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Valeria Gaetano (www.mondospettacolo.com)
19.12.2017
Jumanji – Benvenuti nella Giungla di Jake Kasdan segue a grandi linee l’intreccio del suo predecessore, lo richiama con citazioni e rimandi, ma è e vuole essere qualcos’altro: una storia di avventura che punta principalmente su comicità e puro intrattenimento. E non si può dire che, guardano al film come fosse un prodotto nuovo e autonomo, l’obiettivo non venga discretamente raggiunto. Perciò, per goderselo fino in fondo, il consiglio è di andare al cinema come se si stesse per assistere, nonostante il titolo, a una pellicola senza passato.

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Roberto Leofrigio (movie.talkymedia.it)
19.12.2017
olo una citazione per Alan Parrish per rendere il più che doveroso omaggio a Robin Williams, ma la forza del film sta proprio nel volere cercare un qualcosa di decisamente nuovo e più attuale per la generazione dei videogame, e le gag di un Jack Black che in realtà è una bellissima ragazza possono solo dare una idea del divertimento. Tanta computer-graphics come nel capitolo precedente (che tra l’altro non sfigura affatto nonostante i passi da gigante fatti nel settore), mentre nei panni del cattivo di turno John Hardin troviamo Bobby Cannavale , erede del Van Pelt di Jonathan Hyde.

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Francesco Fratta (www.cinefusi.it)
19.12.2017
L’idea più riuscita è sicuramente vedere un The Rock ansioso e impacciato, l’unico capace di reggere per tutte le due ore del film, decisamente eccessive: le battute e gli inconvenienti diventano alla lunga ripetitivi e stancanti, eccetto qualche trovata con la Gillan e Black. I quattro ragazzi sono stereotipati, e di conseguenza il loro percorso di formazione è infarcito di cliché. Molto più interessante invece è l’attenzione verso il mondo videoludico. La giungla di Jumanji è strutturata come un videogame, e oltre ai livelli i protagonisti si confrontano con tutte le caratteristiche del gameplay, dagli NPC (personaggi non giocanti) fino alle skill degli avatar, dando vita ai momenti più divertenti. Non convince tuttavia un boss finale insignificante, i cui scagnozzi sembrano usciti da Mad Max: Fury Road, e una serie di effetti visivi piuttosto scadenti.

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19.12.2017
Un film per le famiglie, sostanzialmente, che non ha la minima intenzione di andarsi ad affiancare, sovrastare o competere con ciò che fu in principio, ma che, al massimo, prova a parlare agli adolescenti con il loro linguaggio, suggerendogli di non aver paura di essere sé stessi e che nella vita prima o poi è importante scegliere chi si vuole diventare. Nulla di cui preoccuparsi, insomma, solo buone intenzioni.

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Redazione (www.movied.it)
19.12.2017
Jumanji – Benvenuti nella Giungla non ha la pretesa utopica di eguagliare il suo predecessore, anzi cambia completamente la chiave di lettura: in questa pellicola, infatti, viene approfondita la Giungla di Jumanji, ovvero la realtà esistente all’interno del gioco, espediente narrativo molto interessante. La comicità è un elemento importante, ma si tratta di una comicità buona, divertente, che non nasce da battute squallide o senza senso, ma piuttosto dalla surreale situazione in cui i protagonisti si trovano, e soprattutto dalla discrepanza tra la personalità dei singoli ragazzi e quello che invece dovrebbero essere all’interno del gioco, rappresentato proprio dagli Avatar scelti dagli stessi adolescenti. Insomma, un film che intrattiene e che diverte, regalando anche alcuni interessanti rimandi al primo film, ma senza avere collegamenti importanti.

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Paolo Di Fonzo (nerdando.com)
19.12.2017
È un film godibile ed a tratti esilarante, perfetto per un pubblico pre-adolescenziale. Ha le sue falle, come quasi tutti i film di questo genere, ma diventano importanti solo se si vuole ignorare a chi è rivolto.Insomma, se volete vedere un film divertente, farvi grasse risate e magari far passare un bel pomeriggio al vostro fratellino, nipote, figlio che sia andate a vedere Jumanji.

