Rampage: Furia animale
Rampage: Furia animale
Non esistono più le mezze misure.
Data Uscita: 12 Aprile 2018
(USA • 2018) Rampage
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Lorenzo Pedrazzi (blog.screenweek.it)
12.04.2018
George, Ralph e Lizzie sono come bambini che distruggono castelli di sabbia, e quello che trasmettono è il medesimo divertimento naïf, anche quando arrivano a scontrarsi fra loro. Dwayne Johnson – meno ironico del solito – schiera la sua prestanza fisica contro la furia delle tre bestie, ma la vittoria non è una questione di muscoli: il nucleo del film è la sua bromance con George, all’insegna di un’amicizia virile che supera il confine delle specie. Così facendo, la sorte cinematografica dell’arcade non è molto diversa da quella degli animali infettati col patogeno: da prodotto grezzo ed essenziale, il gioco di Midway Games cresce a dismisura per diventare il classico blockbuster, con le sue scene d’azione collocate al posto giusto, un terzo atto esplosivo e vari segmenti di stampo emotivo-intimista, legati al passato di Kate e al rapporto fra Okoye e il gorilla. Nulla di nuovo, ma nel complesso non ci si annoia.

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5 Il mio videogioco preferito diventa un film; è come...
5 Il mio videogioco preferito diventa un film; è come un sogno che si avvera! :) https://www.facebook.com/rampagegamethemovie
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Francesco Bonerba (www.moviestruckers.com)
13.04.2018
Nel complesso Rampage Furia Animale è un film con più pecche che pregi, serenamente evitabile anche se siete sfegatati amanti dei film d’azione catastrofici e fracassoni.

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Francesco Santini (www.filmpost.it)
13.04.2018
Rampage Furia Animale è un classico action rumoroso che non diverte ed emozionacome forse vorrebbe. Non vale il prezzo del biglietto, probabilmente neanche per uccidere la noia.

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13.04.2018
Forse un neo particolare di Rampage – Furia animale deriva proprio da questo, ovvero la voglia di dover costruire parentesi adeguate per il muscoloso protagonista, però a conti fatti se ne esce da questa visione con il giusto umore, divertiti e intrattenuti da un lungometraggio che riesce ad amalgamare bene quegli elementi facenti parte del cinema dei mostri.

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Marianna Cappi (www.mymovies.it)
13.04.2018
Un film giocattolone che ha la sua forza non nei muscoli ma nella leggerezza del personaggio di Dwayne Johnson.

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13.04.2018
Siamo ormai abituati a vedere pellicole tratte da videogiochi miseramente fallire sul grande schermo, Rampage – Furia Animale sente moltissimo questa paura recondita e non osa spingersi oltre la mera semplicità restando nella sicurezza di un film che sì, diverte, ma che poteva essere molto di più.

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Gabriele Barducci (www.thegamesmachine.it)
13.04.2018
Rampage, in special modo nel terzo atto, restituisce uno spettacolo distruttivo su ampia scala, senza mai prendersi troppo sul serio e non curandosi delle conseguenze legate al crollo di un numero cospicuo di edifici. Film di mostri giganti, distruzione gratuita e The Rock, dunque: tanto basta per la giusta dose di divertimento, esagerato ed eccessivo.

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Giuseppe Silipo (www.jamovie.it)
13.04.2018
Ci sono pellicole che vanno viste con gli occhi di un 12enne perché altrimenti sarebbe un continuo "manca di strutture coesive" o "l’interpretazione esegetica è stiracchiata". Tocca solo spalancare gli occhi, comprarsi un enorme cesta di pop-corn e affidarsi ad una storia, che pure senza alcuna credibilità narrativa, regala straordinari “wow” e quella sospensione dell’incredulità che al cinema, in giuste dosi, fa sempre bene.

