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Andrea Suatoni (blog.screenweek.it)
26.04.2018
C’è solo una parola per definire il finale di Avengers: infinity War: incredibile. Secondo ogni tipo di accezione che la parola può avere. Il film termina con uno sconvolgente – anche se non del tutto inaspettato – colpo di scena, pronto a ridefinire totalmente il Marvel Cinematic Universe così come lo conosciamo. Un finale epocale, che a prima vista toglie il fiato.

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4 Ho dato il mio voto a Avengers: Infinity War | #Ave...
4 Ho dato il mio voto a Avengers: Infinity War | #AvengersInfinityWarIT : non bastano i soldi per fare un gran film, altrimenti il 90% dei prodotti simili non risulterebbe inguardabile. Qui c'è anche un'enorme competenza tecnica, e l'onestà di presentare il tutto come quello che è: un enorme giocattolone. Mi sono divertito, cosa che mai avrei pensato in un film al 90% composto da scene da azione. Vuol dire che Infinity War vale davvero tanto.

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Laura Silvestri (www.persinsala.it)
26.04.2018
Entrando in sala sarà facile avvertire quell’aria da rimpatriata del liceo che tanto temevate, ma allo stesso tempo attendevate con ansia, sperando di incontrare di nuovo gli amici di un tempo (un po’ meno i "nemici"), immaginando decine di scenari possibili, augurandovi il migliore degli esiti. Grazie anche alle interpretazioni di primo livello fornite da un cast che, nel corso degli anni, ha saputo rendere propri i personaggi – pur sempre nel rispetto della loro identità cartacea – Infinity War è la summa di tutto ciò che è stato, e l’avvio di tutto ciò che sarà. Grandi risate e più di qualche lacrimuccia attendono infatti uno spettatore probabilmente non ancora del tutto consapevole di ciò che davvero rappresenterà Avengers: Infinity War, e delle ripercussioni che esso avrà sul futuro del MCU.

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3 Quello che dovrebbe essere il culmine del Marvel Ci...
3 Quello che dovrebbe essere il culmine del Marvel Cinematic Universe si è trasformato in una grande frittata fatta soprattutto di comicità. Un film del genere dovrebbe rappresentare un colossal dai caratteri cupi e potenti. Alcune scene sono meravigliose, altre se le potevano risparmiare. Ti lascia comunque a bocca aperta (nel mio caso in modo negativo).L'abbondanza di supereroi li rende meno speciali.La mia recensione in una sola parola:Cosa?
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26.04.2018
Con Infinity War la Marvel dimostra ancora una volta di non limitarsi ad offrire mero intrattenimento cinematografico, pur ai suoi massimi livelli, ma di realizare storie complesse, nient'affatto omologate e che non temono di osare. Lo dimostra ampiamente l'azzardo che si gioca con il finale, che fa sperare che gli assi nella manica per il sequel saranno ancora più sbalorditivi. Per ora, in termini di epica, Infinity War si erge ad inevitabile punto di riferimento per i film futuri, un paragone dal quale sarà impossibile prescindere.

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3 Quello che dovrebbe essere il culmine del Marvel Ci...
3 Quello che dovrebbe essere il culmine del Marvel Cinematic Universe si è trasformato in una grande frittata fatta soprattutto di comicità. Un film del genere dovrebbe rappresentare un colossal dai caratteri cupi e potenti. Alcune scene sono meravigliose, altre se le potevano risparmiare. Ti lascia comunque a bocca aperta (nel mio caso in modo negativo). La mia recensione in una sola parola:Cosa?
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Patrizia Monaco (moviemagazine.it)
26.04.2018
In Avengers: Infinity War si ride e si piange, si spera fino all’ultimo che nessuno finisca per abbandonare il cast che ha portato in scena un film pronto ad infrangere ogni record di incasso. Ciò che convince, soprattutto, è l’equilibrio con cui viene presentata la reunion di così tanti supereroi: nessuno si pesta i piedi e lo spettatore ha modo di apprezzare i punti di forza di ciascuno di loro, senza che nessuno sia più protagonista dell’altro. Il finale, che ovviamente non vi anticiperemo, lascia spazio ad ipotesi e teorie che nei prossimi mesi si incroceranno sul web, dando vita a discussioni senza fine su scala mondiale. Non ci resta che scoprire, curiosi come delle scimmie, l’incasso di questa prima settimana di programmazione mondiale, tornando nei prossimi giorni a parlare delle tante bellezze di questo film da non perdere.

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Luca Ciccioni (www.anonimacinefili.it)
26.04.2018
Avengers: Infinity War rappresenta chiaramente uno sforzo senza precedenti per i Marvel Studios, e nonostante la complessità dell’operazione, il risultato è tanto vincente da diventare un instant classic, una pietra miliare con cui d’ora in poi si dovrà misurare la narrativa supereroistica cinematografica. [...] probabilmente il momento più alto e importante del MCU.

