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Lorenzo Pedrazzi (http://blog.screenweek.it/)
07.04.2015
Una riflessione sulle potenzialità dell’inorganico che si fonde alle logiche spettacolari della commedia d’azione, orchestrata da Blomkamp con la consueta perizia visiva.

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Giuseppe Grossi (movieplayer.it)
10.04.2015
Derivativo e citazionista da un punto di vista narrativo, Humandroid conferma il talento visivo di Blomkamp, sempre ispirato nel character design e sapiente nella gestione dell'azione, mai bulimica, resa plastica ed enfatica da un uso sapiente dei ralenti. Il regista si riconferma abile costruttore di mondi fatiscenti, con la passione viscerale per una fantascienza sporca, arrugginita, assai realistica. Naturale arricchimento di un vecchio cortometraggio dell'autore sudafricano (Tetra Vaal, 2004), Humandroid sfiora temi complessi per poi adagiarsi su un racconto più canonico a cui non manca sincerità assieme alla voglia di riscoprire il piacere della meraviglia attraverso gli occhi di un androide un po' bambino, un po' eroe.

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Vissia Menza (www.masedomani.com)
10.04.2015
Questo “Humandroid” lascia dubbiosi, fa assopire alcuni e, secondo i nerd, è un minestrone che potrebbe mettere a repentaglio la carriera di Blomkamp. Noi vogliamo essere buoni e diciamo che la sufficienza sia visibile all’orizzonte ma non venga raggiunta. Mettiamola cosi, la pellicola si congeda dimenticando la porta aperta, quindi, mai disperare, il sequel potrebbe essere migliore di questa (falsa) partenza.

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Luca Massimo Garavaglia (www.mauxa.com)
10.04.2015
Per il suo ultimo sci-fi il giovane regista sudafricano decide di tornare a Johannesburg, unendo una buona dose di azione e ritmo incalzante, a questioni morali ed etiche: può una macchina, anche se senziente, essere considerato un essere vivente? Problema che i fan di Isaac Asimov potrebbero aver già affrontato, ma che Blomkamp porta ad un livello superiore, prima di tutto ambientando la storia in un futuro molto prossimo, in un contesto che ci è vicino e famigliare; in secondo luogo creando un androide, Chappie, che è tutt’altro che un super-robot, ma che è più simile ad un adolescente in cerca della propria strada.

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Redazione (www.filmtv.it)
10.04.2015
Cinema robusto e energetico che sa coattamente intrattenere, ma anche irritare. Humandroid è un’opera centrifuga dove si getta tutto e tutti nel calderone: il tema della coscienza come materia tangibile, la socializzazione alla violenza, l’umanesimo della macchina, l’immortalità.

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Alfredo Toriello (www.mistermovie.it)
09.04.2015
La pellicola si dimostra facile da seguire, rapida e alle volte anche comica, mantenendo un ottimo equilibrio fra momenti di azione e pausa; riesce a tenere sempre accesa l’attenzione dello spettatore, creando una climax ascendente e coinvolgendo chi guarda nell’evoluzione, non solo di Chappie, ma di tutti i personaggi del film

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Elisa Giudici (gamesurf.tiscali.it)
09.04.2015
Humanandroid non è un film da buttare, anzi: gli effetti VFX, il design e le atmosfere alla TokiDoki e un certo sentimentalismo riescono comunque a fare breccia nel cuore dello spettatore.

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Chiara Guida (www.cinefilos.it)
09.04.2015
Neill Blomkamp non replica il successo del suo primo approccio al cinema, ma realizza un prodotto con una comprovata coerenza estetica e con qualche sbalzo di linguaggio di troppo. Un misurato divertimento che però rischia di non sapere bene a chi rivolgersi.

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Francesco Lomuscio (www.everyeye.it)
09.04.2015
Un fanta-prodotto che intende rivelarsi anche uno studio su cosa significhi essere umano e dotato di intelligenza, ma che, al di là degli ottimi effetti speciali e del fatto che riesca ad intrattenere senza annoiare, non presenta altro che i connotati di un nostalgico elaborato infarcito di citazioni dal cinema degli anni Ottanta e Novanta piuttosto privo di originalità.

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Alessandro De Simone (www.cinematografo.it)
09.04.2015
Blomkamp mette troppa carne al fuoco e perde spesso le redini di un film slegato, dai molti buchi narrativi e dalle idee confuse. Humandroid è un grosso passo indietro rispetto alle opere precedenti e poco possono gli attori, nonostante un buon Hugh Jackman in versione villain.

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Daniela Catelli (www.comingsoon.it)
09.04.2015
Nella confezione di questo giocattolo intelligente vengono sfiorati anche temi importanti come i rapporti genitori/figli, il libero arbitrio, l'etica della scienza e i progressi della robotica, ma manca l'afflato sociale che animava i primi film del regista. Spettacolari come al solito le scene d'azione, rappresentate con un realismo che riesce a farci sospendere l'incredulità.

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Marzia Gandolfi (www.mymovies.it)
09.04.2015
L'action impegnato cede il passo alla riflessione filosofica e si interroga sull'intelligenza artificiale, fornendo una risposta ottimista che anticipa l'emancipazione dalla carne e il ricollocamento della coscienza in una chiavetta USB. L'idea efficace e ambiziosa interviene tuttavia troppo tardi e dopo un blockbuster che accumula i cliché del genere, faticando a trovare il suo tono.

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Margherita Bordino (www.cinematographe.it)
09.04.2015
Humandroid è un film molto atteso. In esso azione ed effetti speciali si mescolano perfettamente con divertimento e tenerezza. Neill Blomkamp ha vinto una sfida molto difficile riuscendo a dare vita a un’intelligenza artificiale punk e ribelle.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
09.04.2015
Benchè con il suo corpo di metallo e testa di bambino il robot Chappie somigli a molti altri androidi dal cuore tenero, nel finale Humandroid ha il coraggio di sfruttare il genere cui appartiene e gli assunti di base della propria storia per dire qualcosa di più onesto con le immagini.

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