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Gabriele Niola (ScreenWEEK.it)
05.02.2010
Pronto a sussurrare ai cuori mentre massaggia la mente è arrivato nelle nostre sale Il concerto, il nuovo film dell’autore di Train de Vie

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Visto in anteprima il 2/2 all'Auditorium Parco della Musica di Roma!
Sono rimasta totalmente affascinata dal film, non è solo una descrizione lineare dei tempi difficili dell'URSS nei giorni della dittatura totalitaria sotto Breznev, ma che mostra tutte le difficoltà della vita ,tratta temi come la libertà, la creatività degli artisti bloccata politicamente... La sceneggiatura è piena di sequenze emotive, le scene si alternano in modo imprevisto e mantengono incantato il pubblico per tutta la proiezione. Per quanto riguarda gli attori, siano essi russi o francesi, la loro interpretazione è magistrale. il punto culminante del film: un faccia a faccia tra il sorprendente solista e orchestra, momento in cui tutti capiranno la dissonanza degli altri per arrivare a suonare all'unisono. Questo film non è la storia di vendetta è quella di una vittoria, di ciò che eleva l'anima e che nessuna dittatura potrà rompere. Inoltre, si dà un nuovo significato alla parola "dignità", "amore", "censura", e permette di scoprire o riscoprire l'Unione Sovietica comunista negli occhi di un musicista di talento. Il regista ha trasmesso un messaggio positivo: la multiculturalità come valore; la medicina contro l'intolleranza è una sola: la cultura. Radu Mihaileanu non ha solamente parlato degli Ebrei, ha voluto perpetuarne la memoria. Ha scelto il Concerto di Tchaikovosky perchè ha individuato nella sua struttura compositiva gli elementi che rispecchiano la duplicità del film che alterna momenti tragici a momenti comici. L'orchestra nella sua vitalità rappresenta l'aspetto gioioso del popolo slavo, mentre la musica del violino, malinconica e nostalgica, sottolinea i momenti tragici. Molto coinvolgente l'intervista di Barbara Palombelli che ci ha espresso il sentimento che ha provato nel vedere il film " Il Concerto" di Radu Mihaileanu al Festival del Cinema di Roma: "Felice come non mi sono mai sentita". Ringrazio la BIM che mi hato l'opportunità di vedere questo film in anteprima all'Auditorium Parco della Musica di Roma!

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Marco Etnasi (SilenzioInSala.com)
07.02.2010
Il concerto è un film in cui la chimica tra gli attori e le grandi emozioni tramutano una lineare trama di base in un crescendo di sensazioni e lo rendono uno dei film evento del 2010.

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dr.apocalypse (cineblog.it)
03.02.2010
Affidandosi ad un sapiente montaggio, Mihaileanu alimenta la storia seminandola d’attesa in vista del roboante, tecnicamente complicatissimo e straordinario concerto finale, pronto ad esplodere in un trionfo di emozioni.

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Anastasia Mazzia (|oneCinema)
03.02.2010
La trama è molto emozionante, l’intera pellicola è pervasa da ironia e gag divertenti. “Il Concerto” è sicuramente un film interessante, che fa ridere, piangere, riflettere.

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Ivana Faranda (Ecodelcinema.com)
03.02.2010
E’ l’ironia, come in “Train de vie” a sconfiggere la dittatura. I gitani suonano la loro musica e fanno sorridere la giovane Anne-Marie, che ha tanto dolore nel cuore.

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Marzia Gandolfi ( MYmovies)
03.02.2010
Un concerto per raccontare la Storia e accordare passato e presente

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Diego Santoferrara (Delcinema.it)
03.02.2010
Mihaileanu gioca spesso con la mescolanza tra culture, e disegna improbabili dialoghi "alla francese": storie che si intrecciano, e descrivono appieno l'incontro tra la società slavo-orientale e quella occidentale, ricca e cartesiana.

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Elisabetta Bartucca (35MM.it)
03.02.2010
L'umanità sconclusionata eppure così epifanica di Radu Mihailleanu incanta la quarta edizione del Festival di Roma che ne fa il suo gioiello

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Massimo Borriello (Movieplayer.it)
03.02.2010
E' un cinema potente quello di Mihaileanu, in grado di maneggiare con estrema abilità un'esplosione di elementi, folgorazioni, temi importanti e acute considerazioni, che si legano insieme attorno a un'idea originale che si mantiene nel solco della commedia, sino alla rivelazione finale.

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Federico Raponi (FilmUP )
03.02.2010
Incalzante e confusionaria, una festa di battute e siparietti spassosi

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03.02.2010
quel vorticare di strumenti e di volti e di suoni che si trasfigurano nella passione di creare, tutti insieme, quella che il protagonista chiama "l'armonia suprema', è un'esperienza di profondo incanto, come capita di rado al cinema.

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Federico Pontiggia ( MTV.it)
03.02.2010
Musica, maestro! Da Radu Mihaileanu una commedia barbarica e divertente: risate a scena aperta

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Maurizio Erminisino (- MovieSUSHI •)
03.02.2010
Se la vita è finzione, ormai l'abbiamo capito, tanto vale fingere. Catartico e ottimista, con una Mélanie Laurent che illumina ogni sua scena

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Glauco Almonte (Cinemadelsilenzio.it)
03.02.2010
“Le concert” affascina come se ci trovassimo di fronte alla visione consentita di un film proibito trent’anni fa.

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