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Marianna Cappi (www.mymovies.it)
20.02.2019
Cambia il nome alla regia ma non mutano lo spirito né lo stile: un vortice pop dal cuore edificante.

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Samuele Malloci (www.drcommodore.it)
20.02.2019
I due capitoli, singolarmente dei bellissimi film, insieme creano una storia in due parti fruibile da un pubblico di tutte le età, ma che se vista con la giusta ottica insegna della vita e dei rapporti familiari molto più di quanto uno possa immaginare. E lo fa attraverso un’avventura fantastica vissuta nel mondo LEGO! Capite dove voglio arrivare? Sarebbe bastato il blasonatissimo marchio di giocattoli per rendere questi film un successo commerciale, dei blockbuster adatti ad una sola visione per passare qualche ora in allegria, invece la coppia Lord&Miller è andata oltre, ha sperimentato ed ha creato un qualcosa che colpisce dritto al cuore, che dopo la visione lascia quel senso di completezza, che vi farà pensare per ore, se non giorni, a ciò che avete visto. Questo è ciò che un film di questo tipo dovrebbe fare.

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20.02.2019
Il messaggio del film è molto chiaro: crescere non significa solo diventare maturi e più tosti, ma anche imparare ad aprire il proprio cuore, imparare a giocare insieme ed a condividere tra fratello e sorella.

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Maurizio Corò (nerdando.com)
20.02.2019
The Lego Movie 2: Una nuova avventura è molto più che il seguito della prima pellicola, è uno splendido film per tutta la famiglia con tanti piani di lettura.

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Leonardo Diofebo (www.staynerd.com)
20.02.2019
The LEGO Movie 2 – Una nuova avventura, è, dopo gli altrettanto validi LEGO Ninjago e LEGO Batman, la definitiva consacrazione dell’impresa cinematografia del colossale brand amato da generazioni di cultori dei mattoncini. Grazie ad una trama avvincente con dei personaggi ricchi di una componente umorista eccezionale, e delle sequenze animate spettacolari, il secondo capitolo degli omini gialli farà breccia nei cuori del pubblico di ogni età.

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Chiara Guida (www.cinefilos.it)
20.02.2019
Il film riesce a portare avanti delle riflessioni importanti sulla vera natura del diventare adulti (che non corrisponderà, alla fine, al diventare dei duri, ma all’aprire il proprio cuore alle possibilità e ai cambiamenti) parallelamente a giochi di parole ai limiti della demezialità, replicando con successo, ma senza l’effetto sorpresa, la formula vincente del primo film.

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Antonio Maria Abate (www.cineblog.it)
20.02.2019
[...] basta uno sketch estemporaneo per dare un senso ad un’intera scena, anche laddove di per sé quest’ultima non sia così eccezionale. Se da un lato perciò questo sequel non fa che irrobustire certe caratteristiche specifiche, confermando che sì, funzionano ancora e ancora funzioneranno, dall’altro segnala quelle mancanze su cui si può e si dovrà lavorare, salvo non voler vanificare uno dei matrimoni più fecondi dell’animazione hollywoodiana degli ultimi dieci anni almeno.

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20.02.2019
The Lego Movie 2 raccoglie il testimone del precedente film, rivelandosi un prodotto adatto ad un pubblico di tutte le età. Questa volta la produzione ha cercato di evolversi senza snaturarsi per trattare temi più profondi e maturi. Tale narrazione sfrutta come unico filo conduttore una morale non originale, ma empatica: l’amicizia e l’appartenenza ad un gruppo sono valori che possono arricchire e migliorare la vita di una persona. Di conseguenza ci hanno regalato un film che potrà forse non eccellere nel complesso, ma che sa intrattenere ed emozionare.

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Matteo Scannavini (movies.gamesource.it)
20.02.2019
Dopo aver assistito ai 106’ di questo sequel possiamo dire che Warner Bros. ha fatto centro una seconda volta, senza alcun dubbio. Il successo di LEGO non è l’autocelebrazione o l’autocitazionismo o l’essere un gigantesco spot cinematografico per il brand, bensì aver costruito intorno al marchio un film d’animazione che può – tecnicamente e narrativamente – competere con i mostri sacri come Dreamworks e Pixar. The LEGO Movie 2 è innanzitutto miracolosamente divertente, per grandi e piccini. Come nei migliori esponenti del genere, ha un livello di comprensione dedicato ai più piccoli, che possono ridere delle sfortune di Emmet o delle espressioni di Unikatty, ma anche e soprattutto uno per chi magari è cresciuto con i mattoncini danesi e ora accompagna i propri pargoli al cinema, grazie alla sagacia dei risvolti di una trama non banale e la miriade di geniali citazioni e riferimenti alla pop-culture che vi farà ridere a crepapelle in più situazioni.

