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Daniele Massironi (blog.screenweek.it)
31.05.2016
La confezione è a dir poco impeccabile. Costumi, scenografie e tutto quanto vediamo in scena, così gli incredibili personaggi ricreati con la tecnica della performance capture, frutto di una lunga fase di pre-produzione alla quale sono seguiti quasi due anni di post-produzione. È però Duncan Jones a regalarci una regia inedita per un prodotto di questo tipo, con movimenti di camera appassionati, che ci fanno entrare nel mezzo delle scene di battaglia, negli inseguimenti e nelle lotte.

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4 Warcraft - L'inizio fa esattamente il suo dovere. S...
4 Warcraft - L'inizio fa esattamente il suo dovere. Si, gli umani con quelle armature sono un po' ridicoli, si i dejavu del fantasi sono tanti, si, a tratti la CGI fa un po' così, si la storia è quello che è la liason con Garona è appena poco sopra a quella dell'elfa gnocca con l'hobbit hobbit, però io continuo a domandarmi cosa vi aspettavate da un film tratto da WOW e che deve impiantarne il relativo universo cinematografico. Warcraft mantiene quello che promette e ditemi quello che voelte, gli Orchi sono BELLISSIMI. #Warcraftilfilm

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Francesco Paternesi (www.vgnetwork.it)
03.06.2016
Warcraft - L’inizio è un po’ una falsa partenza: un incipit per una (presunta) trilogia che al momento convince davvero poco, sia a livello di trama che di qualità attoriale ma che, almeno per bontà e affetto, non vogliamo ancora decretare come un fallimento su tutta la linea, piuttosto un gettare delle fondamenta per un secondo film realmente degno di nota.

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1 A me ha fatto un po' pena, a parte la bellezza degl...
1 A me ha fatto un po' pena, a parte la bellezza degli orchi. Ma forse sono io il problema. Il mio voto a Warcraft - L'inizio | #Warcraftilfilm

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Guglielmo De Gregori (www.gamesvillage.it)
03.06.2016
Ma il tradimento più grande è senza dubbio nello spirito della pellicola. Quella di Warcraft è sempre stata una storia epica, dai toni marziali e a tratti solenni. Basta guardarsi le cinematiche di Warcraft, o quelle di World of Warcraft, per rendersene conto. È una saga fatta di grandi valori, di uomini che passano al lato oscuro, di guerre fratricide. Jones ha dimostrato di aver colto tutto questo, ma non è stato in grado di azzeccare i tempi. Il film finisce per essere, sfortunatamente, troppo verboso, con tanti punti morti ed eccessivamente prolisso nei dialoghi. Di solito sarei portato a considerarlo un fattore positivo, ma la vicenda che c’è alla base del film è davvero troppo esile per giustificare una simile ridondanza.

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2 Ho dato il mio voto a Warcraft - L'inizio | #Warcra...
2 Ho dato il mio voto a Warcraft - L'inizio | #Warcraftilfilm: visivamente impressionante, ma i personaggi hanno lo spessore di un foglio di carta. Un vero peccato.

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Marcello Lembo (www.mondofilm.it)
03.06.2016
Warcraft è più occasione di rimpianto che di giubilo. Perché lo spunto iniziale era buono, perché alcuni personaggi restano e alcuni colpi di scena vanno a segno, perché le scelte estetiche sono legittime e qualche volta efficaci. Ma è innegabile che sul risultato finale pesino di più le mille fragilità, le mille inconsistenze, quelle che fanno crollare questo colossal da 160 milioni di dollari sotto il peso della solita, infallibile maledizione che da 23 anni non risparmia nessuno.

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3 Buona la CGI, ma manca la storia e la passione nel ...
3 Buona la CGI, ma manca la storia e la passione nel raccontarla. Peccato. Ho dato il mio voto a Warcraft - L'inizio | #Warcraftilfilm :

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Giulio Cicala (www.cinetvlandia.it)
03.06.2016
Warcraft l'inizio è un piacevole punto di partenza che rimane a metà tra bene e male, in ogni senso, ma che potrà riservarci in un futuro cinematografico un altro mondo d'evasione in cui immergersi e lasciarsi andare con spirito leggero e di puro entertainemnt senza troppe pretese.

