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3 Film secco e spietato dal plot adrenalinico, ma con...
3 Film secco e spietato dal plot adrenalinico, ma con un eccesso di personaggi, nessuno dei quali lascia veramente il segno | #Codice999

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Marco Minniti (quinlan.it)
21.04.2016
Noir d’azione manierato, dalla scrittura eccessivamente meccanica e scolastica, Codice 999 sembra aver portato a termine il processo di normalizzazione per il cinema di John Hillcoat.

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2 Qualche specchietto per le allodole, abbastanza sco...
2 Qualche specchietto per le allodole, abbastanza scontato nel genere. Ho dato il mio voto a Codice 999 | #Codice999 :

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
21.04.2016
Ci sono pochi dubbi riguardo il fatto che film come Codice 999 siano i migliori polizieschi che possono essere girati e raccontati oggi, sono cioè queste le migliori incarnazioni contemporanee di quello spirito. Codice 999 lavora di gruppo e non su un solo protagonista, cerca di essere il più asciutto e concreto possibile, non cerca mai la poesia ma solo una prosa secca, sembra il primo ad essere disilluso nei confronti del mondo, prima ancora dei suoi personaggi. Soprattutto il film non manca di creare un ambiente disperato perché incomprensibile. Il male, inteso come la minaccia nei confronti dei protagonisti (che pure dei santi non sono), non è chiaro e individuabile ma ovunque e incontrollabile, incombe invece che inseguire. La materializzazione delle ansie contemporanee.

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Andrea Ussia (www.persinsala.it)
21.04.2016
Un thriller feroce e brutale, Codice 999, diretto da John Hillcoat, tiene incollati alla poltrona e si prende il tempo necessario per far decantare la violenza e contemporaneamente lanciare un’invettiva al “sistema”, corrotto e senza scrupoli.

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Laura Cappelli (www.pianetadonna.it)
21.04.2016
Un thriller ad alta tensione, firmato dal regista di The Road. Un gangster movie moderno dove la più cattiva è la bravissima Kate Winslet.

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Lucia Mancini (www.filmforlife.org)
21.04.2016
Codice 999 è un ottimo action movie, un film solido, mosso da dinamiche tipiche del più tradizionale dei polizieschi. Hillcoat non firma un’opera che brilla per originalità, ma scolpisce un film che fa dei motivi fissi del proprio genere dei veri punti di forza. L’ambizione senza fine dei personaggi si tramuterà da motore dell’azione a motivo della loro caduta, passando in questa trasformazione per un’escalation di morte e violenza a effetto domino.

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Fabio Giusti (www.taxidrivers.it)
19.04.2016
I punti di forza sono, in primis, una regia tesissima che supplisce anche ai (pochi) buchi narrativi e uno dei cast più azzeccati visti ultimamente al cinema, da un Casey Affleck che, tra The Killer Inside Me, Senza santi in paradiso e Il fuoco della vendetta, sembra ormai essere diventato la perfetta incarnazione del loser da romanzo pulp a Woody Harrelson nei panni di un acciaccatissimo poliziotto neanche troppo lontano da quello interpretato lo scorso anno nella pluripremiata prima stagione di True Detective. Ma sono tutti gli attori a indossare con estrema convinzione gli abiti di questi personaggi uno meno raccomandabile dell’altro. Con una menzione speciale per Kate Winslet, mai meno che immensa e qui alle prese con un ruolo piccolo ma fondamentale per l’intera economia della storia. Da vedere.

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Rosanna Donato (filmup.leonardo.it)
19.04.2016
La sceneggiatura, complessa e dal ritmo serrato e incalzante, lascia molto spazio all’imprevedibilità e ai numerosi colpi di scena, che diventano il nucleo narrativo del thriller, così ben scritto da riuscire a conciliare perfettamente scene di azione, colme di tensione e adrenaliniche, e momenti di forte intensità drammatica.

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Martina Grusovin (www.fantasymagazine.it)
19.04.2016
Cosa manca allora? Partiamo con il dire cosa c’è di troppo nei 125 minuti di Codice 999, appesantito da sotto trame non indispensabili. Ciò che manca invece e che caratterizza così bene la cinematografia action di tanto cinema cinese è il senso dell’epica, che non sta solo nei rallenti alla John Woo ma nel senso shakespeariano dell’inevitabilità del fato. Manca il gigantismo in grado di trasformare in materiale narrativo la banalità del male.   

