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Lorenzo Pedrazzi (Screenweek)
12.04.2016
Jon Favreau vince una complessa sfida tecnologica e offre una versione alternativa de Il Libro della Giungla, dove il dualismo tra uomo e natura si consuma nel percorso formativo del piccolo Mowgli.

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4 Veramente ben fatto, trasposizione realistica impre...
4 Veramente ben fatto, trasposizione realistica impreziosita dall'ottima CGI! Ho dato il mio voto a Il Libro della Giungla | #IlLibroDellaGiungla :

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Martina Barone (www.intothemovie.com)
15.04.2016
In un tripudio di effetti visivi capaci di creare nel modo più fedele la maestosità della foresta tropicale e l'infinita diversità dei suoi abitanti, l'eterna sfida tra uomo e natura, umano e animale, trova unione ne Il libro della giungla in bambino senza popolo, lontano spiritualmente dalla specie che lo ha generato, in perfetta sintonia con il temperamento triviale della selva. Una sfilata di animali resa possibile dal minuzioso lavoro in CGI è accompagnata dalle conosciute melodie ideate e composte da Richard M. Sherman nel lontano 1967 e rivisitate per il live-action, la meravigliosa sorpresa di ritrovare l'orso Baloo disteso a pancia all'aria nel corso d'acqua a cantare una canzone "indispensabile" sulla bella vita.

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Lorenzo Pedrazzi (http://blog.screenweek.it/)
12.04.2016
Toccante senza essere mai ricattatorio, Il Libro della Giungla è una rilettura alternativa del classico Disney, arricchita da alcune idee originali e da varie suggestioni prese in prestito da Kipling. Un piacevolissimo spettacolo visivo che mette in scena il dualismo tra uomo e natura senza eccedere in stucchevoli edulcorazioni, ma restando con gli artigli ben piantati nella madre terra.

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5 Un mix perfetto fra emozione e educazione, fra alta...
5 Un mix perfetto fra emozione e educazione, fra alta drammaturgia e CGI da Oscar. Uno dei Disney più maturi e sorprendenti degli ultimi anni | #IlLibroDellaGiungla

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Matteo Scannavini (www.vgnetwork.it)
15.04.2016
Il Libro della Giungla è infatti un film profondo, spettacolare e maturo, in grado di esaltare la splendida storia originariamente ideata da Rudyard Kipling forse anche al di là dei meriti del Classico del 1967.

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4 Il Libro della Giungla appartiene alla serie di rem...
4 Il Libro della Giungla appartiene alla serie di remake live action dei suoi classici animati che la Disney sta portando al cinema a partire dall'enorme successo di Alice in Wonderland. La cosa particolare è che in realtà non so come si faccia a definire questo film un "live action", non sarà il primo film a portare la CGI a livelli altissimi ma qui davvero si sono superati, il 3D è spettacolare e la storia, beh la storia la conosciamo e emoziona sempre. #IlLibroDellaGiungla

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Michela Vasini (www.cineavatar.it)
15.04.2016
L’ultima fatica di Jon Favreau è un live-action intrigante, divertente e dalla grande capacità d’intrattenere, con accenni di leggerezza (dati dalle canzoni), senso di giustizia e il perfetto mix di tensioni e spensieratezza. Tra finzione e realtà, il nuovo live-action Disney è promosso a pieni voti.

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3 Ho dato il mio voto a Il Libro della Giungla | #IlL...
3 Ho dato il mio voto a Il Libro della Giungla | #IlLibroDellaGiungla : molto molto carino. Se fossi un ragazzino impazzirei! (Se fossi)

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Francesco Ferrone (www.loudvision.it)
15.04.2016
Straordinario e capace utilizzo del 3D, con le fronde giunglesche a fare da cornice e palcoscenico all’azione secondo netti livelli di profondità; ricostruzione digitale iperdettagliata, in sincronia ipnotica con gli innumerevoli dettagli sonori. [...] E a proposito di re Louie non possiamo non commentare il doppiaggio italiano di questo personaggio, affidato a un monumentale, irriconoscibile e perfetto Giancarlo Magalli in un’interpretazione da brividi.

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3 Ho dato il mio voto a Il Libro della Giungla | #IlL...
3 Ho dato il mio voto a Il Libro della Giungla | #IlLibroDellaGiungla : molto molto carino. Se fossi un ragazzino impazzirei (se fossi).

