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Laura. c (ScreenWeek)
14.01.2013
Interpretazioni magistrali, dialoghi come sempre brillanti, musiche d’annata e soprattutto lo spirito vivo e vegeto degli spaghetti western.

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gabriele farina
23.01.2013
E ancora una volta Quentin Tarantino mette daccordo tutti. Il suo Django Unchained è un omaggio al western all’italiana (ma non mancano riferimenti al classico americano) che ha convinto giustamente la critica e sta convincendo il pubblico.

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Luca Liguori (Movieplayer)
18.01.2013
Accanto alla scelta di spingere più che mai l'acceleratore sul surreale e sul divertimento, c'è quella di offrire un ritratto del razzismo e dell'America pre-guerra civile spaventoso ma anche realistico.

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Giuliana Molteni (MovieSushi)
18.01.2013
Questa volta le troppe aspettative, elevatissime, non potranno nuocere più di tanto a un film indiscutibilmente divertente come Django, una rivisitazione dell'amato western dopo aver declinato il genere sotto le mentite spoglie degli altri racconti cinematografici di Tarantino.

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Marita Toniolo (BestMovie)
18.01.2013
Un distillato purissimo di Quentin Tarantino. Un omaggio a uno dei suoi generi preferiti, lo spaghetti western alla Corbucci e Leone, mixato a una buona dose di black exploitation e condito dai monologhi “acrobatici” che sono da sempre il tratto saliente della sua scrittura.

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Marianna Cappi (MyMovies)
18.01.2013
Un'opera impeccabile, in perfetta continuità stilistica e tematica con la precedente, ma lontana dalle sperimentazioni del passato di Tarantino.

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Gianluca Arnone (Cinematografo)
18.01.2013
Tarantino non sfonda la frontiera del western, ma la assimila: operazione morale come Bastardi ma meno compatta.

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Ross di Gioia (Momentosera)
18.01.2013
Quentin Tarantino non sarà più il ragazzaccio geniale, scanzonato e divertente di una volta... ma è diventato, semplicemente, un maturo cineasta... geniale, scanzonato e divertente.

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Federico Chiacchiari (Sentieri Selvaggi)
18.01.2013
Tarantino, col suo cinema “cinefilo” e irriverente, contaminato e citazionista [...] meraviglioso outsider di un cinema dove la parola diventa sguardo, il personaggio si trasforma in paesaggio, e l’azione è l’unico luogo possibile dei sentimenti.

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Paolo nizza (Sky Mag)
18.01.2013
Come in Kill Bill anche in Django Unchained la vendetta è un piatto che va consumato freddo. La realtà di quel periodo, per citare Tarantino, ‘supera di gran lunga anche la storia più bella che si possa inventare.’

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Matt Glasby (www.totalfilm.com)
15.01.2013
Tarantino's three-hour feast of Southern-fried trash cinema might be too much – and too bloody – for certain constitutions, but the rewards are plentiful. Be sure to hunt it down.

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Ilmate (HDMagazine)
15.01.2013
Nonostante la prima parte non abbia convinto, l’ultima fatica di Tarantino deve essere visto fino alla fine e regalerà tutto quello che ci aspettiamo da un suo film.

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Stefano Dell'Unto (AnimeMovieForever)
15.01.2013
Il film ha i suoi meriti e riesce a divertire ma non è quel capolavoro di cui si dice. Ci si aspettava molto di più.

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Marco Triolo (FilmIt)
15.01.2013
Django Unchained è un film sulla schiavitù e sul razzismo, e non si nasconde mai dietro la patina post-moderna, ma affronta questi temi di petto. Brutale e intenso, ma non quanto Bastardi senza gloria.

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Francesco Lomuscio (Everyeye)
15.01.2013
Un omaggio a Django (1966) di Sergio Corbucci che, però, lo è soltanto nel titolo, dimostrandosi quasi come una rilettura in salsa pop dei violenti western di Sam Peckinpah. Grande cast, abbondanti schizzi di sangue e tante icone dei b-movie in ruoli di contorno.

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Alessia Paris (Cinema Bendato)
14.01.2013
Tarantino riempie ancora una volta la sua pellicola di attori straordinari. Django Unchained si conferma il degno proseguimento della brillante carriera di un autore che è stato capace di dimostrare come anche, e soprattutto, nel cinema di genere si nascondano i capolavori.

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Paolo Dallimonti (Central do Cinema)
14.01.2013
La genialità del regista si palesa rapidamente dalla forma perfetta e trasognata di ogni singola scena, girata con una perfezione a tratti quasi kubrickiana nella ricercatezza delle luci e delle location. Il film trasuda cinema e amore per il cinema ad ogni fotogramma.

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Rosa Cristiano (Simply Have Fun)
14.01.2013
Temi come lo schiavismo, il razzismo, la libertà e l'uso eccessivo delle armi sono trattati con la tipica ironia che questo regista è capace di infondere ai propri spettatori, regalando delle vere e proprie perle indimenticabili per la storia del cinema.

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Emanuele Bianchi (SeeSound)
14.01.2013
Tarantino ancora una volta regala al pubblico un film in cui i lunghi dialoghi la fanno da padrone, e non poteva essere altrimenti, e come sempre si affida ad un cast eccezionale.

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Riccardo Balzano (trailersland.com)
04.01.2013
il più viscerale, ambizioso, disomogeneo e provocatorio. Non è un film sul razzismo, né tanto meno razzista [...] è invece un film anti-totalitario, anti-dispotico e anarchico, libero, “senza catene”, dai modi operandi del cinema in primis.

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