User icon
Lorenzo Pedrazzi (blog.screenweek.it)
24.04.2019
I fratelli Russo pizzicano corde struggenti, conoscono le aspettative del pubblico e sanno come soddisfarle: basta una parola o un semplice sguardo tra due personaggi, e subito emergono numerosi sottotesti impliciti, in un film ad alto tasso di bromance. Ci si esalta nei punti giusti, si ride nei punti giusti, si fa il tifo e si soffre con i nostri eroi: insomma, il cinema delle attrazioni al massimo delle sue potenzialità, dove il grande spettacolo visivo non è mai algido e distaccato, bensì ci ricorda che la posta in gioco è sempre altissima. In Infinity War c’era forse una tensione più costante, valorizzata anche dalla centralità di Thanos, ma qui si arriva a un ultimo atto di completa sublimazione, dove gli occhi si riempiono di meraviglia. E allora è chiaro: questi personaggi significano qualcosa per la gente. Undici anni non sono passati invano.

Eye icon
5 Ne e’ passato di tempo da quando Jon Favreau dirige...
5 Ne e’ passato di tempo da quando Jon Favreau dirigeva le riprese del primo “MCU” (Marvel Cinematic Universe). Nel 2008, il film “Iron Man” ha incassato circa mezzo miliardo di dollari diventando così uno dei lungometraggi Marvel più importanti della storia: Tony Stark alias Iron Man, produttore di armi delle Stark Indistries, viene rapito da un gruppo di terroristi che vogliono una potente arma bellica capace di devastare qualsiasi cosa gli capiti davanti. Tony accetta ma nel loro laboratorio segreto, crea di nascosto un’armatura che lo farà diventare invincibile e che lo renderà un vero e proprio supereroe. Da quel lontano 2008, giorno dopo giorno, anno dopo anno ma sopratutto film dopo film, Iron Man inizia a conoscere i tanti supereroi usciti dalla penna di Stan Lee e dalla matita di Steve Ditko tra i quali Thor, Captain America e Hulk…ma non solo: andando avanti, gli Avengers diventeranno sempre di più aggregandosi ad altri fantastici gruppi come i guardiani della galassia, il popolo di Black Panther e ad altri eroi come il Doctor Strange, Spider-Man, Captain Marvel e Ant-Man. Da qui, ne sono passate di tutti i colori: dalle scazzottate ai tradimenti, dalle uccisioni ai colpi di scena, dalle battaglie spaziali alle distruzioni di grandi metropoli come New York. Chi ha visto i film “MCU” sa di cosa sto parlando. Ogni film Marvel ha qualcosa di spettacolare, unico ed inimmaginabile. Pensavo che dopo l’ultimo film degli Avengers non si poteva fare di meglio ma evidentemente mi sbagliavo di grosso. Quest’anno i fratelli Russo hanno lasciato il segno. Un segno indelebile che non se ne andrà mai dalle nostre menti ne tanto meno dai nostri cuori. Il capitolo finale “Endgame”, racchiude tutto l’universo Marvel in un unico lungo, anzi, lunghissimo lungometraggio. Eh no, non ho detto per tre volte la stessa parola. Il film infatti, durerà esattamente tre ore e due minuti (+ titoli di coda). Un concentrato di emozioni, potenza e humor che ci lasceranno con il fiato sospeso fino ai titoli di coda. Ricordate che Thanos, con il suo schiocco di dita fece fuori mezza popolazione mondiale tra cui anche numerosi supereroi? Se si, dovete pur sapere come va a finire no? Avengers endgame è la risposta alle vostre domande. Come ho detto in precedenza, questa è una recensione NO SPOILER e non sarò certo io a spoilerare tutto il film. Endgame, si preannuncia come il film più importante nella storia della Marvel. Al botteghino, in pochi giorni, ha già battuto il record di incassi. Vedendolo al cinema ho provato una forte emozione, soprattutto nel finale, che mi ha lasciato un senso di vista offuscata, tant’è vero che tornato a casa, sono dovuto andare ad Asgard per chiedere delucidazioni su alcune cose che mi hanno lasciato con il cuore in gola. Parlando dell’affluenza del pubblico, la sala del cinema era a dir poco strapiena. Se non prendevo il biglietto online due giorni prima, rischiavo di non vederlo per la seconda volta. La partenza del film, vi sembrerà lenta e non all’altezza dei lungometraggi precedenti ma vi posso assicurare che per tre ore non staccherete mai gli occhi dal maxi schermo. Per tutto il film, ci saranno alcune battute davvero molto divertenti che distaccano quasi sempre dalle scene piene di suspense. Se si può dire (ma credo di sì), il più divertente di tutti è il procione de “i guardiani della galassia”. Sentirlo parlare fa veramente ridere tutti dai più grandi ai più piccini. Un altro personaggio che in questo film ha fatto molto divertire il pubblico è sicuramente Thor ma non vi dirò il perché. Per tutto il lungometraggio gli Avengers cercheranno di riportare pace ed ordine. Un ordine ormai tramutato in caos controllato dal