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Simona Santoni (www.panorama.it)
15.04.2016
I 105 minuti di visione sono un meraviglioso spettacolo, sia visivo che emotivo, pieno di charme e cuore (dove anche il 3D è opportuno e convincente). L'avventura e la tensione non dimenticano l'umorismo e la forte umanità.

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Giulio Cicala (www.cinetvlandia.it)
15.04.2016
Il libro della giungla nel suo complesso sorprende e non poco per il coraggio narrativo e visivo, per nulla banale e scontato, la pellicola di Favreau riesce ad andare ben oltre il mero e semplice divertimento e propone un film intelligente che lascia il segno. Se Zootropolis lo aveva manifestato, Il libro della giungla conferma come Disney stia andando verso nuovi mondi e terre di cinema da esplorare, è ciò è un gran bene e si vede.

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Stefano Terracina (www.supergacinema.it)
15.04.2016
Il Libro della Giungla replica la formula vincente di Cenerentola: pur non stravolgendo il film d’animazione del 1967 (e per questo tacciabile di essere poco originale), la pellicola, al di là dell’incredibile capacità di intrattenimento, ha il dono di riuscire a sviscerare la materia infantile per estrapolare nuovi significati e dare così allo spettatore la possibilità di riflettere ancora una volta. 

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Stefano Dell'Unto (www.mangaforever.net)
15.04.2016
L’impianto visivo è la parte migliore del film. Le riprese si sono svolte totalmente in studio, la giungla è stata completamente ricostruita in digitale con un tasso di realismo enorme, come accaduto con Avatar, e il 3D rende l’esperienza sensoriale del tutto immersiva. Gli interpreti dei vari animali antropomorfi hanno recitato con la tecnica del motion capture. Voci ed espressioni dei personaggi funzionano quindi in maniera organica e qui emergono i limiti dell’adattamento italiano. I doppiatori e i talent voice nostrani hanno fornito ottime performance ma non possono sposarsi fino in fondo con le fisionomie degli animali.

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Cinzia Zagato (www.mistermovie.it)
15.04.2016
Un film per famiglie ben realizzato, ritmato e moderno, con toni che spaziano armoniosamente dal tenebroso all’allegro e grandi scene d’inseguimenti e lotta.

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Silvia Casini (www.direttanews.it)
15.04.2016
Quest’inedita versione de Il libro della giungla, caratterizzata da un registro dark e una potente colonna sonora, vi colpirà per calore e umanità, ma soprattutto perché sarà in grado di catapultarvi in un mondo credibile e temibile, e di farvi percepire tutta la maestosità e il fascino esotico della giungla indiana.

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Letizia Rogolino (www.newscinema.it)
15.04.2016
Il Libro della Giungla di Favreau è un’avventura di formazione divertente, spassosa ed emozionante, che intrattiene lo spettatore facendolo viaggiare tra i colori e i misteri di una fitta vegetazione animata da creature di vario tipo

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Davide Belardo (darumaview.it)
15.04.2016
Il nuovo adattamento cinematografico de "Il Libro della Giungla" riporta al cinema l'orso Baloo e la pantera Bagheera, in una versione in live action sorretta però da un massiccio utilizzo dell'animazione in digitale. Il risultato è una favola ecologista ricca di spunti di riflessioni. Un'opera che non soffre il confronto con la sua storica controparte animata, alla quale però si sforza forzatamente di assomigliare attraverso un eccessivo utilizzo delle vecchie canzoni che stonano con il respiro realista e maturo del film. Promosso.

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Peter Travers (www.rollingstone.it)
15.04.2016
Il Libro della Giungla si fa strada verso un lieto fine senza lasciarsi infangare nel pantano della stupidità o del sentimentalismo sdolcinato. Favreau conquista tra risatine e sospiri per l’umorismo che porta alla storia. Non c’è nulla di cinico nel suo approccio al materiale. Avrete la sensazione che si sia divertito esattamente quanto voi. Lavorando lontano dalla giungla, in un palazzo di Los Angeles, il regista e il suo team di effetti speciali hanno costruito un mondo fantastico che sfida quello di James Cameron in Avatar e quello di Ang Lee in Vita di Pi. Il Libro della Giungla lascia qualcosa di raro nel cinema di oggi. Un senso di meraviglia.

