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Filippo Magnifico (ScreenWEEK.it)
11.02.2011
Darren Aronofsky ci regala un’opera che vive di dualità: delicata e aggraziata come un cigno bianco, possente e rabbiosa come il suo antagonista nero…

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Jamie Graham (www.totalfilm.com)
28.05.2011
The most toxic, rapturous, melodramatic, operatic movie about a mentally disintegrating ballerina you’ll see all year… And featuring some of the best dance sequences ever.

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leotruman (Screenweek)
31.01.2011
Black Swan è il capolavoro che tutti dicono o un film tremendamente sopravvalutato? In questo caso buona la prima. Il Cigno Nero di Aronofsky è un film affascinante, crudo e realistico che grazie all’interpretazione di Natalie Portman appassiona ed emoziona.

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lovedream (cinemio.it)
05.03.2011
Nina (Natalie Portman) é una ballerina del New York City Ballet che con l’abnegazione nell’allenamento sogna di conquistare il ruolo che può far decollare la sua carriera.

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Gabriele Niola (Screenweek.it)
01.09.2010
Un film perfetto da Aronofsky, sulla strada di The Wrestler ma un passo più avanti, senza una sbafatura e potente come un thriller di genere.

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Valeria Barbera
24.02.2011
Darren Aronofsky sceglie gli specchi della sala da ballo e il morbido tulle dei tutu per rappresentare la metà oscura di Natalie Portman ma non convince del tutto

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Davide (cinemio.it)
18.02.2011
Una pellicola autenticamente viva che non perde mai la forza propulsiva della narrazione. E' un thriller inusuale, profondamente adrenalinico ma allo stesso tempo inesorabilmente tragico, che fonde in maniera intelligente, buon intrattenimento e introspezione psicologica.

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18.02.2011
[...] La sceneggiatura è solida, scorrevole e senza quei punti morti che spesso caratterizzano i film di questo genere. Il vero punto forte è però la fotografia, sempre in bilico tra realtà e finzione, immagine e immaginazione [...]

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Massimo Balducci (cinemio.it)
17.02.2011
Di “Black Swan” (o “Il cigno nero“, come uscirà venerdì 18 febbraio nelle sale italiane) si è già parlato moltissimo per diversi motivi. Il film aveva aperto l’ultima edizione del Festival di Venezia ricevendo ovazioni in sala ma per la verità anche più di una critica.

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Svevo Moltrasio (Corriere Romano)
17.02.2011
La confezione, finché si limita a mostrare è impeccabile – i balletti, le scenografie -, appena vira verso i toni neri che dovrebbero arricchire di sfumature e di senso la pellicola, si fa dozzinale, con visioni e spaventi di bassa caratura horror.

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14.02.2011
Aronofsky scaglia contro lo spettatore la violenta corporeità della protagonista, amplifica i suoni fino a rendere udibili i movimenti e i traumi delle ossa, spinge al massimo le note di Čajkovskij in modo che sia percepibile attraverso tutti i sensi la trasformazione del personaggio.

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Filippo Magnifico
11.02.2011
Come era successo per il wrestler Mickey Rourke, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un personaggio caratterizzato da un forte tormento interiore e in grado di comunicare quasi esclusivamente attraverso la sua fisicità.

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marco valerio (persinsala.it)
09.02.2011
E' un film imperfetto ma straordinariamente affascinante, potente e disperato, uno splendido sconvolgimento sensoriale e di grande potenza visionaria ed emotiva. Sorprendente e conturbante è l’approccio estetico-formale che non è fine a se stesso, ma ha una precisa connotazione significativa.

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Massimo Balducci (cinemio.it)
04.02.2011
Il film calca troppo la mano sul versante delle emozioni torbide. In questa vicenda pruriginosa c’è, paradossalmente, troppo moralismo. Interessante è l’ambientazione nel mondo del balletto e della musica classica dove certi stereotipi di trasgressione risultano meno banali che altrove.

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Lia Colucci (www.radiocinema.it)
02.02.2011
Il film si rivela uno dei thriller psicologici, con alcuni tocchi horror, più suggestivi ed emozionanti della stagione cinematografica. Aronofsky si concentra sul dolore fisico dell’universo del ballo, sulla fatica dei corpi sofferenti con una ferocia non affatto dissimile dal mondo del Wrestling.

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Davide Monastra (www.filmforlife.org)
02.02.2011
Con il suo ultimo lavoro, Aronofsky si cimenta con un thriller psicologico ambientato nei puri, soffici e sofisticati ambienti del balletto classico, riuscendo nell’impresa di renderlo viscerale, carnale, passionale, voluttuoso.

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Valerio Ferri (Silenzio-in-Sala.com)
01.02.2011
Da frammenti lontanamente rielaborati de Il lago dei cigni di Ciajkovskij il film trae spunto per l’ennesimo viaggio dantesco, diventando metarappresentazione del balletto stesso nella vita della giovane danzatrice protagonista.

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Massimiliano Schiavoni (www.radiocinema.it)
27.01.2011
Troppo il materiale narrativo affastellato; le psicologie sono ostentate, ripetitive, insistite ma Black Swan resta comunque un buon Aronofsky, sorretto da una prova maiuscola di Natalie Portman, che risolleva il film ogni volta che rasenta il sovraccarico. Eccessivo, ma godibile.

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gabriele farina
20.01.2011
Nina ottiene la parte della regina dei cigni nel Lago dei cigni. Lei è una ballerina tecnicamente perfetta ma il regista, Thomas, ritiene che le manchi passione, libertà, sensualità. In pratica è tagliata per il cigno bianco ma dovrà imparare a lasciarsi andare per interpretare il cigno nero.

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Pietro Ferraro (ilcinemaniaco.com)
19.01.2011
Il film è un riuscito excursus in un mondo i cui confini fatti di luci ed ombre spesso si fanno troppo labili, Aronofsky inserisce il bene e il male in un unico corpo dalla splendida e possente fragilità, regalandoci sprazzi di grande cinema che di certo non può lasciare indifferenti.

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Gabriele C. (CineBlog.it)
08.09.2010
Black Swan è un film bellissimo per come riesce a rapire lo spettatore, seducendolo e colpendolo sotto la cinta senza pietà, ma sempre con grazia. Sono tanti i momenti duri, tesi ed impressionanti del film: ed ogni volta è comunque un “piacere” venirne torturati...

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Valentina D'Amico (MoviePlayer.it)
08.09.2010
Rispetto al precedente The Wrestler, Black Swan risulta un film imperfetto, ma la grazia e la forza sprigionatesi durante la visione non possono esimerci dal ritenere Aronosfky uno dei registi più affascinanti e talentuosi attualmente in circolazione.

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Marzia Gandolfi (MyMovies.it)
08.09.2010
"Una storia senza limiti e confini di genere sul palcoscenico del New York City Ballet."

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Gianluca Arnone (Cinematografo)
08.09.2010
Aronofsky torna in Concorso con una rilettura personale del mito di Pigmalione: non nuova, ma eccessiva e furiosa. Cast da applausi, Natalie Portman da Coppa Volpi.

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