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26.04.2018
Avengers Infinity War ci offre un intreccio complesso, ma reso lineare da una sceneggiatura che semplifica senza mai banalizzare, per il primo film di supereroi che fa quello che non è mai successo prima e che vi lasciamo scoprire al cinema. State incollati alle sedie per tutti i titoli di coda, sul finale una scena extra vi svelerà il futuro di questa epica contemporanea, dove i supereroi fanno di tutto per salvare il mondo. Ma a volte le cose non vanno come ci si aspetta, nemmeno nel mondo fantastico della Marvel.

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Alessia Aleo (www.culturamente.it)
26.04.2018
Impeccabili le interpretazioni degli “storici” Avengers. Degno di nota l’approccio conoscitivo di Iron Man e Doctor Strange. Assai simpatico l’incontro di Thor con i Guardiani della Galassia.

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Gian Luca Pisacane (www.cinematografo.it)
26.04.2018
L’ironia passa in secondo piano e le battute per una volta sono dosate. Anche lo Star-Lord dei Guardiani sembra più serio del solito, mentre si chiede se Footloose sia il più grande film che sia mai stato realizzato. L’entertainment acquista consapevolezza dei propri mezzi, e schiva la carnevalata per lanciarsi in un finale sorprendente, a suo modo unico. Forse è l’alba di un nuovo ciclo.

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Thomas Cardinali (movie.talkymedia.it)
26.04.2018
Thanos è la cosa più bella di Avengers: Infinity War, personalmente oltre ogni più rosea aspettativa perché si dimostra immenso nelle sue difficoltà. Non è il cattivo invincibile, anzi più volte sta per soccombere e sono gli stessi eroi a dargli quasi una vita extra per restare in gara.

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Simone Martinelli (www.nocturno.it)
26.04.2018
Thanos è il villain che tutti i fan della Marvel stavano aspettando. Riflessivo, ma al tempo stesso in grado di commettere gesti feroci e spiazzanti. Una ventata d’aria fresca dal momento che, all’interno dell’Universo Marvel, non esisteva un cattivo vero e proprio. I precedenti film si concentravano principalmente sui protagonisti, trascurando elementi importanti che non appagavano completamente lo spettatore. In Avengers: Infinity War il cattivo è protagonista sin dalle prime battute, dimostrandosi subito imponente e spaventoso. Dall’altro lato abbiamo un gruppo di supereroi già caratterizzato, ma che raggiunge il perfetto equilibrio grazie a una sceneggiatura studiata attentamente che riesce a dare il giusto spazio a ogni singolo personaggio. I fratelli Russo mettono in scena uno spettacolo intenso, con una regia che funziona benissimo nelle scene d’azione che conferiscono alla storia un’atmosfera epica e distruttiva.

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William Maga (www.ilcineocchio.it)
26.04.2018
Il blockbuster dei fratelli Russo rende giustizia sia alla promessa che la Marvel ha sussurrato per i passati 10 anni, sia in qualche modo al materiale di partenza che l’ha ispirata. In qualche modo, superando la moltissima carne al fuoco e il ritmo necessariamente serrato, Avengers: Infinity War risulta sotto sotto una storia sorprendentemente umana, sia per gli eroi che devono mettere da parte tutti i loro dubbi passati e le diatribe in corso e riavvicinarsi per un bene superiore, che per Thanos, un essere alieno genocida che ha successo come personaggio perché intriso di emozioni reali (il cui arco avrebbe però a questo punto potuto/dovuto essere anticipato meglio nelle puntate precedenti). Qui la Marvel ci ricorda perché questi personaggi, tutti quanti, contano, e perché significano così tanto per i fan.

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Fabio Giusti (www.spettacolo.eu)
26.04.2018
I fratelli Russo, insomma, non la “buttano in caciara” come era anche lecito temere. In primis grazie a un villain di rara intensità drammatica come Thanos, così lontano dall’incorporea e randomica cattiveria di Ultron, che, fin da subito, mostra chiari i segni della sua superiorità rispetto agli Avengers, non solo in termini di pura forza fisica, ma anche di dissidio interiore. Ma è nel finale che Avengers: Infinity War alza l’asticella in modo esponenziale. Un epilogo perfetto – di cui non diremo nulla, pena il rischio di spoiler, ma che poi tanto epilogo non è – che ribalta tutte le certezze consolidate nell’arco di diciannove film Marvel per lasciare lo spettatore con un profondo senso di incredula sospensione. tanto che, per la prima volta, la scena post-titoli di coda assume un senso che va ben al di là del simpatico siparietto finale a uso e consumo dei nerd più ortodossi.

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Giovanni Cosmo (www.ciakclub.it)
26.04.2018
Tutto l’hype creato attorno ad Avengers: Infinity War viene ampiamente ben ripagato in un film che lascia costantemente lo spettatore, sin dalle primissime inquadrature, attirato dagli eventi narrati e immerso nelle spettacolari immagini che lo compongono. Il cast corale che interpreta i ventitré personaggi della storia, è al massimo delle proprie forze, nessuno escluso, ne viene dato giusto spazio e dovuto sviluppo a quasi ogni componente. Una nota di merito però va a Thanos interpretato da un gigantesco Josh Brolin: dopo parecchi film troviamo un villain degno del nome che porta, ben approfondito, controverso, realmente temuto, non il solito nemico solamente assetato di sangue senza spessore.

