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Letizia Mirabile (www.fantasymagazine.it)
05.10.2016
Il film non è particolarmente riuscito. Pur avendo degli spunti interessanti, non solo non riesce ad accattivare il pubblico, ma pecca anche di ritmo. L'attenzione cala verticalmente a più riprese. Non ha vette di brio, nonostante le tante avventure. I cattivi (o presunti tali, perché non esiste davvero un cattivo, ma solo animali feriti che tentano di vendicarsi dei torti subiti) non sono affascinanti e le situazioni sono abbastanza prevedibili, ricordano un po' l'incontro con la band dei gatti degli Aristogatti, un po' Lilli e il Vagabondo. Anche la grafica non entusiasma. L'intento di non personificare gli animali, di rispettare la loro natura è riuscito in parte.

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Augusto D'Amante (www.mondofilm.it)
05.10.2016
Cheney e Renaud scelgono la strada più comoda, quella dell’action e della comicità ad ogni costo (ogni scena ha enormi potenzialità comiche che vengono tutte sfruttate, senza, però, scadere nel banale, bisogna ammetterlo) rifiutando l’originalità e il coraggio di portare qualcosa di nuovo sugli schermi. Un grande peccato, visto il grandissimo potenziale dell’idea di partenza.

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Andrea Vantini (www.universalmovies.it)
05.10.2016
Le caratterizzazioni dei personaggi sono la vera carta vincente del film: su tutti, spicca Gidget, la memorabile cagnolina perdutamente innamorata di Max appassionata di telenovela che non teme di avventurarsi nella città alla ricerca del suo Max, ma anche il cane paraplegico Pops, caratterizzato da uno humour beffardo e tagliente. Il film diverte e intrattiene, appassionando soprattutto i più piccoli, e non dispiace il messaggio di amore per gli animali che emerge alla fine.

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Andrea Chimento (www.cinematografo.it)
05.10.2016
La pellicola non ha il tocco dei grandi film DreamWorks e Pixar, ma il divertimento è assicurato e l’azione frenetica al punto giusto. Il messaggio sull’importanza dell’amicizia sa di già visto, ma il copione lo sviluppa con buona sensibilità e alcuni passaggi (Duke che cerca di tornare dal suo vecchio padrone) riescono anche ad emozionare. Perfetto per una visione leggera con tutta la famiglia.

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Silvia Fabbri (dreamingcinema.it)
03.10.2016
Le somiglianze con Toy Story, dove al posto degli animali vi erano i giocattoli, non costituiscono un gran problema, e nonostante la scarsa originalità in Pets – Vita da Animali il divertimento è di fatto garantito. Sì, perché Chris Renaud, proponendo una commedia animata il cui centro focale è l’avventura, colpisce in pieno il bersaglio dell’intrattenimento, e le spassose vicissitudini che vedranno come protagonisti cani, gatti, conigli, coccodrilli, falchi, vipere, e chi più ne ha più ne metta, si riveleranno il vero motore della comicità. Le tante gags in forma di slapstick (ossia fondate sul linguaggio del corpo) sono costruite ad hoc per non far annoiare i più piccini, e poco importa  se non potranno apprezzare gli omaggi cinematografici a  Lilli e il Vagabondo, Grease o La finestra sul Cortile. La narrazione è inoltre talmente fluida e dinamica che anche gli adulti non correranno il rischio di annoiarsi.Certo, non siamo nel terreno di Inside Out della Pixar o in quello di Zootropolis della Disney, ma  Pets – Vita da Animali è comunque un bell’appuntamento da non perdere.

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Valerio Brandi (www.cinefarm.it)
03.10.2016
Il messaggio che Pets vuole lasciarci è chiaro: gli animali vanno amati e mai abbandonati, altrimenti poi rischiamo che arrivino ad odiarci sul serio. Tema importante, ma che emerge bene solo alla fine, e soprattutto dato che le gag comiche e le battute fanno da padrone per gran parte del film viene meno la commozione e l’empatia che potevano essere sfruttate meglio in scene decisamente drammatiche. Ma in fondo, l’Universal non è la Disney, ha uno stile diverso, ma va bene lo stesso, perché ci continua a regalare ottimi film d’animazione e tanti nuovi personaggi da amare grazie alla loro originale comicità.

