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Adriano Ercolani (blog.screenweek.it)
20.02.2018
James Franco interpreta il protagonista con più che discreta aderenza mimica, coadiuvato da suo fratello Dave con cui forma una coppia decisamente affiatata. Nei pochi momenti in cui è in scena Seth Rogen riesce a conquistare il sorriso grazie al suo tono incredulo e spassoso. Il resto del cast di comprimari è funzionale e divertito almeno quanto gli attori principali. E il cammeo di Bryan Cranston pre-Breaking Bad, quando interpretava il papà gioviale in Malcolm in the Middle, è semplicemente da antologia.

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Mauro Serra (www.artwave.it)
20.02.2018
L’intero film è infatti proprio il racconto della gestazione di The Room e del rapporto di amicizia tra Wiseau e Sestero, che costituisce forse il vero punto di forza dell’intera storia. Se all’inizio la loro conoscenza ed amicizia pare fin troppo accelerata in funzione delle necessità narrative, il susseguente assestamento e sviluppo della stessa viene gestito delicatamente e con sapienza nonostante il costante rischio di deragliamento causato dagli spigoli caratteriali di Wiseau. È qui meritorio il lavoro effettuato da James Franco sia come regista che come interprete dello schizoide protagonista: infatti, se da una parte la narrazione procede in modo serrato, avvincente e senza cali di tensione anche grazie ad un ottimo lavoro di montaggio, il lavoro svolto da Franco nell’interpretazione di Wiseau si rivela egregio in quanto privo di quegli eccessi e sbavature che sarebbero stati comprensibili data la complessità e l’esuberanza del personaggio in questione.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
20.02.2018
L’Ed Wood di Tim Burton era un esaltato del cinema, un regista pessimo ma dall’amore smodato per i film e a Burton non interessava nulla della cialtroneria, ne ammirava e invidiava davvero le difficoltà, lo spirito indomito e la dedizione (tanto da metterlo a confronto con Orson Welles e farlo uscire animato dai medesimi problemi). James Franco invece fa tutto il film per ridicolizzare Wiseau senza dire contemporaneamente "però", mette le parrucche solo agli attori che fanno i personaggi del film e a fatica guarda con dignità quest’uomo di cui cavalca la disavventura e la fama.

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20.02.2018
The Disaster Artist è un grandissimo film e vi dà l'opportunità di scoprire o riscoprire il talento di James Franco e di conoscere la folle mente di Tommy Wiseau. Perderlo è un peccato mortale!

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20.02.2018
Un film molto solido, che riesce a condensare nella sua ora e mezza dell’ottima commedia ed una umanità che spesso viene ignorata in questo genere di film. Si ride molto, ma si riflette anche sul valore dell’arte e sull’essere artisti. Sul seguire sempre e comunque i proprio sogni e saper cogliere il meglio da ogni situazione, per quanto possa sembrare pessima. Un film da tenere sott’occhio e che uscirà nelle sale italiane il prossimo gennaio.

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Massimiliano Schiavoni (quinlan.it)
20.02.2018
Come già l’Ed Wood di Tim Burton, anche The Disaster Artist vuol inneggiare alla casualità dell’arte. Perché, se per distruggere il linguaggio cinematografico spesso sono necessari agli autori d’avanguardia una salda consapevolezza e un immane sforzo creativo, per l’artista ingenuo alla Tommy Wiseau è sufficiente dare sfogo spontaneamente alla propria mancanza di sovrastrutture. Non ha bisogno di scavalcare una consapevolezza, perché semplicemente non ce l’ha. In concreto, i risultati estetici sono praticamente i medesimi, l’esplosione della grammatica è la stessa. Solo che Wiseau è davvero ingenuo, e allora non vale. E per questo ci fa rotolare dal ridere.

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Paolo Mereghetti (www.corriere.it)
20.02.2018
Attore ultra-cagnesco, convinto di essere un incrocio tra Marlon Brando e James Dean, Wiseau (che un Franco con lunga capigliatura corvina interpreta magistralmente) coinvolse nei suoi sogni di gloria il collega Greg e nei quadrupli panni di produttore, regista, sceneggiatore e interprete girò una storia d’amore e tradimenti da insidiare i fallimenti di Ed Wood. Che il film di Franco ricostruisce con inappuntabile correttezza (alla fine, le immagini appaiate di alcune scene, quelle autentiche e quelle rifatte, testimoniano il rigore filologico) e con i divertiti cameo di alcune star ma anche con autentica partecipazione al mito di Hollywood e alla sua fascinazione. E con una serietà che si ribalta nel suo opposto, innescando risate e divertimento, man mano che Wiseau avanza imperterrito verso il suo fallimento.

