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2 Simpatico film con un plot che fa immaginare grosse...
2 Simpatico film con un plot che fa immaginare grosse risate ma fa venire solo qualche sorriso.

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Valerio Ferri (Silenzio-in-Sala.com)
17.06.2011
Tòpoi come la nostalgia del passato, le relazioni, l’amicizia rappresentano dei sempreverdi nel cinema moderno, ma l’(ab)uso che da sempre ne fanno i due registi non ha mai deluso nel regalare un intrattenimento che verrebbe da definire oltraggiosamente sofisticato per la casistica del genere.

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1 "Uomini che pensano ad altre donne" non e' il remake divertente di Stieg Larsoon,ma il possibile sottotitolo del film dei fratelli Peter e Bobby Farrelly.
1 ci sono due tipi di uomini : uomini che parlano di donne e uomini che parlano con le donne...io di donne preferisco non parlarne

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Andrea Bedetti (cinefilos.it)
14.06.2011
La commedia demenziale è un marchio di fabbrica per i fratelli Farelly, ma in questo caso, nonostante la vena goliardica e l’irriverenza del linguaggio, essi sembrano lasciarsi scivolare verso un umorismo più leggero e politically correct.

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Paolo Ottomano (www.cinema4stelle.it)
14.06.2011
Niente di nuovo: una comicità grossolana e troppo prevedibile e battutine a sfondo sessuale adatte a un pubblico adolescente. Il film non è così demenziale da suscitare una risata soddisfatta ma è giusto sottolineare il tentativo di mischiare la commedia romantica con il buddie movie.

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Pietro Ferraro (ilcinemaniaco.com)
14.06.2011
Ennesima comedy all’insegna del politicamente scorretto, con eccessi goliardici tipici dei fratelli Farrelly. Il problema del film risiede nella palese mancanza di cattiveria vera a cui i Farelly ci avevano abituati.

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dr. apocalypse (www.cineblog.it)
14.06.2011
Peter e Bobby Farrelly hanno preso lo scheletro dei loro successi più riusciti, per poi vestirlo in modo atroce, lento, scontato, e a tratti imbarazzante. Un concentrato di battutacce, di sketch di una volgarità estrema, raramente realmente divertente, e troppo spesso ‘già vista’.

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Pierpaolo Festa (film.it)
14.06.2011
Ancora una volta si preferisce puntare sulle risate del momento invece di tenere stretta una visione globale della storia. Il lieto fine e tutti gli avvenimenti che lo precedono sono abbastanza telefonati. D’altra parte l’intrattenimento rimane salvo e non mancano gag spassose ed estreme.

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