma intrattiene. Certamente, vista l’importanza del ciclo di Stephen King e l’affetto che i suoi fan gli portano, non piacerà granché al pubblico più informato. Chi si accontenta di poco, lo troverà tiepido, ma non indigesto. Anche perché piuttosto breve.

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Mattia Ferrari (leganerd.com)
08.08.2017
In definitiva, se quello che regista, sceneggiatori e produttori volevano fare era rendere La Torre Nera un prodotto semplice e vendibile, ma che forse anche accattivante, hanno miseramente fallito. Se invece il loro intento era quello di sfruttare in maniera a dir poco mediocre un brand che avrebbe potuto – e dovuto – dare decisamente di più allora hanno fatto centro. Tanto alla fine a rimanere con l’amaro in bocca sono sempre gli spettatori.

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Thomas Cardinali (talkymovie.it)
08.08.2017
In molti volevano vedere un grandissimo film con La Torre Nera, ma purtroppo la durata non permette ai personaggi di entrarti dentro e si vede che è stato realizzato con appena 60 milioni di dollari anche dagli effetti speciali e animazioni. L’altra certezza però è che gli attori sono eccezionali e hanno dato vita ad un duo incredibile ne La Torre Nera.

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Luca Liguori (movieplayer.it)
08.08.2017
Progetto tormentato in partenza, La Torre Nera di Nikolaj Arcel deluderà non solo gli amanti dell'opera di King ma anche coloro che si recheranno al cinema senza tante pretese, semplicemente alla ricerca di un film appassionante.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
08.08.2017
Tutto in La Torre Nera è lontano dai film moderni. Lo è il rapporto tra sessi, molto classico nei ruoli e nello sbilanciamento, lo è la matrice patriarcale (racconta della ricerca di un padre, come i blockbuster hanno fatto per decenni) e lo è nel divertimento per tutta la famiglia, nelle ironie un po’ abusate per non dire nell’organizzazione di un racconto rapido da 90 minuti e poco più, privo di grandi spiegazioni e grandi cast. Il fascino demodè è insomma innegabile e nonostante le molte difficoltà produttive Nikolaj Arcel sembra avercela fatta a consegnare alle sale un film per ragazzi che potrebbe lasciare scontenti i fan dei libri (i quali probabilmente si attendono qualcosa di decisamente più adulto) ma riesce a creare un’avventura coinvolgente e divertente centrando i due personaggi principali.

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Federico Gironi (www.comingsoon.it)
08.08.2017
E se la Torre Nera è la storia di un ragazzino che è in grado di salvare il Mondo grazie al suo essere speciale, e grazie alle sue emozioni, sarebbe stato davvero troppo presumere che Tom Taylor potesse da solo tenere in piedi tutta la baracca allestita da Arcel. Una baracca che casca e pencola da tutte le parti, che non fa nemmeno antipatia - si vede che le intenzioni sono buone. Ma che solida e stabile, riuscita, proprio non la si può definire.

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Gianluca Chianello (www.cinefilos.it)
08.08.2017
La torre nera avvince e intriga, forse l’unico difetto è un’eccessiva spettacolarità di alcune sequenze, al limite dell’assurdo, ma si tratta di un’imprescindibile dazio da pagare per il cinema hollywodiano di oggi convinto che il pubblico non possa farne a meno. Vogliamo illuderci che non sia effettivamente così.

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Elisa Giudici (www.mondofox.it)
08.08.2017
Di certo al film avrebbe giovato un regista con più carattere rispetto a Nikolaj Arcel e un poco di coraggio in più nel rimanere più fedeli all'oscurità della saga originale. Rimane però un prodotto fantasy confezionato in maniera egregia, che si scava il suo posto in un'estate ricca di blockbuster da non trascurare.

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Lorenzo Fantoni (n3rdcore.it)
03.08.2017
Cosa resta allo spettatore dopo la visione? Niente, non una soluzione di regia interessante, non una sequenza d’azione particolarmente originale, tutto scorre frettolosamente, come se il regista e gli attori non vedessero l’ora di concludere. L’unico aspetto positivo è che forse chi non conosceva i libri sarà spinto alla lettura, ma chi li venerà cercherà di dimenticare questi 95 minuti il prima possibile, fortunatamente non sarà una missione difficile.

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Marcello Paolillo (www.spaziogames.it)
03.08.2017
La Torre Nera è un film concepito per i motivi sbagliati: pur avendo in mente un piano di lavoro ben preciso (specie in vista di un'eventuale serie televisiva) la produzione si è palesemente lasciata sfuggire di mano il senso stesso della pellicola diretta da Nikolaj Arcel, sfornando un film che pur chiamandosi come l'opera omonima di Stephen King, in realtà ne condivide solo l'ossatura. Ma non l'anima. Dopotutto, per riuscire a racchiudere l'essenza di ben otto opere (esclusa ovviamente la mini serie a fumetti targata Marvel) non sarebbero bastati probabilmente dieci film. E ciò più che un difetto, è un rimpianto.