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Denis Maria Paulis (malatidicinema.it)
19.12.2017
Tra gli attori spiccano particolarmente le performance di Dawyne “The Rock” Johnson e Jack Black (qui degno erede della comicità di Robin Williams). In generale, tutti e quattro gli attori sono molto efficaci nell’interpretare le loro controparti adolescenti catapultate all’interno di corpi adulti. Johnson, nonostante le battute sulla sua fisicità massiccia, riesce a dare spessore a quello che in realtà è un giovane nerd sfigato. Allo stesso modo Black è straordinariamente credibile nella parte di una ragazzina popolare al liceo all’interno del corpo di “un uomo in sovrappeso di mezza età”. Mentre Karen Gillan ironizza sul perchè indossare un abbigliamento inguinale e in pelle nella giungla contro ogni praticità, riflettendo con leggerezza sulla figura femminile bad-ass.

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Alessandro Gamma (www.ilcineocchio.it)
19.12.2017
[...] un’opera che difficilmente potrà essere apprezzata da un pubblico di età superiore ai 15 anni, ma che a tutti gli altri potrebbe strappare più di una risata nel corso dei suoi 118′. D’altra parte, ai bambini basta sentire un omone con la voce da ragazzina che si stupisce di cosa tiene in mano quando deve fare la pipì per sghignazzare no?

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Simone Angilletta (www.teamnerd.it)
19.12.2017
Sicuramente è un film che divide la critica. Se avete amato il vecchio film, coglierete sicuramente tutte le citazioni, ma vi potreste trovare disorientati nel vedere il cambio di tipologia di film, passando da una commedia divertente ma tragica e paurosa, ad una commedia totalmente comica e trash, che non porterà quasi mai ad avere momenti di serietà: d’altronde il film è pensato per le nuove generazioni che non per noi nostalgici e sarà proprio su questo filone di pensiero che il film potrebbe non piacere ai fan di vecchia data. Questo film non ha ereditato l’anima del primo.

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William Guarriello (redcapes.it)
19.12.2017
Jumanji: Benvenuti nella giungla potrebbe intrattenere e divertire più o meno tutti, soprattutto i più piccoli, anche se non è certamente un prodotto minimamente innovativo e al tempo stesso non aggiunge nulla al film precedente. Le citazioni all’originale ci sono e sicuramente vi faranno sorridere, ma se vi aspettate un sequel con dinamiche simili a quelle del primo capitolo, forse rimarrete delusi. Il cinema di oggi è diverso da quello di allora, si è adattato ad un pubblico e ad un mercato diversi, e perciò sarebbe stato impossibile vedere un seguito sulla falsariga del primo Jumanji.

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Joseph Crisafulli (www.moviestruckers.com)
19.12.2017
Il vero punto di rottura con il passato è rappresentato dal tono del film, che rispetto al precedente è molto più comico, talvolta sul filo della demenzialità. La scelta di casting (o meglio di contro-casting che potrebbe determinare il successo della pellicola) d’altronde è già una chiara dichiarazione d’intenti: ogni componente riesce ad arricchire a livello comico il film, soprattutto grazie alle loro interpretazioni. A rubare la scena ci pensa Jack Black, il cui umorismo dirompente viene enfatizzato dal fatto che nel film rappresenta un personaggio femminile. Jumanji Benvenuti nella Giungla è un film che sa intrattenere e in certi casi anche sorprendere (un esempio su tutti è la storyline legata ad Alex, il ragazzo scomparso). Come accade con la nostalgia, il pubblico si approccerà a questa pellicola in maniera sicuramente dicotomica.

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Marco Alocci (www.myreviews.it)
19.12.2017
Jumanji – Benvenuti nella giungla è un’intelligente rivisitazione moderna di un classico senza tempo. Fresco e senza pretese se non quella di divertire, riesce appieno nel suo compito con personalità, senza dimenticare anche qualche cenno al passato, capace di risvegliare ricordi senza per questo limitarsi ad essere un mero revival, ma mostrando ciò che Jumanji e Robin Williams ci avevano soltanto lasciato immaginare.

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Luigi Toto (luigitoto.it)
19.12.2017
[...] un film che fa ridere (molto). Tenta comunque di restare profondo ricollegandosi nelle tematiche al primo Jumanji. Questo è più un sequel nello spirito, pur avendo dei collegamenti, uno anche molto palese a metà del film (e che vi farà emozionare). Ha la stessa anima del primo ma con un’ambientazione completamente diversa. Se c’era un po’ di scetticismo iniziale, Jumanji: Benvenuti nella Giungla ci dimostra che sì, anche un sequel che non sembrava necessario può funzionare alla grande.

