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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
14.11.2019
A fronte di una storiella semplice utile più che altro a mettere i personaggi in situazioni diverse che ne frustrano il carattere (si veda la relazione problematica e comica tra Woody Harrelson e le automobili) il problema di Zombieland: Doppio Colpo è il suo essere molto poco avventuroso, il suo surfare tra gag e gag, lasciando che la parte più interessante siano sempre le singole interazioni come in sketch o video brevi, senza che il grande flusso abbia un senso maggiore. Accade così che questo aggregato di clip divertenti non diventa mai film e quando nel finale (finalmente) arriva un po’ di storia è troppo tardi e ci importa ben poco del rischio e dei pericoli. Tuttavia bisogna ammettere che il film ha un’opinione di sé così bassa, ha un profilo così minimo che facilmente supera le aspettative.

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Gian Luca Pisacane (www.film.it)
14.11.2019
A rubare la scena è sempre Woody Harrelson, prototipo dell’americano medio, delirante cacciatore di non-morti, maschio alfa impenitente pronto a improvvisarsi cowboy, indiano e padre di famiglia. Irresistibile, specialmente quando deve confrontarsi con un improbabile triangolo, e con un folle dramma adolescenziale. Forse Zombieland – Doppio colpo non era necessario, non raggiunge il suo ingombrante predecessore, però qua e là strappa una risata, offre qualche spunto riflessione, e si rivela più sincero di tanti franchise d’oltreoceano.

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Davide Stanzione (www.bestmovie.it)
14.11.2019
Zombieland – Doppio colpo riesce a divertire e a intrattenere pur muovendo da una dinamica narrativa satura, talmente spremuta da lasciare pochi margini di sorpresa e di azione. Ed è proprio in questi anfratti, in realtà, che il film si gioca le sue carte migliori, lavorando su personaggi e situazioni intercettando in maniera spigliata e intelligente la frammentarietà del web, la rapidità forsennata con cui oggi si fruiscono i contenuti, il contenuto rimpallo digitale tra strizzate d’occhio e specchietti per le allodole.

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Max Borg (movieplayer.it)
14.11.2019
Sequel che ha il raro pregio di essere divertente quanto il capostipite, la sensazione è quella di essere tornati dopo tanto tempo in un vecchio luna park: alcune cose sono cambiate, ma i capisaldi ci sono tutti e funzionano ancora, e lo stesso vale per lo staff. Nota di merito per la new entry Zoey Deutch, anche se nulla può battere Woody Harrelson all'apice della furia.

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Enrico Natalini (on.techprincess.it)
14.11.2019
Un sequel all’altezza dell’originale, di cui riesce a replicare la stessa atmosfera scanzonata.

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Peter Travers (www.rollingstone.it)
14.11.2019
Il sequel della zombie-comedy non è un film indimenticabile, ma una pura fuga dalla realtà a base di battute vietate ai minori e con un cast eccezionale che non se la tira per niente.

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BarbieXanax (ScreenWEEK)
13.11.2019
Molto divertente, quasi più divertente del primo film.

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Marzia Gandolfi (www.mymovies.it)
12.11.2019
Una commedia sfacciata e gioiosamente gore.

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Giuliana Molteni (www.eurogamer.it)
12.11.2019
Splatter con ironia. [...] pur ripetendo uno schema, replicando un meccanismo, il film riesce a divertire grazie alla scrittura dei personaggi, con una storia che rimanda a molti teen movie stile Road Trip o Sex Drive, solo che intorno volano frattaglie varie, condita inoltre da ottimi effetti speciali, battute azzeccate, situazioni assurde, un ritmo sempre sostenuto e scene d'azione incalzanti.

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Pierfranco Allegri (www.gamelegends.it)
12.11.2019
Zombieland: Doppio Colpo fa uso degli stessi elementi che hanno reso un classico l'originale, senza però un scrittura particolarmente creativa o idee nuove, con risultati mediocri ma non per questo non godibili. I fan dei zombie-movie troveranno comunque validi motivi per godersi la pellicola nella sua interezza, ma è indubbio che i passi indietro fatti rispetto all'opera originale siano evidenti e destabilizzanti, in particolar modo per coloro che ai tempi amarono il primo Zombieland.

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Fabio Paglianti (www.tomshw.it)
12.11.2019
Zombieland: Doppio Colpo stupisce proprio perché, pur usando il tono del primo film, si reinventa – giocando sempre tantissimo con lo spettatore grazie agli svariati richiami e citazioni non solo al primo film ma soprattutto al cinema e alle serie TV a tema invasione zombi. Impossibile, non notare certe similitudini con successi come The Walking Dead e a tutto il cinema di genere, qui dissacrato e contaminato da invasioni dai Simpson fino a Io sono leggenda, passando per Plants vs. Zombie.

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Elisa Giudici (www.mondofox.it)
12.11.2019
Ci vuole un certo talento anche per ripetere sé stessi dopo un decennio: Zombieland sa come farlo (senza nemmeno impegnarsi troppo) e quando rischia di sembrare troppo datato, ricorre all'autoironia.

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Stefano Terracina (www.moviestruckers.com)
08.11.2019
Zombieland – Doppio Colpo risulta un sequel tutto sommato riuscito, nonostante la mancanza di un’idea davvero originale alla base e l’aspetto ridondante di alcune situazioni. I fan apprezzeranno la scrittura irriverente di Reese e Wernick, gli spassosi duetti tra Tallahassee e Columbus e tra quest’ultimo e Wichita, gli immancabili riferimenti alla cultura pop e, senza ombra di dubbio, la scena post-credits che rende omaggio – senza fare spoiler! – ad uno dei più grandi attori comici della storia.