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20.02.2018
È un film fatto di sogni, di speranza, ma anche di gran mistero nel momento in cui ci si interroga sull’identità del protagonista e questo è un fattore che non disturba minimamente lo spettatore, anzi lo tiene ancora più attento. Gli attori, oltre a James Franco, sorprendono durante la loro entrata in scena.[...] The Disaster Artist è l’Ed Wood dei nostri tempi e noi non possiamo far altro che ringraziare entrambi i registi per averci donato così tanta bellezza.

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Pierpaolo Bonelli (www.cinetvlandia.it)
20.02.2018
Il film, voluto fortemente da James Franco è una divertente commedia amara interpretata benissimo da Franco che ci regala la sua migliore interpretazione, sia fisica che vocale e vissuta con goliardica passione da un gruppo di interpreti che non hanno certo dimenticato di che materia sia fatto il cinema.

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Andrea Bonino (myredcarpet.eu)
20.02.2018
The Disaster Artist racconta proprio il perché e il come sia stato possibile realizzare "il film più brutto della storia" e lo fa diventando la commedia più divertente ed originale degli ultimi anni.

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Juri Saitta (www.filmdoc.it)
20.02.2018
[...] oltre alle gag e alla notevole performance del protagonista, va notata anche la ricostruzione meticolosa da parte di Franco di alcune sequenze del film di Wiseau: come si può notare dallo split screen finale, le scene riprodotte da “The Disaster Artist” sono molto simili a quelle di "The Room" per attori, scenografie e composizione dell’inquadratura, in quella che è una cura filologica sorprendente. Tutto ciò in un film non eccezionale ma comunque scorrevole, che grazie agli elementi citati (gag, recitazione, ricostruzione) può soddisfare pienamente i fan di "The Room" e incuriosire chi non l’ha ancora visto. E a volte il cinema può "servire" anche a questo.

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Roberta Girau (www.taxidrivers.it)
20.02.2018
Franco confeziona un prodotto davvero divertentissimo e piacevole da guardare, che, al di là dell’ottimo contributo apportato dagli altri attori, vede ancora una volta la sua verve e il suo estro come talento e merito principale dell’efficacia del film. Lo scanzonato autore riesce abilmente a costruire, attraverso una messa in scena particolarmente accurata, un personaggio estremamente credibile nel suo essere assurdo e a renderlo contemporaneamente umano e autentico, impresa non facile date le prerogative stravaganti e ridicole dell’uomo che racconta.

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20.02.2018
Il risultato finale è un giocattolone pulito nella realizzazione e spassosissimo, che, tuttavia, mette in scena soprattutto la fragilità degli artisti “falliti”, se così si può dire, e, nello specifico, ci regala un ritratto quasi inedito di Wiseau, personaggio molto più indifeso di quanto possa inizialmente sembrare che dietro una confezione a dir poco spettacolare del suo film, mal cela, in realtà, un forte bisogno di amore e di attenzione che non è mai riuscito ad avere altrimenti. Ed ecco che James Franco ci regala finalmente uno dei suoi lavori da regista più convincenti, che, dietro una risata, ci mostra quanto è difficile essere artisti se non si possiede il talento e che, allo stesso tempo, si pone in modo onestamente reverenziale nei confronti di un’opera che, nel bene o nel male, è comunque riuscita a suo modo a passare alla storia.

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Beatrice La Tella (suddiario.it)
20.02.2018
Dopo la visione di The Disaster Artist mi sono sentita frastornata, divertita – ho sinceramente temuto di slogarmi la mandibola – e piacevolmente emozionata. Non siamo infatti davanti all’ennesima commedia che intrattiene lo spettatore “distraendolo”: il ritmo serrato aggancia l’attenzione del pubblico in ogni fotogramma, spingendolo a riflettere, a non fermarsi alla sola comicità della scena. James Franco confeziona un film complesso, molto più ingegnoso di quanto possa apparire a un primo sguardo, gestendone alla perfezione i tempi, arricchendolo con una colonna sonora perfetta che ne rimarca lo spirito, e regalandoci un’interpretazione indimenticabile in mezzo a comprimari altrettanto efficaci.