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Giulio Cicala (www.cinetvlandia.it)
19.12.2017
Visivamente il film non regala momenti memorabili, se si esclude l'inseguimento con i rinoceronti che richiama il primo, inoltre la regia di Jake Kasdan è minimale e manca di entusiasmo e personalità. I collegamenti con la pellicola del 1995 sono praticamente nulli e si percepisce la mancanza di un vero traghettatore come fu Robin Williams, a cui ci si affezionava dal primo momento: nel secondo secondo capitolo nessuno riesce ad essere neanche lontanamente parente di quel personaggio, neanche i due attori più noti come Jack Black e Dwayne Johnson. Un film inutile, pensato in modo dozzinale a tratti anche noioso, da dimenticare.

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Tiziano Costantini (www.staynerd.com)
19.12.2017
Mettete da parte la nostalgia e tuffatevi in questa avventura dal nome Jumanji – Benvenuti nella Giungla. Jake Kasdan mette su un’opera davvero divertente, ricca di action, rendendo omaggio al film di Johnston nonché al racconto di Van Allsburg, ma presentandoci un prodotto nuovo e frizzante, con dei protagonisti davvero in grande spolvero.

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19.12.2017
Jumanji: Benvenuti nella giungla, è un buon sequel per il film del 1995; al netto di qualche superficialità di toppo in alcuni argomenti, raggiunge l’obiettivo di essere un film d’intrattenimento godibile da tutti. Jake Kasdan unisce azione ed umorismo anche grazie ad interpretazioni come quella di Jack Black capace di far sembrare semplici anche interpretazioni che non lo sono.

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Redazione (www.longtake.it)
19.12.2017
[...] un film per famiglie sciatto e meccanico, carico di ironia elementare e grossolana, scritto e pensato con approssimazione - dopo la prima ora, lo stupore e l’interesse scemano progressivamente - e senza alcun reale legame con il titolo originale. I singoli personaggi sono tratteggiati con bidimensionalità e anche le metamorfosi in avatar degenerano nella farsa più posticcia (il secchione smunto che diventa The Rock, la bellona maniaca di Instagram nei panni di Jack Black). Kasdan si mostra interessato solo alle parentesi comiche e dimentica colpevolmente per strada la sospensione dell’incredulità, che fa capolino solo in una manciata di momenti godibili che si devono quasi tutti alla verve iconica di Dwayne Johnson.

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Mattia Pasquini (www.film.it)
19.12.2017
[...] un certo numero di idee divertenti e buone trovate si susseguono, ma manca la magia. Inevitabilmente, nei presupposti, per la scelta di una cornice unica semplificata, molto più condizionata dal gioco 'a livelli' e dall'ambientazione, ma soprattutto nello sviluppo, infarcito di dinamiche e 'lezioni' piuttosto banali. Resta l'avventura, e l'azione, che in fondo è quel che si potrebbe chiedere a un film del genere probabilmente dimenticabile, ma senza dubbio distribuibile

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Maria Laura Ramello (www.wired.it)
19.12.2017
Il coming of age di tutti i protagonisti (adulti compresi) del primo film era la descrizione per immagini della paura di diventare grandi, una metafora sulla grande avventura che è crescere, un racconto sull’importanza anche morale del mettersi in gioco. Per ora nel film di Jake Kasdan tutto questo non sembra esserci e quello che si nota è solo la voglia di far soldi facili. Jumangi Welcome to the Jungle sembra – per ora – un’operazione commerciale, che porterà parecchi grandi incuriositi in sala, ma soprattutto parecchi bambini. Bambini ormai relegati a un mondo cinematografico senza sospiri, senza sfumature, senza emozioni. Senza paura.

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Lorenzo Pietroletti (www.lascimmiapensa.com)
19.12.2017
Jumanji è un’ottima operazione che vuole richiamare i più grandi ed attirare i più piccoli, abbracciare una vasta fetta di pubblico strizzando l’occhio al passato (anche apertamente, citando il compianto Robin Williams nei panni di Alan Parrish) e mostrando ai più piccoli la magia con la quale siamo (quasi) tutti cresciuti.