malvagio Thanos, grazie al suo guanto arricchito dalle preziosissime (ma letali) gemme dell’infinito. Chissà se questa volta i nostri eroi riusciranno a salvare la situazione. Gli Avengers (come avrete visto anche dal trailer ufficiale), questa volta hanno delle tute in stile fantastici quattro. All’inizio fa strano vederli così, anche perché siamo abituati a vedere i classici costumi da fumetto ma devo dire che le tute bianche sono molto belle e fanno il loro effetto dando una rinfrescata al guardaroba. Per quanto riguarda la colonna sonora, come al solito è da brividi. Per me, l’OST di Endgame (di Alan Silvestri), rientra tra le top 10 colonne sonore di sempre dopo quella di Jurassic Park e Star Wars di John Williams. Parlando di temi più profondi, nel film si sente molto il senso della famiglia, della voglia di riabbracciare la propria moglie e della paura di perderla. Per tutto endgame, la trama scorre veloce attraverso le epiche battaglie, i tradimenti, i rimorsi ma sopratutto, attraverso il senso di sconfitta che molto probabilmente farà rialzare gli Avengers più forti e più determinati che mai per portare a termine la propria missione. Se proprio devo trovare un piccolo difetto a questo meraviglioso film credo sia in Hulk: Il rendering di computer/grafica 3D utilizzata su Mark Ruffalo non mi ha molto entusiasmato. Sembra di essere tornati ad una vecchia tecnologia pacchiana, non molto realistica. Parlando del lungometraggio, posso dire che ne sono rimasto molto soddisfatto e che andrei a rivederlo già nelle prossime ore. Se vi state chiedendo se ci sarà un cameo su Stan Lee, non vi risponderò: dovrete aguzzare la vista. Finisco dicendo che gli spettatori in sala, sono rimasti elettrizzati fino ai titoli di coda, i quali hanno regalato una carrellata di sequenze fotografiche con le firme degli attori. Detto questo, purtroppo devo dirvi (forse è l’unico “Spoiler/NON-spoiler” che farò), che alla fine dei titoli di coda non ci sarà nessuna scena post-credit ma forse, penso sia giusto così. Ci si alzerà dalla poltrona del cinema con lo schermo nero. Saremo pieni di domande sul futuro, su cosa succederà e su come si comporteranno i singoli eroi. Con Endgame, si chiude ciclo MCU. È ora di calare il sipario. Siamo arrivati al capolinea. Siamo arrivati alla fine dei giochi. Siamo arrivati al game over definitivo. Grazie per aver letto la recensione e alla pross…ah dimenticavo! Qui sotto, troverete un’intervista esclusiva che ho preparato solo per voi. Che smemorato che sono! Oggi, ho invitato a casa mia un ospite molto speciale: Signore e signori, il signor Groot! Salve signor groot. – Io sono Groot. Come sta? – Io sono Groot. Ah, ho capito. Molto bene allora. Cosa ne pensa del finale di Endgame? Cos’è successo veramente negli ultimi 10 minuti del film? – Io sono Groot. Veramente?!? No! Questo finale è inaccettabile! Quindi lei dice che…veramente signor Groot? – Io sono Groot. E cosa succede a Thanos? Insomma, voglio dire, gli Avengers vincono o perdono? – Io sono Groot. Incredibile! Ma è stupefacente! Grazie per l’intervista…anche se doveva essere “NO SPOILER”. Ma lei a spoilerato tutto il film signor Groot. Adesso come facciamo? – Io sono Groot. Ok allora, speriamo che questa intervista non venga letta da nessuno. Rischio il linciaggio, lo sa questo? Vero signor Groot? Avevo scritto che era una recensione NO SPOILER! – Io sono Groot. Okok, ha già fatto abbastanza danni per oggi. Ci vediamo signor Groot. – Io sono Groot. Grazie a tutti i nostri lettori! Ma a parte gli scherzi, volevo davvero ringraziare a nome di tutti i fan della Marvel, i leggendari Stan Lee e Steve Ditko, per averci regalato questi fantastici supereroi. Grazie ai mitici fratelli Russo, che ci hanno regalato grandi emozioni attraverso i loro magnifici film. Grazie agli insuperabili Avengers, a Robert Downey Jr, a Mark Ruffalo, a Chris Evans, a Scarlett Johansson, a Chris Hemsworth, a Jeremy Renner e a tutto lo staff MCU che da dieci anni porta avanti con forza e determinazione un progetto unico ed inimitabile come questo. I film della Marvel ci hanno dato insegnamenti molto importanti. Ci hanno insegnato che anche l’uomo più piccolo, può diventare il più grande e il più coraggioso (Ant-Man). Ci hanno insegnato che l’essere più spietato e diabolico, a volte può diventare un grande amico (Loki). Ci hanno insegnato ad avere la forza ed il coraggio di andare avanti ma sopratutto, ci hanno insegnato ad avere rispetto per il prossimo e per chi è più in difficoltà. Grazie, ancora una volta per averci regalato grandi ed indimenticabili emozioni. Stavolta è proprio il caso di dire “Vi amiamo 3000”. Marco Meloni – @marco93meloni
avengers - endgame

