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5 sono stronzo
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Città Corriere (cittacorriere.com)
07.04.2017
Film di questo genere grazie alla loro trama avvincente e accattivante attirano una grande vastità di pubblico e riuniscono nelle sale persone di tutte le età, essendo film, quelli dei supereroi, che affascinano tutti. Insomma una bella rivoluzione nel mondo dei supereroi.

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3 Ciò significa che non è né un Film per adulti ne pe...
3 Ciò significa che non è né un Film per adulti ne per bambini, ma una miscela grossolanamente formulata dei due, che può piacere forse solo ai fan di lunga data del franchise.
powerrangers - nerdgate

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Lilly Leone (www.cubemagazine.it)
07.04.2017
Il film è ben strutturato con degli effetti speciali interessanti e dunque fondamentalmente godibile. È anche molto interessante il fatto di aver messo nel gruppo di eroi un ragazzo autistico.

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Pietro Civera (www.acinidicinema.it)
07.04.2017
Dean Israelite, regista sudafricano agli esordi, si prende parecchio tempo per presentare i personaggi, forse un po’ troppo arrivando a superare le due ore complessive, però l’introduzione è costruita molto bene, con toni cupi e decisamente più adulti rispetto a quella che poi sarà la vera essenza del film.Rimane una pellicola ottima per bambini e teenager che probabilmente si divertiranno, e poi mi dicono che il merchandising dei Power Rangers va ancora molto forte, quindi spazio alle nuove generazioni! Io ritiro fuori il VHS.

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Massimiliano Martini (www.martiniagitato.it)
07.04.2017
Il mix tra passato e presente trova il suo giusto equilibrio nella parte finale del film, quella che soddisfa e fa uscire appagati dalla sala cinematografica. Non siamo davanti a un capolavoro di regia o di sceneggiatura, ma il film riesce a fare leva su alcune componenti emotive che fanno digerire ogni imperfezione. La voglia di emergere, di essere eroi, di avere amici disposti a tutto per aiutarti e, più banalmente, il desiderio di giocare coi dinosauri robot o di avere un covo segreto con un mega computer senziente a disposizione, sono pulsioni insite in ognuno di noi. Vedere tutto ciò sul grande schermo trasmette euforia e predispone a un giudizio positivo sul film.

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Emanuele Bianchi (www.wilditaly.net)
07.04.2017
La pellicola è un omaggio moderno alla serie su cui si basa, a film cult degli anni ’80 e a pellicole recenti con robot giganti, a partire da Transformers e Pacific Rim. Un prodotto in grado di intrattenere grazie ad una storia che per quanto semplice riesce ad essere intrigante. Merito anche di una Elizabeth Banks tanto malvagia quanto affascinante nei panni di Rita Repulsa. L’attrice è perfetta nei panni del villain e si vede quanto si sia divertita nell’interpretarla. Power Rangers piacerà sicuramente ai piccoli spettatori e farà fare un bel viaggio nel tempo, alquanto nostalgico, a tutti coloro sono cresciuti con la prima mitica serie. Non alzatevi dalla poltrona prima della fine dei titoli di coda, vi attende una scena extra da non perdere.

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Fabio Mauro Angeli (www.cartoonmag.it)
07.04.2017
Power Rangers è un film d’intrattenimento da non sottovalutare. Dai personaggi ben delineati e dal mood mai ridicolo, il film riesce a bilanciarsi perfettamente tra l’avventuroso ed il teen dramedy senza mai scadere nella trashata (in)volontaria. Mostroni ed effetti speciali seguono la stessa logica di principio. Riuscendo ad interessare e coinvolgere per due ore di pellicola il puro fan quanto lo spettatore meno affezionato al brand, che troverà ad aspettarlo in sala una regia inaspettatamente sapiente ed una sceneggiatura tutt’altro che esile e traballante, Power Rangers si conferma un buon film. La carne sul fuoco gettata per l’inevitabile secondo capitolo, poi, promette piuttosto bene. Decisamente promosso.

