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Lorenzo Pedrazzi (blog.screenweek.it)
29.07.2016
David Lowery confeziona un validissimo film per ragazzi, imbevuto di una purezza che Hollywood sembra troppo spesso aver dimenticato, e che si esprime al meglio nei momenti di gioco e di ricongiungimento tra Pete ed Elliot.

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3 La storia di Eliot, Il Drago Invisibile, è una dell...
3 La storia di Eliot, Il Drago Invisibile, è una delle preferite della mia infanzia. Questo remake dove la CGI prende il posto dell'animazione è destinato ad un pubblico di bambini e nostalgici. I bambini si divertono, i nostalgici restano nostalgici, nonostante qualche bel momento. #IlDragoInvisibile

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Silvia Ricciardi (www.mauxa.com)
10.08.2016
In un clima in cui il desiderio di spadroneggiare sul non-conosciuto tenta prepotentemente di imporsi, solo un legame così puro come l’amicizia che vede implicata l’ingenuità infantile potrà apportare una soluzione efficace, rendendo il film di Steven Spielberg così come quello di David Lowery esempi formativi di convivenza tra specie e razze diverse.

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Pietro Masciullo (www.sentieriselvaggi.it)
10.08.2016
Il drago invisibile fa il suo dovere e piazza due o tre momenti di sincera adesione emotiva, presupponendo ancora uno spettatore affabulato che cerchi solo il caldo abbraccio dell’infanzia. Quello di un amico drago, concettualmente molto simile al Bing Bong di Inside Out, che ci salva e ci dà l’addio nel momento della crescita restando come una calda ombra (in)visibile. L’ombra delle tante “storie da raccontare”, direbbe sicuramente il grande Robert Redford.

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Francesco Alò (www.badtaste.it)
10.08.2016

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Silvia Casini (www.direttanews.it)
10.08.2016
Il drago invisibile si configura come uno spettacolo vivace e al contempo teneramente commovente, capace di scaldare il cuore dello spettatore e di farlo riflettere sull’importanza della famiglia e sul legame indissolubile dell’amicizia.

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Mauro Donzelli (www.comingsoon.it)
10.08.2016
Garbatamente fuori dal tempo è una favola morale nobilitata da un cast convincente e da una così evidente facilità nello schierarsi con il bene, nello scegliere la cosa giusta da fare, che in quest’epoca di complesse contorsioni etiche risulta una visione confortante, eppure malinconica.

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Luca Marra (it.ibtimes.com)
10.08.2016
Tutto poggia su un ecologismo di fondo, evidente, per un film che è decisamente una fiaba da echi lontani dalla narrativa cinematografica per piccoli e grandi contemporanea, quella della Pixar ad esempio che sforna dei capolavori di maturità (Inside Out, per dirne una). Il drago invisibile è un film diretto assolutamente ai bambini, coccolandoli per la loro meravigliosa età. Detto ciò anche gli adulti troveranno un paio di momenti di commozione e nostalgia ben assestati.

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Valeria Brunori (www.ecodelcinema.com)
09.08.2016
Ciò che dovrebbe essere la cosa principale del film, ossia il drago, lascia particolarmente perplessi e insoddisfatti gli amanti di queste creature mitologiche: anche se con moltissime sfaccettature, le caratteristiche principali di un drago sono note e ci si aspetta che chiunque voglia portare sullo schermo una di queste creature si rifaccia, se non a tutte, a molte di esse. Ne "Il drago invisibile" troviamo invece, al posto di un drago, un enorme cane con il pelo verde e le ali. La scelta - compiuta probabilmente per vincere più facilmente il cuore dei bambini - lascia perplessi, in quanto guardare un drago che scodinzola, uggiola e corre a prendere i rami può solo far rabbrividire gli amanti del fantasy, che dovrebbero invece essere considerati parte del pubblico da raggiungere nel momento in cui si crea un film con un drago come protagonista.

