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Lorenzo Pedrazzi (http://blog.screenweek.it/)
25.11.2015
L’idea più innovativa e spiazzante de Il viaggio di Arlo è proprio questa: Peter Sohn rilegge i dinosauri come i pionieri del vecchio West, inserendo i codici rappresentativi del genere western in un contesto completamente diverso. Tale rimediazione dei cliché cinematografici – tipica della Pixar – dà luogo ad alcune tra le sequenze più suggestive del film (soprattutto la “cavalcata” al tramonto con il bestiame) e caratterizza i personaggi alla stregua di grandi esploratori della frontiera, alienati dalla solitudine, rinvigoriti dal pericolo o resi folli dalle inclemenze della natura, come lo psicopatico villain che sostiene di aver “guardato la tempesta negli occhi”.

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4 Torna nelle sale la Pixar e anche questa volta non ...
4 Torna nelle sale la Pixar e anche questa volta non delude, ma non entusiasma nemmeno tantissimo. Dalla pixar ci si aspetta il capolavoro che questo film non è, ma è senza alcun dubbio ottimo sotto tutti i punti di vista; anche se Indirizzato a un target più piccolo rispetto agli standard pixar riesce ad emozionare ugualmente tutte le età. Una trama un po' banale, ma che è sempre un evergreen, quella del viaggio di formazione e ritorno a casa, in cui con una bella inversione di parti è il piccolo Dinosauro che cresce psicologicamente passando dalle paure infantili a capire cosa è realmente importante nella vita. Tutto il film è supportato da forse le migliori animazioni in grafica 3D che ho mai visto e che sono forse l'elemento più notabile della Pellicola: Fermarsi ad osservare lo scintillio della luce sugli specchi d'acqua , la forma delle nuvole in cielo prossimo alla tempesta o il vorticare di foglie secche trasportate dal vento e chiedersi se è una fotografia o una animazione 3D è veramente incredibile. Visivamente Spettacolare.
inversione - papàsfortunati - spettacolare

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Luca Marchetti (www.sentieriselvaggi.it)
26.11.2015
Il viaggio di Arlo è un film che stupisce, prima che per la sua eccellenza tecnica, per il coraggio di voler manifestare i propri sentimenti più forti e banali e, anche nella sua purezza ingenua, non si allontana per esito emotivo-pedagogico del capolavoro Inside Out.

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4 Il Viaggio di Arlo è sempre un film Pixar! Emoziona...
4 Il Viaggio di Arlo è sempre un film Pixar! Emozionante, dolce, comunque capovolge la realtà e ti costringe a vederla con occhi diversi, ma non è uno dei meglio risuciti, anche se non so dire bene il perché. #IlViaggiodiArlo
epico - emozionante - commuovente

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Francesco Alò (www.badtaste.it)
26.11.2015

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4 Simpatico e dolce, scena strappalacrime alla fine! ...
4 Simpatico e dolce, scena strappalacrime alla fine! Ho dato il mio voto a Il Viaggio di Arlo | #IlViaggiodiArlo :

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Giorgia Lo Iacono (seesound.it)
26.11.2015
Pur con una bella confezione e una morale edificante che lo rendono adatto a un pubblico piccino, Il viaggio di Arlo non riesce a trovare una sua originalità né uno svolgimento narrativo convincente.

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Augusto D'Amante (www.mondofilm.it)
26.11.2015
Splendido racconto di formazione che ha per protagonista un giovane brontosauro. Creando una preistoria alternativa, il regista Peter Sohn, complice l’eccellenza tecnica di casa Pixar, presenta una storia semplice che farà la gioia del pubblico più giovane.

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Mirko Lomuscio (www.youmovies.it)
26.11.2015
Il viaggio di Arlo è un bel percorso di crescita costruito nel più classico dei modi, ricco di colpi di scena e protagonisti coinvolgenti allo stato puro. Una vera e propria storia per grandi e piccini, che porta sul groppo il significativo messaggio che la crescita avviene solo quando riusciamo a convivere con le nostre paure, col fine di affrontarle ovviamente.