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Emanuele D'Aniello (www.culturamente.it)
20.02.2019
Forse si può obiettare che The Lego Movie 2 non abbia il medesimo spirito anarchico del primo film. Oppure la capacità di sorprendere sensorialmente. Lord e Miller però, consapevoli dell’impossibilità di replicare lo stupore di cinque anni fa, hanno accettato i limiti naturale dell’ideazione di un sequel e hanno deciso di elaborare maggiormente l’emotività e il messaggio. Ciò che colpisce è, appunto, l’abilità nella scrittura dei due, i quali disegnano prima e giostrano poi i ruoli di buoni e cattivi con un semplicemente ribaltamento delle prospettive degli spettatori. Senza comunque, sia ben chiaro, abbandonare o rallentare la travolgente dose di divertimento. L’esperienza del film può essere vissuta assolutamente da tutte le fasce d’età. Ci sarà chi rifletterà, chi sarà colpito dai colori e dalle canzoni, chi riderà per le citazioni, chi riderà per altro pur non cogliendole. Il mondo dei Lego al cinema, quando pare aver esaurito le idee se non addirittura il suo senso d’esistenza, ribalta tutto e riparte in quarta.

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Federico Gironi (www.comingsoon.it)
20.02.2019
The Lego Movie 2 è il film dove si parla di un mondo e del suo riferimento ultraterreno; dove gli omini di LEGO possono da un lato incontrare un Bruce Willis versione mattoncino in un condotto d’areazione (“passo molto tempo nei condotti dell’aria”, mastica lui) e dall’altro dire che certe cose sono solo la “rappresentazione della morte dell’immaginazione nel subconscio di un adolescente”; dove si parla con disinvoltura forse perfino eccessiva - considerato il pubblico dei più piccoli - di paradossi temporali e delle loro conseguenze.

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Eleonora Artese (www.anonimacinefili.it)
20.02.2019
Per chi desidera passare un pomeriggio divertente e leggero in compagnia della famiglia, The LEGO Movie 2 – Una Nuova Avventura è il film perfetto.

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Emanuele Manco (www.fantasymagazine.it)
20.02.2019
Phil Lord e Christopher Miller, che qui cedono al sodale Mike Mitchell la regia, rimanendo sceneggiatori, ci ricordano che tutti coloro che giocano sono a tutti gli effetti creatori di storie e mescolatori di universi, assolvendo sia allo scopo promozionale delle possibilità dei giochi LEGO sia a quello di raccontare sfruttando proprio i paradigmi del gioco, basati su costruzione e decostruzione, una piacevole storia avventurosa per tutta la famiglia.

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Rostislav Kovalskiy (www.havocpoint.it)
20.02.2019
La sceneggiatura, firmata da Raphael Bob-Waksberg, Matt Fogel, Phil Lord e Christopher Miller risulta non essere solo gradevole, ma addirittura ai livelli del primo splendido capitolo. Certo, manca quella magia di vedere l’idea originale del primo film, ma si tratta di una pretenziosità molto personale, che svanisce subito dopo l’inizio. In linea generale si tratta di un film semplice dal punto di vista costruttivo con una crescita del personaggio (Emmet) che avviene per i soliti step già visti nel corso dei secoli della narrazione. Sono quelle piccolezze messe qua e là a fare la vera differenza. Per quanto riguarda invece il lato comico, gli autori si sono superati con delle battute che personalmente mi hanno fatto ridere più e più volte. C’è da dire che alcune sono tipicamente per ragazzi più giovani, mentre altre per un pubblico più maturo visto che bisogna conoscere bene i Radiohead e il film Die Hard per capirle. Questo però è un gran punto a favore del film, che gioca cosi con tutte le età e diverte in praticamente ogni frangente.

