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Filippo Magnifico (ScreenWEEK.it)
28.09.2010
In the Market rappresenta un’ulteriore piccola conquista per le produzioni di genere italiane. Purtroppo questa consapevolezza non ha certo il potere di evitargli un giudizio più approfondito…

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Già dal trailer si capisce bene con cosa abbiamo a che fare..
Già dal trailer si capisce bene con cosa abbiamo a che fare.. E' questa la nostra risposta a Saw?? Se è così bisogna che ci vergognamo ancora un pò di più.. Film veramente al limite del ridicolo.. Il dialogo iniziale sembra una parodia trash.. Veramente insostenibile.. con sempre le stesse immagini e inquadrature (ha messo anche una "foto" di mucche..?) la recitazione al limite del comico,i dialoghi sembrano scritti da un'ubiraco..non hanno senso,così come le citazioni ad altri film mostrano appunto la mancanza di argomenti e di fantasia..Film con ritmi assurdi, al limite della sopportazione umana.. La cosa che mi meraviglia è che uno "Stivaletti" abbia accettato di lavorare per questa "cosa" e abbia rifiutato un film come "eaters"... veramente assurdo, e comunque la faccia ce la rimette anche lui.. Attenzione che al cinema la gente che paga potrebbe davvero arrabbiarsi..(sono arrabbiata io solo per il fatto di aver perso tempo..figuriamoci se ci aggiungo il fatto di aver perso soldi..) E' questo il nuovop cinema italiano?? Forse si! Scopiazzamenti continui e mal riusciti con zero recitazione,storia patetica,musiche fuori luogo,zero morale... Continuiamo sempre peggio nell'abisso della vergogna.. e ce lo meritiamo.. spero fortemente che movieplayer l'abbia recensito senza averlo visto.. altrimenti ci sarebbe da farsi qualche domanda.. Una cosa però il film la dice giusta.. "coi soldi oggi come oggi si può fare di tutto"... anche mandare al cinema certe porcherie.. aggiungo io!

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gabriele farina
25.08.2011
Sono decisamente in imbarazzo a raccontarvi In the market, prodotto italiano che ha un paio di anni e che ha trovato spazio al cinema solo adesso. Il film di Lorenzo Lombardi è perfettamente spezzato in due tronconi e proprio non riesco a fare un discorso unico.

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lovedream (cinemio.it)
10.08.2011
David, Nicole e Sarah, terminata la scuola, decidono di fare un viaggio senza meta per ritrovare loro stessi. Unica tappa: il concerto della loro band preferita. Durante il tragitto si fermano ad un distributore di benzina e vengono derubati di tutto da una coppia di ladri mascherati.

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Giuseppe Salvo (Silenzio-in-Sala.com)
08.08.2011
La distribuzione carente, unito al budget minimo a disposizione, sono le premesse che solo una piacevole sorpresa avrebbe potuto bilanciare. Ma bastano i primi minuti di un preambolo imbarazzante, e di una recitazione quasi amatoriale, ad abbassare la soglia delle aspettative.

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Lorenzo Lombardi (splattercontainer.com)
22.10.2010
Un film che ha moltissime buone intenzioni ma che, per via del budget e di alcune scelte poco efficaci, non può esimersi da una serie di difetti. Se In the Market fosse stato asciugato da molte divagazioni e orpelli ne avrebbe giovato l'opera intera.

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Marco Lucchino (35mm.it)
22.10.2010
Lombardi ha il merito di allargare e reinventare le convenzioni del genere horror. Infatti “In the market” per una buona metà ricorda più un film on the road in cui gli elementi come lo spaltter e la paura tipici dell’horror sono posticipati.

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Filippo Magnifico
28.09.2010
e pecche sono molte, dettate da ristrettezze di budget o da qualsiasi altra motivazione valida, ma pur sempre molte.

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