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2 Chissà che fine ha fatto la Dreamworks Animation in...
2 Chissà che fine ha fatto la Dreamworks Animation in grado di divertire grandi e piccini, certo in modo diverso dalla Pixar delle origini, ma comunque divertente. Trolls diverte i più piccoli, ma oltre i 7/8 anni già c'è il rigetto.

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Claudia Bighi (www.abovetheline.it)
27.10.2016
Trolls si conferma quindi come un prodotto glicemico ma estremamente godibile, adatto anche a chi non si definisce fan della felicità ingiustificata. Per una volta il #MaiUnaGioia tramutiamolo in #TroppaGioia. Ma forse non siamo abituati.

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Giovanni Menicocci (www.mauxa.com)
27.10.2016
Gli effetti speciali della DreamWorks ricreano un mondo psichedelico, tanto che le scene in cui i capelli dei Trolls sono fondamentali - a mo’ della ragnatela di Spiderman - hanno richiesto il lavoro di centinaia di artisti, con una nuova tecnica che ottimizza la piegatura, l'attrito, l'elasticità, le collisioni dei peli sulla testa. A ciò si lega una colonna sonora che si amalgama alla perfezione con le varie fasi narrative del film, da “Total Eclypse of the Heart” a “The sound of silence”, cantate da Poppy (la cui voce italiana è di Elisa Toffoli), “I Feel Love” di Donna Summer, “True Colors” di Cyndi Lauper, cantata dallo stesso Justin Timberlake con Anna Kendrick. Vedendo il film “Trolls” c’è ancora speranza di essere felici senza dire bugie.

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Francesca Ferrandi (www.amando.it)
27.10.2016
Se potessimo riassumere in una sola parola qual è il punto di forza del nuovo film d'animazione firmato Dreamworks, la risposta sarebbe: Branch. Colui che, cinico e metodico, più somiglia all'essere umano e al suo modo di pensare e riesce così, con l'infallibile arma dell'ironia, a rendere più accettabile, quasi piacevole anzi, il mondo dei Trolls: coloratissimo, gioioso, stracolmo di arcobaleni e cupcake. Al punto da divenire quasi insopportabile. Invece la presenza di Branch, e del suo realismo che tutto smorza, ci fa apprezzare quel concentrato attivo di colori saturi e di positività a oltranza. Facendo uscire grandi e piccini dalla sala canticchiando, con una irrefrenabile voglia di possedere una capigliatura alla Trolls e, cosa più importante, con un bel sorriso a 32 denti. Qualcosa per cui, insomma, vale davvero la pena di spendere i soldi del biglietto.

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Maria Grazia Bosu (www.ecodelcinema.com)
27.10.2016
Avventura, musica, buoni sentimenti, amore, colori, perline, nastri: DreamWorks realizza una pellicola godibile e divertente, soprattutto per i più piccoli, ma ai grandi non dispiacerà accompagnarli in sala, per una vera e propria overdose di gioia.

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Paola Casella (www.mymovies.it)
27.10.2016
Alla confezione pirotecnica che si avvale di split screen e montaggi veloci si alterna (saggiamente) un richiamo vintage all'artigianalità nella cucitura di album di ritagli di panno pop up che riassumono periodicamente la narrazione riportandola al passato: perché DreamWorks sa che nessuno deve essere lasciato indietro, compresi i genitori dei bambini che hanno ancora nel Dna un modo più tradizionale di raccontare le favole.

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Francesca Dermigian (www.pianetamamma.it)
25.10.2016
Trolls ha il potere di immergere grandi e piccini in un mondo fantasioso, colorato, che trasmette inevitabilmente ottimismo e positività. Fiori che spruzzano glitter, album di ritagli, musica, umorismo e un orologio che si illumina ed indica ai Trolls il momento di abbracciarsi. Trolls è un film sulla "ricerca della felicità", quella vera, e il messaggio che vuole trasmettere è che questo sentimento è dentro ognuno di noi, serve solo qualcuno che ci aiuti a trovarlo. La felicità non si può ottenere divorando, annientando gli altri, ma imparando da chi è felice, perché la felicità può essere davvero contagiosa; a volte basta poco, e Trolls dimostra proprio questo.

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Domenico Misciagna (www.comingsoon.it)
25.10.2016
Le carte in tavola sono le solite, ma sono rimestate con una certa intelligenza dal copione di Jonathan Aibel e Glenn Berger, bilanciando lo sberleffo con una caratterizzazione plausibile dei personaggi, che accompagna un crescendo in cui si fa il tifo per tutti. Alla fine ci si fa volentieri abbagliare gli occhi da una direzione artistica che trasmette euforia con un'indondazione di colori saturi, di cui sono imbevute tutte le superfici. Questo mondo di stoffa DreamWorks trabocca di una sana regressione infantile.

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