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Valerio De Vittorio (gamesurf.tiscali.it)
03.06.2016
Davvero a luci accese in sala non abbiamo compreso le aspre critiche ricevute da questo film, sicuramente non perfetto, ma comunque riuscito, che i fan dovranno per forza di cose vedere, a loro sono dedicati moltissimi omaggi. Ma anche gli amanti del fantasy più in generale avranno occasione di entrare in un mondo vasto e tutto da scoprire. Certo, ci sono diverse mancanze e cose solo accennate, come le altre razze che fungono più che altro da comparsa, ma sarebbe stato impossibile entrare nel dettaglio in soli due ore di film, per quello ci sarà tempo nei seguiti che speriamo arriveranno. Il nostro consiglio è di vederlo al cinema, difficilmente ve ne pentirete.

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Ottavio Coscarella (darumaview.it)
03.06.2016
Warcraft è un film solido, maestoso dal punto di vista prettamente grafico. Una ricostruzione dettagliata di Azeroth eccellente, con una narrativa incalzante. Peccato per Garona, non ho digerito la sua caratterizzazione, e per Wrynn, assente completamente di carisma. Ci saranno nuovi capitoli in futuro? Io me lo auguro.

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Roberto Ritondo (www.gamesoul.it)
03.06.2016
Siamo solo al primo capitolo di una possibile trilogia, dunque è chiaro che ci sarà tempo per uno sviluppo ben più radicato di storia e personaggi, ma per il momento lo spettacolo mostrato basta e avanza per mantenere vivo nello spettatore un buon livello d’interesse, grazie ad un ritmo tutto sommato avvincente che già dopo i primi minuti tende a smantellare la diffidenza iniziale presentando un film gradevole nel complesso, fermo restando il chiaro pubblico a cui si rivolge, idealmente unito in una sala cinematografica anziché dietro al monitor di un computer, il che rappresenta comunque un obiettivo raggiunto con successo.

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Andrea Facchin (www.bestmovie.it)
03.06.2016
Ciò che abbiamo per le mani è il capitolo introduttivo di quello che vuole imporsi come un nuovo franchise fantasy di successo. Dalla sua, ha tutti gli ingredienti che servono: uomini, orchi, nani, grifoni, lupi giganti, maghi e stregoni. E un portale che collega due mondi. Aggiungeteci panoramiche sempre suggestive e l’abbandono a certe atmosfere dark e crepuscolari, sostituite da giochi di luce più solari, e avrete un film con una propria ricerca stilistica e un’apprezzabile originalità visiva, che si estende sino al campo di battaglia con sequenze mai confusionarie. Sono tutte buone scelte per crearsi un’identità e non fare affidamento esclusivo sui topoi di Signore degli Anelli e Trono di Spade. In più, dal punto di vista narrativo, è interessante l’idea di mettere al centro l’incontro/scontro tra due civiltà come umani e orchi, sottolineandone le differenze e i punti di contatto, questi ultimi racchiusi nell’importanza dei valori famigliari, che poi nutrono i momenti più drammatici del blockbuster.

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Marianna Cappi (www.mymovies.it)
03.06.2016
Non è che l'inizio della saga, dunque le priorità narrative sono molte e lo spazio per le sfumature risicato. Il limite maggiore del film sta infatti nella natura classica e prevedibile degli snodi di trama e si ha la sensazione di star assistendo a ciò che deve accadere prima che cominci il bello. Per fortuna, non tutto è rimandato: attorno ai personaggi del dolente Lothar, della mezzosangue Garona e di Khadgar, l'apprendista guardiano, prende rilievo un film nel film in grado di appassionarci quanto basta fino allo scadere del tempo.

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Stefano Dell'Unto (www.mangaforever.net)
03.06.2016
I fan saranno felici di ritrovare il mondo di Warcraft così fedelmente riprodotto sul grande schermo ma lo spettacolo cinematografico per un pubblico neofita è verboso, noioso, poco coinvolgente e, per forza di cose, derivativo. Il titolo del film afferma che questo è L’inizio e il finale apre al sequel. Senza una correzione di rotta, però, c’è il rischio che la fine sia già vicina.

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Antonio Maria Abate (www.cineblog.it)
03.06.2016
Meno epico del dovuto, Warcraft secondo Duncan Jones è opera derivativa, in cui però il mestiere è tutto. Una macchina capace di preservare certo spirito, offrendo un'esperienza che, pur non segnando alcuna rottura, coglie gli elementi giusti.