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Andrea Giovalè (www.cinematografo.it)
08.11.2019
Zombieland – Doppio colpo fa sorridere, ma non è all’altezza del suo predecessore e, benché si impegni a imitarlo in tutto e per tutto (azione grottesca, voce narrante, didascalie a schermo), gli manca la qualità più importante: la spontaneità.

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Giuseppe Marazita (cinema.icrewplay.com)
08.11.2019
Nuove aggiunte sia dal lato dei vivi, sia da quello degli zombie, regalano nuove paurose risate al pubblico di Zombieland – Doppio Colpo, prossimo grande successo in casa Sony. Il sequel riesce ad emozionare lo spettatore come già accaduto 10 anni prima, prendendo in giro il genere horror portandolo nella comedy americana. In questa pellicola le sorprese non finiscono mai e ti ricordiamo di non alzarti subito dopo la fine, ma aspettare un po’ i titoli di coda.

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William Maga (www.ilcineocchio.it)
08.11.2019
Il primo Zombieland si era guadagnato un grande seguito sì per le battute e le situazioni assurde, ma soprattutto per l’alchimia del suo improbabile cast, che faceva sembrare l’apocalisse zombi un posto divertente in cui muoversi. E lo spirito giocoso è ancora vivo nel seguito di Ruben Fleischer. In fondo, è quello che conta davvero. In un’epoca funestata da continui sequel, reboot e remake, tornare per una sera negli Stati Uniti di Zombieland non è poi la peggiore delle opzioni.

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Daniela Catelli (www.comingsoon.it)
08.11.2019
Gli autori fanno il minimo sforzo, raddoppiando formule e cliché, per compiacere il popolo nerd, ma il risultato è fiacco e non convince.

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Leonardo Diofebo (www.staynerd.com)
07.11.2019
Zombieland doppio colpo non perde lo smalto dopo ben dieci anni di attesa. Ci riporta alla memoria i sensazionali ricordi di quello che è, senza ombra di dubbio, uno dei più geniali film del genere. Il gruppo, salvo qualche piccola sbavatura di script, mantiene sempre le redini della storia, grazie ad una direzione artistica ottima e a delle interpretazioni geniali (ma su questo non c’erano dubbi). Certo l’azione viene sacrificata un po’ per aumentare le risate del pubblico in sala, ma questo non fa diminuire l’apprezzamento nei confronti di una pellicola che, a fronte di 100 minuti di proiezione, non stanca mai. Zombieland doppio colpo è il geniale sequel che tutti quanti i fan dello scalmanato gruppo aspettavano è meritavano.

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Paolo Valenti (www.youtube.com)
07.11.2019
Un film che fa ridere dall'inizio alla fine.

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Andrea Sorichetti (ilovevg.it)
07.11.2019
Ancora una volta ad avere la meglio su tutto il film è l’alchimia che viene ad instaurarsi tra i personaggi: Lo zoccolo duro costituito dai quattro comprimari funziona ancora a meraviglia (nonostante Little Rock sia decisamente meno presente) e possiede un’alchimia particolare che eredita dal primo capitolo. Il livello della regia è buono e si ha proprio la sensazione che Fleischer si sia divertito molto dietro la macchina da presa; tra l’altro a metà film spicca una scena d’azione che vede coinvolti Tallahassee, Colorado e due nuovi personaggi e che è diretta e coreografata alla perfezione, grazie anche ad una gestione dei ritmi davvero azzeccata. A funzionare meno invece è la sceneggiatura, che introduce nuovi personaggi poco interessanti e che nella parte finale cerca di sbrogliarsi con un po’ troppa fretta. Dettagli di poco conto, se si tiene a mente quale sia l’obiettivo del film.

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Marzia Gandolfi (www.mymovies.it)
07.11.2019
Umorismo tombale e fascino sfacciato, una commedia gioiosamente gore che mantiene viva l'alchimia del gruppo.

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07.11.2019
Zombieland - Doppio Colpo è esattamente ciò che ci si dovrebbe aspettare da un sequel di un film di questo genere. Riesce a rimanere legato alle sue radici pur proponendo nuove prospettive esilaranti. Certo, a volte si perde un po' troppo ad inseguire la "risata facile", che negli ultimi anni sembra essere la quadra che cinge la commedia americana, però offre dei momenti veramente memorabili, soprattutto in procinto del finale. Un consiglio: rimanete fino alla fine dei titoli di coda. Non ve ne pentirete.

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Michele Signorino (FilmPost)
06.11.2019
Divertente e fuori di testa

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Gabriella Giliberti (Leganerd)
06.11.2019
Una di quelle pellicole cult da vedere e poi ri-vedere

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Seratul (Cinespression)
06.11.2019
Zombieland: Doppio colpo mette assieme tutto ciò che c’era di grande nel primo film, compreso l’eccellente cast e qualche nuova aggiunta davvero ben gradita

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Luca Ceccotti (Everyeye)
06.11.2019
Un bentornato a Zombieland come si deve

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Elisabetta Di Minico (Fantasy Magazine)
06.11.2019
Assolutamente irresistibile e prepotentemente divertente

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Angelo Tartarella (Cinefacts)
06.11.2019
Un film divertente, scorrevole, con una solida regia e bravi attori.

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Giulio Zoppello (Cinematographe.it)
06.11.2019
Un'operazione spassosa, originale e dissacrante in modo intelligente.

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