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Cecilia Strazza (www.vertigo24.net)
07.04.2017
Power Rangers funziona lì dove altri blockbuster invece falliscono, nel disimpegno consapevole, nel non cercare le vette dell’indimenticabile ma impegnandosi per essere fruito dal suo pubblico nella maniera più semplice e immediata possibile. Inoltre, e questo rappresenta la vera sorpresa, il film rivela un’anima sentimentale devota al cinema teen degli anni Ottanta, con chiari riferimenti ad un’immaginario costruito sulla rivincita degli emarginati (Stand By Me) e sulle categorie sociali che regolano l’esperienza scolastica (Breakfast Club). Così, spinto dal carisma dei cinque giovani protagonisti e dalla forte credibilità di una villain donna (e che donna, Elizabeth Banks perfetta nel ruolo di Rita Repulsa), Power Rangers si avvia verso un epilogo più spaccone alla pari di un Transformers, senza perdere il senso del gioco e dell’intrattenimento. Gli sfigati, almeno su grande schermo, vincono ancora.

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Giuseppe Fabrizi (www.blogames.it)
07.04.2017
Da sottolineare, e non da sottovalutare, nel film c’è anche l’aspetto morale che utilizza il nuovo per raccontare il vecchio, che tocca il tema dell’adolescenza caotica e i drammi familiari, abbracciando perfino il tema attuale del cyberbullismo e del bullismo più classico. Ma il vero messaggio è quello che si riferisce al pregiudizio, quella dannatissima prima impressione che spesso ci impedisce la conoscenza, ci fa grattare la scorza senza affondare i denti nel vero succo e che poi prevede, molto spesso, percorsi correttivi e di redenzione lunghi e affannosi.

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Stefano Dell'Unto (www.mangaforever.net)
07.04.2017
Alla fine ci si affeziona ai cinque protagonisti, 124 minuti di film scivolano via che è un piacere, si esce dalla sala fischiettando il tema musicale e, a patto di aggiustare il tiro, si aspetta volentieri anche il sequel, preannunciato dall’immancabile e già largamente spoilerata scena durante i titoli di coda.

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Gabriele Barducci (www.thegamesmachine.it)
07.04.2017
Sull’esteso parco di attori, spicca Elizabeth Banks con la sua Rita Repulsa, vuoi per bravura conclamata dell’attrice, vuoi per la sua presenza scenica; al netto dei cinque giovani ranger, le presenze su schermo della Banks sono sempre qualitativamente ricche. Più che una rilettura del format, Power Rangers è un grandissimo omaggio al fenomeno mondiale che ci ha accompagnato nelle ultime due decadi. Come da prassi del cinema supereroistico, è immancabile la scena post credit che mostra le basi su cui gettare le fondamenta di un eventuale sequel.

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07.04.2017
Ovvio che per avere appeal per un pubblico di Millennials non ci si poteva affidare alle semplici tutine colorate dei Power Rangers d'epoca, costruendo per le nuove versioni di questi eroi delle vere e proprie armature in linea con quelle dei super colleghi dei nostri giorni. Ma il regista Dean Israelite non si è fermato al solo look, costruendo una messa in scena vivace e spensierata, ironica e leggera, sostenuta da effetti visivi discreti, sfruttati in modo da non mostrarne i limiti, ed una colonna sonora pop in linea con i tempi.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
06.04.2017
Perché del cinema per ragazzi questo Power Rangers è un grande compendio, ne include tutti i temi vecchi e nuovi, i luoghi tòpici e le possibilità espressive.

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Antonia Murgo (www.comingsoon.it)
06.04.2017
C'è il tema del cyberbullismo dal punto di vista inedito del bullo, e quello del bullismo in senso più tradizionale fatto di intimidazioni e colluttazioni fisiche ai danni della vittima nerd, ci sono le incomprensioni genitori-figli e i pregiudizi verso i compagni di scuola. C'è, sopra tutti, il tema della prima impressione sbagliata, con il faticoso percorso intrapreso per correggerla e riformularla. Non senza quell'opprimente senso di colpa, che è comunque un passo in avanti sulla strada dell'eroismo.