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03.08.2017
La prima parte del film riesce ad essere più intrigante, perché esplorare il Medio-Mondo con Jake e Roland è più interessante che vedere i due insieme a New York un po' imprigionati nel cliché "un indiano in città". Ecco anche la ragione per cui si resta un po' delusi dal fatto che il ritorno nel Medio-Mondo è molto breve, non permettendo allo spettatore di immergersi di nuovo in quell'atmosfera aliena e misteriosa, ricca di tracce e indizi su quale sia stato il passato di questo pianeta prima che venisse travolto dai piani di guerra dell'Uomo Nero.

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Francesco Ferrone (www.loudvision.it)
03.08.2017
In ruoli che esigono fissità di sguardo e voce Idris Elba e Matthew McConaughey sembrano pecore alienate, come se sul set fosse stato sempre presente un mastino, pronto a azzannarli agli stinchi al minimo accenno di espressività. La gamma delle emozioni è allora monopolio del giovane Tom Taylor, ma non basta a dare un movente alla sua turbolenta educazione ultraterrena.

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03.08.2017
Uno spettacolo visivo di azione e fantasy che porterà il pubblico a desiderarne ancora di più.

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Victoria McNally (nerdist.com)
03.08.2017
Idris Elba e Tom Taylor hanno una dinamica meravigliosa, e le scene d'azione del pistolero sono adeguatamente fantastiche.

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Owen Gleiberman (variety.com)
03.08.2017
Quello che ti trascina all'interno del film è un McConaughey tirato a lucido nei panni di un malvagio dallo sguardo gelido e malizioso. [La Torre Nera è] un video game paranoico e metafisico, ben fatto e altamente godibile che non si trattiene oltre il dovuto.

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Valeria Brunori (www.ecodelcinema.com)
03.08.2017
"La torre nera" si muove ad un ritmo che, seppure non lascia con il fiato sospeso, non annoia neanche e fa volare gli 85 (comunque pochi) minuti di durata. Ci sono delle scene buone, poi, e riesce anche a strappare qualche risata lungo il percorso. In definitiva è un ottimo film per bambini e adolescenti, o per chi cerca una storia d'avventura in cui è necessario farsi poche domande; peccato, però, per una palese occasione sprecata.

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Francesco Di Brigida (spettacoli.leonardo.it)
03.08.2017
Il lavoro non presenta grandi guizzi di spettacolarità e gli ingredienti forniti da King potevano fruttare di più e meglio. La compressione attuata nella sceneggiatura muta diverse cose dai romanzi, in primis la durezza del pistolero. Senza nulla togliere al resto del cast, per fortuna c’è McConaughey che dimostra, al solito, di essere un grande attore diventando luciferino. Gote lucide e una plasticità facciale tagliente come un’ascia rendono piena giustizia al suo personaggio, pur con i dovuti freni nei quali incappa lo script.

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Gianluigi Crescenzi (www.gamelegends.it)
03.08.2017
A livello di tensione ci siamo, le sensazioni provate tengono comunque col fiato sospeso lo spettatore, e le scene da azione rendono perfettamente l’idea delle abilità incommensurabili di Roland come pistolero. Anche per questo il film risulta al fine sufficientemente godibile, eppure manca qualcosa, tanto che difficilmente potremo riuscire a definirlo davvero "La Torre Nera".

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Aurelio Vindigni Ricca (cinema.everyeye.it)
03.08.2017
Cosa resta dunque de La Torre Nera? Se guardiamo il film con gli occhi del fan della saga, pensando costantemente ai libri, fra le mani stringiamo un pessimo e frettoloso adattamento, che riduce all'osso la mitologia generale, che non va al fondo dei personaggi e sbriga tutto in un finale deludente. Da spettatori comuni, al di fuori dell'universo kinghiano, abbiamo invece a che fare con un film d'avventura per ragazzi che parla a cuore aperto agli adolescenti. Gli dice di non arrendersi mai, neppure di fronte all'evidenza, di non farsi condizionare dal male e dal degrado che li circonda, se ognuno nel suo piccolo fa la sua parte c'è sempre speranza. Fra le pieghe inoltre si racconta l'importanza dei sogni e dell'immaginazione, veniamo spinti a non cedere mai al cinismo, a viaggiare per mondi fantastici, per quanto assurdi e folli essi siano.

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