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Simone Lelli (www.gamelegends.it)
26.04.2018
Quando hai dozzine di supereroi interpretati da stelle di Hollywood, è difficile dare il giusto spazio a tutti. Eppure i Russo, scegliendo di rendere Avengers: Infinity War incentrato su Thanos, il primo vero villain di tutti i film Marvel (e di tutti i cinecomics), riescono a dare spazio a tutto e tutti. Un tripudio di azione, mescolato alla giusta comicità e ad una buona dose di sentimento, rende questa pellicola quasi perfetta, e nonostante qualche piccolo problema di scelte autoriali, è la giusta ciliegina che corona 10 anni di un universo che è pronto ad andare avanti. Mai era stata creata un'opera cinematografica e di marketing di questo tipo, e date le aspettative e la mole di contenuti, non potevamo aspettarci di meglio.

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Federica Cremonini (www.projectnerd.it)
26.04.2018
Il film, scritto da Stephen McFeely e Christopher Markus, regala davvero attimi di puro e radioso cinema, scandito da coreografie da manuale e pregevoli sequenze action, ma nel pandemonio di quest’ultima guerra si scorge qualcosa di più. C’è qualcosa che si spinge oltre il consueto codice morale dell’eroe senza macchia, vincolato a giuramenti e pronto a morire per salvare l’altro. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, certo. Invece adesso, una volta per tutte, i cattivi e i buoni, i vendicatori e i nemici, devono imparare a lasciare andare, a cambiare, anche quando è doloroso, come noi con loro. Questa è, forse, la lezione più difficile di tutte.

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Marcello Martinotti (redcapes.it)
26.04.2018
Dopo 10 anni di lunghissima attesa, finalmente l'Universo Cinematografico Marvel sta per convergere in questo grande evento, gli eroi saranno tutti uniti a far fronte comune per combattere il titano folle Thanos ed impedirgli di completare il Guanto dell'Infinito. Avengers: Infinity War di Anthony e Joe Russo è la pellicola perfetta per celebrare questi primi 10 anni del MCU. Tutti i personaggi hanno il loro spazio, ma la vera punta di diamante di questa pellicola è il folle titano Thanos, un personaggio sorprendente, coinvolgente e affascinante, sicuramene il miglior villain del Marvel Cinematic Universe. Nonostante dei piccoli difetti, Avengers: Infinity War è un blockbuster di ottima fattura, divertente ed emozionante che dimenticherete difficilmente.

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Cristina Resa (www.loudvision.it)
26.04.2018
Avengers: Infinity War è, come si può capire dalle premesse, un film cupo, disperato, quasi estenuante nel suo passare senza sosta da un personaggio all’altro, in un susseguirsi di scontri che mantengono il ritmo sempre altissimo. I 160 minuti scorrono in un lampo e il classico umorismo Marvel, quanto mai necessario e usato con misura, ha il compito far tirare il fiato, in una storia in cui non sembra esserci spazio per la speranza. Non è certamente spoiler dire che il finale, soprattutto per chi non è avvezzo ai meccanismi quasi mitici della narrazione a fumetti, sia a dir poco scioccante e, parere mio, di grande impatto visivo.

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Salvatore Miccoli (www.justnerd.it)
26.04.2018
Le interpretazioni dei singoli protagonisti sono splendidi assoli di un’orchestra che incanta dall’inizio alla fine, con l’inaspettata, sorprendente ma piacevole “direzione artistica” del Thanos di Brolin, senza dimenticare l’orchestra e le musiche di Alan Silvestri che spingono ancor più il film verso l’infinito e oltre, grazie a ritmi incalzanti e mai aggressivi ma sempre meravigliosamente equilibrati Avengers: Infinity War è un vero film corale che beneficia di un comparto effetti speciali da capogiro (spettacolare il livello di realtà dei sistemi particellari nelle scene finali) ben integrati in fase di post produzione ma che non eccedono mai e non inficiano il senso di “vero” della pellicola.

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Giulio Baiunco (www.vigamusmagazine.com)
26.04.2018
Avengers: Infinity War è un calderone esplosivo preparato dai migliori druidi sulla piazza. Eroi che se le danno di santa ragione in combattimenti epici, veloci e ben coreografati, con una regia che consente di cogliere al volo ciò che avviene e un antagonista congeniato alla perfezione. Il film è l’apice dei cinecomic Marvel con una gestione maniacale della sceneggiatura e delle connessioni con le vicende lasciate aperte precedentemente, una semi-conclusione di tutte le scene dopo i titoli di coda. Il finale è soddisfacente, ma rimane fin troppo aperto, non chiudendo la storia e lasciando gli spettatori a bocca asciutta in attesa del seguito che chiuderà la Fase Tre del Marvel Cinematic Universe. Un altro fattore negativo è l’ingresso di alcuni personaggi senza alcun rigor di logica, ma su cui si può saltare sopra, data la magnificenza e la spettacolarità da parte di tutti i reparti dediti alla costruzione dell’opera.

