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Gabriele Niola (ScreenWEEK.it)
02.09.2010
L'atteso ritorno di Capuano è una cocente delusione per chi considera il suo cinema qualcosa di diverso nel panorama italiano

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Federica Di Bartolo (filmup.leonardo.it)
08.09.2010
E’ un’opera drammatica e lirica caratterizzata da lunghi silenzi spezzati dalla musica e dalle parole, silenzi che vogliono descrivere e rappresentare i sentimenti confusi, i tormenti, i desideri, la disperazione di queste due persone.

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Gianluca Curci (www.everyeye.it)
08.09.2010
Il risultato della pellicola, sostenuto unicamente dalla buona prova del cast, è un racconto per immagini piatto, noioso e che non aggiunge nulla di nuovo a quanto già detto da precedenti e più riusciti lungometraggi incentrati sui giovani sbandati del Sud Italia.

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Augusto Leone (cine-zone.com)
06.09.2010
Per arrivare al senso profondo dell'evento l'autore non sceglie la linea retta del cronista, bensì il procedere sussultorio, allusivo, del cantautore pop: si alternano infatti a un ritmo sincopato i silenzi dolorosi della scolarizzata Irene di fronte a genitori e fidanzato.

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Marco Lucchino (35mm.it)
06.09.2010
Come allegoria e omaggio alla città il film è molto potente ma perde sicuramente qualcosa ad un attento esame delle tematiche che intende affrontare. Si ha l’impressione, infatti, che siano più le atmosfere e gli ambienti a contare che non, in effetti, la verità artistica di questi personaggi.

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Marco Spagnoli (www.primissima.it)
03.09.2010
Un film inizialmente molto interessante ma che pian piano, dopo una partenza travolgente, si perde nei meandri di una narrazione non necessaria e in molti momenti afflitta dall’ossessione per il superfluo.

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Gabriele Niola (www.mymovies.it)
02.09.2010
L'amore buio sembra soffrire dei peggiori difetti generalmente imputati al cinema italiano più pigro e inconcludente: silenzi che vogliono essere espressivi, sguardi nel vuoto sofferenti e una trama ridotta all'osso..

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Valerio Sammarco (Cinematografo)
02.09.2010
Dal nero profondo di una violenza carnale alla doppia faccia della luce: ancora Napoli e i suoi più giovani abitanti nel doloroso, e bellissimo, nuovo film di Capuano.

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Luciana Morelli (Movieplayer)
02.09.2010
Non senza eccessi e con qualche lungaggine, Capuano è bravissimo a restituire un'immagine verace, crudele, positiva e appassionata della gioventù bruciata di Napoli, con tutti i suoi contrasti e le sue incoerenze.

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