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Andrea Di Cosmo (amazingcinema.it)
15.04.2016
Remake che cita il classico attraverso scene, personaggi e musiche ma riprende la crudezza dei libri originali. Evoluta elaborazione visiva degli animali. Bel cast di voci.

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Alessia Arnold (seesound.it)
14.04.2016
Il Libro della Giungla è una riproposizione ben riuscita del classico Disney, pieno di citazioni e rimandi imperdibili per i nostalgici.

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Ilaria Falcone (www.nonsolocinema.com)
14.04.2016
Il Libro della Giungla è una sontuosa avventura divertente, un’esperienza visivamente coinvolgente (IMAX 3D avvolge lo spettatore nella giungla), non solo per bambini.

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Antonio Cuomo (movieplayer.it)
14.04.2016
Avvalendosi di tecnologie moderne, la Disney mette in piedi un film che si ancora alla tradizione e si rivela efficace con la sua solida, emozionante semplicità.

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Andrea Ussia (www.persinsala.it)
14.04.2016
Accompagnato dall’immancabile motivetto di Balù e dall’ingombrante presenza di Re Luigi, Il libro della giungla si dimostra in grado di catapultare ognuno di noi all’interno di un’avventura contraddistinta da tappe significative, utili per costruire una consapevolezza e comprendere chi siamo realmente.

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Marcello Paolillo (www.gamesvillage.it)
14.04.2016
Jon Favreau, al soldo di Disney, ha quindi trasposto nel migliore dei modi una pellicola animata classica che tutti noi, a suon di VHS, abbiamo imparato a conoscere molto bene nel corso degli anni (o a far conoscere ai nostri figli, chiaramente). Il Libro della Giungla non appare quindi mutato di una sola virgola (nonostante numerose scene inedite rispetto al cartoon) in questa nuova versione in 3D del classico Disney ispirato alle opere di Rudyard Kipling. Il risultato è un film per famiglie che si destreggia tra canzoni omaggio ed accesissimi scontri tra animali di un realismo unici, il tutto in scenografie da togliere letteralmente il fiato per la loro bellezza. Perché, dopotutto, per fare un buon film spesso basta “lo stretto indispensabile“.

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Cecilia Strazza (www.vertigo24.net)
14.04.2016
Un'esperienza visiva incredibile che fonde la favola con tinte dark e molto adulte.

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Augusto D'Amante (www.mondofilm.it)
14.04.2016
Si potrebbe obiettare che la morale finale del film sia eccessivamente esposta ai soli due poli del bene e del male, ma a guardare con attenzione, in questa versione di Il Libro della Giungla c’è molto di più di una semplice dicotomia. La pellicola ci invita ad immedesimarci in Mowgli e ad assistere alla sua crescita con gli occhi di un bambino: solo in questo modo la profondità di un discorso apparentemente semplice potrà conquistarci con tutta la sua potenza. Ad oggi, forse, si può anche azzardare nel dire che il film di Favreau risulta essere la migliore trasposizione in live-action di un classico dell’animazione e non stupisce nemmeno la decisione di realizzare un sequel, visto anche il finale molto aperto del film. E guai ad alzarsi dalle poltrone dopo la fine: anche i titoli di coda meritano tutto il costo del biglietto.

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Margherita Bordino (www.cinematografo.it)
14.04.2016
Il libro della giungla è un film sbalorditivo per gli effetti speciali e digitali che ricostruiscono l’ambientazione di una giungla remota e a dir poco affascinante. Da un lato gli effetti, dall’altro la colonna sonora – affidata al compositore John Debney (Spongebob, The Passion, Sin City) – rendono il film un ottimo prodotto artistico e commerciale. E nonostante il grande lavoro tecnico e di post produzione, è la storia stessa di Mowgli il fattore principale del successo, inevitabile, che avrà il film.

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Marianna Cappi (www.mymovies.it)
14.04.2016
Nell'interesse del dialogo tra novità e riprese, dunque, sta la maggior efficacia del film, che, se sul visivo gioca di sorprese forti e di dimensioni rivedute e distorte, sul copione opera in punta di dita, rinunciando agli avvoltoi per la scena dei bufali, ritoccando l'incontro con Baloo e il personaggio di Kaa, ma sempre entro i limiti, riportandoci ogni volta, al termine della scena, ad un'immagine nota. Così procedendo, si arriva al finale, che dice la sua (rispetto al precedente Disney ma non al libro, che ha una struttura e una temporalità differenti) quando siamo infine pronti per accogliere lo scarto, e interpreta, con arguzia, un desiderio comune a tante generazioni.