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Alessio Pescetelli (www.mistermovie.it)
03.10.2016
Il film è veloce, mai pesante e mai eccessivamente strappalacrime; non troverete momenti in cui gli sceneggiatori hanno creato scene e storie al fine di commuovere lo spettatore: tristezza c’è, chiaramente (ricordiamo le sfortune che a volte hanno i nostri amici animali), ma mai imposta, mai pesante. Quello che però è più evidente è il divertimento dato senza dubbio da alcune particolarità dei protagonisti.

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Valeria Brunori (www.ecodelcinema.com)
03.10.2016
Quello che si evince in modo molto chiaro dal film è il messaggio estremamente positivo riguardo l'avere un animale in casa: oltre a far ridere con le gesta delle bestiole, "Pets - Vita da animali" mostra senza ombra di dubbio che avere un animale significa dare e ricevere amore incondizionato. È chiaro anche che la pellicola è destinata soprattutto ad un pubblico di bambini e non si trattiene dal far nascere in loro la voglia di portare a casa un nuovo amico. La visione è assolutamente consigliata dunque a tutti gli amanti di animali e ai genitori che vogliono far nascere tale amore nei propri figli, soprattutto perché essere accolti al ritorno a casa dall'amore di un animale domestico è un'indiscutibile fonte di gioia.

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03.10.2016
La meta finale, neanche a dirlo, non cambia: si vuole andare a parare sempre al medesimo punto, lo sappiamo e lo conosciamo tutti. Però l’imprevedibilità del "come" è già qualcosa capace almeno di stimolare di più, che permette a Cheney e Renaud di divertirsi (e divertirci, senza esagerare) con un parco di personaggi ampissimo a cui poter chiedere di fare, in pratica, qualsiasi cosa, perdendo completamente di vista freni e logica e incentivando un intrattenimento sfrenato che, seppur a singhiozzo, funziona mantenendosi regolare e legato stretto. A loro due, del resto, è questo che preoccupa maggiormente, forse perché entrambi consapevoli che l’introspezione e il barcamenarsi con i sentimenti non sia esattamente qualcosa che vada a sposarsi con le corde che hanno a disposizione (e lo capiamo meglio nel momento in cui comunque provano a farlo ), molto più comode e intonate quando c’è da ammiccare al pubblico, allietarlo con furbizia, magari appoggiandosi a parentesi musicali pop che raramente mancano il bersaglio.

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Diego Limonta (www.havocpoint.it)
03.10.2016
“Vi siete mai chiesti cosa fanno i vostri animali quando non siete in casa?” La tagline del film è eloquente, se siete curiosi di scoprire quali strani abitudini hanno i vostri amici pelosi, ma soprattutto quale stravagante gang di rivoluzionari in pelliccia si cela nelle fogne newyorkesi, non dovete fare altro che sedervi in sala e godervi Pets, un semplice ma mai noioso divertissement.

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Roberto Vicario (gamesurf.tiscali.it)
03.10.2016
Pets - Vita da Animali non offre nessuno spunto davvero innovativo all'interno del genere. Si tratta della classica avventura urbana condita da un po di comicità e un pizzico d'azione. In questa sua linearità però spiccano dei personaggi davvero riusciti e una trama che non annoia. Consigliato soprattutto ad un pubblico giovane.

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Massimo Lastrucci (www.ciakmagazine.it)
03.10.2016
Tanti personaggi per altrettanti caratteri sagomati al limite della caricatura grottesca (anche nella grafica) e in preda sovente di una frenesia persin folle, scene concitate a tutta velocità e infarcite di gag anche cinefile (ad esempio si cita il «nessuno è perfetto» da A qualcuno piace caldo di Billy Wilder, ma anche Gli uccelli di Hitchcook): riconosciamo in Pets la consueta cifra stilistica di Chris Renaud (i due Cattivissimo me e i Minions), qui coadiuvato da Yarrow Cheney (animatore-scenografo dei citati, più regista in proprio di qualche corto), ma soprattutto la furba produzione di uno dei boss dell'animazione come Chris Meledandri.

