Albert Nobbs
Albert Nobbs
Il sogno più straordinario è vivere una vita ordinaria.
Data Uscita: 03 Dicembre 2011
(USA, Irlanda • 2011) Albert Nobbs
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Cinefilos (Cinefilos.it)
09.03.2012
Il film che vede alla regia il colombiano Rodrigo Garcìa, si presenta come un affresco garbato ed intelligente della vita in un albergo: cameriere pettegole, amori clandestini, camerieri ubriaconi, e segreti.

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Alessio Palma (Corriere Romano)
17.02.2012
Garcia sceglie un approccio registico ingessato e che non evita le soluzioni visive più facili, spegnendo le pulsioni insite nella storia con un accademismo formale che trattiene i sentimenti invece di farli esplodere.

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Glauco Almonte (Cinema del Silenzio)
17.02.2012
Forse sbilanciato, tra un'ottima Glenn Close nei (doppi) panni di un personaggio fin troppo forte e personaggi di secondo piano fin troppo seplici, con atmosfere classiche del rapporto tra nobiltà e servitù inglesi (irlandesi) che si perdono nel melodramma.

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Luca Di Lorenzo
12.02.2012
Glenn Close proprio averlo amato tanto il personaggio di Albert Nobbs se dopo averlo interpretato nel 1982 a teatro ha cercato insistentemente per trent’anni di portarlo al cinema. Eppure questo personaggio schivo non si...

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Andrea D'Addio (FilmIt)
10.02.2012
Non ci sono semplificazioni né ricerca di finali catartici in questa storia raccontata con sensibilità da Rodrigo Garcia. Una pellicola che scalda i cuori e si candida come buon trampolino di lancio per l'ennesima nomination Oscar della grande Glenn Close.

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Marita Toniolo (BestMovie)
10.02.2012
Il regista coglie nel segno nel tratteggiare una società ostile e difficile, la Close, mai così in stato di grazia, mette in luce tutta la sua vis attoriale diventando in effetti un uomo, ruvido ed essenziale, e al contempo il fantasma di una donna,

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Elena Pedoto (Everyeye)
09.02.2012
Il risultato, oltre alla interpretazione da Oscar di una Glenn Close che da sola vale il prezzo del biglietto, è un film che presta grande attenzione alla ricostruzione di modi e pensieri dell’epoca, inscrivendo la storia di Nobbs in un contesto assai ostile.

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Valerio Sammarco (Cinematografo)
09.02.2012
Il film di Rodrigo Garcia non riesce ad elevarsi, a raggiungere emotivamente lo sguardo: fiaccato da un incedere stanco e da un’estetica del racconto anonima.

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Gabriele Niola (BadTaste)
08.02.2012
Tirato, stiracchiato, allungato e mescolato all'inverosimile il film è una storia che per tutta la sua durata rimesta in un calderone più che noto, incapace di portare svolte sostanziali e (purtroppo) anche di coinvolgere con i vari drammi proposti.

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Francesca Fiorentino (Movieplayer)
07.02.2012
Il risultato finale rende merito più alle straordinarie doti attoriali di Glenn Close che non all'opera cinematografica in sé, raffinata ed elegante nella sua riscostruzione d'epoca, ma eccessivamente trattenuta.

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Adriano Ercolani (MyMovies)
07.02.2012
Raffinato, gentile, pieno di trovate di fine umorismo, il film si sviluppa nella definizione della storia in maniera molto precisa. Accanto alla bravissima Close, un gruppo di attori affiatatissimo.

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06.02.2012
Nella Dublino di fine Ottocento la storia di una donna che per più di trent’anni si finge uomo per sopravvivere finché il suo stesso inganno le si ritorce contro.

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gabriele farina
06.12.2011
Nessun dubbio che Albert Nobbs sia quasi totalmente una prova attoriale di quelle superbe di Glenn Close.

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