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03.06.2016
WarCraft – L’inizio è quindi un film che corre costantemente sul rischio di strabordare goffamente, ma che alla fine riesce a rimanere nei binari del decoro e della piacevolezza, a prescindere che siate spettatori consapevoli del lore cui attinge o siate del tutto vergini alle vicende di WarCraft. Siamo di fronte al primo di una serie, e questo è evidente non solo dal suffisso del titolo, ergo non resta da fare altro che incrociare le dita e sperare bene per il futuro.

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Andrea Carbone (www.isolaillyon.it)
03.06.2016
Un’ottima CGI, una fotografia che ricalca le atmosfere originali e una regia azzeccata non bastano a salvare questo "Warcraft - L'inizio", un film che fallisce nelle sue componenti principali, cioè personaggi e dialoghi, scontati e poco interessanti.

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Luca Marra (it.ibtimes.com)
03.06.2016
Warcraft - L’inizio soffre purtroppo di questi continui sbilanciamenti tra aspetto e sceneggiatura (ah, sentirete molto l’Avatar di Cameron). Non si può dire che Jones abbia fallito, assolutamente, ma di certo l’adattamento del film dal videogioco di Blizzard non è il film che cambierà il corso dei lungometraggi dai videogiochi, ad oggi una “sezione” che (ancora) non ha regalato grandi emozioni. Non riesce a trasmettere una sua Epica. Probabilmente piacerà ai fan, per chi non lo è resta un buon prodotto di intrattenimento fantasy con una personalità che, però, non spicca mai il volo.

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Matteo Novelli (www.abovetheline.it)
01.06.2016
Duncan Jones non porta il genere verso un nuovo livello, ma lo difende bene riuscendo ad aggiungere qualcosa di suo a un film che sembrava un disastro annunciato.

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Valeria Brunori (www.ecodelcinema.com)
01.06.2016
"Warcraft - L'inizio" è una delle tante dimostrazioni avute quest'anno del livello raggiunto dagli effetti speciali e in particolare dalla CGI (Computer-generated imagery) in ambito cinematografico. Gli Orchi, protagonisti del film quanto, se non di più, degli Umani, sono realizzati con questa tecnica e sconvolgenti nel loro realismo, al punto che con il 3D si prova lo stesso terrore paralizzante dei soldati contro i quali questi bestioni armati si scagliano impietosamente. L'impatto delle scene di guerra è, di conseguenza, fortissimo, supportato inoltre dalla saggia scelta di non dotare i personaggi di arti marziali o altre abilità di dubbia provenienza: un soldato è un soldato, è un orco è, beh, un orco.

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Michele Granata (www.vertigo24.net)
01.06.2016
Il film non solo è godibile nella regia e negli aspetti visivi, ma anche nella scrittura. Ad ogni protagonista è dato il giusto spazio e la giusta importanza e tutti gli eventi sono raccontanti con ritmo incalzante e frenetico.

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Alberto Coletti (www.widemovie.it)
01.06.2016
Con Warcraft si è scelto di non osare, di rimanere saldamente aggrappati alle funzioni di Propp come ad ramo sporgente, per evitare di venire travolti dalle circostanze storiche. Ma così facendo si è consegnato al pubblico una pellicola conformista, infantile e, ciò che è peggio, terribilmente noiosa. Nella trasposizione cinematografica del Signore degli Anelli, agli orchi è concesso di parlare in pochissime occasioni. In una di queste, un capoguerra incita la sua orda all’assalto, proclamando: “L’era degli Uomini è finita. Il tempo degli Orchi è giunto!” Con Warcraft- L’Inizio ho creduto per un attimo che la profezia pronunciata in quel frangente potesse avverarsi. La Blizzard e Duncan Jones ci hanno dimostrato che il mondo non è ancora pronto per quell’alba rossa. E io sono arrabbiato. Arrabbiato come un orco!

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Luca Forte (www.vg247.it)
01.06.2016
Quindi buona la prima, non un capolavoro, ma nemmeno il disastro preventivato. Un film da vedere nel caso in cui siate fan della serie, ma consigliato anche agli amanti dei fantasy classici o dei film d’azione, dato che diverse scene di combattimento sono davvero spettacolari e il ritmo raramente scema.

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Alessia Arnold (seesound.it)
01.06.2016
Warcraft-L'inizio è un film adatto soprattutto ai fan del videogioco, che apprezzeranno la grafica e la versione 3D. Preso da solo, il film presenta una trama piuttosto piatta e priva di colpi di scena.