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Davide Salvadori (www.staynerd.com)
03.10.2016
Pets è un film tutto da vedere, con il cervello spento, perfetto per farsi quattro risate in spensieratezza, ottimo per grandi e piccini vista la mancanza di ingenuità eccessive e l’atmosfera smaliziata che incornicia tutto il film. Ritmo serrato, zero momenti morti, personaggi uno più divertente dell’altro, nonostante l’avventura sia infarcita di qualche cliché narrativo, lo rendono un film che consiglio senza dubbio a tutti, perché dovreste avere proprio il cuore arido per non divertirvi nemmeno un po’.

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Gabriele Barducci (www.thegamesmachine.it)
03.10.2016
A suo tempo, elogiai il film dei Minions che, pur con la sua estrema semplicità e povertà di trama, mi aveva regalato 90 minuti di risate. Pets – Vita da animali ripropone la formula consolidata: pochi sentimenti, ma intrattenimento al 100%. Se si affronta consapevolmente la visione con queste premesse, le risate sono garantite.

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Giacoma Trillo (it.blastingnews.com)
03.10.2016
Pets-Vita da animali è quindi un film d'animazione ricco di sketch esilaranti, gag divertenti dal ritmo incalzante che si inanellano fino all'happy ending. Una commedia d'avventura da vedere assolutamente, il cui unico limite è quello di non riuscire ad oltrepassare lo schema già collaudato di una trama molto semplice e una storia già vista e raccontata.

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Elisa Giudici (www.mondofox.it)
03.10.2016
Si tratta di una commedia animata divertente e frivola che sfrutta i luoghi comuni e i miti riguardanti i cani e i gatti, sempre nei limiti della correttezza. Sicuramente è un film capace di far passare 2 ore piacevoli e senza pensieri ad adulti e bambini.

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03.10.2016
L'ultimo film di Chris Renaud (Cattivissimo Me) e del suo team è un folle caper movie denso di gag visive, azione vertiginosa e una sana manciata della caratteristica scioccheria di Renaud.

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Drew McWeeny (www.hitfix.com)
03.10.2016
Quello che mi è piaciuto di più di Pets - Vita da Animali è la sua energia. Come il film dei Minion e il cortometraggio mostrato prima di questo film, Pets non si ferma mai, e come ogni commedia che spara una battuta dopo l'altra, alcune funzionano ed altre meno, ma alla fine a prevalere è l'energia certa e spensierata dell'umorismo.

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Brian Truitt (www.usatoday.com)
03.10.2016
Pets - Vita da Animali è ancorato su un concetto molto familiare, ma brilla nell'immaginare le birbonate più folli, come un barboncino che fa headbanging ascoltando musica heavy metal o un bassotto che utilizza un robot da cucina per grattarsi.

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Peter Travers (www.rollingstone.com)
03.10.2016
Una palla di pelo animata che fa di tutto per farvi impazzire e finisce per essere assolutamente irresistibile.

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James Berardinelli (www.reelviews.net)
03.10.2016
Nonostante gli manchi l'intensa forza emotiva di un Toy Story, Pets - Vita da Animali è abbastanza convincente da impedire ai genitori di caderein uno stato catatonico mentre guardano il film con i propri figli.

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Amy Nicholson (www.mtv.com)
03.10.2016
Dove Dory era zuccheroso, Pets è anarchico. È la differenza tra Mickey Mouse e i Loooney Tones o i Muppet, dove delle creature impazzite si prendono di mira con dei cannoni. Questa giocosità contagia l'animazione, che preferisce l'ilarità al fotorealismo.

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Peter Debruge (variety.com)
03.10.2016
La formula potrà risultare familiare, ma le personalità sono completamente nuove, dando vita a uno zoo di bestlione amabili — e a volte assolutamente detestabili — che uniscono le forze per aiutare questi due coinquilini incompatibili a non finire in strada.

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Raakhee Mirchandani (www.nydailynews.com)
03.10.2016
Ecco qualcosa su cui gli amanti dei cani e gli amanti dei gatti potranno concordare: Pets - Vita da animali è esilarante, dolce e tanto divertente per i genitori quanto per i mocciosi che accompegneranno al cinema.