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Gian Luca Pisacane (www.film.it)
26.04.2018
Alla festa ci sono proprio tutti, o quasi: Hulk, Thor, Capitan America e l’elenco sarebbe ancora lungo, ma Avengers: Infinity War non è una carnevalata. Scruta nel marcio, sfodera una minaccia che, all’apparenza, non può essere sconfitta. È un film consapevole, per certi aspetti dark, dove Thanos regna incontrastato. La sua forza è l’ambizione, il cinismo, ma anche la necessità di mettere ordine nel cosmo. Che cosa sareste disposti a sacrificare per salvare il miracolo della vita? Difficile rispondere. Le botte da orbi non risolvono più le dispute, serve qualcosa di più alto. La felicità cede il passo al dolore, in un capitolo necessario, che spiazza. Il vento non è più lo stesso, la crisi e l’incertezza hanno colpito anche gli Avengers. L’angoscia ha contagiato l’entertainment, il cinema ci sta per regalare una nuova apocalisse.

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Sandra Martone (www.foxlife.it)
26.04.2018
Infinity War è un kolossal straordinario che può essere apprezzato da tutti e che fondamentalmente racconta un'epica battaglia tra speranza e rassegnazione.

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Alessandro Aniballi (quinlan.it)
26.04.2018
Sbalordisce infatti la capacità di passare agevolmente dalla risata alla cupezza, dalla citazione pop (in cui duettano in maniera spassosa Spider-Man e Peter Quill) alla tragedia shakespeariana, di cui è degna incarnazione un cattivo bigger than life quale Thanos. Persino, i fratelli Russo – e, con loro, gli abituali sceneggiatori marveliani Christopher Markus e Stephen McFeely – riescono contemporaneamente, all’interno della stessa sequenza, a costruire un doppio binario di comicità e di tragicità, in cui nei dialoghi alcuni personaggi seguono una linea mentre altri seguono l’altra, come nella felicissima orchestrazione dell’incontro tra Thor e i Guardiani della Galassia.

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Valeria Brunori (www.ecodelcinema.com)
26.04.2018
Le primissime scene non promettono molto bene, ma dopo poco il film riesce fortunatamente a decollare e trascinare con il classico ritmo stile Marvel, in cui battute, azione ed epicità di vario genere si susseguono senza sosta. La sceneggiatura è abbastanza solida e, tranne alcune banalità, regge bene per tutta la pellicola, mentre il tema musicale ideato per “Avengers – Infinity War” rimane senza dubbio stampato a fuoco nel cervello, ed è perfetto per l'occasione.

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Paolo Nizza (tg24.sky.it)
26.04.2018
Si tratta di un apocalisse in grande stile con un finale davvero scioccante e imprevedibile, con i supereroi della Marvel mai cosi profondamente umani, fragili e forti al tempo stesso. E, come in una tragedia greca, i rapporti fra il padre e i propri figli diventano la cartinadi tornasole di un conflitto fra bene e male, ragione e sentimento. Così, Miscelando Amore e Morte, la cultura pop, il postmoderno con la storia americana più recente, il film riesce così a essere uno straordinario blockbuster di qualità. Merito delle svariate e differenti ambientazioni in cui si svolgono in parallello le avventure dei diversi personaggi che svariano dallo spazio profondo alla Scozia, dall'Africa a New York. Tuttavia la forza di Avengers: Infinity War alberga soprattutto in Thanos, il Mad Titan dall'afflato shakespeariano, l'egotico Golia a cui Josh Brolin, nonostante la motion capture, riesce a dare lo spessore di un autentico villain destinato a entrare nella storia del cinema ispirato ai fumetti.

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Matteo Squillante (www.lascimmiapensa.com)
26.04.2018
Il numero dei personaggi è grandissimo in Avengers, almeno 20 tra i protagonisti ed altre decine tra ruoli minori, così tanti da necessitare di comparse solo per alcune scene del film.Il punto di forza di Avengers è proprio la presenza corale di attori di grandissimo calibro, che recitano fianco a fianco senza “pestarsi i piedi”. Questa sembra essere la prima preoccupazione di Anthony e Joe Russo che riescono con successo ad introdurre gradualmente ogni personaggio e a dare un degno svolgimento ad ogni ruolo.

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Matteo Campofiorito (spettacoli.leonardo.it)
26.04.2018
Purtroppo non possiamo rivelare altro della trama, perché già dalle prime scene questo Avengers: Infinity War è un susseguirsi di colpi di scena e di durissimi colpi al pantheon supereroistico Marvel. Il ritmo è teso, incalzante per tutto il film, spesso angoscioso e gli eroi sembrano al loro crepuscolo, incapaci di opporsi allo strapotere di Thanos e dei suoi accoliti.

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Samuele Malloci (www.drcommodore.it)
26.04.2018
Questo è, a mani basse, il miglior film partorito dalla prolifica divisione cinematografica della casa delle idee sino ad oggi, a qualche ora dalla visione ho ancora i brividi a ripensare a certe scene e la commozione a ricordarne altre, dopo anni in cui i cinecomics (per il sottoscritto) si stavano appiattendo rivelandosi un more of the same abbastanza sfiancante mi sono ritrovato a esaltarmi, commuovermi e impressionarmi, a ridere e piangere, in quella che non esito a definire una vera e propria esperienza più che un semplice film ad ampia distribuzione.

