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Gabriele Niola (Screenweek.it)
17.02.2011
Dopo il trionfo di Cannes arriva anche in Italia il nuovo film di Inarritu. Tragedie a volontà, tutte riflesse sullo straordinario volto di Javier Bardem

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Kevin Harley (www.totalfilm.com)
31.05.2011
Excesses aside, Iñárritu’s fresh focus and tactile direction pack a palpable punch here.

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Riccardo Rosati (spaziofilm.it)
02.02.2011
Il film è formalmente essenziale, la regia cruda e fredda, priva di virtuosismi. Stessa cosa dicasi per il montaggio, che si fa frenetico solo in pochi casi. Biutiful è un film tanto bello quanto intenso e intimo, capace di fotografare una realtà urbana in modo complesso, seppur mai cervellotico.

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Andrea D'Addio (film.it)
02.02.2011
Si accumulano scene di dolore su scene di dolore, tutto appare disperato e senza via di uscita. Biutiful finisce così per risultare un lungo conto alla rovescia scandito da eventi che poco o nulla cambiano quel contenuto che ci appare ben chiaro dopo pochi minuti.

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Elena Botta (cinetv.info)
02.02.2011
L’incedere del film è come una marcia: non è dipinto ma scolpito, non è sussurrato ma gridato ed il dolore viene scandagliato minuziosamente in ogni sua forma. Un altro capolavoro di Iñárritu che scuote l’animo e tocca nell’intimo come una pugnalata al cuore. Bello, anzi straordinario.

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Vassili Casula (ecodelcinema.com)
02.02.2011
Una pellicola assai dolorosa e cupa, ma in un certo senso catartica e comunque lontana da una mera pornografia dei sentimenti che un soggetto del genere poteva generare. Magistrale la prova di Javier Bardem.

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Donata Ferrario (filmup.leonardo.it)
02.02.2011
Biutiful è una discesa negli inferi in cui nulla viene risparmiato allo spettatore. Ciò che resta sono la grande interpretazione di Bardem e la sensazione sgradevole e irritante di un catalogo delle disperazioni: ridondante, affollato di vicende accennate, auto compiaciuto.

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Giancarlo Zappoli (www.mymovies.it)
11.01.2011
Per Inarritu è finalmente arrivato il film della maturità, in cui si mette a nudo e ci costringe a ‘guardare' il dolore, a sentirlo penetrare in noi, a condividerlo.

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Alessandro Aniballi (www.radiocinema.it)
10.01.2011
Inárritu dimostra di essere preda di una crisi creativa e di un tipo di cinema elefantiaco e mai spontaneo, sempre troppo costruito, ma sempre più grossolano per linee narrative e parabole dei personaggi.

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Cristiano Caliciotti (Silenzio-in-Sala.com)
26.12.2010
Nel cinema di Inarritu la famiglia e i valori affettivi primari sono stati sempre centrali, fin dalla sua prima pellicola la disperazione più profonda era legata non alle disgrazie esterne ma alla demolizione di questi affetti speciali.

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dr. apocalypse (www.cineblog.it)
22.12.2010
Biutifil ruota attorno alla figura possente e splendidamente scritta di Uxbal, interpretato da un Javier Bardem incredibilmente bravo. Inarritu conferma ancora una volta tutta la forza del suo cinema, sporco e drammatico, socialmente e politicamente impegnato, faticoso e devastante.

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ColinMckenzie (www.badtaste.it)
22.12.2010
Una delle interpretazioni più interiorizzate per lo straordinario Bardem, ma la pellicola non è all'altezza del suo talento. C'è sicuramente una gran voglia di realismo ma la sequenza infinita di situazioni drammatiche e la mancanza di figure positive impedisce di immedesimarsi nelle vicende.

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17.12.2010
Con un tono delicato e che punta a coinvolgere lo spettatore, Biutiful segue le vicende di Uxbal, un uomo con due figli intrallazzato in traffici poco leciti, nel momento in cui scopre di avere un cancro allo stadio terminale

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