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Rosanna Donato (filmup.leonardo.it)
09.08.2016
Nonostante alcune scene sono pervase da una prevedibilità quasi ridicola, il film è ricco di momenti emozionanti e volti alla riflessione e alla commozione. Oltre a sottolineare la rilevanza del valore della famiglia e dell’amicizia (dimostrazione che per volersi bene non è necessario appartenere alla stessa specie, etnia), la pellicola affronta il problema del disboscamento della foresta per fini economici e quanto essi possano portare l’uomo a compiere azioni poco ortodosse. Complici della riuscita del progetto anche gli effetti speciali ben realizzati, che rendono il film ancora più apprezzabile, soprattutto se visto in versione 3D.

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Giorgia Lo Iacono (www.wilditaly.net)
09.08.2016
Condito da una fotografia patinata e musiche d’atmosfera di Howard Shore, l’effetto videoclip è spesso dietro l’angolo. Con una trama semplice semplice, che si concede veri guizzi solo un paio di volte (come nel bel prologo), Il drago invisibile si dimostra un discreto film per famiglie, ma (quasi) unicamente per loro.

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Letizia Rogolino (www.newscinema.it)
09.08.2016
Il Drago Invisibile in fondo è la storia di un’amicizia incondizionata e sincera, ma anche una storia di formazione in cui il distacco dal grande drago per Pete è semplicemente dire addio all’infanzia per affrontare la vita adulta tra gli esseri umani. La visione in 3D regala un’emozionante viaggio sulle ali di Elliot da non perdere, per tornare un po’ bambini e stupirsi ancora delle emozioni più semplici.

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Alice Zampa (www.pianetamamma.it)
09.08.2016
Un film pieno di spunti, temi e di emozioni: la versione live action targata Disney de Il Drago Invisibile è da vedere abbracciati ai propri bambini, per ricordare - anche da grandi - che “Se non vedi qualcosa non vuol dire che non esista”.

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Marcello Lembo (www.mondofilm.it)
09.08.2016
Il Drago Invisibile riesce a raccontare una storia riuscita e senza fronzoli in poco più di un’ora e mezzo, senza farsi prendere dall’ansia del franchise e dalla necessità di un seguito, e di questi tempi è quasi una rivoluzione.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
09.08.2016
Con molta fretta di finire (e questo è buono) e poca voglia di stare ad ingarbugliare qualcosa che, è evidente, deve essere in realtà molto semplice, Il Drago Invisibile sembra un tv movie a budget esagerato (non aiuta di certo il doppiaggio italiano di pessima qualità), tarato su standard industriali di non originalità e ripetizione dell’arcinoto.

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Elisa Giudici (www.mondofox.it)
09.08.2016
Il Drago Invisibile però rimane un ottimo prodotto per famiglie e un film che scalda il cuore e fa scendere qualche lacrimuccia, rassicurante e confortevole come il sonno del suo piccolo protagonista tra le zampe gentili e morbide del suo drago. Per un film su cui in pochi, dentro e fuori Disney, sembravano voler puntare, è già un risultato sorprendente. 

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02.08.2016
Il drago invisibile ci commuove e lascia una sensazione di leggerezza, fa riemergere il fanciullo che abbiamo sepolto nel profondo e ci rammenta che non si deve mai smettere di sognare.

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02.08.2016
Un meccanismo che se sei un bambino di età compresa dai tre ai sei anni, magari, riesci ad apprezzare e ad accogliere con partecipazione ed entusiasmo: a maggior ragione se di classici Disney alle spalle ne hai ancora pochi e l’approccio al cinema è in fase di fabbricazione. Ma se poco, poco, ti ritrovi in un’altra fascia, più ampia, con un minimo di titoli visti all'attivo e un’età leggermente, ma leggermente, superiore, ecco che, tuo malgrado, le cose cambiano e “Il Drago Invisibile” finisce per risultare sin troppo stretto e statico. Forse troppo statico. Eppure per amplificare la forbice e limare uno scarto così penalizzante e inaspettato, l’impressione è che, davvero, non sarebbe servito poi neanche moltissimo, bastava, forse, scrivere ugualmente il film con la mano sinistra, ma perlomeno girare la testa verso lo schermo, con l’applicazione impostata appena di un livello sopra, rispetto al minimo storico pervenuto (in casa Disney, è chiaro).

