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leotruman (Screenweek)
13.04.2011
Catherine Hardwicke più che creare un adattamento moderno e dark della nota favola, ha provato a trasformare Cappuccetto Rosso Sangue in Twilight. Il risultato è deludente, ed il lupo creato digitalmente è uno dei più brutti della storia del cinema.

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1 un'inutile fotoromanzo per teen ager noioso e sbiadito.
1 "Cappuccetto rosso sangue" sembra il prequel di Twilight, un'inutile fotoromanzo per teen ager noioso e sbiadito. Pessimi dialoghi a volte anche scontati e incomprensibili e quando arriva il lupo quella che dovrebbe essere la scena madre del film diventa qualcosa di simile all'arrivo del mostro in un videogioco. E poi attori sprecati sembra che ognuno dia il peggio di se'. La domanda che ci e' venuta a meta' film quando continuavano a farci vedere una scena inutile di festa lunghissima nel villaggio "ma quanti soldi spreca Hollywood?" Ci dispiace anche per Di Caprio che ha coprodotto (nessun ruolo fortunatamente per lui) il film. La regista e' la stessa di Twilight e si vede, stesso stile, riprese panoramiche spinte all'eccesso,inutili non funzionali alla storia ma "speranzose' di creare coinvolgimento ad una storia noiosa e inutile. Poi la madre della bella Amanda non centra nulla col contesto del villaggio (per il suo volto), Amanda cappuccetto che sembra imbambolata, i belli senza appeal e i brutti senza fascino. Una vera soap opera al cinema... poteva chiamarsi "Luna piena" e andare al posto di Tempesta d'amore su Rete 4. "Mamma mia" che delusione... "Cappuccetto rosso sangue" voto 3 by cinemotore

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Gianluca Grisolia (www.doppioschermo.it)
22.04.2011
Della fiaba originale non rimane nulla, se non il mantello ed il lupo cattivo. Più un giallo che un horror, a dispetto del furbesco titolo italiano. Meglio recuperare il racconto di Perrault.

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Francesco Lomuscio (filmup.leonardo.it)
22.04.2011
A dispetto del titolo, la fiaba popolare europea occupa soltanto gli ultimi venti minuti del lungometraggio in cui lo spettatore viene invitato a scoprire la sua vera identità, alle prese, però, con la noia imperante dovuta alla piattezza narrativa generale.

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Giampiero Raganelli (spaziogames.it)
22.04.2011
Il film è un’occasione mancata che annega nel piattume melenso, nella ricerca di una tensione inesistente, nel prodotto dozzinale.

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22.04.2011
Questo horror/thriller/fantasy non è né horror né thriller ed è scritto, soprattutto nella prima parte, da cani(lupo).

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Antonella Murolo (www.everyeye.it)
22.04.2011
Il film è un mix tra thriller e classica storia di un'amore conteso. Dell'originale favola rimangono solo il nome, il mantello cremisi e un sottotesto morale. I personaggi sono stereotipati, i dialoghi ridotti al massimo della semplicità e i costumi sembrano usciti dalla boutique di Barbie.

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Rudy Salvagnini (www.mymovies.it)
22.04.2011
La favola di Cappuccetto Rosso è rivisitata liberamente e complicata con un intreccio sentimentale banale che ricrea il triangolo di Twilight. Indeciso tra l’horror, il sentimentale e la fiaba, il film si dimentica di costruire una storia avvincente e procede con ritmo torpido.

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Valerio Sammarco (www.cinematografo.it)
21.04.2011
Cappuccetto rosso sangue dimentica la fiaba originaria per trasformarsi, anima e corpo, in un nuovo Twilight. Tutto, compresi gli infiniti e inutili dolly, riportano alla mente un già visto (l'horror "per tutti", mixato con love story e thriller) che non ha più null'altro da dire.

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Tania Marrazzo (Silenzio-in-Sala.com)
15.04.2011
Malgrado il potenziale e la buona colonna sonora, la pellicola rimane abbozzata e superficiale, poco coinvolgente, un impasto mal riuscito di avanzi precedenti.

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Ken McIntyre (www.totalfilm.com)
12.04.2011
Not the fright-flick it purports to be, Red Riding Hood is nonetheless an enjoyably loopy teen-angst romp that will enthrall brooding teenage goths and their camp-loving parents, as well.

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