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Mirko Lomuscio (www.youmovies.it)
01.06.2016
Sul piano di scrittura è notevole la voglia di creare una similitudine tra il mondo degli Orchi e quello umano, cercando di suggerire che tra i due popoli vivono le stesse complicazioni e contraddizioni, però Warcraft – L’inizio è la conferma che questo tipo di prodotti si allontanano sempre più dal concetto di cinema per abbracciare qualcos’altro che sembra solo un videogame senza l’utilizzo del joystick. Ed il brutto è che a qualcuno tutto ciò possa anche piacere.

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Tiziano Sbrozzi (www.gamelegends.it)
01.06.2016
Il film Warcraft L'Inizio ha tutto ciò che dovrebbe avere una pellicola tratta da un gioco tanto importante: trama fedele rispetto al gioco originale, personaggi ben articolati e scenari da brivido. Pecca un po' nel cambio delle scene ma nessuno è perfetto. Se siete fan della saga lo vedrete decine di volte, se siete neofiti del mondo di Warcraft questo è il punto di partenza perfetto!

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Carlo Andriani (www.newscinema.it)
01.06.2016
Il risultato è un videogame a cui solo qualcuno amerà giocare mentre molti altri preferiranno spegnere la consolle. L’unica certezza è che World of Warcraft, nonostante l’ambizioso tentativo di Jones, non ha le carte per diventare una saga cinematografica fantasy.

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Giorgia Tropiano (www.movietele.it)
01.06.2016
Warcraft - l'inizio, l'adattamento cinematografico del primo capitolo del famoso videogioco, arriva finalmente nelle sale e, se dal punto di vista narrativo ha delle lacune, dal punto di vista visivo non delude assolutamente le aspettative.

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Simone Emiliani (www.sentieriselvaggi.it)
01.06.2016
Warcraft è un film di eroi senza però epica. Guarda al nuovo ma oggi stesso, proprio in occasione della sua uscita in sala, viene ancora soprpassato da destra dalla prima trilogia di Il signore degli anelli. Ecco Duncan Jones dovrebbe guardare proprio in quella direzione soprattutto nel modo di filmare l’attesa. Che per cambiare registro, dovrà essere presente in un probabile sequel. Di cui si parlerà più dettagliatamente dopo i primi responsi attendibili dal box office. Statunitense innanzitutto ma anche quello mondiale.

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Domenico Misciagna (www.comingsoon.it)
01.06.2016
Con meno CGI e più sviluppo dei personaggi, forse (forse, stiamo azzardando) Warcraft sarebbe costato di meno, sarebbe potuto sbocciare come un Pitch Black, avrebbe raggiunto comunque i fan, mentre tutti gli altri vi si sarebbero avvicinati con maggiore serenità. Adesso, se Warcraft dovesse floppare a causa dei troppi soldi spesi, i fan rimarrebbero con una saga interrotta e gli arrabbiati con due ore di vita parcheggiate in quel di Azeroth. Forse il problema è a monte, non a valle, dove Duncan Jones sembra essersi almeno divertito.

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Luca Liguori (movieplayer.it)
01.06.2016
In barba ai suoi difetti, l'opera di Duncan Jones ci sembra un primo, reale passo verso quella che non può che essere la strada giusta per portare i videogiochi sul grande schermo: è un film a tutti gli effetti e non un mero tentativo di portare in sala videogiocatori allettati da un celebre brand.

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Gianluca Loggia (it.ign.com)
01.06.2016
Poteva essere un grande film in generale, per tutti, a prescindere dal fatto di essere tratto da un videogioco. E non ci riesce. Ma è quantomeno uno dei migliori film “di videogiochi”, se non altro per una fetta precisa di pubblico (i fan della saga). È un inizio. E a proposito di inizio, personalmente spero riscuota il successo di pubblico necessario a generare uno o più seguiti, perché sinceramente ne vorrei ancora. I margini di miglioramento ci sono tutti, ma la base è molto migliore di quello che avevo temuto.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
01.06.2016
Rinunciando completamente a ogni parallelo con le messe in scena videoludiche, eccezion fatta per qualche panoramica da strizzata d’occhio e per qualche sporadica citazione (la miniatura del mondo in cui il re pianifica la battaglia ha celle esagonali), questo film che sembra rielaborare la trama del primo videogame della serie e che trabocca di dettagli e creaturine tratte dall’immaginario visivo di Warcraft, è a tutti gli effetti molto più debitore a Il Signore degli Anelli di Peter Jackson che ad altri mondi e linguaggi. Solo che da quel film a cui quasi tutte le grandi avventure epiche del nuovo millennio hanno succhiato inquadrature e trovate, ma anche la maniera di mettere in rapporto musica e azione, non riesce mai a rubare l’ampio respiro. A dispetto di un mondo vasto (anzi di due mondi vasti), vediamo solo piccoli pezzi, porzioni di mappa, angoli o spazi ben confinati, non ne percepiamo la grandezza e nemmeno l’esotismo. A dispetto di classi, categorie e luoghi evocati non percepiamo mai una vera mitologia.