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Emanuele Bianchi (imperodisney.com)
02.08.2016
Il drago invisibile è un film in cui la magia Disney traspare dall’inizio alla fine ma si manifesta anche tramite le parole del signor Meacham, alter ego di Walt Disney, secondo il quale “se una cosa non la vedi non è detto che non esista”, chiaro invito a non smettere di mai di sognare. Un film per tutta la famiglia che conquisterà i più piccoli e che farà riflettere i più grandi. Perché in fondo ammettiamolo, tutti noi ancora oggi che siamo adulti, sogniamo di avere un drago per amico.

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Edoardo Montanari (www.cinemamente.com)
02.08.2016
Un film piacevole ma con un gusto retrò molto forte che può stuccare nel primo tempo, e che si riprende nel secondo diventando più scorrevole e contemporaneo.

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Tiziano Costantini (www.staynerd.com)
02.08.2016
La linearità dell’opera tuttavia supera questi dettagli, così come si fa beffe del logorio di un tema che abbiamo già visionato innumerevoli volte. Ci riesce facendo semplicemente il suo lavoro, e avvalendosi di un’estetica eccezionale, oltre che di una scorrevolezza narrativa soddisfacente.

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Paola Casella (www.mymovies.it)
02.08.2016
Effetti speciali convincenti e ottime interpretazioni per un film che fa leva sull'immaginario collettivo e crea una commistione particolare tra fiaba e realtà.

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Antonio Maria Abate (www.cineblog.it)
02.08.2016
A salvare Il drago invisibile c’è per l’appunto quella scintilla che, per quanto non diventi in nessun caso falò, permette a questa storia di reggere sino al suo epilogo. D’altronde la discriminante sta nel titolo, perciò tutto sta o cade nella figura di questa creatura venuta da chissà dove ma, come al solito, più umana degli umani. Nulla di strappalacrime, quel tipo d’intensità manca, ma nemmeno uno di quei piccoli viaggi che ti scivolano addosso come se niente fosse. Ecco, piccolo, altra fortunata intuizione: l’unico modo per rendere il tutto quantomeno accettabile stava nel ricreare un mondo il più minuscolo e perciò intimo, familiare possibile. Il drago invisibile in questo riesce e l’impressione è che tanto basti, senza andare oltre.

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Gianluca Bussi (nerdmovieproductions.it)
02.08.2016
Il Drago Invisibile non aggiunge nulla di nuovo al panorama di questo genere di film. Storie che legano l’uomo con la natura si sono viste evolversi e susseguirsi negli anni con cadenza costante e articolata, di conseguenza è sempre difficile far riaffiorare un sentimento di novità e stupore per una storia che prende comunque spunto dal classico Disney uscito negli anni ’70. Nonostante tutto però, il mix di ambientalismo e vecchio romanticismo legato al legame tra l’uomo e la natura rende il film piacevole e a tratti divertente. Il coinvolgimento emotivo riesce ad arrivare al suo fine ultimo riuscendo a trascinare chi si siederà in sala a riscoprire un lato romantico e bambinesco di chi vorrebbe vivere un po’ come Pete: immerso nel verde, sia della natura che della pelliccia di Elliott.

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Stefano Lo Verme (cinema.everyeye.it)
02.08.2016
Nella sua apologia della capacità di adottare uno sguardo innocente per poter cogliere la meraviglia del mondo attorno a noi, Il drago invisibile si propone come un film spielberghiano fin nel midollo, senza però mai raggiungere i livelli di emozione e di empatia dei cult del regista statunitense. E per quanto la pellicola di Lowery assolva la sua funzione primaria e ci regali un draghetto che si fa amare dal primo istante, la colonna sonora fastidiosamente enfatica di Daniel Hart e gli eccessi di sentimentalismo del finale compromettono in parte l'esito complessivo.

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