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Alessia Laudati (www.film.it)
14.04.2016
La tecnica CGI e i temi aggiornati al passo della modernità fanno del film una riuscita variazione del classico di animazione.

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Eleonora Materazzo (www.filmforlife.org)
14.04.2016
Il live action diretto da Jon Favreau riesce a ottenere un doppio, difficile risultato: da una parte restituirci una storia già amata in passato facendoci provare le stesse, se non più forti, emozioni di una volta; dall’altra utilizzare la computer grafica senza farcene accorgere. Infatti il film è tecnicamente ineccepibile, e gli animali si muovono e interagiscono con una tale naturalezza fra di loro e con l’unico interprete in carne ed ossa, il giovane Neel Sethi, da farci dimenticare che si tratta di CGI: Il libro della giungla è uno dei pochi casi degli ultimi anni in cui la linea fra realtà e finzione si fa talmente sottile da risultare impercettibile. Il coinvolgimento dello spettatore è inoltre accentuato da una regia movimentata, e anche il 3D non da affatto fastidio né risulta superfluo, anzi è assolutamente ben riuscito e integrato.

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Marco Minniti (quinlan.it)
14.04.2016
Frutto della recente tendenza Disney a volgere lo sguardo (anche) al proprio passato, Il libro della giungla è un apprezzabile blockbuster, capace di raggiungere un buon equilibrio tra canone e modernità.

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Simone Soranna (www.cineforum.it)
14.04.2016
Il libro della giungla è fedele al predecessore nella sua anima più profonda: la tecnica. Se infatti è probabilmente giusto definirlo un lavoro in live action, lo è altrettanto considerare che si tratta di un film di animazione “sporcato” da qualche sporadica ripresa realizzata dal vero. La CGI, ottima in ogni sequenza e capace di sbalordire, è la vera forza del progetto. Favreau firma così un progetto animato che vive dell’essenza e dell’anima dei grandi classici intramontabili limitandosi a trasporlo totalmente, secondo l’estetica odierna. Ne raccoglie l’eredità per donare al tutto una nuova vita, identica e speculare a quella passata, seppur contemporanea e fortemente presente.

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Domenico Misciagna (www.comingsoon.it)
14.04.2016
A rendere Il libro della giungla la riproposta migliore di un classico Disney fino ad ora è l'aria che si respira tra i suoi alberi. Semplicemente, è un film che riesce ad avere un perché che vada al di là dell'evidente operazione commerciale.

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Chiara Guida (www.cinefilos.it)
14.04.2016
Il libro della Giungla è un viaggio potente, coinvolgente, realizzato con un tecnica che ha davvero poco da perfezionare e un grande senso del ritmo cinematografico.

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Luca Marra (it.ibtimes.com)
14.04.2016
Questo Libro della Giungla parla di una comunità che si può integrare mettendo in comunione le abilità tecniche e d’animo di ognuno dei suoi abitanti. Facendo funzionare le specifità di ognuno. Tutto ciò narrato con un grande senso del ritmo, una componente adulta molto spiccata che sfocia nel dark, come registro, e in alcuni momenti da salto nella sedia. Siamo dunque davanti a un film di perfetto equilibrio in tutte le sue parti, ma non un equilibrio freddo di sintesi, che puzza di formulette, ma un’armonia appassionata per adulti e bambini.

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Francesco Alò (www.badtaste.it)
14.04.2016

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Matteo Novelli (www.abovetheline.it)
13.04.2016
Il libro della Giungla è un ben orchestrato incontro di narrazione, tecnologia e spettacolo, convenzionale quanto basta per attestarsi come ottimo intrattenimento. Un po’ come canta l’orso Baloo: poche briciole, lo stretto indispensabile è la nuova filosofia Disney, che asciuga il racconto ma non dimentica di riempire gli occhi. Risulta quasi incredibile credere che gli animali e la giungla presentata siano frutto di uno schermo verde in un teatro di posa, ma questa è la magia del cinema.