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Raffaele Giasi (www.staynerd.com)
26.04.2018
Dal punto di vista meramente tecnico parliamo di un lavoro egregio, che per altro riesce nella difficile impresa di mettere a schermo una sequela di personaggi pressoché infinita, seppur ovviamente con delle ovvie preferenze, nonché un nugolo di situazioni che, spaziando dalla Terra allo spazio profondo, fino a chissà quale sperduto luogo nascosto tra le realtà, potevano effettivamente essere difficili da gestire, proprio in virtù del cast sin troppo ampio e iconico, per altro con addosso le forti eredità dei rispettivi film d’origine. Invece al netto di tutto il film funziona molto bene, tanto nella regia quanto nel montaggio, compiendo pochi passi falsi dal punto di vista tecnico, e mascherando il tutto egregiamente con una computer grafica semplicemente eccellente e spettacolare.

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Elisa Torsiello (radioeco.it)
26.04.2018
Acuto, arguto, sorprendente, cupo, tenebroso, sublime: Avengers: Infinity War è tutto ciò desideravate, ma che non vi sareste aspettati. L’universo condiviso Marvel non poteva concludersi che in una maniera così perfetta.

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Francesca Gatti (nerdando.com)
26.04.2018
Stupendo sotto infinity punti di vista, Avengers: Infinity War è la ciliegina sulla torta di un piano spettacolare. Comico e divertente, sa essere triste quando vuole (ai più sensibili sconsiglio di andare al cinema sprovvisti di fazzoletti). Non il solito film di supereroi, una pellicola da non lasciarsi assolutamente scappare.

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26.04.2018
Il terzo capitolo della saga è sicuramente il più riuscito, sia a livello di trama, di intrecci e di effetti speciali. Gli amanti di questo universo non potranno sicuramente rimanerne delusi, in quanto possiede tutto ciò che ci si aspetta da un film di questa portata. Non possiamo dirvi cosa vi aspetterà, ma sicuramente possiamo dirvi con certezza che non siete pronti a questo film come non lo eravamo noi. Non si può né spiegare né immaginare, solo guardare.

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Gabriele Barducci (www.thegamesmachine.it)
26.04.2018
Il potenziale c’è, ma Avengers Infinity War non lo sfrutta al massimo della possibilità, rispettando i classici standard Marvel di produzione e, si spera, rimandando il piatto forte nel prossimo film dedicato agli Avengers.

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Alessandra Borgonovo (www.gamesoul.it)
26.04.2018
Avengers: Infinity War è l’apice del cinefumetto fino ad ora. Un’opera dove si alternano forma e contenuto, un perfetto bilanciamento delle parti che solo in alcuni casi scivola verso situazioni un po’ parossistiche e forzate – imperfezioni che tuttavia non minano la bellezza complessiva di queste due ore e mezza, che scorrono come fossero la metà. C’è la somma di un decennio cinematografico Marvel e al contempo la base per un nuovo filone narrativo: è probabile che nel 2019 dovremo dire addio ad alcune icone ma crescita e maturazione dipendono anche da questo, dalla consapevolezza di quando farsi da parte. Se esistesse una settima Gemma dell’Infinito sarebbe Avengers: Infinity War. E i Russo ce l’hanno tesa sul palmo della mano.

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Andrea Fornasiero (www.mymovies.it)
26.04.2018
Un film che ha tutto quello che finora era mancato agli altri Marvel movie: l'epica e lo spettacolo di scontri davvero impressionanti.

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Gabriele Niola (www.wired.it)
26.04.2018
La sorpresa invece è che questo film dei fratelli Russo, non solo è al livello delle altre produzioni Marvel Studios, ma riesce a fonderle insieme. Sarebbe cosa buona non pretendere la perfezione da un film che deve affiancare 12 protagonisti, le loro storie individuali, i loro diversi toni (c’è chi fa molto ridere, chi è molto serio, chi ha dei drammi pesanti e chi fa ridere moderatamente) dedicando necessariamente ad ognuno pochi minuti invece che decine come si fa di solito. Invece questa grandissima storia che porta al culmine la scoperta che nel pianeta esistono persone straordinarie, capaci di cose straordinarie che hanno attirato minacce straordinarie, è una grande cavalcata in cui ogni dettaglio è al suo posto e non si ha mai l’impressione dell’assemblaggio posticcio.

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Karin Ebnet (www.movieforkids.it)
26.04.2018
Non solo è il più convincente ma Avengers Infinity War è anche il più dark e drammatico film dell’Universo Marvel. Ma nello stesso tempo (ed è qui che probabilmente si cela tutta la maestria dei fratelli Russo nonché degli sceneggiatori Stephen McFeely e Christopher Markus) è anche il più leggero e divertente. Non esiste dramma che non venga infatti stemperato con battute o situazioni talmente divertenti da far cadere dalla poltrona a suon di risate.

