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Lorenzo Pedrazzi
08.03.2017
Tra l'omaggio nostalgico e l'aggiornamento tecnologico, La Bella e la Bestia è un musical fiabesco che celebra uno dei più grandi cult Disney.

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3 Cinema pieno, persone contente, non so quanto quest...
3 Cinema pieno, persone contente, non so quanto questo condizioni il mio giudizio ma io sono stato bene e i miei figli anche. Rispetto ai tanti remake live action Disney degli ultimi anni questo è quello che ho trovato più fedele, non nello svolgimento che ce ne sono anche altri, ma nelle emozioni, nonostante i testi delle canzoni che alcuni volevano cantare identiche.

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Nick De Semlyen (www.empireonline.com)
16.03.2017
Un musical sfrontato con il cuore in mano ed energia da vendere, che non ha niente di bestiale [...] Coloro che hanno predetto che il film non avrebbe retto il confronto con l'originale animato ne rimarranno piacevolmente sorpresi. La storia sarà anche vecchia quanto il tempo, ma viene raccontata di nuovo con freschezza, brio ed eleganza.

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4 1992: vidi il classico al cinema con mia madre. 201...
4 1992: vidi il classico al cinema con mia madre. 2011: il musical al brancaccio, sempre con mia madre. 2017: abbiamo concluso insieme la tripletta al cinema con il live action. Pochi titoli riescono a compiere questa magia intergenerazionale senza tempo. Venendo al film in sè, tutto meraviglioso e incredibilmente fedele ma mi è mancato un trasporto emotivo che immaginavo più forte. Il motivo? Emma Watson ⛔️⛔️⛔️ Le scene extra poi non aggiungono nulla e sono fini a se stesse. Il principe è uno stoccafisso. Ad ogni modo, la magia è riuscita. Di nuovo ❤

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16.03.2017
Mettendo da parte l'entusiasmo per gli sfarzosi set e costumi, non c'è molto di nuovo che questo film possa offrire. Anche il suo numero musicale per eccellenza, Be Our Guest, sembra perdersi attraverso piatti che ballano ricordando lo stile di Esther Williams, ispirando le stesse emozioni che un bello screensaver potrebbe dare. Il tempismo è tutto. Un quarto di secolo è passato da quando abbiamo visto la Belle di Disney innamorarsi della Bestia; oggi, il messaggio che dietro ad ogni brusco uomo si nasconda un affascinante principe è regressivo, se non letale.

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4 Ho dato il mio voto a La Bella e la Bestia | #StiaC...
4 Ho dato il mio voto a La Bella e la Bestia | #StiaConNoi : Personalmente l'ho trovato un bel remake, e non era certo un'impresa facile. Buoni gli spunti aggiuntivi e le rivisitazioni, così come la maggior parte degli interpreti. Condon poi è stato bravo e... ripete il "trucchetto" degli ottimi titoli di testa dell'ultimo Twilight. Peccato solo per l'adattamento italiano di alcune canzoni :(

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Stephanie Zacharek (time.com)
16.03.2017
La Bella e la Bestia si discosta dalle regole tipiche del folclore incentrato su una principessa, in quanto la donna si adopera per salvare l'uomo e non viceversa. È anche acutamente esplicito nel raccontare dell'imprevedibilità dell'amore, che si insinua spontaneamente dentro di noi.

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Dan Callahan (www.thewrap.com)
16.03.2017
Tra gli attori principali, solo Stevens è in grado di creare qualcosa dalla sceneggiatura, rivelando una forte voce da tenore. La sua Bestia è spassosamente stizzita, scontrosa ed orgogliosa, ed i suoi occhi brillano con quel tipo di affetto che quasi riesce a rendere credibile la storia d'amore tra la Bestia e Belle, se solo Condon gli avesse dato più tempo per svilupparla. La Bella e la Bestia di Condon è quel tipo di gigantesca produzione nella quale si ha l'impressione che degli ansiosi produttori esecutivi abbiano fatto pressioni e critiche alle decisione del team creativi. Il risultato è una corsa a staffetta piena di stelle che sembra più una missione che altro.