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Gabriella Giliberti (leganerd.com)
06.09.2016
Sebbene Pets – Vita da Animali non goda di chissà quale grande profondità o spessore nella trama, come siamo più abituati da casa Pixar, resta un prodotto di intrattenimento confezionato perfettamente. La sua capacità di coinvolgimento è magnetica, riuscire a smettere di ridere è davvero difficile. Vengono evidenziate sullo schermo anche tutte quelle piccole manie che fanno parte del mondo dei padroni, come i video virali su youtube, le fotografie ossessive, ma fa riflettere anche su tematiche meno felici come l’abbandono o l’utilizzo di un animale domestico come un giocattolo, per poi disfarsene subito dopo.

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Domenico Misciagna (www.comingsoon.it)
06.09.2016
Pets è una commedia d'azione esagitata e sfrenata, che non lascia un attimo di tregua agli spettatori, travolti da buffonate totali, incidenti rocamboleschi, crolli e devastazioni come in un kolossal cinecomic. Si ride in modo collaudato, perché Renaud e Meledandri ripetono la loro formula vincente.

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Davide Pitinzano (cinema.sky.it)
06.09.2016
Nonostante in alcuni punti ricordi vagamente alcune dinamiche di Toy Story, il film ha una sua anima e un suo stile, arricchito da una colonna sonora originale composta dal premio Oscar Alexandr Desplat e da una serie di celebri canzoni pop che rendono il film ancora più godibile.

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Federico Vascotto (www.dituttounpop.it)
06.09.2016
Chris Renaud e Yarrow Cheney propongono un’animazione che gioca tutta sulla risata veloce delle gag e sul sentimentalismo facile che il film può generare in chi possiede un animale domestico, anche tramite gli occhioni di quest’ultimo che fanno tenerezza à là Gatto con gli Stivali di Shrek.

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Rosanna Donato (filmup.leonardo.it)
06.09.2016
A sorprendere è il fatto che - nonostante la totale assenza di una sceneggiatura ben scritta - la pellicola sia in grado di far ridere il pubblico con molta naturalezza. Sarà che in fondo ci sentiamo un po’ tutti bambini dentro, ma certamente l’idea non è del tutto da buttare.

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Cristina Gervasio (www.movietele.it)
06.09.2016
La sceneggiatura è sicuramente la parte migliore, ricca di dialoghi spassosi e brillanti, con la tipica ironia geniale che contraddistingue i film della Illumination, e di conseguenza anche la caratterizzazione dei diversi personaggi risulta molto buona, ogni animale che ci viene mostrato ha infatti delle particolarità che spiccano e che lo rendono unico ed originale. Ottima la grafica, che si contraddistingue, come sempre, per l'uso di colori accesi e una ricostruzione pittoresca, ma fedele, dei luoghi e dei personaggi. Infine, da menzionare positivamente, è la bellissima colonna sonora, composta da Alexandre Desplat.

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Mattia Pasquini (www.film.it)
05.09.2016
Un lavoro di sceneggiatura che, 'sfrondando', finisce per ridursi a una lunga corsa di cani (& Co.), durante la quale continua a erodersi quel piccolo capitale di fascino e personalità accumulato - sulla fiducia - grazie a trailer e promozione.

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Marzia Gandolfi (www.mymovies.it)
05.09.2016
Pets non trova mai lo sconforto di Jesse abbandonata in Toy Story 2, la nostalgia di un'animazione più classica o la forza drammatica della scena d'assalto al furgone del canile municipale in Lilli e il vagabondo. Non trova soprattutto un'anima, per umanizzare, non antropomorfizzare, i suoi soggetti. Dietro la porta conferma soltanto l'attesa spasmodica dei cani e l'indifferenza deliberata dei gatti.

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Francesco Binini (www.cinefile.biz)
05.09.2016
Se nella sceneggiatura il film brilla, nella regia risplende: ogni situazione è filmata in modo esemplare e coloratissimo, perfino le scene nelle fogne sono perfettamente illuminate e, nonostante per i nostri eroi siano scene di reale pericolo, si finisce sempre per ridere a crepapelle. Azzeccatissima l’idea di realizzare tutte scene estremamente luminose, visto l’effetto degli occhiali 3D (terza dimensione, tra l’altro, molto poco utile, come spesso accade). Pets – Vita da animali è un film pienamente riuscito, un film comico con personaggi azzeccatissimi (nei quali ognuno di noi può riconoscere il carattere del suo “pet” preferito), colorato e sfacciatamente divertente quando non travolgente.