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Elisa Giudici (www.mondofox.it)
06.04.2017
Power Rangers deve molto anche al suo regista Dean Israelite. Alla prova del fuoco del budget da grandi numeri, Israelite s'impegna al massimo per donare dinamismo e concretezza al franchise, contribuendo in misura determinante a quell'opera di ammodernamento nei registri (ma non nei contenuti o nello spirito) delle battaglie dei giovani allievi di Zordon e Alpha 5 contro i nemici della Terra. Certo, poi ci sono i jingle storici che fanno fremere i nostalgici in sala, i robottoni a forma di dinosauro, le tute rivedute e corrette e gli immancabili accenni al sequel, ma quello che conta è che arriva tutto dopo il film vero e proprio, che stavolta c'è ed è davvero godibile per il suo pubblico di riferimento. Date le premesse di partenza estremamente rischiose, è davvero un grande risultato.

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Gabriele Niola (www.mymovies.it)
06.04.2017
È una confezione di gran lusso quella che rimette in scena un pezzo di immaginario per ragazzi degli anni '90 [...] il nuovo Power Rangers si fa notare per una fattura superiore alle aspettative. La prima sequenza con cui il film si presenta allo spettatore, è una raffinata fuga fondata su piani sequenza e una gestione non banale degli spazi e del montaggio interno, materia estremamente curata e lontana dagli standard convenzionali o molto alla buona del cinema per l'infanzia. Gli impatti fanno male, le decisioni sbagliate portano a lividi o infortuni, i corpi pesano e la messa in scena è la prima a non nascondere niente.

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Davide Stanzione (www.bestmovie.it)
03.04.2017
Sarebbe presto per parlare di un nuovo Guardiani della Galassia per questa nuova avventura dei Power Rangers, popolari in Italia anche grazie alle leggendarie action figures di Giochi Preziosi, ma il buon lavoro del regista Dan Israelite permette a questi adolescenti eroi loro malgrado di “brillare insieme”, di specchiarsi l’uno l’altro e illuminarsi reciprocamente, mettendosi a nudo intorno a un fuoco ma anche in frangenti molto meno rilassati. Come ad esempio il vigoroso combattimento finale, che ha il solo handicap di arrivare troppo tardi e a ridosso del finale, rallentando il ricorso dei ragazzi alle loro sfavillanti e colorate armature.

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Corriere dello Sport (www.corrieredellosport.it)
03.04.2017
La storia dei cinque adolescenti che diventano squadra e salvano la loro città (e il mondo) dalla minaccia della terribile Rita Repulsa è affrontata bene ed è bravo il regista Dean Israelite ad inserire i Power Rangers in un mondo, quello attuale, molto diverso da quello della serialità nella quale i cinque supereroi divennero mito. Infine convince anche il realismo delle macchine biomeccaniche zord.

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Edoardo Intonti (www.awardstoday.it)
03.04.2017
In conclusione ci troviamo davanti ad un altra produzione, come molte in questo periodo, che nel tentativo di riportare in auge i protagonisti di merchandising ormai dimenticati confezionando una pellicola tranquillamente godibile se vista nello spirito giusto e possibilmente cercando di impostare la propria età mentale a quella del decennio precedente, dove era ancora permesso emozionarsi di giganti robot a forma di dinosauri o armature che si attivano solo grazie allo spirito di gruppo.

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Paola Caronni (www.nerdburger.it)
03.04.2017
Un film quindi a tratti introspettivo, sempre rimanendo nei limiti del film d’azione di classica tradizione. Buona evoluzione dei personaggi e buon ritmo di narrazione. Il tono è serio ma non troppo, con il giusto numero di battute e pochi ma ben calibrati momenti di humour. Nota di merito alla citazione su Transformers durante il combattimento finale.