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Peter Bradshaw (www.theguardian.com)
16.03.2017
Emma Watson è una Belle riservata che ricorda una bambola, quasi come se fosse una statuetta scesa da un carillon; non si concede mai emozioni stravaganti, e non si rifugia nella depressione, ma mantiene una sorta di equilibrata e dignitosa solitudine romantica. Non infiamma lo schermo, ma non è quello il punto: il suo è un buon casting e regala una buona interpretazione. [...] L'interpretazione di Dan Stevens è discreta, anche se, come succede sempre in questa storia, il momento in cui si trasforma di nuovo in un affascinante principe è stranamente deludente. In qualche modo, la sua bella faccia è più noiosa ed incorporea di quella del grande animale, nella quale siamo stati spronati a scovare qualcosa di adorabile. Ma è un film efficace, una macchina che opera a suon di dolcezza con sprazzi di divertimento, destinata a diventare il punto focale di milioni di pigiama party adolescenziali.

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Scott Mendelson (www.forbes.com)
16.03.2017
Questa nuova versione fa inavvertitamente luce sullo sgradevole messaggio che sta al centro della storia, mentre le alterazioni alla trama creano confusione e rallentamento. Come sono stato eccessivamente rigido con Il Risveglio della Forza, in parte perché temevo che avrebbe scatenato una valanga di osannati remake-quel, mi preoccupo anche del fatto che Disney possa interpretare il successo di questa modernizzata copia carbone e scegliere di intraprendere questa direzione piuttosto che quella di film come Il drago invisibile o Cenerentola. Ciononostante, La Bella e la Bestia è tra i titoli meno riusciti nel recente cinema live-action targato Disney.

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Pete Hammond (deadline.com)
16.03.2017
La fotografia, la scenografia, i costumi, gli effetti speciali, il montaggio, gli arrangiamenti e tutto il resto sono stati meticolosamente creati per offrire una delizia Disney per eccellenza. Le famiglie ne andranno pazze. La Bella e la Bestia non ha paura di essere esattamente quello che è: un tuffo nel passato in un periodo che ha disperatamente bisogno di un po' di divertimento vecchio stile.

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Joshua Starnes (www.comingsoon.net)
16.03.2017
La Bella e la Bestia non è una copia carbone del film precedente, ma piuttosto una rimasterizzazione in alta definizione, il che significa che tutto quello che ha funzionato prima funziona anche adesso. Ci sono solo più dettagli, in alcuni casi molti di più, che donano una sensazione ed una struttura che prima non esistevano. Ma nel farlo, ha perso un po' del suo fascino.

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Mara Reinstein (www.usmagazine.com)
16.03.2017
Si prova una gioia sfrenata nel guardare un film d'animazione prendere vita. Se fatto nel modo giusto, ogni momento è in grado di diventare una meraviglia visiva. Ed il regista Bill Condon fa un lavoro splendido nell'unire una ricca scenografia con uno spettacolo vecchio stile. L'esempio migliore: tutte le stoviglie, le posate ed i tovaglioli che attraversano lo schermo con disinvoltura durante il sensazionale numero musicale di Be Our Guest. Si muovono come se fossero tutti in competizione in una performance di gruppo a Ballando Con le Stelle. Tutto questo sarebbe risultato innaturale nel 1991; nel 2017 è stupefacente. Anche vedere la Watson provare tutti quei meravigliosi vestiti nella sua camera è una meraviglia.

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Gabriella Giliberti (leganerd.com)
10.03.2017
La Bella E La Bestia non riesce a creare fino in fondo la vera magia, il mistero, la meraviglia del classico di Gary Trousdale e Kirk Wise. Difficile restare incantati da una pellicola patinata dall’inizio alla fine. Un film che si aggrappa disperatamente al ricordo di un’atmosfera, incapace di ricrearla per davvero.