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Pier Vittorio Mannucci (www.nonsolocinema.com)
05.09.2016
Il film ha un buon ritmo e delle ottime gag, che riescono a far superare la sensazione di già visto e rendono la visione comunque piacevole. Resta tuttavia il rammarico per la scarsa originalità della trama, soprattutto considerando che questo era il primo film della Illumination a non essere frutto di un adattamento dai tempi di Cattivissimo Me. Il risultato è comunque gradevole, ma rimane purtroppo la sensazione che la Illumination non si sia incamminata sul cammino della Pixar, bensì su quello della BlueSky, fatto di sequel e sfruttamento dei successi esistenti piuttosto che di innovazione e creatività.

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Antonio Cuomo (movieplayer.it)
05.09.2016
Lo studio che ci ha regalato i Minion ci fa incontrare un branco, letteralmente, di nuovi fantastici personaggi che conquisteranno i cuori del pubblico più giovane.

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Francesco Alò (www.badtaste.it)
05.09.2016

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Martina Ponziani (www.sentieriselvaggi.it)
05.09.2016
Non c’è alcuna voglia di impartire lezioni morali e di creare un grande cinema alla Pixar, ci si accontenta di un intrattenimento leggero e frivolo che alla fine viene ripagato. Ridono gli adulti, rideranno i bambini con il coniglio gangster ed il falco convertito al buonismo, con gli stereotipi sulla differenza tra cani e gatti e sugli animali che popolano le fogne di New York.

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Carlo Andriani (www.newscinema.it)
05.09.2016
Divertente, originale, a tratti sorprendente, Pets continua la tradizione inaugurata da Christopher Meledandri con la Illumination Entertainment, una casa di produzione che compensa la carenza di romanticismo con un umorismo irresistibilmente graffiante e adulto.

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Alessia Pelonzi (www.badtaste.it)
05.09.2016
Pets si inserisce dunque in un nutrito gruppo di film accomunati da tematica e tono generale, intrattenendo con il tocco leggero di chi sa su quali cavalli puntare – o, piuttosto, quali cavalli creare – per conquistare l’attenzione del pubblico.

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Stefano Bessoni (www.cinefilos.it)
05.09.2016
Tutti i personaggi sono magnificamente descritti, sia nel loro aspetto visivo che nel loro carattere emotivo, oltretutto mettono in scena comportamenti e piccoli gesti che solamente chi vive con un cane, un gatto, un coniglio o un iguana, può riuscire pienamente a riconoscere e ad apprezzare.

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Alessio Giuffrida (www.cinematographe.it)
05.09.2016
Visionando The Secret Life of Pets il pubblico passa  più di un’ora a vedere un lavoro d’animazione piacevolmente standardizzato. Non eccede dagli altri lavori convenzionali animati, immettendo – come oramai fan tutti – la tecnica 3D, per rendere più succulento il prodotto offerto. Renaud si limita a fare quello che gli riesce meglio ovvero far divertire nella maniera più classica possibile, senza esagerare in termini di sceneggiatura. Nulla d’eccezionale dunque, anche perché pare assurdo ricercare “eccezionalità” in un semplice lavoro d’animazione.

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Federico Boni (www.cineblog.it)
05.09.2016
Semplice ma geniale la vincente idea di partenza. Cosa diamine faranno mai i nostri animali domestici quando tutti noi li lasciamo soli in casa durante il giorno? Da questa brillante premessa si sono mossi gli sceneggiatori Ken Daurio, Brian Lynch e Cinco Paul, riusciti a mixare action, luoghi comuni, le immancabili cine-citazioni e divertimento all'interno di una storia come al solito centrata sui rapporti d'amicizia tra i protagonisti. Come accaduto in Toy Story 3 della Pixar, anche in Pets si assiste ad un confronto tra personaggi della stessa specie divisi da un destino infame.

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