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Karin Ebnet (www.movieforkids.it)
13.04.2016
Tra citazioni al classico Disney (una su tutte, la scena in cui mowgli è seduto sulla pancia dell’orso che nuota nel fiume), rimandi (gli avvoltoi ridotti a un mero cameo) e innovazioni (rendere femminile il personaggio del boa Kaa, in una fantastica scena omaggio), il film prende vita autonomamente grazie anche a una (quasi) perfetta computer grafica, che lo ha reso vivido e reale. Dopo essersi fatti conquistare dalla storia di Mowgli è quasi impossibile riuscire a immaginare il piccolo Neel Sethi, qui alla sua prima esperienza cinematografica, dare vita al piccolo selvaggio in un unico set interamente ricoperto da blue screen (il film è stato girato negli studi di Londra). Nulla di quello che si vede sul grande schermo infatti è reale. Ogni elemento, dagli animali resi vivi e veri fin nei minimi particolari – attenzione al dettagliatissimo pelo della lupa Raksha– alla scenografia della giungla (tranne qualche manciata di arbusti, pezzi di tronco o fango), acqua compresa, è stato ricreato al computer con un fotorealismo davvero impressionante.

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Davide Salvadori (www.staynerd.com)
13.04.2016
La produzione della Disney non ha badato a spese e il risultato è magniloquente sotto tutti i punti di vista, sia da quello tecnico che artistico, senza escludere l’ottimo accompagnamento sonoro e il grande doppiaggio riservato a tutti i personaggi a quattro zampe del film (e dobbiamo ammettere che anche per la versione italiana è stato fatto un lavoro eccellente). Dal canto suo il buon Favreau è stato molto bravo nel gestire il tutto con una regia dinamica e adatta allo scopo, con molti campi lunghi e grande attenzione a valorizzare la magia e la suggestione che tutti attribuiamo ad una delle opere più iconiche del cinema e della letteratura. Certo, rimane un film tendenzialmente rivolto ai ragazzini, che con semplici espedienti racconta una storia di tolleranza, amicizia e coesistenza in maniera incisiva e brillante (era la forza della storia originale dopotutto) ma in fondo, quando una cosa è fatta bene, rimane tutto sommato godibile da tutti.

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Roberto Vicario (gamesurf.tiscali.it)
13.04.2016
Il Libro della Giungla è un film estremamente piacevole e soprattutto fedele ai canoni del genere, allo spirito del libro e del cartone originale (tanto da omaggiarlo in più di un passaggio). I cento minuti di pellicola scorrono velocemente alternando tantissimi stati d'animo in un tourbillon di sentimenti tipico dei prodotti confezionati da Disney. Un film che piacerà sia a coloro che sono cresciuti con il cartone animato, ma anche ai più piccoli che per la prima volta conosceranno l'avvicente storia di Mowgli. Consigliatissimo.

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Walter Ferri (www.isolaillyon.it)
13.04.2016
Il libro della Giungla, classico dell'animazione anni '60, rinasce nei tempi odierni. Si tratta di una resurrezione che, considerando che stiamo parlando della gargantuesca Disney, quasi pare essersi tenuta in sordina, incastrata com'è tra l'uscita del ben più reclamizzato Zootropolis e la pubblicazione in Blu-ray di Star Wars: Il Risveglio della Forza. Eppure proprio negli anfratti più scuri è sensato lo scrutare con maggiore attenzione per non perdersi dei piccoli tesori: questa sarà anche una pellicola non perfetta, ma è virtuosa e degna dei rigorosissimi canoni di selezione che Walt Disney pretendeva dalle opere prodotte a suo nome.

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Silvia Ricciardi (www.mauxa.com)
13.04.2016
Dal punto di vista del contenuto narrativo ma anche dal punto di vista formale, il film di Jon Favreau va ben oltre la volontà di riprendere la storia di Mowgli in quanto vuole impartire una lezione vitale: viene affermata la reale e tangibile possibilità che una piena integrazione avvenga tra esseri tanto diversi, quali animali e umani... quindi come questo non può avvenire tra umani ed altri umani?

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Alessandra Vecchio (www.pianetamamma.it)
13.04.2016
Il libro della giungla regala agli spettatori una performance live action con incredibili ambientazioni digitali e straordinari animali frutto di un’animazione fotorealistica. In alcuni momenti è davvero difficile pensare che sia tutto frutto del computer tanto l’esperienza della visione è immersiva e realistica. Sembra di essere catapultati dentro un documentario di National Geografic tra alberi giganti, rupi scoscese e branchi di animali selvatici. Il divertimento è assicurato.