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Giuliana Molteni (www.moviesushi.it)
26.11.2015
Non siamo certo alla complessità di Inside Out o ai livelli di Up o di Toy Story, ma Il viaggio di Arlo si può inscrivere nel gruppo di film per famiglia di ottimo livello, quanto lo sono stati Nemo o Ratatouille. Diciamo sempre Pixar ma il film è una produzione Disney e allora possiamo notare che il cerchio della famiglia che Arlo disegna per far capire a Spot la sua situazione, è il cerchio degli affetti che per sempre ci accompagnerà, e alla fine è anche the circle of life di cui si parla nel Re Leone e così è un altro cerchio a chiudersi.

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Stefano Valente (www.gamesoul.it)
26.11.2015
Il Viaggio di Arlo non è quindi quel colpo di genio che rimarrà nella storia della produzione Pixar come lo sono stati WALL•E o il recente Inside Out (due film con molteplici livelli di lettura e un pubblico molto variegato), ma rientra bensì nella produzione “minore” (doverose le virgolette) più rivolta ad un pubblico di piccoli spettatori. Ciò non toglie che nella sua semplicità Il Viaggio di Arlo sia un film tanto delicato quanto commovente e pertanto caldamente consigliato a tutti.

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26.11.2015
Una procedura testata e infallibile, insomma, di cui si conoscono vita, morte e miracoli, e della quale "Il Viaggio Di Arlo" non intende cambiare nemmeno una virgola. A fare da sfondo un paesaggio meraviglioso, incredibile, digitalmente realizzato per somigliare spudoratamente ad una realtà vivida e speculare, che segna, se vogliamo, il punto migliore di una pellicola in cui la Disney e la Pixar hanno deciso di non scomodarsi troppo, ma di dare ai loro spettatori, forse abituati troppo bene, un surrogato diluito dei migliori esperimenti. Con la differenza che, anziché stravincere, stavolta, si torna a casa con un mero pareggio, ottenuto in extremis.

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Paolo Ottomano (www.cinema4stelle.it)
26.11.2015
Non si tratta di sentimenti a buon mercato o lacrime facili: alla Pixar sanno come raccontare la crescita di un ragazzo - umano o animale che sia -, fargli incontrare la morte, farlo cadere e rialzare. Senza retorica e soprattutto sfruttando al meglio i silenzi.

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Stefano Dell'Unto (www.mangaforever.net)
26.11.2015
Un'improbabile coppia in viaggio verso casa, un'avventura più western che preistorica con tante risate e tenerezza. Non sarà il miglior film Disney Pixar ma funziona come una macchina. Imperdibile.

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Domenico Misciagna (www.comingsoon.it)
26.11.2015
Quando Il viaggio di Arlo spalanca l'immagine su panorami mozzafiato, quando Sohn spegne il parlato in favore di sospiri, silenzi, mimica e sound design immersivo, allora il film riesce a creare un legame tenero tra autori e spettatori, non mieloso, ironico e severo: un fil rouge che, pure negli intoppi di cui abbiamo parlato, mantiene in vita un film tribolato ma condotto in porto con enorme onestà narrativa. E sul finale crediamo sia proprio quella a farci spuntare qualche lacrima, alla faccia del risaputo.

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Teresa Monaco (www.cinematographe.it)
26.11.2015
Il Viaggio di Arlo è una fiaba atavica che viaggia sul violino di una musica dolce e poetica; un racconto che sa sgretolare il cuore con il linguaggio dei segni e dei simboli, divertendo i bambini e mostrando agli adulti che in quella sala buia, al lustro di cartoni animati, tutti nella vita abbiamo bisogno di riscoprire il dualismo tra la meraviglia e la paura, quella tremenda voglia di vivere che ci pone perennemente in bilico sul precipizio delle azioni, dando spintoni in avanti al nostro essere.

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Serena Concato (www.cinefilos.it)
26.11.2015
Ne Il Viaggio di Arlo si ride spesso e si rimane a bocca aperta per la bellezza del mondo, ma c’è anche tanto spazio ai sentimenti più cupi e a pensieri più profondi, una morale ben precisa che sicuramente rende questo film molto speciale.