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Elisa Giudici (www.mondofox.it)
10.03.2017
Forte di un modello amatissimo e della grande nostalgia che i classici Disney degli anni '90 suscitano in questo periodo, il remake targato 2017 di La Bella e La Bestia è comunque una visione piacevole, che talvolta incanta con la sua storia d'amore, pur non essendo esente da qualche passaggio noioso.

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Eleonora Materazzo (www.filmforlife.org)
10.03.2017
Nonostante alcuni scivoloni canori, è come se La Bella e la Bestia del 1991 prendesse veramente vita nella realtà, un po’ grazie alla quasi perfetta aderenza all’originale, un po’ per le perfette interpretazioni del cast stellare: un mix che, se anche troverà l’opposizione dei più accaniti nostalgici, non mancherà di far emozionare la nostra generazione e di far innamorare la nuova.  

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Carlo Andriani (www.newscinema.it)
10.03.2017
Sin dal prologo intuiamo che (questa volta) la rivitalizzazione dei classici Disney non avrà un senso prettamente commerciale. La Bella e la Bestia è il primo live action degno dell’originale, un trionfo di luci ed emozioni che dona anima e corpo agli eroi animati di Trousdale e Wise. Un cult che, tra gag irresistibili, scenografie impeccabili, costumi straordinari e un CGI mai così umano, raggiunge l’acme nella sequenza di Stia con noi dominata da Lumiere e gli altri oggetti del castello. [...] Fedele al classico del 1991 ma pronto a innovare con il primo personaggio LGBT e integrazioni sul passato di Belle, La Bella e la Bestia è il live action che avreste voluto sempre vedere. Un cult che ricrea le emozioni visive e musicali dell’intramontabile capolavoro da cui trae l’origine.

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Simone Fabriziani (www.awardstoday.it)
10.03.2017
Lontana dagli sfarzi coreografici del film d'animazione e privo di qualunque escamotage visivo originale, la versione di Condon non respira l'aria pura di una nuova linfa vitale apportata alla fiaba originale, bensì esala gli ultimi rantoli di una messa in scena senza vita e priva di personalità, più vicina ad una pantomima ispirata al classico d'animazione ma allo stesso tempo sempre più lontana nel restituire l'iconicità del capolavoro precedente.

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Maurizio Corò (nerdando.com)
09.03.2017
La bella e la bestia è un ottimo prodotto. Non privo di difetti ma assolutamente godibile: realizzato con la cura e l’amore necessari a renderlo un nuovo classico.

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Erika Pomella (www.movietele.it)
09.03.2017
La Bella e la Bestia è una pellicola che non rinuncia alla magia e tende le sue dita piene di incantesimi verso i cuori di vecchi e nuovi spettatori. Meraviglioso dal punto di vista scenico e visivo.

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Daniel Speranza (redcapes.it)
09.03.2017
Questo si può definire un film che ogni fan della Disney dovrebbe assolutamente andare a vedere. Questa pellicola non è semplicemente un copia e incolla del capolavoro del 1991, ma è un adattamento rivisto e modernizzato di un’opera che ha segnato l’infanzia di tante persone. È un racconto perfettamente romanzato, accompagnato da belle canzoni e eleganti coreografie, è un’esperienza che grandi e piccini vivranno attraverso la giovane Belle e attraverso la spaventosa Bestia(Dan Stevens), un’esperienza in cui tutti nel bene e nel male riusciranno a ritrovarsi, in cui tutti riusciranno ad emozionarsi, ed in fondo è proprio quello lo scopo di un film no? Dunque Fiondatevi al cinema.

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Stefano Terracina (www.moviestruckers.com)
09.03.2017
Trascorsi 133 eccessivi e sfibranti minuti, realizziamo a malincuore che La Bella e la Bestia di Bill Condon è la versione posticcia, artefatta, per nulla autentica di una pietra miliare che non andava scomodata. Un rifacimento ingessato dalla sua stessa ispirazione e frenato da un’originalità e da una personalità di fatto inesistenti.