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Martina Barone (www.cinematographe.it)
13.04.2016
Assodata l’assente innovazione della storia, basata sulla sceneggiatura di Justin Marks e ovviamente ispirata al soggetto dello scrittore Rudyard Kipling, Il libro della giungla non perde la fascinazione del mondo animale e vegetale che si spalanca generoso all’uomo, ponendosi come un live-action azzeccato con un delizioso giovane protagonista ed un lavoro sulle immagini strabiliante, enfatizzato da un ottimo 3D che ne risalta il risultato.

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Federico Boni (www.cineblog.it)
13.04.2016
Ingredienti ben soppesati e mai trascinati, con 100 minuti che volano via come gazzelle in corsa per la savana senza mai dar segno di cedimento o di fatica (imperdibili i deliziosi titoli di coda), per quello che si può serenamente definire un piacere per l'animo e soprattutto per gli occhi, raramente usciti tanto appagati da una CG così 'reale'.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
13.04.2016
Se filosoficamente siamo in un territorio decisamente più complesso, moderno e affascinante, il vero gioiello del film è però l’impeccabile lavoro sulla computer grafica. La tecnica è mirabile, tuttavia a conquistare è l’idea che sta dietro di essa, quella che porta a compimento l’evoluzione più interessante dell’antropomorfismo nell’animazione degli ultimi anni.

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Antonella Murolo (cinema.everyeye.it)
13.04.2016
Il Libro della Giungla non è un semplice remake del film d'animazione Disney, ma nemmeno una copia carbone della versione di Kipling: mescola entrambi i prodotti in un perfetto equilibrio, generando una pellicola unica e davvero ben scritta, diretta con passione e accuratezza. L'adattamento di Favreau trae l'ispirazione dal classico d'animazione (visti anche i continui riferimenti musicali e visivi allo stesso), pur conservando la drammaticità e la mitologia presenti nelle storie originali dello scrittore. La giungla di questo film non è un posto sicuro per un bambino: partendo dalla struttura originale della storia, infatti, ne sono state aumentate le minacce, rendendo l'ambientazione pericolosa, un luogo in cui la sopravvivenza non è affatto scontata... ma l'intrattenimento è assicurato su tutti i livelli. Il Libro della Giungla diventa un classico contemporaneo, adrenalinico ma tenero, divertente ma pauroso, istruttivo ma mai noioso. Il merito va dato sicuramente ai filmmaker e, per una volta, anche all'ottimo cast scelto per il doppiaggio italiano del film, con un superbo Giancarlo Magalli nel ruolo di King Louie.

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Andrea Facchin (www.bestmovie.it)
13.04.2016
Il regista, come detto, ci mette del suo trovando buon equilibrio in un film per tutta la famiglia che alla leggerezza unisce anche momenti di tensione. È un gioco di atmosfere e registri gestito con intelligenza, dovuto all’esperienza di Favreau (come autore e interprete) nella commedia e nell’action.

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11.04.2016
Un conto è evocare magia visiva, ed un altro è dare vita ai personaggi ed alla storia di Kipling. Lo sceneggiatore, Justin Marks, non cerca di reinventare i racconti dell'autore, o di ripetere la sceneggiatura del film d'animazione, ma di condensare i due in un film di formazione pieno di sfumature.

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11.04.2016
Splendido visivamente ed assolutamente coinvolgente.

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Alonso Duralde (www.thewrap.com)
11.04.2016
Il Libro della Giungla è un film di formazione che non si perde mai tra le selve tecnologiche che lo hanno reso possibile.

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Andrew Barker (variety.com)
11.04.2016
Conservando l'animo vivace dietro un corpo digitale, Favreau non perde mai di vista il fatto che sta girando un'avventura per bambini.

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Robbie Collin (www.telegraph.co.uk)
11.04.2016
Il film di Favreau è un adattamento sincero e pieno d'entusiasmo ed impegno che torna a prendere ispirazione da Kipling, ma che allo stesso tempo sa quali elementi dell'animazione sono ormai diventati un vangelo, e trova il modo di rinconciliare i due con deferenza.

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Joe Walsh (www.cine-vue.com)
11.04.2016
Il Libro della Giungla è un'avventura per famiglie immersiva e visivamente strabiliante.

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