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19.04.2016
La presunzione a voler discutere, o peggio ancora riscrivere, le regole di un qualcosa di cui, fino a qualche tempo fa né Cook, e né tantomeno Hillcoat, erano a conoscenza, tuttavia, non fa parte degli scopi assunti da "Codice 999", al quale basta compiere il suo dovere intrattenitivo con qualità e mestiere, dipingendo un mondo criminale sconfinato fin troppo in quello perbene in cui non esistono più né vincitori né vinti, bensì esclusivamente vittime che, loro malgrado, cercano di sopravvivere rimettendoci in personalità e valori. Un mondo, insomma, in cui si combatte ancora per ciò in cui si crede, ma dove spesso questo è rappresentato dal marcio; un mondo contaminato da più influenze la cui mescolanza non sempre è di carattere migliorativo; un mondo che non ha smesso di tifare per la giustizia, ma che rischia, a lungo andare, di perdere la sua integrità in favore dell'opposto.

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Aurelio Vindigni Ricca (www.vertigo24.net)
19.04.2016
Nonostante un’idea di base affascinante, che esplora il mondo borderline degli agenti traditori e criminali, Codice 999 soffre di eccessivi cali di tensione, che possono portare anche alla noia.

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Francesco Lomuscio (cinema.everyeye.it)
19.04.2016
Offrendo uno sguardo d'azione sulle strutture del potere municipale dei nostri tempi, traviato dal suo interno... al servizio di un'operazione che, però, non manca di peccare in parte in fiacchezza narrativa, tanto che il livello di coinvolgimento non riesce nell'impresa di rimanere sempre alto, fino alla fase conclusiva a base di pallottole volanti, fughe su quattro ruote, spargimenti di cadaveri ed elicotteri in agguato.

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Roberto Vicario (gamesurf.tiscali.it)
19.04.2016
Codice 999, come scritto nella nostra recensione, mescola diversi generi all'interno della stessa pellicola. La spina dorsale è ovviamente il thriller urbano, ma attorno adesso ci sono elementi da heist movie e action puro. Grazie ad un cast davvero spettacolare e ad un intreccio semplice ma efficace, il film potrebbe piacere sia agli amanti del thriller puro ma anche a coloro che cercano prodotti più movimentati. Una visione piacevole e quindi consigliata.

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Fabio Marcon (www.nocturno.it)
19.04.2016
Nonostante la corazza dell’hard boiled ipercinetico e muscolare, Codice 999 si rivela quindi un’opera dalla forte connotazione antropologica, in cui la materia narrativa crepuscolare si ciba dell’ineluttabile cupio dissolvi instillato nell’individuo da una collettività de facto crudele e opprimente. Una civiltà infettata dal virus dell’odio, incapace di trovarne l’antidoto, destinata a un lento ma inesorabile processo di autodistruzione. Forse non è del tutto casuale la scelta di ambientare il film ad Atlanta, teatro della futura apocalisse già vista in The Walking Dead, così come risulta quasi plausibile ritrovare Norman Reedus/Daryl Nixon nel gruppo di desperados. E per un istante, in una squallida strada di periferia, si intravede persino un segnale stradale luminoso indicante “Zombies ahead”. Perché per un pessimista cosmico come John Hillcoat l’eventuale fine dell’umanità non è una sciagura, ma una speranza.

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Eva Pettinicchio (www.cinematographe.it)
19.04.2016
Codice 999 è un thriller che mescola azione e dramma, conquistando lo spettatore grazie al ritmo serrato e alla trama a tratti imprevedibile.

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Antonio Maria Abate (www.cineblog.it)
19.04.2016
Poteva andare meglio insomma, molto meglio, ma anche così Codice 999 non dispiace. Pregio della sua struttura, il cui difetto è al tempo stesso quello di non dirci poi molto sulla complessità delle dinamiche e dei suoi personaggi.

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Marianna Cappi (www.mymovies.it)
19.04.2016
Ritmato dal montatore di Zero Dark Thirty e musicato da Atticus Ross (produttore dei Nine Inch Nails), Codice 999 è un solido e "atmosferico" cop-movie, che ha i suoi punti di forza nel cast e nella scrittura, oltre che in una regia che garantisce controllo, coerenza e personalità.

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Letizia Rogolino (www.newscinema.it)
19.04.2016
Il ritmo del film è dinamico e mantiene alta l’attenzione dello spettatore, ma non grazie ad una predominanza di inseguimenti, scontri corpo a corpo, sparatorie, come è proprio dei polizieschi che rientrano in questo genere sul grande schermo. La sceneggiatura è attenta ai dettagli e costruisce il tessuto del film grazie a dialoghi interessanti e personaggi ricchi di sfumature, che interagiscono tra di loro creando una rete di confronti diretti e avvincenti. Codice 999 è una sorpresa thriller a tinte noir e un’anima neorealista, da vedere.

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