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Stefano Terracina (www.moviestruckers.com)
03.04.2017
Il risultato finale è un film che si regge quasi interamente (ma non solo) su una caratterizzazione di questi “nuovi” Rangers – tutti volti più o meno nuovi per il grande schermo – precisa e anche piuttosto intrigante, dal momento che affonda le sue radici in quel cinema “adolescenziale” che, a partire dalla metà degli anni ’80, ha contribuito a ridefinire i sogni e le speranze (ma anche le paure e il malessere) di quella che è sicuramente una delle fasi più difficili e complesse della vita umana. Dal punto di vista registico, Dean Israelite si dimostra un regista alla continua ricerca dell’inquadratura meno convenzionale e scontata possibile, optando per alcune soluzione stilistiche alquanto atipiche per un prodotto comunque destinato al grande pubblico.

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03.04.2017
Power Rangers sfrutta tanti registri diversi per raccontare la storia delle origini dei 5 eroi. Una storia piacevole che non risulta per nulla superficiale, quasi volendo essere un racconto formativo adolescenziale che ci mostra come il singolo trova la sua identità individuale nel gruppo e tramite la forza del gruppo cresce per diventare migliore, indipendentemente dal passato. Il film si sofferma molto sul concetto di forza del gruppo e della sua influenza sulla figura del singolo e sulla sua crescita personale, trasformandolo in uno dei punti centrali della parte centrale della pellicola. Entrare nel gruppo rappresenta una forma di redenzione per ognuno di loro. La forte caratterizzazione dei personaggi è uno dei punti di forza e dei punti chiave del film, che si stacca così un po’ dal suo genere blockbuster.

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Valeria Brunori (www.ecodelcinema.com)
03.04.2017
La prima parte, quando i protagonisti si incontrano, trovano le 'monete' che gli conferiranno i poteri e cercano di capire in che situazione si sono cacciati, è molto bella e trascina veramente. "Power Rangers" diventerà una pietra miliare per i bambini delle nuove generazioni e consoliderà i vecchi fan.

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Marco Cincinnato (supereroi-news.com)
03.04.2017
Dean Israelite è riuscito nel suo intento: trasporre uno dei pilastri della vecchia generazione sul grande schermo senza snaturarne l’essenza. E’ stato fantastico vedere come lo spirito dei Power Rangers sia rimasto immutato nel tempo e come ciò che doveva essere rivisto sia stato correttamente modernizzato e contestualizzato. E’ un film per la vecchia generazione, considerando molte strizzate d’occhio ai vecchi fan, citazioni e personaggi che danno un forte senso di nostalgia, ma è anche un film per le nuove generazioni, per coloro che si avvicinano per la prima volta a questi eroi. E’ un ponte di collegamento tra il passato e il futuro. E’ un punto d’inizio per far sì che questo simbolo di una vecchia era supereroistica non sia del tutto dimenticato. E’ il film che desideravamo che fosse, a dimostrazione che i reboot, se realizzati con criterio, possono essere dei nuovi piccoli capolavori.

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Marta Spreafico (www.cinewriting.it)
03.04.2017
Epico poi nel suo genere il combattimento finale, soprattutto per gli amanti dei cartoni anni ’90: i Rangers utilizzano la mossa finale delle loro macchine, in un tripudio di richiami alla serie originale.Oltre ai combattimenti ci sono altre scene di azione che colpiscono sia per il contenuto che per la cura che gli è stata dedicata. Il film stesso si apre con una di queste. Quando facciamo la conoscenza di Jason lo vediamo intento in uno scherzo che lo porterà a fuggire dalla polizia in macchina. Durante la fuga ad un certo punto ci ritroveremo con lo stesso Jason, a guardare quello che vedremmo se fossimo nel sedile posteriore. Questo piano sequenza è eseguito in modo davvero brillante, e dimostra le capacità del regista.

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Lorenzo Colapietro (www.cinematographe.it)
03.04.2017
Diversi dai “bravi ragazzi” della serie originale – reietti ed esclusi della società che hanno la possibilità di riscattarsi e diventare eroi, ma la “trasformazione” non è così semplice, non basta più la “moneta”, ci vuole cuore, amicizia e voglia di cambiare. Israelite svecchia così i personaggi rendendoli più cool senza però stravolgere la natura intrinseca degli eroi multiculturali della Saban.Nonostante qualche piccolo difetto di sceneggiatura e la lunghezza leggermente eccessiva Power Rangers è una pellicola divertente, un ottimo compromesso tra passato e futuro che siamo certi piacerà non solo alle nuove generazioni ma anche a quelli un po’ più adulti.