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Bianca Friedman (www.intrattenimento.eu)
20.02.2018
[...] un film divertente, ironico ed estremamente godibile, in cui emerge come assoluta protagonista la passione per il cinema, che accomuna Tommy e Greg, il quale nonostante riconosca i limiti del suo amico decide di non abbandonare il loro progetto. [...] una dichiarazione d’amore per il cinema decisamente fuori dagli schemi della cinefilia raffinata!

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Martina Barone (www.cinematographe.it)
20.02.2018
The Disaster Artist è la prova che i sogni possono accecare la lucidità di una pretenziosa mente, ma ci insegna anche ad avere clemenza davanti al lavoro personale altrui; un messaggio per il critico a cui riesce tanto facile attaccare, dimenticando che dietro qualsiasi fine, anche quello più malaugurato, c’è il desiderio intimo di esprimere con passione e sincerità una parte di sé. Un film, The Room, che ha reso meno bello il mondo del cinema, ma che è riuscito a riscattarsi essendo il motore unico e fondamentale dell’egregio The Disaster Artist.

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Edoardo Peretti (cinema.popcorntv.it)
20.02.2018
[...] esilarante e irresistibile, ma anche più profondo e stratificato di quanto possa apparire nell'immediato. È come se venisse tra le righe fatta la domanda e venisse esorcizzato un dubbio; ma anche io, come Tommy Wiseau e The room, faccio schifo e sono famoso per questo?

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Andrea Chirichelli (www.playersmagazine.it)
20.02.2018
James Franco è bravo a calarsi nella parte e dimostra un notevole talento nel replicare l’originale, tant’è che forse la parte più interessante del film sono i titoli di coda, con la sovrapposizione tra le sequenze di The Room e quelle rifatte ex novo dal cast di The Disaster Artist, che appaiono sostanzialmente indistinguibili fra di loro [...] Tolto questo però, non resta altro che una simpatica e innocua commediola su due cialtroni che volevano fare cinema, riproposta da un team che sicuramente si sarà divertito un mondo a girarla, ma che non aggiunge nulla alla storia della settima arte, né fa molto per provarci.

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Lilly Leone (www.cubemagazine.it)
20.02.2018
James Franco ha regalato una interpretazione perfetta nel ruolo del pensieroso, misterioso e sconfitto Wiseau. Riesce a trasferire al pubblico il pathos che emerge dall’animo travagliato del protagonista. Il film è ben scritto e divertente ed è una finestra aperta sul mondo del cinema e sui suoi compromessi umani.

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20.02.2018
Le migliori commedie sono l'incrocio tra umorismo e sentimento; fanno ridere il loro pubblico, naturalmente, ma non dimenticano di sviluppare l'emotività dei personaggi che fanno le battute. "The Disaster Artist" realizza perfettamente questo connubio tra humor e emozioni. Non solo è divertente come commedia, ma riesce a fornire un'immagine originale del mondo del cinema e quella di un'amicizia improbabile.

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Michele Marinelli (www.newsart.org)
20.02.2018
The Disaster Artist è un ottimo film da qualsiasi punto di vista: supportato da un cast ben scelto e da ottime idee registiche, James Franco confeziona, probabilmente, la sua migliore pellicola e porta sullo schermo un'interpretazione talmente sincera e sentita che fa da pari a quella in 127 Ore. Parallelamente, Dave Franco dimostra pienamente le sue doti attoriali, consegnandoci la sua migliore performance.

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Cristina Resa (www.loudvision.it)
20.02.2018
"The Disaster Artist" è un film meticoloso, intelligente e riuscitissimo sotto diversi punti di vista. Commedia formidabile e anomala parabola sull’american dream, che, tuttavia, non si ferma al lato comico della vicenda, riuscendo nel difficile intento di non trasformare la storia di questa produzione disastrosa in una parodia.

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Giuseppe Bonsignore (www.cinematik.it)
20.02.2018
"The Disaster Artist" è un film divertente, molto ben preparato, diretto e intepretato.

