I ragazzi stanno bene
I ragazzi stanno bene
Pensavano di essere una famiglia normale...
Data Uscita: 11 Marzo 2011
(USA • 2011) The Kids Are All Right
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l'uomo nero
14.03.2011
A dir la verità, è l'impostazione della scrittura a non convincere del tutto. La sceneggiatura ha delle cadute di stile frequenti, dei vuoti narrativi, delle evidenti esagerazione e qualche scivolone anche in termine realistico.

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Riccardo Balzano (trailersland.com)
07.03.2011
[...] è un’opera sincera, priva di sentimentalismo superfluo e tradita, in parte, da una piacevole prevedibilità. Regista e Stuart Blumberg firmano la sceneggiaturam con brio e ironia. Gli attori fanno il resto, egregiamente.

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Gianlorenzo Lombardi (www.filmforlife.org)
10.02.2011
CAST BRILLANTE E IN PERFETTA SINTONIA COL MESSAGGIO DEL FILM

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Edoardo Becattini (www.mymovies.it)
27.01.2011
La Cholodenko costruisce sequenze e dialoghi senza mai puntare su esagerazioni o storture. La sua storia appassiona e diverte perché riesce a far vibrare i personaggi e a parlare di turbamenti, gay porn e amore saffico senza piegarsi né alla risata grassa né al ghigno infantile della pruderie.

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Tania Marrazzo (Silenzio-in-Sala.com)
30.11.2010
Non totalmente riuscita, la pellicola si distingue di certo per la modalità in cui tratta un argomento non troppo diffuso nel cinema mainstream e raramente affrontato con competenza e intelligenza.

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Jane Crowther (www.totalfilm.com)
07.11.2010
Though meandering and sometimes smug, Kids is a Sundance-mainstream crossover that should make 2010 best lists and inspire thankfulness for the family you have.

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dr. apocalypse (www.cineblog.it)
04.11.2010
I Ragazzi Stanno Bene puo’ tranquillamente essere etichettato come “il miglior film indipendente dell’anno“. Un gioiello di scrittura e di interpretazione, con due strabordanti Julianne Moore ed Annette Bening.

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Colinmckenzie (www.badtaste.it)
04.11.2010
Film indipendente solo sulla carta, ma fin troppo superficiale. Gli sviluppi sono banali e prevedibili, mentre il finale è quello di tanti altri prodotti del genere, che vorrebbero far finta di lasciare nel dubbio la spettatore, ma poi puntano sul buonismo più esasperato.

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Roberto Castrogiovanni (Movieplayer.it)
17.03.2010
, ha il pregio di affrontare con leggerezza un tema dibattuto come quello dei matrimoni gay, descrivendo una famiglia composta da coppia lesbica con figli come un nucleo perfettamente ordinario.

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