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Mattia Pasquini (www.film.it)
20.02.2019
Una sfida vinta in partenza, che stavolta sembra puntare più sulla pedagogia, ma senza dar fastidio a nessuno. Non ai ragazzini - che si sentiranno gratificati nel veder messe alla berlina certe 'pippe mentali' dei grandi - né a quanti potranno godersi un approccio più leggero e liberarsi dall'obbligo di doversi mostrare più adulti del necessario rimuginando di cupezze. Il consiglio per tutti, alla fine, è di superare le categorie e godere davvero delle persone che ci circondano, senza cedere a pregiudizi, presunzione e invidia e rassegnandosi a vedere il mondo a cuoricini rosa e mattoncini colorati…

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Valerio Sammarco (www.cinematografo.it)
20.02.2019
[...] l’upgrade rispetto al precedente capitolo (che rimane comunque irraggiungibile per la sorpresa dello switch nel sottofinale) è proprio questo: se allora il messaggio era quello di lasciar campo libero all’immaginazione, di buttare il foglietto delle istruzioni e combattere con tutte le forze disponibili il “Kragle”, la colla con cui il presidente Business/il padre del ragazzino voleva fissare per sempre l’universo Lego, stavolta l’unico modo per evitare il “secchio dell’oblio” è quello di unire le forze, far coesistere i due universi, perché solamente costruendo insieme, anche partendo da punti di vista così lontani (come quelli tra fratello e sorella minore) sarà possibile garantire l’armonia.

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Giuliana Molteni (www.eurogamer.it)
20.02.2019
Come nell'episodio precedente si inneggiava a una sorta di rinnovata "immaginazione al potere", dove la colla che bloccava i mattoncini era sinonimo di irrigidimento e morte, qui il discorso si fa ancora un po' più profondo. Cresciamo e aggiungiamo costantemente mattoncini alla nostra personalità ("another brick in the wall...") e creiamo edifici che potrebbero essere bellissimi, aerei e lucenti. Ma nel corso della costruzione impercettibilmente ma costantemente mutiamo, per piacere di più, per adattarci alle aspettative degli altri, e permettiamo alla parte peggiore di noi di prendere il sopravvento. E così cominciamo a costruire buie stamberghe invece che eleganti palazzi. [...] Tutto questo discorso d'indubbio spessore emerge nel finale di un film giocattoloso, colorato, buffo e tenero, coloratissimo e assolutamente spettacolare dal lato visivo, con un eccezionale mix di CG che sembra stop motion (tecnicamente il film è di assoluta perfezione, grazie all'accuratezza con cui si rispetta la costituzione "a mattoncini" di personaggi, oggetti e scenari, anche fumo, acqua, erba, sabbia, terra).

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Stefano Dell'Unto (cinema.nerdplanet.it)
20.02.2019
Non vi riveleremo come, non vi spoileriamo il colpo di scena principale ma è chiaro che, ad un certo punto, c’è il rovesciamento di prospettiva. Lo stereotipo virile viene destrutturato. C’è un ritorno forte del girl power, una figura materna che controlla il destino di tutti mentre quella paterna è lasciata fuori campo. Non solo. Il film ha l’intelligenza di mostrare la paura dell’uomo nei confronti del girl power ma riflette anche sulle disfunzioni del movimento Me Too. Si arriva dov’è giusto arrivare. La parità dei sessi, l’assoluta equità. Il film risulta un grande atto di scuse circa le mancanze del primo episodio. Ma non si pensi solo ai contenuti. L’impianto formale è di tutto rispetto ed inanella una serie di gag visive e comiche irresistibili sfruttando ancora bene il concept di (de)strutturazione di un mondo fatto coi Lego.

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Sandra Martone (www.foxlife.it)
20.02.2019
Meno accattivante e innovativo del primo, The LEGO Movie 2 è comunque un frizzante inno alla fantasia che ci ricorda che crescere non vuol dire rinunciare a praticare l’arte dell’immaginazione.

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Mario Petillo (www.tomshw.it)
20.02.2019
The Lego Movie 2: Una nuova avventura è un film di animazione carico di adrenalina, che inizialmente prova a proporre un ritmo davvero molto rapido e incalzante, salvo poi lasciarsi andare a qualcosa di più blando: il vanificarsi della magia iniziale sicuramente influisce sull’effetto sorpresa del film, che da questo punto di vista, rimanendo ancorato al proprio meta-testo, fa un passo indietro rispetto al primo capitolo. Lo script resta di altissima qualità, le risate sono assicurate, quelle genuine e mai forzate, che si tratti di riferimenti ad altre pellicole o che abbiano il loro movente in momenti più naif, che provano a conquistare un pubblico più giovane. Un film di grande pregio, che fa un leggero passo indietro, ma che resta di alta fascia.

