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Gabriele Niola (Screenweek.it)
05.01.2011
Carino, divertente e sobrio Tamara Drew non va più in là della piena sufficienza. Che è molto per tanti registi ma poco per Stephen Frears

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Marco Pagani (icine.it)
05.01.2011
Tra innamoramenti, tradimenti e confessioni varie, la vicenda risulta piuttosto debole e assistiamo alle situazioni, ora comiche, ora drammatiche, senza provare alcun legame per nessuno di essi e senza mai sentirci coinvolti nella vicenda.

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Lorenzo Conte (zabriskiepoint.net)
05.01.2011
Il film entra nel vivo con molta fatica, arrangiandosi narrativamente come può; tuttavia, una volta dato il via alla ragnatela di intrighi e tradimenti, la pellicola scopre dinamiche più interessanti. A salvare tutto è la regia di Frears che dirige con scioltezza i passaggi più delicati.

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ColinMckenzie (www.badtaste.it)
05.01.2011
Un buon equilibrio tra malinconia e comicità; forse si può criticare una trama abbastanza prevedibile, tanto che a metà film la stanchezza si fa sentire, ma è comunque un piacevole titolo da scoprire, dopo tanti panettoni natalizi indigesti...

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Angelica Tosoni (Silenzio-in-Sala.com)
03.01.2011
La piccola umanità che popola il film pare elevarsi dal contesto ed evidenziarsi come specchio della nostra modernità. Un caleidoscopio di dubbi, sentimenti e contraddizioni sostiene una commedia dark che si libera dall’enfasi di Thomas Hardy e si trasforma in paradigmatico microcosmo.

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Donata Ferrario (filmup.leonardo.it)
28.12.2010
Leggero, per nulla banale, divertente. Tamara Drewe non resterà nella memoria cinematografica per lungo tempo, ma aiuterà a trascorrere in maniera intelligente e sofisticata un’oretta e mezza, respirando allegria e buonumore.

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Marianna Cappi (www.mymovies.it)
21.12.2010
La quotidianità dell'assurdo e lo smantellamento del mito della genuinità sono i registri azzeccati su cui si muove questa commedia mezza rosa e mezza nera, che ha nel motore una marcia in più di tutta l'ultima produzione di Woody Allen e un debito verso un cast in formissima.

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Lia Colucci (www.radiocinema.it)
17.12.2010
Una commedia spiritosa e sofisticata, a tratti un po’ dark. Lo stile di Frears è particolarmente brillante: le battute sono efficaci e i personaggi esilaranti nella loro scontentezza e ambiguità.

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Glauco Almonte (Cinema del Silenzio)
17.12.2010
C'è sempre bisogno di film con un umorismo alternativo, che definiamo per semplicità all'inglese. Se poi il film è pieno ma leggero, ben girato, e riesce ad essere corale e allo stesso tempo dare spazio a tutti gli attori individualmente, allora è un piccolo gioiello.

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