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Chiara Guida (www.cinefilos.it)
19.12.2017
Jumanji - Benvenuti nella giungla si concede il piacere di essere un buon film di intrattenimento, certo eccessivamente lungo, ma un prodotto onesto che mira semplicemente a divertire.

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Valeria Brunori (www.ecodelcinema.com)
19.12.2017
"Jumanji: Benvenuti nella giungla" di Jake Kasdan funziona dall'inizio alla fine, senza tempi morti, buchi di sceneggiatura o eccessive banalità. Il cast "adulto" è grandioso, da un Dwayne Johnson inaspettatamente convincente a un Jack Black di altissimo livello, che sembra celare realmente dentro di sé una sciocca e seducente sedicenne. Tante le idee carine, qualcuna addirittura geniale, e tante le sorprese in un film che la maggior parte dell'opinione pubblica dava per spacciato in partenza. Belli anche gli effetti speciali, migliori di quelli di pellicole dai titoli ben più altisonanti e altrettanto deludenti.

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Mattia Ferrari (nerdmovieproductions.it)
19.12.2017
Jumanji- Benvenuti nella Jungla è un film tutto sommato godibile, che soffre di un’idea inutile ma messa in scena piuttosto bene e che ha la fortuna di essere sorretto da una sceneggiatura simpatica e da interpretazioni che rendono il ritmo della pellicola costante e mai pesante. inoltre le citazioni al primo film si sprecano e ho gradito un certo omaggio, che era doveroso. E lasciatemi dire che lo sguardo bollente lo dimenticherò difficilmente. Poi capirete.

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Marcello Paolillo (www.spaziogames.it)
19.12.2017
Rocambolesco, scorrevole e senza troppe pretese. Il nuovo Jumanji riprende lo stesso concetto del precedente episodio, con una gran dose di risate, contestualizzando però il tutto ai nostri giorni e immergendo lo sgangherato team di protagonisti nella giungla più nera. Il risultato è un film che, al netto dell'assenza di un gigante del cinema come il compianto Robin Williams, riesce a intrattenere pur non ambendo a chissà quali vette di eccellenza. Come del resto in cuor suo era anche il primo Jumanji, senza la dose di nostalgia. Una cosa però è assolutamente certa: i videogiocatori non potranno non apprezzarne l'ironia di fondo.

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Aurelio Vindigni Ricca (cinema.everyeye.it)
19.12.2017
Chi attende questo nuovo Jumanji a spada tratta solo per il gusto di dire che è orrendo, avrà vita alquanto dura. Del 1995 non è praticamente rimasto nulla, il film che ha caratterizzato l'infanzia di molti di noi resterà relegato nei ricordi, nulla può sovrastarlo, del resto non è questo l'obiettivo che Sony si è prefissata. Al contrario questo prodotto parla alle nuove e nuovissime generazioni, adolescenti e pre-adolescenti in cerca di un posto nel mondo, con tutte le loro ansie, paure e insicurezze. Un taglio netto con il passato che consegna definitivamente i giochi da tavolo alla storia, guardando più smaccatamente ai videogiochi e alla cultura pop degli ultimi 20 anni, fra console a pochi bit e Instagram. I quattro protagonisti, come catapultati in un novello mondo di Oz, avranno modo di percorrere una strada a ostacoli che li renderà più maturi, più consapevoli, divertendo il pubblico in sala con un'avventura funzionale e retrò in più punti. Nel suo piccolo, è un film che fa esattamente quel che si è prefissato di fare.

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Federico Gironi (www.comingsoon.it)
19.12.2017
[...] un film che non si fa troppi problemi né ha - giustamente - particolari timori reverenziali nella sua operazione di revival (tra remake e reboot) del Jumanji originale, quello di Joe Johnston con Robin Williams e una giovanissima Kristen Dunst. Di quel film e quella storia Jake Kasdan, regista, prende solo alcuni elementi di base e alcuni spunti, per trasformare tutto in un vivace baraccone utile per l'intrattenimento e per portare avanti, appunto, un solo tema principale: quello dell'identità di questi giovani protagonisti adolescenti, del superamento degli stereotipi e delle paure, del trovare in sé stessi la forza per diventare chi si vuole davvero, liberi da ogni condizionamento interno e esterno.

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