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Chiara Guida (www.cinefilos.it)
20.02.2018
L’approccio al personaggio di Tommy Wiseau è delicato; con tenerezza, Franco si concede uno sguardo indulgente verso la persona, nonostante non risparmi nulla alla totale incapacità dell’artista.

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Tomàs Avila (scheggedivetro.org)
20.02.2018
[...] è un film che cerca di andare oltre la risata facile, concentrandosi sul tema che da sempre è stato alla base dei film di Franco e Rogen: quello dell’amicizia tra uomini. Wiseau e Stesero (interpretati rispettivamente da James e Dave Franco) non vengono ridotti a delle macchiette ma sono presentati come persone sfaccettate e reali, cosa abbastanza difficile se si considera chi è Wiseau e il mito che si è creato attorno a lui.

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Augusta Lanzafame (www.filmpost.it)
20.02.2018
James Franco interpreta con maestria un uomo avvolto nel mistero, di cui non si conoscono le origini – ha un accento dell’Est, ma dice di essere nato a New Orleans – né l’età, né come possa disporre di una quantità di fondi praticamente illimitata. Wiseau – si capisce subito – è un uomo estremamente caratteristico.Il mondo in cui Franco riesce ad impersonarlo è stupefacente, mimandone le movenze goffe, il modo di parlare strambo, lo sguardo ingenuo. È come se avesse finalmente trovato la storia ideale per lui. La storia in cui riesce a coniugare il mito del sogno americano (sono ricorrenti i richiami a temi e figure della Hollywood classica, come James Dean), con quel pizzico di trash che tanto gli è tipico.

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Redazione (www.longtake.it)
20.02.2018
Dietro il fuoco di fila di battute, che solo occasionalmente mostra la corda e non aggiunge molto di nuovo a una certa tipologia di spaccati sugli outsider, The Disaster Artist coinvolge e conquista fino al bellissimo finale, in cui il bisogno d’affetto e di riconoscimento si fa esplicito e non conta più nemmeno come ottenerlo, perché a importare è soltanto il fremito di una ribalta, l’estasi di una standing ovation, il brivido di una trovata riuscita e apprezzata, a prescindere dalle modalità con cui questo avviene. Mimetica e da lacrime agli occhi l’interpretazione (e i tempi comici) di James Franco, alla migliore prova da attore e da regista.

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Lorenzo Rossi (www.cineforum.it)
20.02.2018
Franco è irresistibilmente attratto da Wiseau: dai suoi modi di fare eccentrici, dal suo carattere imprevedibile e dal suo narcisismo debordante. Forse capisce di somigliargli e per questo, oltre ad aver voluto a tutti i costi fare il film ha anche scelto di interpretare Tommy stesso. Ed è sempre per questo – probabilmente – che ha scelto una messa in scena il più mimetica possibile. A partire dal make-up – che lo rende praticamente identico all’originale – e al modo di parlare e di muoversi, per arrivare alla ricostruzione minuziosa e spesso maniacale di alcune scene di The Room.

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Mattia Pescitelli (gogomagazine.it)
20.02.2018
The Disaster Artist è il passato e, al contempo, il futuro hollywoodiano. Troviamo tutto ciò che il post-modernismo ci ha insegnato, ma lo vediamo sotto nuova luce. Una commedia che si incontra con il dramma e il biopic. Qualcosa di già visto, se vogliamo, ma qui ripreso in modo differente. Guardando la carriera di Franco si nota una maturazione artistica che culmina con questo The Disaster Artist, sua opera più completa. Ciò risalta con l'attenta miscela di comicità e drammaticità, mai eccessive e sempre equiparate. Si vede una voglia tangibile e vorace di fare cinema. Di omaggiarlo e citarlo come i membri della New Hollywood degli anni Settanta, costantemente in gioco con lo spettatore, sfidandolo a cercare il "cinema nel cinema". Un cinema autoreferenziale che preferisce guardare al passato, stagnando nella sicurezza della certezza. In questo caso, però, ciò che è stato sprona ad andare avanti e a seguire quella via tanto spaventosa che terrorizza i cineasti da fin troppi anni. The Disaster Artist ci esorta a volgere lo sguardo al passato per affrontare il futuro con risolutezza.