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Paola Casella (www.mymovies.it)
26.11.2015
Se la trama è elementare e piuttosto prevedibile, le caratterizzazioni sono gustose anche per il pubblico over-10, e la storia mostra un certo coraggio nell'affrontare il tema del lutto e dell'appartenenza alla propria famiglia, di nascita o di elezione. L'animazione è al suo meglio nella ricostruzione dei panorami primordiali, mostrando passi da gigante nella resa dell'acqua e dei fenomeni naturali: vento, polvere, tempesta, campi di grano ondeggianti, nuvole in viaggio, stormi di uccelli e lucciole in volo, ognuno fa a gara per stupire lo spettatore abituato a computer graphic più artefatte e meno inclini ad assecondare il potere magico della natura.

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Alessia Laudati (www.film.it)
26.11.2015
Gli splendidi scenari riempiono a questo punto lo schermo, in una favola ambientalista atipica, ma tuttavia decisamente all’altezza dei precedenti lavori autoctoni realizzati dalla rinomata casa di produzione.

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Antonio Cuomo (movieplayer.it)
26.11.2015
Il viaggio di Arlo è più lineare e semplice nell'approccio e nello sviluppo, ma non per questo banale considerando anche il coraggio nel costruire molte sequenze praticamente mute, in cui a comunicare sono sguardi e animazione dei protagonisti, movimenti di camera e montaggio. [...] Si tratta di un film che emoziona, e tanto, con poco, con la sua immediatezza e la messa in scena. Con lo spirito e l'anima dei suoi personaggi, che riescono a creare un filo diretto col cuore dello spettatore, a comunicare con lui anche senza parlare.

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Silvia Casini (www.direttanews.it)
26.11.2015
Il viaggio di Arlo col suo picaresco racconto è uno squisito film per famiglie, perché è ricco di emozioni, di ritmo, di poesia e di un delizioso sense of humour. È una visione cinematografico semplice e incantata. Una dolcissima favola capace di divertire, ma soprattutto di intenerire. È proprio questo il suo prodigio: è un viaggio pieno di cuore.

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Luca Marra (it.ibtimes.com)
26.11.2015
Una tecnica che si traduce in racconto quando serve per creare, immagini mozzafiato (attenzione ai colpi di coda o a singolari armoniche) anche con dialoghi fatti completamente di silenzi con Arlo e Spot. L'ultimo lavoro Dinsey Pixar è ancora una storia che per quanto possa essere ultratecnologica sceglie un obiettivo che questo tipo di Cinema ha da sempre: creare emozioni "serie", intense, durature. Su questo fronte è (ancora una volta) missione compiuta.

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Alberto Cassani (www.cinefile.biz)
25.11.2015
L’aspetto visivo di Il viaggio di Arlo, invece, è tutt’altra storia. La qualità fotorealistica degli scenari naturali lascia assolutamente a bocca aperta, e un po’ a sorpresa si sposa benissimo con i disegni più rotondi e umoristici dei personaggi. I paesaggi di Montana e Wyoming trovano gran risalto sul grande schermo, e appaiono in tutta la loro maestosità. Osservando il mondo in cui Arlo si muove è facile dimenticare quanto sia mal calibrata la sceneggiatura, perché la bellezza grafica di questa pellicola merita davvero di essere ricordata. Ma ricordata a lungo.

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Stefano Terzoli (lagazzettadisney.it)
25.11.2015
Non raggiungerà i livelli di Inside Out, che è un prodotto riuscito a 360 gradi, ma rimane in ogni caso un film di buona qualità da vedere sotto le feste natalizie. E dove la vera protagonista è l’animazione in CGI, che raggiunge dei livelli veramente molto molto alti.