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Roberto Vicario (gamesurf.tiscali.it)
26.04.2018
Vorremmo dirivi molto di più su Infinity War, ma i vincoli legati agli spoiler non ci permettero di raccontarvi perché alcuni momenti ci sono piaciuti così tanto. Al netto di qualche difetto di sceneggiatura, il film sprigiona intrattenimento dall'inizio alla fine, alternandolo a momenti di pathos e divertimento. Dieci anni condensati all'interno di un film che rende omaggio - ottimamente - a quello che l'MCU e i suoi protagonisti hanno rappresentato per molti appassionati. Andate a vederlo.

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Chiara Guida (www.cinefilos.it)
26.04.2018
È chiaro, l’universo Marvel non finirà con Infinity War, sono già in arrivo Ant-Man and the Wasp e Captain Marvel, oltre ad Avengers 4, che chiuderà la Fase 3, ma la sensazione è che lo studio abbia fatto in modo che il suo primo importante anniversario coincidesse con una storia che possa ridefinire i rapporti di forza all’interno dell’Universo Condiviso, testimoniando al passaggio di testimone tra la vecchia e la nuova generazione e, forse, rinnovando ancora quel cinecomic canonizzato, il genere che ha contribuito a creare.

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Valerio Kohler (www.gamesvillage.it)
26.04.2018
Il nostro giudizio su Avengers: Infinity War altro non è che la valorizzazione di un trionfo; quello del coraggio dei fratelli Russo che, in fase di produzione, sono riusciti a valorizzare ogni singolo membro del cast, senza disdegnare i personaggi secondari e le classiche comparse. Nulla (o poco, ma avremo modo di tornarci all’uscita dell’ultimo capitolo degli Avengers) viene dato al caso, e la figura di Thanos ridefinisce in maniera chiara i canoni del supercattivo; non solo nell’Universo Cinematografico Marvel, ma nel futuro dei cinecomic. La nostra valutazione non va ovviamente inserita in un’ottica generale, ma va piuttosto integrata in un mercato dove il metro di paragone era stato recentemente fissato da Captain America: Civil War, con milioni di spettatori che non attendevano altro se non un film che potesse appagare uno sfrenato desiderio di intrattenimento. Tenendo in considerazione così tanti elementi da gestire in una sola pellicola (e se avete anche solo un briciolo di interesse per l’ultima guerra dei Vendicatori), Avengers: Infinity War potrebbe farsi accogliere come il capitolo targato Marvel più fenomenale di sempre. Uomo avvisato…

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Giulio Zoppello (www.cinematographe.it)
26.04.2018
In un finale spiazzante, geniale, dark e originalissimo (che non vi sveliamo naturalmente ma che assicuriamo che lascerà tutti a bocca aperta), Infinity War porta il MCU quindi ad abbracciare la maturità artistica, a connettersi con le ombre di ciò che suo tempo crearono in alcuni dei loro lavori più riusciti Lovercraft, Shakespeare o Robert Ervin Howard, collegandosi parallelamente alla mitologia sia classica che norrena. Ciò che poi stupisce è soprattutto il mostrare il lato umano di supereroi che talvolta nel passato erano apparsi anche troppo “perfetti” o “invincibili”, insomma un pochino troppo vincenti, con il rischio di renderli antipatici.

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Claudio Scaccabarozzi (www.badcomics.it)
26.04.2018
In pratica, un film Marvel elevato a potenza. Gli ingredienti ci sono tutti. Nella sala del Teatro Principe di Milano si è riso parecchio, ci si è entusiasmati per le scene d’azione che non tradiscono la promessa di epica e spettacolo visivo, si è balzati sulla sedia per un paio di apparizioni a sorpresa di cui, ovviamente, non vi diciamo nulla, ma che danno l’idea di quanto affetto sia stato speso per confezionare questo film, prima parte di un’ideale chiosa degli sforzi iniziati con Iron Man. Lo stesso affetto che il pubblico prova per i personaggi e per cui la Casa delle idee, pur con tutti i suoi difetti, dimostra grande rispetto facendoci felici.

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Luca Ceccotti (cinema.everyeye.it)
26.04.2018
Avengers: Infinity War è poetica supereroistica al suo massimo. È forma ed equilibrio, intrattenimento e contenuto, una lunga ed entusiasmante liturgia della Marvel sulla vita, sulla morte e sul destino. È il perfetto coronamento di un progetto ormai decennale che vede finalmente in Thanos la nemesi che meritavamo e di cui avevamo bisogno. Un personaggio complesso e stratificato traslato sul grande schermo con coerenza e contenuto dai fratelli Russo, vero protagonista del film, grande e impietoso nemico per gli Avengers e i Guardiani della Galassia, che separati su più fronti dovranno dare il loro meglio per fermare il piano del grande discepolo della Morte. Un titolo che si pone a espressione magna di una formula che qui si dimostra perfezionata e stilisticamente bilanciata, un (semi)finale di un Universo Narrativo Cinematografico e il calcio iniziale per qualcosa di completamente nuovo. È, senza troppa retorica, la Gemma più splendente e raffinata dell'intero MCU.