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Luca Ceccotti (cinema.everyeye.it)
20.02.2019
A cinque anni di distanza dal primo film, esce nelle sale The LEGO Movie 2, dove il regista Mike Mitchell e gli sceneggiatori riprendono esattamente le fila dal finale del precedente capitolo. È un sequel che espande a dismisura la portata della galassia cinematografica LEGO e riesce a rappresentare una funzionale ed entusiasmante evoluzione pop di ogni elemento positivo di The LEGO Movie. Ci sono più canzoni (la Catchy Song resta davvero in testa!), più situazioni assurde, più colori (letteralmente), più personaggi e più maturità. Specie nel sottotesto, infatti, The LEGO Movie 2 si dimostra incredibilmente solido e con tratti filosofeggianti riusciti, merito dell'apporto alla scrittura del creatore di BoJack Horseman. L'esistenzialismo è infatti una delle grandi chiavi di lettura del franchise, ma si approfondisce molto anche il rapporto fratello-sorella e la tematica dell'empowerment femminile, di cui il Sistema Sorellare è grande emblema. Un film ironico, brillante, a tratti persino sconclusionato nella sua follia visiva bulimica e assuefacente che riuscirà a intrattenere grandi e piccoli con la stessa intensità.

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Guido Avitabile (nerdmovieproductions.it)
20.02.2019
Come nel caso del primo film, anche The LEGO Movie 2 è un tributo ai mattoncini e a chi ama giocare con la fantasia. Un tributo costruito ad hoc su una sceneggiatura solida, rafforzata da citazioni e momenti divertenti.

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Mirko Tommasino (www.badtaste.it)
20.02.2019
The LEGO Movie 2 – Una nuova avventura risulta essere un film molto sopra le righe che preme costantemente sull’acceleratore senza far mai calare l’attenzione del pubblico, in particolare quello più giovane. Da questa scelta ne risulta un bombardamento visivo incessante, con un montaggio serrato, una colonna sonora sempre molto azzeccata e scene estremamente dinamiche, con un insieme che riesce ad “avvincere per convincere”. Sotto tutta quella meraviglia visiva c’è, comunque, uno scheletro strutturato costituito da una storia ben concepita e altrettanto ben raccontata, in grado di coinvolgere trasversalmente e far dialogare più di una generazione, proprio come la fantasia alla base delle costruzioni LEGO.

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18.02.2019
La lotta di Emmet e la sua compagna Lucy è una sfida eterna, per rievocare il fanciullino pascoliano che è dentro di noi e che troppo spesso dimentichiamo. Perché è più facile essere duri in un mondo sempre più incattivito che essere dolci e sognatori come invece appare il protagonista Emmet.

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Giulio Zoppello (www.cinematographe.it)
18.02.2019
Abitato da citazioni da nerd sapienti e affettuose al cinema, fumetti e giochi anni ’80 e ’90, offre ironia dissacrante ma mai eccessiva, easter eggs succosi e una trama con dei colpi di scena niente male.Bellissima la grafica, che accompagna e valorizza un film ricco di fantasia e dotato di ottimo ritmo, per quanto talvolta forse un pò troppo accelerato e non ben distribuito nelle varie trame e sottotrame.

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Aida Picone (gamesurf.tiscali.it)
18.02.2019
Questa pellicola risulta essere una chicca che colpisce chi è cresciuto con i film distribuiti e prodotti dalla Warner Bros. con battute comprensibili solo dal pubblico più affezionato. Ma i bambini hanno comunque il loro divertimento grazie ai colori usati o alle canzoni che sono in grado di incollarsi in modo quasi indelebile nella memoria.

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Emanuela Di Matteo (www.insidetheshow.it)
18.02.2019
The Lego Movie 2: una nuova avventura affronta il tema, ampiamente toccato dall’animazione, della crescita e del cambiamento, ma in un’ottica più complessa, contrapponendo anche i due universi – quello maschile del ragazzino più grande e quello femminile della sorella minore. Se nel primo film per essere felici e fare in modo che tutto fosse “meraviglioso” bastava avere il coraggio di affrontare il cambiamento e credere in se stessi, adesso bisogna anche avere il coraggio di accettare che non tutto può più essere “meraviglioso” ed accontentarsi dell’accettabile, soprattutto quando in cambio si ottengono amore e condivisione. The Lego Movie 2: una nuova avventura è un film d’animazione brillante, ironico e avventuroso che avvincerà i bambini e divertirà i grandi, infarcito di doppi sensi, allusioni e citazioni cinefile che sono gli adulti possono cogliere, ma che non disturbano perché ben contestualizzate e garbate.

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