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Ivana Faranda (www.ecodelcinema.com)
25.11.2015
Al di là dei dettagli tecnici si può dire che il nuovo film della Pixar è senz’altro pensato e scritto per i più piccoli; siamo lontani dalle profondità e dal livello di “Inside Out”, ma “Il Viaggio di Arlo” nasce con l’intenzione di essere tutt’altra cosa: un buon prodotto d’intrattenimento per famiglie con il chiaro messaggio che bisogna superare le paure per poter vedere la bellezza che ci circonda.

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Andrea Chirichelli (www.playersmagazine.it)
25.11.2015
Tecnicamente Arlo è il miglior film mai uscito dagli studi Pixar. Il mondo preistorico (il celebre meteorite non ha colpito la Terra, come si evince dallo spassoso prologo), è realizzato con una dovizia di particolari incredibile e molti dei vuoti lasciati dall’assenza di dialoghi sono colmati con sequenze panoramiche che riescono a sorprendere anche l’occhio oramai abituato ad una grafica fotorealistica.

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Parvis Ghirelli (velvetcinema.it)
25.11.2015
In mezzo, come detto, panorami davvero mozzafiato degni dei migliori film western della golden age e una natura mai così viva e realistica. Anche da questo punto di vista il film ricorda molto da vicino Il re leone, ma oltre al cerchio della vita in questo caso si dà più peso a quello della famiglia, punto focale dei due momenti più commoventi della pellicola. Il film scorre con velocità, non lesina certo emozioni e lascia anche quale livido (e non sono quelli ben visibili sulla pelle del coraggioso piccolo brontosauro, per tornare al discorso violenza). Un prodotto di assoluto valore che ha come difetto più grande quello di essere uscito a distanza ravvicinata da Inside Out, ma perderselo sarebbe un delitto.

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Joseph Crisafulli (www.supergacinema.it)
25.11.2015
Più che un film comico, Il Viaggio di Arlo è un film d'avventura con sottili venature drammatiche. Non sarete nel torto se alcuni tratti vi faranno ritornare in mente i traumatici ricordi de Il Re Leone e Bambi, ma proprio come questi due classici Arlo saprà rimanere nella memoria cinematografica degli spettatori. Tecnicamente eccelso, soprattutto nella riproduzione ambientale e dei liquidi, Arlo non delude affatto, mantenendo alto lo standard della Pixar.

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Francesco Ferrone (www.loudvision.it)
25.11.2015
“Il viaggio di Arlo” si pone anche come pietra miliare del cinema d’animazione in computer graphics dal punto di vista tecnico. Sui fondali e sugli effetti la Pixar ha raggiunto livelli di fotorealismo impressionanti, che ha scelto saggiamente di applicare solo alle figure inanimate. Torna di primaria importanza anche la ricerca sulla fotografia e sui colori, che sembravano abbandonati da troppo tempo.

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Letizia Mirabile (www.fantasymagazine.it)
25.11.2015
La realizzazione è eccellente. Lasciano stupefatti i panorami, i giochi di luce, la forza del vento, il colore cangiante della terra, la varietà della flora, la maestosità degli altipiani e non ultimo il passaggio delle nuvole. E se a volte la storia scritta da Meg LeFauve pecca di stucchevolezza, è anche vero che il target a cui è dedicata è infantile e proprio per la sua semplicità riesce a conquistare i più piccoli, coinvolti in queste avventure nel mondo preistorico.

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Alessia Cappuccio (spettacoli.leonardo.it)
25.11.2015
Come spesso accade in questo caso – e si tratta di un punto su cui la Pixar da sempre insiste con forza – a dare maggiore soddisfazione è il grado di dettaglio di cui è costellato il film, in grado di far sorridere quanto di strappare un apprezzamento per l’arguzia del ragionamento sottostante.

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Manuel Fiorentini (www.mistermovie.it)
25.11.2015
Il viaggio di Arlo è dunque un altro passo positivo per la Pixar, sebbene guardi molto ai racconti semplici cui ci aveva abituati l’animazione dei decenni passati.