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Maurizio Ermisino (movieplayer.it)
13.04.2018
È un peccato che questi gustosi duetti tra il protagonista e il suo amico gorilla si vedano solo all'inizio e alla fine. E che il tono ironico del film si limiti a questi due momenti. L'idea di rileggere il Monster Movie in chiave più leggera poteva essere una scelta giusta, ma Rampage - Furia animale, anche per come è stata impostata la trama, non segue sempre questa direzione, cambiando troppo spesso bruscamente registro, e oscillando tra serio e faceto (con un tocco di space-horror alla Alien nel prologo e un riferimento allo scenario dell'11 settembre nel sottofinale) finendo per restare a metà tra le due strade. Per fare riferimento al film, l'elemento ironico e umano (a cui contribuisce anche un'ottima Naomie Harris, sempre espressiva in ogni contesto), in confronto a quello degli effetti speciali, è piccolo come il personaggio di The Rock in confronto alle tre enormi creature.

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Giulia Lucchini (www.cinematografo.it)
13.04.2018
Il videogioco, fonte di ispirazione, aveva pochissima narrazione e non presentava molto altro se non la pura e semplice premessa per farne un film. Questo poteva anche essere un bene, ma non è questo il caso. Purtroppo la storia sviluppata si rivela piuttosto banale e la maggior parte dei personaggi stereotipata, in primis i due cattivi interpretati da Malin Akerman e Jake Lacy. Unica eccezione rimane l’interpretazione del granitico Dwayne "The Rock" Johnson che con la sua ironia e la sua muscolosa presenza rallegra a sprazzi parte del film, non riuscendo comunque ad attecchire così tanto come quando era affiancato da Jack Black nel divertente Jumanji.

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Elisa Giudici (www.mondofox.it)
13.04.2018
Indeciso tra buttarsi nella caciara action senza voltarsi indietro e tentare di dare credibilità a un film con The Rock nei panni del biologo, Rampage rimane sospeso a metà e delude su tutti i fronti.

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Alessandro Spiriti (www.serialgamer.it)
13.04.2018
Cosa possiamo dire di Rampage – Furia Animale? È il classico film d’intrattenimento, molto americano, adatto a tutti e che alterna azione e umorismo, girato molto bene con la mano di una produzione milionaria, dietro la macchine da presa, che sa esattamente come accontentare i gusti dello spettatore.

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Giorgio Longobardi (moviemagazine.it)
13.04.2018
Per quanto riguarda il comparto attoriale di Rampage, la menzione d’obbligo investe, inevitabilmente, Dwayne Johnson e la sua natura da polo attrattivo dell’intero lungometraggio. Carismatico, forte e determinato, l’attore californiano emana una luce tutta sua abile nel valorizzare anche i momenti di stanca della narrazione globale. E il resto del cast, composto da interpreti di prima fascia come Joe Manganiello, Jeffrey Dean Morgan, Naomie Harris, Malin Akerman e Jake Lacy, non fa che beneficiarne dando pieno smalto alle proprie peculiarità.

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Davide Di Francesco (www.noidegli8090.com)
13.04.2018
Il film è il classico action movie alla THE ROCK, tanti muscoli, scene d’azione potenti e il superuomo pronto a conquistare il mondo. La componente che viene aggiunta al classico filone che segue SAN ANDREAS e JUMANJI è quella animale. Il rapporto tra George il gorilla e appunto The Rock è molto marcato ed è la colonna portante di tutta la pellicola. In esso si rispecchiano valore come amicizia, sete di potere, manipolazione dell’uomo che più va avanti più distrugge questo pianeta. Molto paterno l’attore-wrestler durante tutta la durata del film e sinceramente questo rapporto sincero ci ha molto convinto, solo che è l’unica cosa rilevante del film, il problema è che tutta la trama non può sorreggersi solo su questo. Non esiste un cattivo degno di nota, forse lo sono gli animali ma è poca roba, le scene d’azione durano molto e a volte sono ripetitive. C’è da dire che la spettacolarità è fuori discussione, come il grande NEGAN di WALKING DEAD (Jeffrey Dean Morgan) che interpreta un bel personaggio, molto convenzionale, che qualcosa aggiunge, e il suo ghigno non sfugge a tutti gli appassionati della serie ed è magico come sempre.

