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Gabriele Niola (ScreenWEEK.it)
04.02.2010
Uno degli horror più strombazzati di sempre arriva nei nostri cinema e dovrà reggere il peso di un’eccessiva aspettativa. Ma è buono.

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Riccardo Balzano (trailersland.com)
04.02.2010
Peli spaventa attraverso il disorientamento (più sensoriale che fisico) di personaggi e pubblico, imprimendo il terrore sulla percezione uditiva, sulla dimensione del non visibile, e ovviamente sull’attesa, con interessanti soluzioni visive e sonore.

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23.11.2009
Cosa succede quando una pellicola è famosa prima ancora di arrivare sul grande schermo? Prima di tutto si creano delle aspettative spropositate. In secondo luogo si rischia di deludere queste aspettative...

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Elvezio Sciallis (Latelanera.com)
03.02.2010
Il problema è come questo "quasi nulla" accade. L’ambientazione urbana e diurna questa volta nuoce gravemente alla vicenda, creando uno spiacevole effetto di continua rottura rispetto alle scene girate con la ripresa notturna e rovinandone ogni tentativo di costruzione di atmosfera.

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Andrea D'Addio (FilmUP -)
03.02.2010
. Pely non sbaglia nulla, ma neanche osa e così, per quanto sia tutto ben calibrato, "Paranormal Activity" rimane solo un buon esercizio di stile.

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Grafico (Filmscoop.it)
03.02.2010
Ti sorprende, ti terrorizza, si prende gioco dei protagonisti e di te, spettatore affamato alla ricerca dell'ultimo brivido nelle sale. Hai trovato pane per i tuoi denti.

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Cineradar.it (Cineradar.it)
03.02.2010
Se aggiungiamo una trama anch’essa già stravista e il fatto che per il 99 per cento dell’intero film di fatto non accade proprio nulla di nulla, allora con “Paranormal Activity” la noia è praticamente assicurata

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Lorenzo Antico ( Cinema4stelle.it)
03.02.2010
l senso dell'attesa, mirabilmente esemplificato nelle inquadrature notturne fisse all'interno della camera, quando per quasi 18 notti succede poco o niente ma basta il rumore di passi per far tremare il pubblico.

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Fabio Fusco (Movieplayer.it)
03.02.2010
Niente effettacci o make-up particolarmente elaborati: a rendere Paranormal Activity un film terrificante sono pochi elementi ben calibrati che lavorano egregiamente sulla suggestione dello spettatore.

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Francesco Alò (Il Messaggero)
03.02.2010
il trentanovenne Mr Peli si è trasformato improvvisamene in cineasta di successo, nuovo guru del film a basso budget e pupillo di Steven Spielberg

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Lorenzo Pedrazzi (Spaziofilm.it)
03.02.2010
Resta però ben poco, oltre a una sapiente operazione di marketing: la poetica degli orrori fuori campo, quella vera, lasciamola a Carpenter e soci.

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03.02.2010
La sceneggiatura funziona talmente bene che ad un certo punto si intravedono trame da thriller che, per ovvie ragioni di cassa, non vengono esplorate.

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Carmelo Caramagno (SilenzioInSala.com)
31.01.2010
Ci sarebbe da chiedersi come abbia fatto questo film a sbancare i botteghini statunitensi, e a cosa siano serviti sedicimila euro di budget per un prodotto concepito tra le mura domestiche e girato dal regista letteralmente in famiglia.

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gabriele farina
14.01.2010
Dopo tutti i post dedicati al marketing di paranormal Activity, ecco qui la mia recensione. In definitiva un film che segnerà un punticino nella storia del genere.

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Andrea Bedeschi (Everyeye)
28.12.2009
La tensione e la paura crescono grazie all'effettiva creazione di empatia, al totale annullamento della distanza fra protagonisti della storia e pubblico in sala (a ulteriore riprova che per coinvolgere non c'è bisogno di fantasmagorie tridimensionali, ma solo di abilità narrativa).

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Filippo Magnifico
04.12.2009
Il film di Oren Peli dura un’ora e mezza, e se non fosse per un finale indubbiamente bello e suggestivo, verrebbe da chiedersi che fine abbia fatto questa tensione sbandierata da più parti...

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