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Martina Ponziani (www.vertigo24.net)
25.11.2015
Il Viaggio di Arlo infatti si muove tra le zone più confortevoli dei prodotti per i più piccoli ammaliando soprattutto per la straordinaria efficacia tecnica che, tra le ambientazioni naturali, spicca per verosimiglianza ed accuratezza nei dettagli. Non ci sono sprazzi di particolare originalità (anzi alcune sequenze sembrano copiate ed incollate da classici come Il Re Leone e Alla Ricerca di Nemo) ma di questo se ne accorgono i più grandi, ai più piccoli arrivano forti e chiari i valori semplici ed universali dell’amicizia, della lealtà e della famiglia.

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Olly Richards (www.empireonline.com)
25.11.2015
Considerato il lavoro svolto su ogni piccolo dettaglio dei gloriosi sfondi, è un peccato che la storia raccontata sia così familiare e prudente.

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Peter Sobczynski (www.rogerebert.com)
25.11.2015
Potrà soddisfare il pubblico più giovane, ma a meno che non siano particolarmente amanti dei dinosauri, anche i piccoli riconosceranno che a [Il viaggio di Arlo] manca quel qualcosa in grado di distinguere un grande film da un film qualsiasi.

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Brian Truitt (www.usatoday.com)
25.11.2015
Pixar torna all'era preistorica e riporta alla luce tutte le emozioni, anche quelle fossilizzate.

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A.A. Dowd (www.avclub.com)
25.11.2015
Dopo una recente serie di sequel e prequel, le qualità insolite del film—il modo in cui si oppone alla formula per il successo che Pixar ha sviluppato dopo due decenni di trionfi creativi e commerciali—vanno celebrate. "Strano" è bello. E lo è anche il film.

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Matteo Marescalco (www.movietele.it)
25.11.2015
Il viaggio di Arlo della Disney-Pixar incanta e convince con una storia tanto semplice quanto densa di spunti.

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Marta Leggio (www.cinemamente.com)
25.11.2015
La Disney Pixar vince ancora una volta, con una storia che arriva dritta al cuore affrontando tematiche come la famiglia, la perdita, la crescita e il viaggio, care a ognuno di noi.

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Emanuele Biotti (cinema.everyeye.it)
25.11.2015
Curiosa commistione di ambienti fotorealistici e personaggi stilizzati, Il Viaggio di Arlo punta più sulla capacità affabulatoria che sul ritmo e sui colpi di scena. Mettendo al centro ancora una volta la dimensione emotiva dei protagonisti e ripercorrendo molti temi tipici già esplorati dall'animazione, il film di Peter Sohn evolve come un racconto molto più classico e tradizionale dell'ipotesi suggestiva sulla quale poggia.

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Carlo Andriani (www.newscinema.it)
25.11.2015
L’unica pecca è forse la sensazione di déjà-vu che rende impossibile vedere Il viaggio di Arlo senza pensare alle innumerevoli opere sopra citate, ma è un piccolo prezzo da pagare per godersi un’altra avventura in perfetto stile Disney.

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Paolo Fiorelli (www.sorrisi.com)
25.11.2015
Tenero, divertente e pensato per i più piccoli. «Il viaggio di Arlo», il nuovo film Disney-Pixar è più semplice del precedente «Inside out», ma non manca di trovate geniali.

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Marco Agustoni (cinema.sky.it)
25.11.2015
La Pixar ci ha ovviamente già abituati a picchi tecnici altissimi, ma gli scenari preistorici de Il viaggio di Arlo sono di una verosimiglianza straordinaria, tanto che verrebbe voglia di perdercisi in carrellate infinite, tra canyon e boschi, fiumi in piena e praterie. E il character design lascia a tratti di stucco, con esseri ed esserini che sembrano usciti direttamente da un bestiario fantastico. Ciò che più stupisce, però, è il modo in cui il team al lavoro sul film sia riuscito a far convivere personaggi fumettosi come Arlo con ambientazioni realistiche, senza che i diversi stili cozzassero tra loro. Pur con una storia tradizionale, la Pixar è quindi riuscita ancora una volta a sperimentare e spingere l'asticella un po' più in là nell'ambito del cinema d'animazione. 