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Alessandro Niro (nerdplanet.it)
09.03.2017
La Bella e La Bestia incanta e rimane comunque una fantastica favola di cui non ci si stanca mai. Il sentimento tra una giovane donna ed un principe tramutato in bestia da una maledizione sottolinea un racconto morale, basato sul valore della bellezza interiore e la necessità di andare oltre le apparenze. L’amore tra la Bella e la Bestia manda un messaggio forte e chiaro al pubblico, la necessità di accettare le proprie manchevolezze ma anche di amare non solo l’estetica una persona ma la sua interiore unicità.

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Antonio Cuomo (movieplayer.it)
09.03.2017
La Bella e la Bestia resta un film godibile e adatto a passare poco più di due ore in un mondo di fantasia, un film che ha sia i suoi punti di forza che i suoi limiti nell'essere rifacimento di un classico così amato: sfrutta le emozioni create dal suo predecessore e le fa sue, ma allo stesso tempo ne subisce l'inevitabile confronto.

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Marita Toniolo (www.bestmovie.it)
09.03.2017
Il modernariato di Condon farà sicuramente la gioia di grandi e piccini per la maestosità e lo sfarzo della confezione, per la riproposizione di una storia ultraromantica e commovente che spinge a guardare oltre l’aspetto esteriore, per la sorpresa di vedere degli oggetti animati e parlanti molto credibili, ma ridotto ai suoi minimi termini va considerato per quello che è: un’imitazione, per quanto perfettamente riuscita.

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Alessia Padula (www.gamesvillage.it)
09.03.2017
Ci sono tutti gli ingredienti per sognare di nuovo. Anche se conosciamo già il lieto fine che attende Belle e il suo Principe, il viaggio che ci porta al finale è un’esperienza tutta nuova nonostante l’abbiamo vissuta più volte. Questa volta è più potente, soffriamo insieme al protagonista nella consapevolezza della sua cattiveria, arrivando a capire che si tratta di quello che tutti noi viviamo ogni giorno. Ognuno di noi può vivere una giornata intrappolato nei panni della Bestia, incapace di mostrare al mondo la sua vera bellezza. Rompere l’incantesimo spesso spetta solo a noi, ma come ci insegna da anni questo film, spesso basta solo un bel sorriso.

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Martina Ghiringhelli (www.optimaitalia.com)
09.03.2017
Il rispetto di cui La Bella e la Bestia di Bill Condon è portatore sano, tuttavia, non è solo nell’ambientazione: oltre ad alcuni dialoghi e scene ripresi direttamente dal cartoon, cosa che i più affezionati disneyani avranno sicuramente notato, nella ricostruzione di alcune situazioni si nota la volontà ferrea di prendere ciò che già esiste ed è amato dal pubblico per lucidarlo e restituirlo al fruitore con la forma più scintillante che si possa immaginare. Ed è così che Stia con noi è un tripudio di forme e colori, ancor più che nel cartone animato, una gioia per gli occhi alla quale è impossibile resistere; è così che il celebre ballo tra Belle e la Bestia, pur senza strafare, è un delicato omaggio all’originale, che riesce a non scadere nella banalità di “rifare” una scena che era già perfetta nel 1991.

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Mattia Pasquini (www.film.it)
09.03.2017
Come prevedibile, d'altronde, è sul piano visivo che sono stati fatti i maggiori investimenti. E i risultati non si fanno desiderare, più nelle ambientazioni che in certe versioni digitali della Bestia protagonista (un Dan Stevens che oscilla costantemente tra la 'maledizione del Principe Azzurro' e il 'fascino dell'orso'), e nelle scenografie. Magnifiche. Ma è il contorno tutto a premiare questa strana avventura del regista degli ultimi Twilight e di Dreamgirls. Guidato da Ian McKellen (protagonista per lui dei suoi Demoni e dei e Mr. Holmes), il cast 'secondario' basterebbe da solo a strappare l'applauso, tanto nella versione umana, quanto in quella 'incantata'. Ewan McGregor, Stanley Tucci, Emma Thompson e uno splendido Kevin Kline non ci lasciano un attimo... Eppure è Luke Evans a rubare la scena alla coppia innamorata, da solo e nei suoi duetti con Josh Gad.