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Stefano Dell'Unto (www.mangaforever.net)
26.04.2018
I fratello Joe e Anthony Russo, alla loro terza prova con i Marvel Studios (dopo Captain America: The Winter Soldier e Captain America: Civil War) hanno fatto passi da gigante. Hanno gradualmente accresciuto la portata delle sequenze di battaglia giungendo qui a mastodontiche scene di massa in IMAX, si gettano nella mischia con la macchina da presa, nonostante il marasma, i singoli scontro sono sempre resi in maniera chiara, mai caotica e piazzano un buon numero di gag action memorabili.

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Paolo Paglianti (it.ign.com)
26.04.2018
Infinity Wars va visto: è un capolavoro di grafica computerizzata, più maestoso di Pacific Rim e visivamente meno assordante di Transformers 4. Gli appassionati di cinecomics si troveranno in un duello ai livelli dell’aeroporto di Lipsia che dura più di due ore e mezzo e si divertiranno a cogliere i continui riferimenti e citazioni dell’universo Marvel, ma anche gli amici che hanno visto giusto un paio di film di supereroi si troveranno perfettamente a casa, visto che è tranquillamente godibile anche senza conoscere a menadito il background di Thor e Gamora. Un applauso lo merita anche l’imperatore dei cattivoni, Thanos, che per una volta non è la solita macchietta “conquista di mondo” già ammuffita ai tempi dei primi 007, ma ha qualcosa di dire, anche se in un’ottica malata e distorta. Lo starter kit per Infinity War è una doppia razione di popcorn, bevanda piena di zuccheri e molta, molta pazienza nell’aspettare la seconda metà del film, che arriverà tra 12 lunghissimi mesi.

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Marcello Paolillo (www.spaziogames.it)
26.04.2018
Avengers: Infinity War è un prodotto che brilla più come somma delle sue parti, piuttosto che come film pensato con una sua autenticità. L'inizio della "fine" del Marvel Universe per come lo conosciamo è una pellicola che non ha paura di sbatterti in faccia la morte, sin dalle battute iniziali, per poi travolgerti con uno spettacolo pirotecnico con ben pochi eguali (e ricco del consueto humour, immancabile e ben dosato). E se un'autorialità di fondo a quanto pare non è stata neppure presa in considerazione, la presenza di un cattivo come Thanos fa dimenticare tutti i mali. Poiché Infinity War è un film emotivo travolgente, che farà scorrere lacrime di gioia (e di sofferenza) a un gran numero di spettatori. Con la speranza che il quarto capitolo, atteso già nel 2019, chiuda un cerchio a lungo immaginato. Visto e considerato che in quel caso al giudizio finale non verranno pesate soltanto le lacrime.

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Emanuele Zambon (www.mondofox.it)
26.04.2018
Un cortocircuito di emozioni. I Russo realizzano il loro film più ambizioso, contraddistinto da un sorprendente equilibrio (di toni e personaggi), da un'ottima fotografia e da una CGI superlativa.

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Antonio Dini (www.fumettologica.it)
26.04.2018
Prima che arrivi il trattamento di palingenesi alla Doctor Who, però, bisogna trovare sintesi. E questa sintesi, nelle intenzioni sempre più evidenti di Disney/Marvel, è un crescendo che inizia proprio con questo Avengers: Infinity War. E, credetemi, quando arriverete in fondo alle due ore e mezza di film, mentre rimarrete in sala a guardare l’esercito di animatori digitali (milioni di coreani e americani, ma anche parecchi italiani e francesi) in attesa della fondamentale scenetta finale (questa volta ancora più fondamentale del solito), avrete chiara una cosa. Se Avengers: Infinity War è l’inizio della fine, vuol dire che la fine inizia veramente con il botto. Uno di quei botti da chiedersi, quando uscirà la prossima puntata: “Ma questa volta come faranno?”.

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Yuri Polverino (www.tomshw.it)
26.04.2018
Tutto il coraggio, l'ambizione e la bontà della produzione esplodono nel climax finale, una sequenza lunga pochi minuti che però rimarrà scolpita nel cuore e negli occhi degli spettatori. Parliamo di coraggio ma anche di amore: le avventure dei supereroi sono da sempre metafore della vita quotidiana, e questo Marvel lo sa bene. Il sentimento più forte che un uomo possa provare guida in direzioni talvolta inaspettate, vale per Thanos, per i Vendicatori, per tutti quanti.

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Mattia Ferrari (leganerd.com)
26.04.2018
Che piaccia o no, questo film è un pezzo di storia del Cinema, un esperimento perfettamente riuscito e su cui, dieci anni fa, nessuno avrebbe puntato un centesimo.Questo film è la consacrazione di un universo che per anni ha accompagnato un’intera generazione. Questo film è la consacrazione di un universo che per anni ha accompagnato un’intera generazione.