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Francesco Alò (www.badtaste.it)
25.11.2015
Bel ritorno per la Pixar all’idea del cartoon con gli animali che parlano. Il film è ricco di cuore, azione e un dolcissimo senso dell’umorismo. 

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Andrea Ussia (www.persinsala.it)
25.11.2015
Il viaggio di Arlo sembra decisamente un prodotto con poco carattere, che ostenta il lieto fine e sottolinea a più riprese l’importanza di una famiglia a cui affidarsi. Un film che appare come una semplicistica e convenzionale animazione per bambini, priva di rilevanti invenzioni dal punto di vista narrativo e visivo.

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Giorgio Viaro (www.bestmovie.it)
25.11.2015
Un po’ buddy movie, un po’ western, il film funziona comunque nel raccontare l’amicizia tra due creature che non comunicano se non attraverso la mimica e gli sguardi. E questa rinuncia è proprio il segno della sicurezza con la quale la Pixar affronta ormai i suoi progetti, visto che meno viene verbalizzato e più precisa deve essere la “recitazione” dei personaggi: l’animazione di Spot è favolosa, e il livello di dettaglio degli ambienti – acqua, rocce, vegetazione – senza precedenti, da restare a bocca aperta. Prodotto per famiglie con la famiglia come baricentro emotivo, Il viaggio di Arlo è commovente e innocuo, episodio “minore” perché all’interno di una filmografia favolosa come quella della Pixar.

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Antonio Maria Abate (www.cineblog.it)
25.11.2015
Il viaggio di Arlo è, più di ogni altra cosa, un’intensa avventura di formazione, che perciò segna il passaggio all’età adulta di un dinosauro (che è come se fosse un uomo) e del suo fedele essere umano (che è come se fosse un cane). Sulla falsa riga de Il re leone, immediato riferimento sin dalle prime battute che a poco a poco si fa quasi omaggio. Di mezzo c’è tanta emotività, ben dosata, che sa colpire e fare un discorso incisivo, malgrado tutt’altro che inedito, sulla paura di stare al mondo, e perciò anche e soprattutto di crescere, di cambiare. Dando peraltro l’opportunità di assistere ad uno dei cerchi più commoventi della storia del cinema; un passaggio che, nonostante tutto, concentra la meglio Pixar che trovate nelle sue opere migliori.

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Chris Nashawaty (www.ew.com)
24.11.2015
Tutti i colpi de Il viaggio di Arlo non affondano, ed il risultato è aggravato dal distacco tra lo stile esageratamente cartoonesco dei personaggi e quello fotorealistico dei paesaggi.

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Robbie Collin (www.telegraph.co.uk)
24.11.2015
L'ultima avventura Pixar sull'emozionante incontro tra un bambino ed un dinosauro unisce una cinematografia mozzafiato ad una realtà che spezza il cuore.

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Justin Chang (variety.com)
23.11.2015
Intelligente e a tratti stucchevole, il 16esimo film della Pixar è un racconto visivamente stupendo di un'amicizia tra specie diverse.

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Michael Rechtshaffen (www.hollywoodreporter.com)
23.11.2015
Il viaggio di Arlo si rivela un film d'animazione digitale visivamente mozzafiato che non è però in grado di compensare la sceneggiatura purtroppo derivativa.

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Tim Grierson (www.screendaily.com)
23.11.2015
È un dato di fatto, ormai, che i film della Pixar siano spettacolari da un punto di vista visivo, ma [Il viaggio di Arlo] potrebbe essere il film più prettamente cinematografico dello studio, con la ricchezza del design ed il potere emozionale della composizione widescreen che risvegliano emozioni profonde e quasi primitive sull'infanzia, la perdita dell'innocenza e la ferocia selvaggia del mondo naturale.

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Inkoo Kang (www.thewrap.com)
23.11.2015
Il regista Peter Sohn e la sceneggiatrice Meg LeFauve hanno creato un film fantastico e spesso esaltante che mette in mostra i principali punti di forza di Pixar: abilità tecnica, consistenza emotiva, attrattiva data dal miscuglio di generi, ed un senso dell'umrismo malizioso che si avvale il quanto più possibile della forma animata.

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