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Roberto Vicario (gamesurf.tiscali.it)
09.03.2017
La Bella e la Bestia è un film che cerca in tutti i modi di nascondere le sue imperfezioni puntando tutto sull'enfatizzazione dei sentimenti, della nostalgia e dell'amore. In questo modo si colpisce al cuore e, proprio come detto nel film, si finisce per guardare con occhi diversi anche un prodotto che è tutt'altro che perfetto. Una strada semplice ma efficace? Assolutamente si, ma non per questo sbagliata. Se siete alla ricerca di una classica storia romantica, andate tranquillamente a vederlo.

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Federico Boni (www.cineblog.it)
08.03.2017
Macchina perfetta per far soldi (certamente cadrà il muro del miliardo), tanto in sala quanto con il ricchissimo merchandising, La Bella e la Bestia in live-action conferma la rotta sicura intrapresa dalla Disney con questo inedito genere, se non fosse che il pilota automatico, così solido e privo di incidenti eventuali, sia spesso sinonimo di anemia emozionale. Una realtà che il titolo di Condon, classicone abbagliante e sognante sotto tanti punti di vista, incontra in più di un'occasione, perché paradossalmente frenato da quella necessaria e soprattutto richiesta fedeltà alla pellicola animata che indirettamente ne smorza l'originalità (di fatto quasi inesistente) e il meritato entusiasmo del lontano 1991.

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Emanuela Cerri (www.pianetadonna.it)
08.03.2017
E tanti anni dopo ci sediamo trepidanti nella poltrona di un cinema sperando che quella magia ci venga restitutita. E accade. Nella versione 2017 de "La bella e la bestia" 26 anni dopo il film d'animazione Walt Disney campione d'incassi e di gradimento, la magia e l'emozione non solo rimangono inalterate, sono, semplicemente, meglio. È tutto reale, spettacolare, tridimensionale, è tutto più umano.

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Elisabetta Francinella (velvetcinema.it)
08.03.2017
Il film, firmato Disney, risulta curato nei minimi dettagli: gli abiti sono ricchi di rifiniture, anche quelli dei personaggi secondari. Ottima la ricostruzione del villaggio di Belle e del castello della Bestia, che grazie alle tecniche di ripresa, sembra di essere all'interno dei luoghi mostrati. Il film segue in tutto e per tutto l'omonimo classico con l'aggiunta di alcune scene davvero singolari e toccanti. Le molte canzoni presenti movimentano il film senza distogliere dai dialoghi.

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Matteo Novelli (www.abovetheline.it)
08.03.2017
La Bella e la Bestia diventa il portabandiera di questo tipo di operazioni, e sfortunatamente per la storia di partenza ne diventa il peggiore. Non solo prende delle ottime canzoni e ne fa un brutto musical, ma si rivela un prodotto inutile, piatto, e mediocre. Contando talmente tanto sulla nostalgia del pubblico, da risultarne schiacciato.

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Massimiliano Martini (www.martiniagitato.it)
08.03.2017
La Bella e la Bestia, rimane, anche in questa spettacolare versione live action, un film che fa sognare, che fa venire voglia di correre a casa a rivedere il cartone animato, e che dimostra come la Disney sia forse l'unica grande casa di produzione cinematografica in grado di suscitare nuove, vecchie, emozioni.

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Cecilia Strazza (www.vertigo24.net)
08.03.2017
La Bella e la Bestia è un live action che non ammette alternative (come invece provò Maleficent), non rilegge un tema (vedi Cenerentola di Kenneth Branagh), non affronta l’oscurità di un universo adulto (è il caso dell’ottimo Libro della Giungla di Jon Favreau), ingessato nel suo aspetto formale impeccabile, nella messa in scena per nulla sorprendente, nei numeri musicali e nei dialoghi forse traditi dal doppiaggio italiano. Anche le soluzioni visive, pure riprese dal cartone originale e riprodotte inquadratura dopo inquadratura, sono schiave di un classicismo estremo, il che non è necessariamente un difetto, ma che in fin dei conti non provoca stupore ed eccitazione.