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Fabio Giusti (www.spettacolo.eu)
13.04.2018
A patto di non approcciarsi alla visione pensando troppo agli universi condivisi del dittico Godzilla/Kong: Skull Island o al ben più ragionato reboot Jurassic World, ci si diverte pure. Di un divertimento tamarro, certo, come il personaggio interpretato da Jeffrey Dean Morgan, un cowboy talmente stereotipato da sembrare uscito da Westworld. Resta il piacere infantile di assistere alla distruzione di una metropoli a opera di un lupo volante, un enorme coccodrillo e George, il gigantesco gorilla albino che, all’inizio del film, mostra per gioco il dito medio al protagonista. E forse anche al cinefilo un po’ più esigente.

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Emanuele D'Aniello (www.culturamente.it)
12.04.2018
È davvero difficile chiudere un occhio rispetto a effetti speciali visti e rivisti, al vuoto cosmico nella descrizione dei personaggi, alla banalità più assoluta nel creare ipotetici villain (e lasciamo perdere le loro motivazioni che è meglio). Non è un film tratto da un videogame, è semplicemente la sceneggiatura del videogame traslata al cinema. In quale universo questo può andar bene, o semplicemente bastare? Persino The Rock si perde. Ha pochissimo da fare, battute meno efficaci del solito da dire, e soprattutto nel finale sembra rimbalzare da una parte all’altra senza motivo solo per apparire davanti al suo pubblico (e non lasciare tutta la scena agli effetti speciali).

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Simone Fabriziani (www.awardstoday.it)
12.04.2018
I muscoli di Johnson si contrappongono all'acume scientifico della Caldwell di Naomi Harris, inedita coppia da action movie accerchiata (qui letteralmente) da epiche e adrenaliniche scazzottate tra un gorilla albino gigante, un lupo dalle abilità sorprendenti e un coccodrillo furioso, mostruose creature modificate alle prese con i grattacieli e i cittadini inermi della città di Chicago, teatro delle sequenze più spettacolari del film di Peyton. Immerso in un'atmosfera cinematografica da film cazzone e volutamente disimpegnato, Rampage ritrova la giocosità del videogame originario coniugandola con la spettacolarità degli effetti visivi in un equilibrio però privo di piglio ed originalità, totalmente assecondato ai dettami (anche narrativi) di u certo genere cinematografico che negli ultimi decenni conquista nonostante tutto una buona fetta di pubblico nelle sale.I nerd si divertiranno.

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Matteo Bonassi (www.bestmovie.it)
12.04.2018
Il film di Peyton non passerà alla storia per originalità, ma reinterpreta in maniera abbastanza coerente l’idea alla base del videogioco, è un rollercoaster costruito su effetti visivi di grande impatto ed è ben sorretto dai muscoli di Dwayne Johnson, qui in versione one man show. Il consiglio – quasi scontato – è quello di andarlo a vedere in un cinema tecnologicamente molto ben attrezzato.

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Matteo Squillante (www.lascimmiapensa.com)
12.04.2018
Rampage – Furia Animale è nel complesso un buon film che riesce ad unire combattimenti epici ad una trama che riesce a coinvolgere discretamente lo spettatore.

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Leonardo Diofebo (www.staynerd.com)
12.04.2018
Rampage – Furia Animale è un vero popcorn movie di puro intrattenimento. Pensato e concepito per essere un vero blockbuster capace di ricalcare il genere “catastrofico” della fine del 20esimo secolo, punta tutto sull’azione, l’avventura e una carrellata di effetti speciali sempre fluidi e mai confusionali. Protagonista dell’opera, se non vero e proprio “one man show” della pellicola, è il colossale Dwayne Johnson, nato per recitare in queste produzioni hollywoodiane, cucite con precisione sul suo fisico statuario. Paradossale, grottesco, comico e sempre nel vivo dell’azione, The Rock riesce a portarsi a casa molte lodi e poche critiche grazie ad una prestazione più che soddisfacente per il livello artistico richiesto dalla creatura di Peyton. Un’opera fresca, di pochissime pretese, e capace di far evadere dalla quotidianità lo spettatore medio grazie a tanta azione e semplicità.

