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Elena Bartoni (www.voto10.it)
20.05.2016
Girato in un New Mexico che simula bene un Afghanistan fotografato nel triennio 2003-2006 devastato da anni di guerre e alle prese con un fondamentalismo islamico in cui le donne sono costrette ad andare in giro combinate come ‘sacchi dell’Ikea’ (come osserva la protagonista), Whiskey Tango Foxtrot fa riflettere mentre intrattiene e diverte. Anche quando fa accompagnare la scena di una delicata missione militare dalle note della celebre cover “Whitout You” di Harry Nilsson. 

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Luca Secondino (www.cinemamente.com)
20.05.2016
La forza di Whiskey Tango Foxtrot è la storia vera che ne è alla base, che lo rende uno dei pochissimi film in cui si vede la vita dei reporter di guerra, fatta di levatacce, di sesso occasionale, di feste, di contatti coi talebani e anche di rivalità a chi riesce ad accaparrarsi lo scoop e il servizio migliore. Proprio la caccia al servizio è ciò che fa sprofondare la Barker lasciandola quasi senza lavoro. Soltanto la voglia di salvare l’unica persona con cui davvero ha condiviso il proprio io, senza preconcetti, le regalerà anche il servizio che la riporterà nelle grazie del direttore.

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Andreina Di Sanzo (www.mymovies.it)
20.05.2016
Whiskey Tango Foxtrot con ironia e sottigliezza ci racconta di un percorso femminile, di cambiamento e di rinascita, una sorta di romanzo di (tarda)formazione che come nella vita reale è sempre intriso di lacrime ma anche di molte risate.

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Martina Barone (www.cinematographe.it)
20.05.2016
Whiskey Tango Foxtrot è perfetto umorismo ideato dallo sceneggiatore Robert Carlock, già collaboratore della Fey per 30 rock e Unbreakable Kimmy Schmidt, basato sulle memorie della vera Kim Barker racchiuse nel libro The Taliban Shuffle: Strange Days in Afghanistan and Pakistan. Attori perfettamente in parte, il film richiama vecchie conoscenze dei registi come la bella Margot Robbie ed insieme ne acquista di nuovi: la protagonista Tina Fey, sempre portatrice di una forte carica comica, e il talentuoso Martin Freeman, spiritosamente perfetto nel ruolo improbabile dell’irresponsabile donnaiolo. L’alternarsi tra compostezza e farsesco viene congiunta in modo impeccabile in un’atmosfera indipendente, riprese mobili ritraggono l’adrenalina crescente della protagonista tanto da diventare per lei stessa pericolosa, la continua ricerca di un servizio sensazionale da mandare in onda che sovrasta la salvaguardia propria e degli altri. Poiché le bombe, le urla, i pianti non sono la normalità, e quando si comincia a pensare che tutto ciò rientri nell’abitudinale, è ora di tornare a casa. Whiskey Tango Foxtrot ritrae questo con buffo brio.

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Mario Petillo (cinema.everyeye.it)
20.05.2016
Una prospettiva diversa, un angolo di inquadratura poco consuetudinario, ma anche una pellicola che non azzarda, che non prova a fare più del compito richiesto. Whiskey Tango Foxtrot non annoia, come già detto, ma nemmeno esalta: accompagna piacevolmente alla fine delle vicende, al viaggio introspettivo di Kim a Kabul, raccontando con molta attenzione quello che accade, limitando i danni, facendo attenzione a non esasperare nessun aspetto né offenderne altri. Con parsimonia, per una storia leggiadra, ma comunque unica.

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Alice De Falco (darumaview.it)
20.05.2016
È una commedia completa: il soggetto è serio ma le risate non mancano. E’ inusuale trovarsi di fronte ad un film che ha il coraggio di ironizzare sulle guerre in medio oriente senza risultare pesante o volgare. Per una volta gli americani abbandonano il patriottismo pomposo e si fanno due risate su un argomento ormai visto e rivisto. La scrittura della pellicola è perfetta, le battute non sono mai scontate e richiedono sempre una certa attenzione da parte dello spettatore. Il cast è stellare, da Tina Fey a Margot Robbie passando per Martin Freeman, ognuno ricopre il ruolo del suo personaggio con leggerezza e tanto impegno.

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Daniela Catelli (www.comingsoon.it)
20.05.2016
Sono davvero tanti i temi, le osservazioni e gli spunti che emergono da Whiskey Tango Foxtrot, trattati con tono leggero e senza retorica, come ad esempio i piccoli, eleganti tocchi con cui si mostra, in una lontananza culturale che sembra incolmabile, l'amicizia tra Kim e il suo interprete Fahim, che può solo essere dichiarata ma non manifestata coi gesti d'affetto che noi diamo per scontati. Ad arricchire la trama di un piccolo film le cui imperfezioni non nuocciono al godimento dello spettatore, ci sono gli altri interpreti: uno spassoso Martin Freeman, il fotografo di guerra scozzese imprevisto oggetto del desiderio della protagonista (una delle licenze poetiche del film), coinvolto in una love story buffa e imbarazzante,  più plausibile di quelle che il cinema di Hollywood da sempre ci propina, e un esilarante Alfred Molina, lascivo e ipocrita governante locale che applica agli altri la morale del Corano mentre in privato vuole fa' l'americano (e farsi l'americana). E c'è anche una notevole colonna sonora, usata spesso in funzione di ironico contrappunto, tanto che quando si sentono le struggenti note del capolavoro di Harry Nillson Without You associate a una certa scena è impossibile non ridere. In conclusione, attrici come Tina Fey si dovrebbero vedere più spesso sul grande schermo. Il cinema americano di certo ne guadagnerebbe.

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Pierpaolo Bonelli (www.cinetvlandia.it)
18.05.2016
La pellicola, adattamento cinematografico di The Taliban Shuffle: Strange Days in Afghanistan and Pakistan, memorie della giornalista americana Kim Barker, scritte nel 2011 sulla sua esperienza in Medioriente, è stato fortemente voluto dalla protagonista (e produttrice) Tina Fey, splendida attrice americana, ma poco conosciuta da noi (la sua imitazione di Sarah Palin, ex governatore conservatore dell'Alaska e candidata alle scorse elezioni presidenziali, è imperdibile). E Whiskey tango foxtrot vero che poggia molto sulle sue spalle, ma gran merito va a una sceneggiatura mai banale e capace di guardare la tragedia della guerra con uno sguardo ironico. Grandi meriti anche a un cast di contorno dove non c'è un solo ruolo sbagliato e con un Billy Bob Thornton sublime.

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Antonio Maria Abate (www.cineblog.it)
18.05.2016
Bilanciato ritratto di un'improvvisata reporter alle prese con una guerra che nessuno capisce. Whiskey Tango Foxtrot costituisce un sensibile, a tratti spassoso segmento della vita di Kim Baker, interpretata dalla miglior Tina Fey vista fino ad ora.

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Maria Teresa Ruggiero (www.universalmovies.it)
18.05.2016
Non é il classico film americano che celebra l’operato statunitense durante il periodo di guerra, anzi mette in evidenza la debolezze dell’invasore convinto di esser giunto in una nuova Terra per fare un passo in avanti.

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