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Un Americano in Italia: gioco sporco e avventura pericolosa.
Che pessimo film! Immagine povera, corrotta, a luci rosse dell'Italia. Serviva un americano per farci rendere conto di questo? E poi...complimenti George, molto loquace!

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Neil Smith (www.totalfilm.com)
07.11.2010
Corbijn’s bold stab at reviving the minimalism and mystery of ’70s cinema has its strengths but ultimately overreaches itself. Closer to Michael Clayton than Ocean’s Eleven, it’ll leave Clooney fans divided.

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Flavia Narducci (cinemio.it)
29.09.2010
In una famosa pubblicità italiana, il bel Clooney pubblicizza un caffè con lo slogan “… che altro?”. Ecco, questa frase potrebbe benissimo essere usata per descrivere The American, il film di Anton Corbijn, prodotto e interpretato da George Clooney.

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Pietro Signorelli (cine-zone.com)
13.09.2010
Esteticamente è un film molto valido, soprattutto nelle scene buie; il problema è che manca totalmente di ritmo e agisce per stereotipi banali sul nostro paese e simbolismi non certo esaltanti. Come disse un grande saggio, non è che un bel vuoto non riempito sia molto diverso dal niente.

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Mattia Pasquini (35mm.it)
13.09.2010
Si resta un po' troppo 'spettatori' di questo ritiro spirituale del killer George, di questo tentativo di introspezione al quale sembrano mancare gli strumenti giusti per essere credibile e al quale le parentesi più 'action' non fanno che mettere in risalto una sorta di incongruità di fondo.

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Adriano Ercolani (film.it)
09.09.2010
Notevolmente ingenuo nella sua semplicità ed in alcune soluzioni narrative, il film possiede un suo fascino estetico, soprattutto per chi continua ad amare un cinema più raffinato, che si dissocia dal quel ritmo sincopato che oggi va a scapito di atmosfera e delineazione delle psicologie.

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Riccardo Rosati (spaziofilm.it)
08.09.2010
Lo stile di Corbijn ricorda, per le atmosfere, alcune spy story anni Sessanta-Settanta, con ritmi cadenzati e molta cura per l'introspezione dei protagonisti. Purtroppo, però, il film risulta lento e con pochi acuti. Alcune atmosfere sono a dire il vero riuscite ma alla fine diventano ripetitive.

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Piero Cinelli (www.primissima.it)
07.09.2010
Un'interpretazione difficile, fredda e misurata, in un film difficile, lento e riflessivo. Che mira a toccare corde più profonde. E che richiede un 'ascolto' più attento. Brava e seduttiva Violante Placido, che supera a pieni voti questa prova 'americana'.

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Carlo Prevosti (www.cineblog.it)
07.09.2010
Il film non riesce a scavare nella psicologia del personaggio per farne uscire il dramma interiore. Ne emerge solo la desolazione di questi luoghi splendidi ma descritti con lo stereotipo del luogo da terzo mondo, dove ci si ammazza per strada durante una processione e nessuno interviene.

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31.08.2010
Un thriller in cui più che l’azione contano le pause, più che i movimenti contano le inquadrature, immagini  e silenzi colmi di una forte carica espressiva.

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31.08.2010
L'Italia e gli italiani sono una cartolina, luoghi pittoreschi, servizi non funzionanti e persone aperte, curiose e perditempo. Belli i paesaggi e la fotografia, ma forse gli spettatori italiani da Anton Corbijn e George Clooney avrebbero meritato di meglio.

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Emanuele Rauco (www.radiocinema.it)
30.08.2010
La sceneggiatura si lascia andare a qualche comodo cliché ma lo fa con un equilibrio lodevole, che rende perfetta la regia di Corbin nel circondare di vuoto e paura gli spazi attorno a George Clooney, attore, produttore e fautore di un percorso cinematografico esemplare nel divismo contemporaneo.

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Colinmckenzie (www.badtaste.it)
27.08.2010
The American non è un film orrendo e/o invedibile. Semplicemente, è una pellicola decisamente noiosa e poco appassionante, senza che ci siano dei guizzi capaci di risollevare la piattezza della vicenda.

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