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Giorgio Viaro (www.bestmovie.it)
20.02.2018
Nei panni di Wiseau Franco è irresistibile: misterioso, fragile e infantile, con un aspetto grottesco ma un cuore che anela al lirismo, come un conte Dracula che decide di cambiar vita ma non viene preso sul serio da nessuno. La somma di questi umori lascia frastornati per cinque minuti, durante i quali pensi che siano tutti impazziti, poi diventa una delle migliori commedie degli ultimi anni.

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20.02.2018
The Disaster Artist è un film sugli ultimi che non vogliono accettare di essere tali, sui sognatori che non vogliono smettere di sognare, sul cinema che sa essere il mestiere più bello del mondo anche quando produce capolavori di bruttezza. Un film che va visto semplicemente perché è un bel film. Un film divertente e sincero sul credere in sé stessi, nell'amicizia e nell'amore per il cinema.

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Pietro Masciullo (www.sentieriselvaggi.it)
20.02.2018
Questo è forse il ruolo più complesso interpretato dal Franco attore, un gioco pericoloso sul suo stesso statuto iconico, una performance alla Jim Carrey/Andy Kaufman che nella reiterata comicità involontaria nasconde abissi di sofferenza e immaturità. I suoi reiterati primi piani sono esilaranti e strazianti nello stesso tempo, senza mai tracciare un netto confine. Proprio come il ritratto di quel sottobosco hollywoodiano comico e spietato, infantile ed egoista, ma ancora capace di creare miti e farli sopravvivere come “puri” sentimenti.

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Alan Smithee (www.filmtv.it)
20.02.2018
James Franco, occhio chiaro e capello corvino nel ruolo di Wiseau, irrefrenabile, incontenibile, esibizionista anche a costo di fare figure pessime, e' perfetto: il migliore di tutto e di tutti.

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William Maga (www.ilcineocchio.it)
20.02.2018
[...] una visione che intrattiene e diverte e il fatto che a ancora oggi nessuno sappia nulla delle origini di Wiseau, la sua età, o come abbia ottenuto i soldi per finanziare il suo film è totalmente affascinante. The Disaster Artist è una pellicola che celebra il processo della produzione cinematografica, dimostrando che fino a quando si hanno la passione, la forza di volontà e il denaro per farlo, chiunque può girare un film secondo le sue regole e vedere che, per una volta, sceneggiatori, cast e troupe non abbiano semplicemente avuto paura di lodare la bellezza che sta nel realizzare un lungometraggio invece che limitarsi a farsi beffe di una vicenda che avrebbe potuto benissimo prestarsi a tale alternativa, è qualcosa che da sola vale il prezzo del biglietto.

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Luigi Locatelli (nuovocinemalocatelli.com)
20.02.2018
James Franco azzecca stavolta il suo primo deciso, incontrovertibile successo da regista.[...] si ritrova per le mani una storia accattivante e vendibile, una discreta sceneggiatura, un personaggio che sembra fatto apposta per essere raccontato, e non si lascia scappare l’occasione, realizzando il suo film meno personale, ma anche il meno squilibrato, il più compiuto, il più artigianalmente costruito e corretto.

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Luca Zanovello (www.masedomani.com)
20.02.2018
A dimostrazione del fascino irresistibile e trasversale esercitato dal Room-world, una serie impressionante di illustri camei: Sharon Stone, Bryan Cranston, Alison Brie, Melanie Griffith, Seth Rogen, Zac Efron e molti altri assistono l’ottimo J. Franco e il buon D. Franco nel percorso. Un percorso, va da sé, che è principalmente un regalone ai fan di The Room, ma che potrebbe davvero significare anche agli altri. Perché tutti noi, almeno una volta, abbiamo creduto ciecamente e disperatamente in qualcosa di bello, complicato e fantasioso come un film.

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Claudio Rugiero (www.mondofox.it)
20.02.2018
James Franco si fa paladino inaspettato dei cosiddetti "film brutti". Il risultato è un irresistibile divertissement che gratifica anche il più disilluso degli spettatori. Da vedere assolutamente.

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Massimiliano Jattoni Dall'Asén (www.iodonna.it)
20.02.2018
La proiezione torinese per la stampa ha strappato solo applausi. Ma James Franco è stato onesto: in coda al film ha montato alcune scene da lui girate accanto a quelle di The Room: praticamente identiche. Come a dire: vi siete divertiti? Allora dovete dire grazie a Tommy Wiseau.