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Alberto De Lorenzis (www.gamelegends.it)
12.04.2018
Sebbene le premesse fatte fossero ben poco invitanti, il film di Rampage non è da bocciare in toto. La trama piatta e semplicistica è visivamente ritagliata tutta attorno al ruolo del personaggio principale, ritagliando una cornice ben fatta, ma rimanendo comunque una base scarna utile solo per mostrare effetti speciali esagerati. Una realizzazione tecnica che diventa il lato forte, nonché vero fulcro di questo lungometraggio. Questi effetti, sono infatti veramente ben realizzati ed imponenti, nonché onnipresenti per l’intera proiezione. Tutto questo viene supportato nei momenti più calmi da un umorismo basilare che però riesce a strappare una risata nonostante tutto. Insomma, un prodotto di intrattenimento fine a se stesso e senza troppe pretese, utile a divertire e passare qualche ora di svago senza troppi pensieri.

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Antonio Maria Abate (www.cineblog.it)
12.04.2018
Ovviamente non mancano scene notevoli, uscite sopra le righe, e quanto Rampage cede in termini di spessore senz’altro lo guadagna nella gestione di questi tre mostri, in particolare il lupo ed il coccodrillo, che ci vengono sottoposti col contagocce per buona parte del film, tanto che, quando finalmente quest’ultimo si palesa in tutto il suo splendore, quella panoramica a girare il suo lavoro lo fa. In fin dei conti, perciò, non si può nemmeno dire che si manca del tutto il bersaglio, sebbene però si rimanga con quel retrogusto tendenzialmente amaro, di occasione non dico mancata ma non sfruttata a pieno.

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12.04.2018
Rampage - Furia Animale è business hollywoodiano fatto per lo svago del pubblico pagante. Non c’è un motivo per cui debba offrire uno spettacolo tanto diverso da quello che gli spettatori hanno dimostrato di apprezzare altre volte. C’è una star come The Rock che regge il film, anche per la parte dei colleghi attori dimenticabili, mentre gli artisti degli effetti digitali fanno il resto. Ci si diverte a patto che si entri in sintonia con il film spegnendo il cervello, abbuffandosi di popcorn e bevendo qualcosa di gassato. Questo è il punto.

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Luca Cristino (www.ilcineocchio.it)
12.04.2018
Badilate di azione messe a schermo, sapendo di non doversi prendere mai sul serio e mantenendo una blanda coerenza visiva (ndr fate attenzione alla qualità della grafica usata per la prima fuga di George e a quella per la parte finale del film). Certo siamo lontani anni luce dalla qualità vista nel Godzilla di Gareth Edwards, ma la versione caciarona e chiassona di un kaiju movie viene promossa.

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Nicolò Seregni (www.drcommodore.it)
12.04.2018
Rampage – Furia Animale è quindi un ottimo monster movie, che mostra allo spettatore esattamente ciò che vuole.