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03.04.2017
Power Rangers – vanta un montaggio davvero ben riuscito per un film di questo target, con momenti di frenesia e combattimento sempre ben chiari e puliti. Gli effetti speciali non sorprendono mai, ma se la cavano discretamente. La fotografia rimane di qualità media, con riprese che risultano interessanti (anche grazie alle buone scenografie), e immersiva nei momenti più concitati. La colonna sonora è all’altezza dei migliori film di questo tipo, con dei momenti che esaltano le scene e portano l’azione ad un livello superiore.Dean Israelite riesce quindi nel suo intento di portare i Power Rangers nel 2017, con un film che intrattiene un pubblico non necessariamente “giovane”. Per i più piccoli i Power Rangers si presentano come un nuovo team di supereroi in un’epoca cinematografica dominata dai nuovi classici Marvel e le insidie DC.

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Lorenzo Pedrazzi (blog.screenweek.it)
03.04.2017
Power Rangers si rivolge ai bambini e agli adolescenti, non agli adulti, se non a qualche nostalgico della televisione anni Novanta. Semplicemente, il film si adatta ai nostri tempi in termini di professionalità e spettacolarità, cercando di rendere un po’ più accattivante – ma non più adulto – un materiale di partenza che ricordiamo come goffo e naïf. Non si eccede nella ricerca di un supposto “realismo”, ma si focalizza l’attenzione sul riscatto dell’adolescenza, troppo spesso considerata come un’eta perduta e decerebrata: nel suo piccolo, è un guanto di sfida a chi vorrebbe archiviare ciecamente le nuove generazioni. Gran parte del merito è di Dean Israelite, la cui regia è meno soporifera della media: alcune scene, come il piano sequenza dell’incidente automobilistico (con la camera mobile all’interno dell’abitacolo) e il montaggio musicale degli allenamenti, dimostrano che il regista ha la mano piuttosto sicura, e che il passaggio dal “piccolo” Project Almanac all’azione dei Power Rangers non è stato traumatico. Israelite resta vicino ai personaggi, li segue con affetto e poi li celebra nella battaglia finale, dove i pregi tecnici del film sono evidenti alla luce del giorno.

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Chiara Guida (www.cinefilos.it)
03.04.2017
Assolutamente perfetto nel suo genere, Power Rangers intrattiene con intelligenza, con un buon ritmo e con una rappresentazione adeguata. Un vero regalo per i fan nostalgici, una piacevole e divertente scoperta per le nuove generazioni.

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Carlo Adriani (www.newscinema.it)
03.04.2017
Giocando col passato, Power Rangers guarda al futuro attraverso straordinarie sequenze d’azione, spunti per il sequel (vi suggeriamo di restare in sala dopo i titoli di coda) e un pizzico di quella leggerezza che fa bene al cuore e all’anima.

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Tiziano Costantini (www.staynerd.com)
03.04.2017
Portare sul grande schermo, oggi, un’opera come Power Rangers significa dover tener presente una molteplicità di fattori. Dean Israelite sembra essere tutto sommato l’uomo giusto al posto giusto. Nel suo background c’è pure una collaborazione con Michael Bay, ed infatti questo film ammicca molto a Transformers, nonostante ci sia anche altro. Le esigenze attuali, per una trasposizione del genere, costata tra l’altro uno sproposito, richiedono accorgimenti di stile, e quindi dimentichiamoci quell’atmosfera scanzonata e cartoonesca del serial televisivo, al posto della quale troviamo un prodotto che si prende più sul serio. Si ricalca la storia, ma si attualizza il tutto, con un ritmo incalzante e combattimenti coinvolgenti.