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Antonio Maria Abate (www.cineblog.it)
26.04.2018
Thanos è tuttavia un "cattivo" sui generis, che non è mosso da certa malvagità banale, quasi ludica, di altre figure analoghe che l’hanno preceduto. Nella sua ricerca delle sei gemme che lo renderebbero l’essere più potente dell’universo, in pratica un dio, non vi è dell’inspiegabile, il solo gusto di arrecare danno, oppure motivazioni sbrigative basate su quei soliti tre/quattro sentimenti (vendetta, rivalsa, odio, ambizione e via discorrendo). Quella di Thanos è una missione che quest’ultimo avverte come un fardello, una vocazione a tutti gli effetti.

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Davide Stanzione (www.bestmovie.it)
26.04.2018
Il clamoroso finale, ovviamente senza rivelare nulla, avrà il potere di tramortirci e spiazzarci come mai prima d’ora, di lasciare strascichi profondi. La resa dei conti di questa battaglia comica e serissima, affrontata con liberatoria leggerezza, è totale e senza ritorno, Wakanda un sontuoso palcoscenico fatto di polvere e sangue (il successo stratosferico di Black Panther non poteva non pesare e c’è anche una battuta da meme obamiano su uno scudo), la coralità spinta verso esiti mai così tragici e coraggiosi. Era difficile, alla vigilia, immaginare un epilogo che avesse una consapevolezza della catastrofe così lucida, a tal punto da fare addirittura i conti con l’11 Settembre nella solita scena post-credits ma anche prima di arrivarci (un compito che di solito spetta sottobanco a un cinema di genere molto più basso).

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Christian Colli (multiplayer.it)
26.04.2018
Avengers: Infinity War è un crossover in cui nulla è lasciato al caso e ogni pezzo va al suo posto perfettamente, un film imprevedibile e coraggioso che sferra destri poderosi e fa sorridere un attimo dopo, ma giusto perché bisogna riprendere fiato prima di un altro cazzotto. I fratelli Russo sono riusciti in un'impresa titanica su cui, diciamocelo, avevano scommesso in pochi, tratteggiando allo stesso tempo uno dei villain più convincenti che siano mai apparsi sul grande schermo. Bastava una svista microscopica per mandare tutto all'aria, e invece Infinity War è diventato L'Impero colpisce ancora dei cinecomics: il prossimo Avengers dovrà faticare parecchio per non diventare soltanto Il ritorno dello Jedi.

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Luca Liguori (movieplayer.it)
26.04.2018
Ma oltre a tanto sano e sincero divertimento, Infinity War è in grado di regalare anche tante emozioni con colpi di scena inaspettati, momenti di grande pathos e scelte molto coraggiose che ci fanno dubitare e incuriosire per il futuro dell'intera saga. Cosa sarà il Marvel Cinematic Universe dopo gli eventi a cui abbiamo appena assistito? Questa è la domanda che si insinuerà nella mente di ogni spettatore e forse il più grande merito del film dei fratelli Russo e più in generale del lavoro del gran mogul marveliano Kevin Feige. Per chi si chiedeva se fosse ancora possibile rinnovare e restituire nuova linfa vitale ad un sottogenere cinematografico che sembra aver detto già tutto, la risposta è assolutamente affermativa. Forse questa saga e questa "guerra" non sarà veramente infinita, ma di certo non è mai sembrata così viva quanto adesso.

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Antonio Bracco (www.comingsoon.it)
26.04.2018
La cosa più stupefacente della Marvel, in dieci anni e diciannove film prodotti, è il lavoro di squadra che anche in Infinity War porta i suoi frutti. È intrattenimento cinematografico al suo massimo in cui convergono gli interessi commerciali di quello che è un brand riconosciuto a livello mondiale e il talento artistico di chi sta davanti e dietro lo schermo. Pur rispondendo alla supervisione del supremo Kevin Feige, pur essendo solo un pezzo di un grande mosaico, ogni film ha un’identità a sé e qui, nel film di Joe e Anthony Russo, le vediamo quasi tutte aggrapparsi l’una all’altra, tra le sempre spettacolari battaglie terrestri o extra-terrestri e la leggerezza di spirito che smussa gli spigoli drammatici. Il grande senso di appagamento però risiede nell’azzardo che la Marvel si gioca con il finale del film perché, se arriva a osare tanto, gli assi nella manica per il sequel di Infinity War saranno ancora più sorprendenti.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
26.04.2018
Lo spettacolo vero (e imprevisto!) di questo finale della Fase Tre dell’universo Marvel è Thanos, villain non cattivo che non odia nessuno, non animato da malvagità e anzi dotato di un’etica, opposta ai protagonisti chiaramente, ma non egoista. È subito chiaro infatti che non siamo di fronte al bene contro il male, ma a due visioni di come debba essere la società (anche la nostra, visto che i problemi cui fa riferimento Thanos sono gli stessi del nostro pianeta) che si scontrano in maniera estrema, non al solito democrazia contro autocrazia. Thanos ha una personalità, dei drammi di cui partecipiamo e delle esitazioni da cui essere colpiti. Josh Brolin gli dona delle note fragili non prevedibili e ancora più stupefacenti in un film con 12 protagonisti e un numero almeno equivalente di comprimari.

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