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Mattia Pescitelli (gogomagazine.it)
12.04.2018
Potrebbe sembrare anche una storia interessante sotto alcuni aspetti, ma il modo in cui è stata scritta fa scomparire ogni minima parvenza di speranza. La sceneggiatura è stata palesemente costruita intorno al personaggio di Dwayne Johnson, come tutto il film, d’altronde. Alcune battute non sarebbero proprio potute funzionare senza di lui sullo schermo. Ovviamente non manca la parentesi comica che ogni tanto strappa qualche risata, ma solo per la sua incredibile stupidità più che per l’originalità della battuta stessa. Inoltre, i “cattivi” (se così possiamo chiamarli), due fratelli a capo della compagnia che ha sviluppato il mutagene, sono piatti dall’inizio alla fine e, tanto per non farci mancare niente, non viene spiegato neanche il motivo per cui vogliono vendere quest’arma letale ad eccezione del mero denaro (inutile se non si è in grado di controllare le bestie create). Alla fine, il personaggio migliore del film è proprio George, uno scimmione alto cinque metri che non parla ed è completamente creato in CGI. Diciamo che non è un buon risultato per un prodotto cinematografico, ma sicuramente non era la storia l’obiettivo prestabilito dagli autori.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
12.04.2018
A confronto con tre mostri giganti, grandi quanto un palazzo, Dwayne Johnson è per la prima volta il più piccolo e fragile dei coinvolti nella rissa, per la prima volta ha avversari più grossi di lui. Eppure proprio la sua stazza fuori misura sembra consentire le proporzioni che il film assume. Solo con un protagonista dal fisico assurdo ed esagerato come il suo Rampage può esagerare come fa senza risultare poi così stonato. Solo un colosso di muscoli come Dwayne Johnson può essere credibile mentre spara praticamente dei razzi da un fucile addosso ad un coccodrillo mutato gigante. Di fatto con il suo corpo unico (che appartiene ad una categoria cui solo Schwarzenegger aveva appartenuto nella storia del cinema) crea possibilità d’azione impensabili per altri, che Brad Peyton sembra aver capito perfettamente e soprattutto sa sfruttare. Il risultato è che in un film dimenticabile tutta l’ultima parte di distruzione totale di una buona porzione di Chicago in un lotta tra mostri come fossimo in un film di Godzilla anni ‘50 (solo con più detriti ed esplosioni) è fantastica e dà un senso a tutto. Nel finale, quindi, Rampage diventa stimabile perché tira fuori e soddisfa il bambino in ogni spettatore.

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Giulio Zoppello (www.cinematographe.it)
12.04.2018
Perché andarlo a vedere? Perché Rampage, nonostante i suoi grossi difetti, ha alcune delle scene di distruzione e azione più divertenti ed originali mai viste, tre mostri che fanno sembrare i Kaiju del recente Pacific Rim 2 dei cagnolini da compagnia, una serie di crolli di palazzi, distruzioni e combattimenti assolutamente sfavillante, e non si può che applaudire all’ottimo lavoro combinato dalla fotografia di Jaron Presant, al montaggio di Jim May, agli effetti speciali curati da Colin Strause per aver creato qualcosa che dal punto di vista visivo fa dimenticare la recitazione sovente bolsa e i dialoghi da telenovela sudamericana.

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Aurelio Vindigni Ricca (cinema.everyeye.it)
12.04.2018
Dwayne Johnson mette in scena un nuovo One Man Show, vestendo i panni di un superuomo capace di sopravvivere a qualsiasi condizione al netto di qualche graffio o livido - arrivando dove neppure un intero esercito riesce ad arrivare. Le sue azioni sono totalmente e costantemente irreali, all'interno di un progetto che di credibile ha effettivamente poco. Tutto avviene secondo i canoni più standard di Hollywood, senza sorprese e con varie battute prevedibili, persino la deriva animalista appare di facciata e per nulla approfondita. Del resto l'intero progetto è stato creato per un solo scopo: far divertire senza troppi fronzoli ed esaltare la figura di The Rock, che effettivamente regala al suo pubblico più affezionato situazioni di cui ridere con gusto. Al di là della sua ombra, resta davvero poco: un film svogliato che dura ben più del dovuto (ben 108 minuti) e preferisce aggrapparsi ai cliché del genere anziché tentare di sorprendere.

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Roberto Vicario (gamesurf.tiscali.it)
12.04.2018
Ci si aspettava quintali d'azione e quella sana sensazione "caciarona" tipica dei film action con The Rock e tre mostri over size come protagonisti. Peyton sceglie invece una strada decisamente più tortusa e complessa, farcendo il film di una complessità narrativa francamente non necessaria. Il film, quello vero e che tutti si aspettano, arriva dopo quasi mezz'ora dopo l'inizio, un lasso temporale troppo lungo per potersene dimenticare.

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