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Valentina Zanasi (nerdmovieproductions.it)
08.03.2017
Il nuovo film, targato Disney, riesce a ricreare la favola, mostrandoci una Belle (Emma Watson) coraggiosa e anticonvenzionale per il suo piccolo paesino, messa alla pubblica gogna per la sua passione proibita, la lettura. La Bestia (Dan Stevens) ha una sua storia, per quanto poco approfondita, ma lasciata facilmente intuire allo spettatore.

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Valentina Albora (talkymovie.it)
08.03.2017
Probabilmente è impossibile creare un live-action ispirato a un film d’animazione cult che sia veramente perfetto, ma c’è da dire anche che La Bella e La Bestia ci è passato abbastanza vicino. [...] Il film è consigliato anche a chi non è fanatico dell’animazione, ma ha un buon rapporto con il genere del musical: rapisce dal primo istante all’ultimo liberandosi dei limiti a cui è soggetta la rappresentazione di un cartone animato.

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Karin Ebnet (www.movieforkids.it)
08.03.2017
Il film diretto da Bill Condon (The Twilight Saga – Breaking Dawn) però, pur ricalcando il classico in tantissimi momenti, ha voluto anche discostarsene per creare qualcosa di nuovo. Operazione che Disney aveva d’altronde già portato avanti con il live action di Cenerentola. Molto più dinamico e moderno nelle riprese, il film si avvale di straordinari effetti speciali per portare in vita  gli oggetti viventi del castello: Lumiere, Tockins, Spolverina, Guardaroba, Miss Bric, Chicco e Cadenza, maestro di musica e new entry nel gruppo. Oltre che per creare un castello degno di qualsiasi immaginazione. Sontuosa ed essenziale, lugubre e luminosa, fredda e accogliente allo stesso tempo, la dimora della Bestia è il luogo perfetto dove realizzare i sogni di Belle e di chiunque creda nell’anima gemella.

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Virginia Campione (www.cinematographe.it)
08.03.2017
Il fatto di apprezzare o meno questo film, dipende in gran parte dalle aspettative di partenza che, quando ci si trova al cospetto di una nuova versione di un mostro sacro, sono spesso piuttosto alte e, talvolta, anche un po’ irrealistiche. Se Bill Condon avesse realizzato una trasposizione completamente fedele del cartone animato, sicuramente avrebbe suscitato meno perplessità in molti fan ma non avrebbe dato loro un film nuovo, che valesse la pena di aver realizzato. Il lato positivo di questo La Bella e la Bestia, invece, è proprio quello di essere riuscito a rimanere aderente al suo predecessore apportando piccole ma significative novità, lavorando sul senso profondo della storia e aggiungendo deduzioni a quanto già conosciuto.

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Valeria Brunori (www.ecodelcinema.com)
08.03.2017
La bella e la bestia, invece, non porta avanti nessuna delle due strategie e manca così completamente il bersaglio: non innova, non aggiunge nulla se non scene superflue e apporta modifiche inutili, portando così sullo schermo una brutta copia del film del 1991. [...] Anche scenografie e costumi sono indubbiamente molto belli; peccato che non basti a salvare un film che, in modo improbabile, riesce a prendere una storia meravigliosa e trasformarla in qualcosa di scialbo e senza magia.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
08.03.2017
Che la Disney con successo sia davvero riuscita a riproporre la propria versione di quella storia eterna ha insomma dello straordinario e, di nuovo, è uno spettacolo di emancipazione all’interno di ogni regola, senza andare in deroga a nemmeno una caratteristica tipica della femminilità classica. Emma Watson e il cast di comprimari, doppiatori e aiutanti come a teatro interpretano un testo adattandolo a sé solo lo stretto indispensabile a dargli un po’ di umanità, ma cercando l’astrazione della favola, il richiamo di altre epoche, altre idee, valori e rapporti. Ad oggi a nessun altro se non alla Disney sarebbe concesso un film simile, così tradizionale e poco moderno, ma del resto nessun’altra casa di produzione riuscirebbe a farlo in questa maniera.

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