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Igor Riccelli (Cinemio)
25.01.2013
L’opera è una persona che viene pugnalata alle spalle e anziché morire canta. L’opera rende le emozioni libere.

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Andrea D'Addio (Film Up)
25.01.2013
La storia è quella di quattro ex cantanti lirici che si ritrovano in una casa di riposo per soli musicisti (ispirata a quella vera Giuseppe Verdi di Milano).

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Paolo Piccioli (35mm)
25.01.2013
L'opera prima di Dustin Hoffman, tratta da uno spettacolo teatrale di Ronald Harwood, è un ottimo film, impreziosito da una grande Maggie Smith.

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Paolo Ottomano (Cinema 4 Stelle)
25.01.2013
Beecham House è una residenza per musicisti e cantanti lirici in pensione, proprio come la Casa di riposo per musicisti che Giuseppe Verdi istituì a Milano nel 1896.

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Boris7 (Cinezapping)
25.01.2013
La vita scorre tranquilla a Beecham House, residenza per musicisti e cantanti lirici in pensione, situata in un incantevole angolo nel cuore della campagna inglese.

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Salvatore Cusimano (Eco del Cinema )
25.01.2013
La tranquilla vita di una casa di riposo per anziani musicisti e cantanti d’opera, situata nella campagna londinese, viene messa a dura prova dall’arrivo di Jean Horton, ex componente di un quartetto di canto, che aveva però scelto di intraprendere la carriera di solista

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25.01.2013
La nostra storia si svolge in una magnifica mansion, immersa nella verdissima campagna inglese, e ruota intorno ai suoi eclettici ospiti, i quali pur sfiorando il secolo di permanenza sul nostro pianeta non paiono smaniosi di dipartire verso altri misteriosi luoghi e dimensioni.

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25.01.2013
PER IL DEBUTTO ALLA REGIA, IL SETTANTACINQUENNE DUSTIN HOFFMAN HA INTAVOLATO UNA COMMEDIA PIENA DI HUMOUR, TENEREZZA, MALINCONIA, ECCENTRICITA', DOVE IL RAP SI MESCOLA CON MOZART E L'ARTE E LA MUSICA CURANO I DISASTRI E LE PAURE DELLA VECCHIAIA

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Redazione (Primissima)
25.01.2013
A Beecham House l'atmosfera ferve l'eccitazione. Si è diffusa la voce che la residenza per musicisti e cantanti lirici in pensione presto accoglierà una nuova ospite che, a quanto si dice, è una diva famosa.

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Erika Pomella (Movie e Tele)
25.01.2013
un film intrinsecamente elegante; una diegesi che alla naturale raffinatezza della musica classica e delle opere liriche alterna i segni evidenti del tempo che passa.

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Elena Pedoto (Everyeye)
24.01.2013
Alla sua opera prima Dustin Hoffman realizza una commedia agrodolce su una senilità stemperata dalla passione per la musica. Saggia la decisione di affidarsi a un cast di veri ‘soprani del cinema’ che serve a dovere sia il lato introspettivo sia il lato ‘espressivo’ del film.

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Marianna Cappi (MyMovies)
24.01.2013
Pensato per un pubblico di amanti della musica e dei cioccolatini allo sherry più che del cinema con la maiuscola, Quartet vale comunque la visione della reunion di quattro attori senza età.

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Federico Pontiggia (Cinematografo)
24.01.2013
Quartet è la prima volta dietro la macchina da presa di Dustin Hoffman: sceneggiatura solidamente altrui, regia senza fronzoli, il suo touch sta principalmente in una magnifica direzione d’attori, e come altrimenti.

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Neil Smith (www.totalfilm.com)
16.01.2013
As cozy as a mug of Horlicks inside an electric blanket, Hoffman’s film couldn’t offend if it tried. Age, however, has yet to wither its veterans’ undimmed star appeal.

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