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Gabriele Niola (Screenweek.it)
08.04.2011
Un buon film che sancisce lo straordinario talento di Duncan Jones, capace di fare un cinema privato e unico anche partendo da progetti non suoi

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4 Visto "Source Code"film molto interessante,perfetto per chi ama i thriller di fantascienza con i "salti temporali"
4 Una cosa importante!! Cercate di non sapere e di non vedere nulla del film. E' un film fatto di piccole sorprese e qualsiasi cosa vista o letta prima può rovinarvi la sorpresa. Jake Gyllenhaal e' su un uomo sul treno, davanti ha Michelle Monagham ma la discussione tra i due cambia improvvisamente, chi e' realmente lui? cosa vuole lei da lui? Lui dov'e' sta andando e cosa sta facendo su quel treno? Un film di 90 minuti circa che gira soprattutto su due location (il mondo fuori dal finestrino e' ricostruito su green screen). Jake e' perfetto come attore. Ha sempre quel senso di spaesato... "dove sono? Che devo fare?" Michelle e' bella (certo non e' che donne cosi s'incontrano tutti i giorni sul treno e si aprano cosi' facilmente), avremmo invece messo altre due persone al posto di Vera Farmiga (che non regge i "primi piani" più di tanto) e di Jeffrey Wright suo capo, bravo attore ma un po' spento per quello che servirebbe alla storia.Degli altri neanche ti ricordi la faccia, l'unico protagonista della storia e' Jake. Fotografia un po' fredda ma ottimo montaggio. Un'ottima idea ben realizzata tecnicamente. Un thriller di fantascienza solo per chi ama alla follia il genere. Voto 6 1/2

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29.04.2011
Source Code miscela l'azione con elementi futuristici e fantascientifici, alimentando l'attenzione dello spettatore dosando e svelando poco per volta gli ingredienti del film. Molto buona la sceneggiatura, ben realizzato il mix di suspence, azione e mistero. Da vedere.

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Francesco Lomuscio (filmup.leonardo.it)
29.04.2011
Un plot che viene sviluppato come una corsa hitchcockiana contro il tempo alla "Mission: impossible", però in salsa sci-fi. Pur senza raggiungere risultati eccelsi, il film coinvolge ed intrattiene in maniera efficace lo spettatore, che legge tra le immagini un’allegoria relativa all’eutanasia.

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Lorenzo Pedrazzi (spaziogames.it)
29.04.2011
Film splendido, cinema visceralmente "di genere", incisivo, genuino e ammaliante, che preferisce lavorare sui personaggi piuttosto che sui meri espedienti spettacolari. Fantascienza romantica, di gran classe, che rilegge i cliché in veste inedita e sfrutta la tecnologia in funzione della storia.

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Marianna Cappi (www.mymovies.it)
29.04.2011
Ciò che più stupisce nel film di Duncan Jones, è che dentro un'idea tanto cerebrale, dentro una messa in forma calcolata al secondo, batta un cuore davvero caldo; e non è (solo) bravura attoriale o suggestione spetattoriale: è il cuore del film.

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Valerio Sammarco (www.cinematografo.it)
29.04.2011
Le atmosfere lunari e il trip ipnotico di Moon sono lontani e il tessuto fantascientifico del film deve più volte districarsi tra dramma e love story, ma rimane comunque lampante il talento di Jones, bravo a confezionare un prodotto destinato più del precedente ad un largo consumo.

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Luciana Morelli (moviepla)
28.04.2011
Un film stilisticamente impeccabile, capace di regalare un'ora e mezza di intrattenimento di alto livello senza un attimo di respiro, un thriller-action di fantascienza tutto incentrato su un unico personaggio, un eroe.

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gabriele farina
28.04.2011
L’idea di far rivivere ad un personaggio un pezzetto di vita in maniera ripetuta non è nuova ed è anzi vista e rivista negli ultimi anni. Source Code ha però uno sviluppo decisamente ben organizzato

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25.04.2011
Source Code affascina è stupisce proprio perché riesce a combinare riflessioni modernamente filosofiche ad un mix di fantascienza, action e romanticismo ricalcando una struttura comunque classica ma che sostiene bene la tensione fino alla fine.

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Marco D'Amato (Silenzio-in-Sala.com)
07.04.2011
Considerato il budget di certo non eccezionale, una risposta di prim’ordine alle cafonate ultratecnologiche a cui spesso ci hanno abituato negli USA. Si merita una grande successo anche qui da noi, anche per vendicare Moon, distribuito malissimo in Italia.

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Neil Smith (www.totalfilm.com)
31.03.2011
The Moon man returns to Earth with a clever, classy and affecting thriller that never goes off the rails. If Bowie isn’t careful, he’ll soon be better known as “Duncan Jones’s father”...

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