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Karin Ebnet (www.movieforkids.it)
31.03.2017
Il film è perfetto per gli adolescenti. Entra nella psiche di un ragazzo nella pubertà, ne individua il disagio, aiuta la catarsi e gli prospetta un futuro migliore. I protagonisti del film, come abbiamo detto, sono reietti della loro società, che ottengono la chance di diventare supereroi. Ma non è così facile. Per potersi trasformare i ragazzi hanno bisogno di qualcosa di più della semplice presenza fisica, e nonostante gli allenamenti e lo sforzo compiuto non riescono a farlo. Scopriranno che la chiave di tutto sta nella comprensione, nell’amore per il prossimo e nel sapersi sacrificare per gli altri.

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Matt Zoller Seitz (www.rogerebert.com)
24.03.2017
Billy diventa un personaggio davvero memorabile, grazie sopratutto alla sentita interpretazione di Cyler. La sceneggiatura rende questo ragazzo gioviale il cuore, l'anima, e a tratti l'intermezzo comico, della squadra, senza mai minare la sua dignità. Se la cava anche Zack: si proclama a gran voce il "pazzo" del gruppo, ma nel privato si occupa della madre malata con la stessa cupa e pragmatica flemma che abbiamo visto nel personaggio principale di Logan (Zack e la madre parlano in mandarino con sottotitoli, una bella mossa). Lo sceneggiatore John Gatins ed il regista Dean Israelite si assicurano di prendere sul serio le emozioni dei personaggi anche mentre celebrano l'assurdità che li circonda. [...] Quello che spicca in questo film è la sua sincerità. Power Rangers crede davvero che la forza nasca dall'unione, ed integra questa convinzione nelle sue scene d'azione.

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Michael Arbeiter (nerdist.com)
24.03.2017
Questi nuovi Power Rangers forse non saranno il gruppo di amici supereroi dei vostri ricordi, ma sono sicuramente una squadra unita dall'amicizia. E a volte, quando riescono, sono anche supereroi.

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Michael Ordoña (www.sfgate.com)
24.03.2017
Gli scadenti costumi di lattice delle varie serie TV vengono rimpiazzati da dell'ottimo CGI, ed i combattimenti kung fu con gli alieni vengono drasticamente migliorati. Cosa ancora più importante, i personaggi vengono approfonditi. Le loro storie personali vengono esplorate, dando loro delle ragioni plausibili per sentirsi alienati e per gettare le basi della creazione di questa super-famiglia. Il nuovo cast, fatto di attori giovani, belli e perlopiù sconosciuti, è all'altezza del compito. Nel film vengono addirittura usate delle interessanti tecniche cinematografiche come riprese continue ed estese (opportunamente impiegate per trasmettere il caos di un incidente stradale), con una fotografia ed un montaggio creativi.

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Sandy Schaefer (screenrant.com)
24.03.2017
Power Rangers prende vita durante le sue sequenze d'azione, nei suoi montaggi (incluse delle obbligatorie scene d'allenamento, movimentate includendo elementi più scherzosi) ed ovviamente nel terzo atto, nel quale l'entrata in scena degli Zord offre spettacolo in abbondanza, così come vuole la tradizione. Israelite ha anche dimostrato di avere talento nel collaborare con giovani attori in Project Almanac, ed allo stesso modo fa buon uso di questa abilità in Power Rangers. Inizialmente i Rangers sono presentati come archetipi di base - Jason (Dacre Montgomery) e Kimberly (Naomi Scott) sono gli ex ragazzi popolari della scuola, Billy (RJ Cyler) è "sullo spettro", Zack (Ludi Lin) è un anti-autoritario e Trini (Becky G) è un'asociale – ma nel corso del film i loro rispettivi archi narrativi acquisiscono più spessore. Insieme, le giovani star di Power Rangers dimostrano una forte intesa, la quale allo stesso tempo supporta le loro interpretazioni individuali. È Cyler a rubare la scena, senza dubbio il personaggio di spicco, che potrebbe anche essere ricordato come uno dei migliori (se non il migliore) Blu Ranger nella storia dei Power Rangers.