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Lorenzo Colapietro (www.cinematographe.it)
01.06.2016
Warcraft – L’inizio, nonostante gli evidenti difetti riesce comunque a generare interesse sia negli appassionati del game che ritroveranno ambientazioni ed easter egg legati al gioco, ma il film potrebbe convincere sopratutto quella fetta di pubblico generalista rimasta orfana di una saga fantasy degna di nota, dopotutto Duncan Jones (co – sceneggiatore insieme a Charles Leavitt) racconta una storia senza bisogno di introduzione in maniera lineare e accessibile a tutti.

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Ottavio Coscarella (darumaview.it)
01.06.2016
Warcraft è un film solido, maestoso dal punto di vista prettamente grafico. Una ricostruzione dettagliata di Azeroth eccellente, con una narrativa incalzante. Peccato per Garona, non ho digerito la sua caratterizzazione, e per Wrynn, assente completamente di carisma. Ci saranno nuovi capitoli in futuro? Io me lo auguro.

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Luca Marinelli Brambilla (www.staynerd.com)
01.06.2016
Warcraft: L’inizio cerca mettere troppa carne sul fuoco, ma chi troppo vuole nulla stringe. La storia è inutile, i personaggi sono inutili, la recitazione è inutile ed è scritto in modo inutile. La computer grafica e la regia sono gli unici elementi degni di essere salvati, in un film che non fa che confermare che i tie-in vanno lasciati perdere. Ma il più grande difetto del film l’ho volontariamente lasciato per ultimo: il film si prende troppo sul serio. Warcraft è sopra le righe, e va bene così, mentre il film vuole essere serio, con discorsi gravi ed impostati involontariamente più ridicoli del cavaliere di grifoni di Warcraft III che se cliccato troppe volte domanda: “ti piace il mio uccello?”. Almeno, nel film, qualcuno viene trasformato in pecora. Magra consolazione, soprattutto che pensiamo che il film non si conclude, ed è quindi necessario un seguito. Speriamo che almeno lo mettano in mano ad un altro regista, e che Jones possa tornare a fare quello che gli viene bene.

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Pierpaolo Festa (www.film.it)
31.05.2016
Un enorme spettacolo visivamente potente ma anche in grado di regalare emozioni.

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Alonso Duralde (www.thewrap.com)
31.05.2016
Pensate a "Battaglia per la Terra" ma senza la verve, ed otterrete questa avventura fantasy sgraziata e noiosa, un flop che non riesce neanche a provocare qualche risata involontaria.

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Geoff Berkshire (variety.com)
31.05.2016
Jones era stato bravo a rendere credibili gli aspetti più stravaganti dei suoi primi due film, ma qui non riesce a trovare un modo per elevare questo spettacolo cartoonesco. Il suo approccio così sincero nei confronti del materiale non fa altro che sottolinearne la stupidità.

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John Hazelton (www.screendaily.com)
31.05.2016
Il film impiega molto tempo a costruire una tensione drammatica e viene interrotto da digressioni narrative che appaiono inutili. [...] Finisce con il risultare poco convincente e generico, senza avvicinarsi minimamente alla drammaticità della trilogia de Il Signore degli Anelli di Peter Jackson, o alla sensualità e alla violenza de Il Trono di Spade.

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Olly Richards (www.empireonline.com)
31.05.2016
L'ambizione è encomiabile, ma non porta a niente. Contemporaneamente vuoto ed impenetrabile, questo film fa pensare ad un miscuglio tra John Carter e Dungeons & Dragons, sfortunatamente sia nei temi che nel livello di intrattenimento.

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31.05.2016
Ogni momento del film è incentrato sui personaggi. È per questo che, nonostante il mondo creato da Jones e dai suoi talentuosi collaborati non sia perfettamente credibile quanto incredibilmente realizzato, riesce comunque ad avere un suo fascino.

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Kevin Harley (www.gamesradar.com)
31.05.2016
A parte l'epico world-building, al film ambizioso ma lento di Jones serviva più meraviglia, spirito ed emozione.

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