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Gian Luca Pisacane (www.cinematografo.it)
20.02.2018
The Disaster Artist diverte con intelligenza, e narra di un’amicizia imprevedibile, di un legame che dura ancora oggi. Tra i due potrebbe esserci addirittura una tensione omoerotica. Wiseau è un uomo adulto che accoglie in casa un ragazzo bellissimo, e rivela la sua gelosia quando Sestero gli presenta la sua fidanzata Amber. Ma la regia di Franco non è morbosa. Non gli interessano i risvolti amorosi, ma i sogni dei suoi protagonisti, che tratta con grande empatia. Wiseau è solo, incompreso, e vorrebbe che la gente si accorgesse di lui. Franco lo coccola, lo accudisce e gli regala anche il suo volto, per ricordargli che il suo The Room non sarà dimenticato.

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Antonio Maria Abate (www.cineblog.it)
20.02.2018
The Disaster Artist è uno dei film più eloquenti che si possano immaginare rispetto al periodo storico: una sorta di biopic narrante gli eventi che hanno portato a girare un film che forse non sarà davvero il più brutto di sempre ma che nondimeno è pessimo per davvero.

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Pierpaolo Festa (www.film.it)
20.02.2018
The Disaster Artist è un'analisi spietata e affettuosa (qualità che coesistono in scena) dell'opera trash di Tommy Wiseau, ricreata da Franco in maniera devota ma anche divertita. Filmata con un amore per gli strumenti cinematografici e una curiosità contagiosa per il luogo misterioso del set. In questo caso uno dei set più bizzarri mai allestiti a Hollywood.

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Giorgia De Carolis (www.nocturno.it)
20.02.2018
Un tributo che si conferma maniacale quando lo split screen finale mette a confronto le scene del vero The Room con quelle girate per The Disaster Artist. Probabilmente l’opera più riuscita, in mezzo all’altalenante percorso di Franco, forse anche grazie alla profonda empatia con il personaggio interpretato, che ha saputo infondergli la stessa passione. The Disaster Artist sa far ridere ma anche emozionare, mostrandoci lo stesso Wiseau in un cammeo dopo i titoli di coda: un outsider che, alla fine, ha conquistato Hollywood.

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Marianna Cappi (www.mymovies.it)
20.02.2018
Franco è Tommy Wiseau, regista e interprete del film più brutto mai realizzato. Divertente e ben scritto, un racconto sul folle mondo del cinema.

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Mauro Donzelli (www.comingsoon.it)
20.02.2018
Alla fine Franco ci mostra delle scene del film originale, accanto a quelle girate da lui, che risultano praticamente identiche. Come dire, io ho solo copiato, è lui il genio del brutto. Tommy Wiseau rimane ancora un personaggio misterioso, poco si sa di lui, ma qualcosa in più si sa del bisogno di noi spettatori di qualcosa di diverso, del piacere dell’eccentricità di un folle visionario - reso mirabilmente dal miglior Franco anche in veste di attore -,unico a non vedere quello che tutti gli altri vedono. Ma se fosse il contrario?

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Valentina D'Amico (movieplayer.it)
20.02.2018
Nei panni di Tommy Wiseau, Franco fornisce una performance mimetica mutuando vezzi, accento e quella terrificante risata che accompagna le pubbliche manifestazioni del vampiresco aspirante attore. [...] Nello sguardo del regista non vi è critica né biasimo, ma solo divertita partecipazione alla genesi di un'opera sconnessa, ma sincera, a cui James Franco rende un sentito omaggio. Naturale coronamento di questo lavoro ricco di empatia e passione - senza dubbio il migliore del Franco regista ad oggi - sono gli irresistibili titoli di coda in cui, in split screen, le scene del vero The Room vengono messe a confronto con quelle riprodotte da James Franco, sottolineandone così l'accuratezza nella ricostruzione. The Disaster Artist si rivela un'opera ricca e sfaccettata, ma la lezione più duratura che possiamo trarre dal finale è che per quanto un film sia brutto, se trova la via per relazionarsi con il pubblico, qualcosa di buono lo deve pur avere.

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