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Spencer Moleda (weliveentertainment.com)
23.03.2017
[...] gli attori incarnano i loro personaggi con ammirabile entusiasmo, e, a tratti, naturalismo. Il film si affida quasi esclusivamente sull'onestà di queste interpretazoini, e per fortuna non deludono. Bryan Cranston dona a Zordon una credibilità quasi saggia, impresa non da poco per un uomo incorporato all'interno di un muro interattivo. La Rita di Elizabeth Banks non è solo malvagia, ma la sua impavida gioia nell'essere semplicemente orribile la rende quasi piacevole. Quasi. È RJ Cyler a rubare la scena. Fa qualcosa di più coraggioso di quanto dovrebbe essere; si disfà di ogni manierismo e regala un'interpretazione senza fronzoli. Troppi sceneggiatori si avvicinano al tema dell'autismo come curiosi spettatori — abbozzano un personaggio che non ha vita al di fuori dei sintomi più rudimentali. Billy sembra più un ragazzo normale con una prospettiva singolare; gli spettatori sullo spettro saranno entusiasti di vedere qualcosa di più dimensionale di una malattia della settimana.

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23.03.2017
Power Rangers è stato fatto con tanto amore ed attenzione. Questo nuovo film migliora alcune lacune della serie originale, ad al tempo stesso ne aggiorna la storia a beneficio di una nuova generazione. [...] Ha molto da offrire ai fan di lunga data, senza però fare affidamento esclusivo alla nostalgia. Quel tipo di film che vorresti immediatamente rivedere all'uscita dal cinema.

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Scott Mendelson (www.forbes.com)
23.03.2017
Un reboot stile Batman Begins che funziona, un onesto tentativo di creare un film sui Power Rangers ambientato su una Terra reale e plausibile. [...] Un interessante esperimento volto alla creazione di un adattamento con i piedi per terra ed incentrato sui suoi personaggi.

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Alex Welch (www.ign.com)
23.03.2017
Non si ha mai la sensazione che questo film tradisca i valori fondamentali del franchise dei Power Rangers, azzeccando alla perfezione la sua miscela di divertimento esagerato e componente emotiva in una battaglia finale visivamente entusiasmante quanto ben organizzata ed eseguita. [...] Power Rangers regala quel tipo di reboot appassionato ed affettuoso offerto raramente dalle grandi produzioni.

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Conner Schwerdtfeger (www.cinemablend.com)
23.03.2017
Siamo lieti di informarvi che questo reboot è un'avventura gratificante, una bellissima lettera d'amore ad un classico della televisione, ed una solida base per costruire un nuovo, promettente franchise. [...] Onora le sue radici e al tempo stesso ritaglia un posto per questa nuova, carismatica generazione di eroi che dovrebbe rendere orgogliosi sia i nuovi arrivati che i fan di lunga data.

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Mike Cecchini (www.denofgeek.com)
23.03.2017
Questo film tratta il materiale con massimo rispetto. È assolutamente onesto nel suo messaggio sul lavoro di squadra, sull'amicizia e sulla redenzione. [...] Il regista Dean Israelite ottiene il massimo dai suoi giovani protagonisti. I fan di lunga data data ameranno davvero questo film.

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Chris Bumbray (www.joblo.com)
23.03.2017
Power Rangers è un buon prodotto, e Dean Israelite ha creato un film attraente [...] Per i bambini ed i giovani sarà sicuramente uno spasso.

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Alonso Duralde (www.thewrap.com)
23.03.2017
Questo nuovo Power Rangers sembra un incrocio tra Chronicle e The Breakfast Club, e questo è da intendere per lo più come un complimento. [...] Un film che abbonda di interessanti piccole sorprese.

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23.03.2017
Lo sceneggiatore John Gatins riesce in modo efficace a distillare la vasta mitologia dei Power Rangers in una portata maneggevole, moderando l'umorismo sopra le righe e l'ossessioni con le arti marziali [...] La versione attuale enfatizza al contrario situazioni più realistiche e drammatiche.

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