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Mari Accardi (zabriskiepoint.net)
14.01.2011
Kill me please è una commedia nera che grazie a dei tratti di profondo realismo riesce a essere disturbante finché non cade nella farsa. Interessante l'idea, originale - anche se fino al parossismo - lo sviluppo, ottimi gli spunti che però si perdono strada facendo.

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Giordano Rampazzi (Cinema del Silenzio)
13.01.2011
Parlare e ridere della morte non è mai facile e il regista Olias Barco intraprende la strada della commedia nera politicamente scorretta.

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Emidio De Berardinis (Silenzio-in-Sala.com)
12.01.2011
Kill Me Please è una commedia incredibile che decontestualizza un argomento serio e attuale, come quello dell’eutanasia, e lo porta su piani inediti come quello dello sberleffo, del grottesco, della beffa. È un film che sorprende.

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Mauro Corso (filmup.leonardo.it)
28.12.2010
Barca affronta il tema della morte in maniera diretta, senza fronzoli, spingendo con decisione l’acceleratore sulla corsia del grottesco. Si tratta di umorismo nero portato alle estreme conseguenze, scritto in nero su fondo nero. Va da sé che i risultati non sono apprezzabili da tutti i palati.

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Alessandro Aniballi (www.radiocinema.it)
22.12.2010
Il film di Olias Barco racconta la massima aspirazione dell’uomo, quella di poter accettare serenamente l’ultimo atto della sua esistenza, sino a verificarne la tragica e ridicola impossibilità, e lo fa con ironia, riuscendo a farci scoppiare a ridere di fronte alla morte.

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Marianna Cappi (www.mymovies.it)
21.12.2010
Il cast è ottimo e a volte trattenere il riso è impossibile, pur passando attraverso scene molto disturbanti. Sarebbe bastato poco per fare di questo film un piccolo cult: meno investimento d'inchiostro nella caricatura dei personaggi e più nei dialoghi esilaranti ma sottoutilizzati.

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Marco Lucchino (www.radiocinema.it)
05.11.2010
Kill Me Please tende progressivamente e giustamente al cupio dissolvi: quando si muore non vi è ritorno…eppure qualcosa è possibile fare. È possibile farne dell’ironia, divertirsi di fronte alla fine.

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Elisabetta Bartucca (35mm.it)
05.11.2010
Farsesco, macabro, nerissimo: è l'esplorazione lucida e agghiacciante dell'eutanasia. Barco si affida in tutto e per tutto al potere delle immagini, eliminando gli orpelli narrativi per fare largo ad una malinconica comicità che tira in ballo Charlie Chaplin e Jacques Tati.

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dr. apocalypse (www.cineblog.it)
04.11.2010
Grottesco, cinico e maledettamente divertente, il film di Olias Barco si permette di ‘ridere’ della morte, andando oltre la tanto discussa eutanasia per portare in sala una clinica del suicidio.

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Marco Minniti (www.movieplayer.it)
04.11.2010
Cinema indipendente orgogliosamente pulp che usa gli strumenti del cinema d'autore per inscenare un balletto macabro, in cui lo spettatore mantiene sempre, magari suo malgrado, un irriverente ghigno sul volto.

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