Globe icon
Vanni Moretti (www.lascimmiapensa.com)
24.04.2019
L’intrattenimento e le emozioni di Avengers Endgame non sono da sottovalutare. È uno dei motivi nobili che spingono a fare cinema, divertire e lasciarci liberi da ogni pensiero, fantasticando di combattere al fianco del nostro eroe dell’infanzia o strabiliarci per le loro folli battaglie. Non vi sarà necessario altro che quanto offerto dagli Avengers se si punta a questo, niente di più che una risata e una scazzottata galattica. È lo stesso Robert Downey Jr. a raccontarcelo, con un esaustivo “gli ultimi 8 minuti sono i migliori di tutti i film”. E bravo Robert, perché diciamolo, probabilmente anche questa volta ha ragione.

Globe icon
Stefano Talarico (www.outcast.it)
24.04.2019
E la cosa che conta di più, e che ho realizzato davvero solo oggi, alla fine di Endgame, è che sepolti sotto la sabbia, sotto le scrittine sceme, sotto le fasi della vita che si chiudono e si aprono, di questi dieci anni rimangono quei momenti in cui ci siamo girati verso la persona che ci sedeva di fianco al cinema per assaporare insieme la sorpresa, la meraviglia, il gusto di aver visto qualcosa di irripetibile, e sognare insieme gli anni che verranno. E, anche solo per questo, Avengers: Endgame è un filmone.

Globe icon
Redazione (www.mauxa.com)
24.04.2019
La regia di Anthony e Joe Russo ha proposto delle sequenze epiche corroborate da scene romanzate che hanno permesso un giusto equilibrio tra effetti speciali e narrazione, concentrando l’attenzione sugli aspetti familiari e maggiormente intimi dei personaggi, supportata da un cast eccelso. Sebbene il film presenti una parata quasi interminabile di personaggi, non tutti adeguatamente approfonditi come naturale che sia per un episodio che racchiude un decennio di storie, ognuno dei protagonisti principali trova l’adeguata collocazione nella trama che non appare mai smagliata ma supportata da momenti di gustosa ironia come nel solito stile Marvel.

Globe icon
24.04.2019
“Avengers : Endgame” è il film perfetto per la chiusura della saga di Thanos e pone fine al percorso di alcuni personaggi ma sopratutto pone le basi per raccontare un genere (quello supereroistico) in maniera differenze rispetto al solito. Certo rimane un film mainstream ma sorprende durante la visione al cinema facendo cosi accettare anche ad un pubblico cosi vasto che le cose si possono fare anche diversamente dal solito.

Globe icon
Gian Luca Pisacane (www.film.it)
24.04.2019
Il terreno era già stato preparato dal gelido cinismo di Thanos, dalla ricerca di un’armonia costruita sul sangue, sulla solitudine. La seconda parte del dittico raccoglie il testimone, scatena il pandemonio definitivo, punta molto più sull’ironia rispetto a Infinity War. Dà vita a un enorme ring, dove scannarsi a più riprese, dove fisica quantistica e paradossi (temporali e non solo) dominano la scena. Dove dei e umani si dividono per ricongiungersi, si allontanano per poi scoprirsi uguali, in una parabola che ben conosciamo: crollo, speranza, redenzione. Non resta che gettarsi nella mischia, schierarsi, parteggiare per i più deboli, agitare le bandiere, mentre Anthony e Joe Russo alternano camera a mano, droni, dolly e piani sequenza. Sapendo che in fondo l’endgame è solo la porta per un altro mondo.

Globe icon
Raffaele Giasi (www.tomshw.it)
24.04.2019
Endgame è quindi un film in calzamaglia, e questo non glielo toglierà nessuno, ma è anche e soprattutto la summa di una grande storia, di una lunga evoluzione, di uno straordinario percorso produttivo e attoriale, cesellato meravigliosamente attorno alla commedia, al pathos, all’azione e finanche al dolore, tale da poter essere definito subito “un cult generazionale”, come raramente se ne sono visti e prodotti. Non è un film perfetto in senso assoluto, ma è perfetto a modo suo, per quello che vuole e deve dire. E questo è bellissimo, senza remore e mezze misure. É un lascito, un commiato, una pietra miliare del racconto. Non di un racconto specifico, ma del raccontare per antonomasia. Non serviva altro e dunque: grazie.

Globe icon
Emanuele Manco (www.fantasymagazine.it)
24.04.2019
Godetevi i 180 minuti che sembrano passare come se ci trovassimo in una dimensione atemporale, nella quale il tempo scorre con regole diverse, fino a sembrare persino troppo pochi. Avengers, Uniti! Ieri, oggi e per sempre.

Globe icon
Francesca Gatti (nerdando.com)
24.04.2019
Un’ode all’amicizia, al saper collaborare e al tempo che passa. Avengers: Endgame è la celebrazione di tutti i valori sui quali si fonda il Marvel Cinematic Universe e trionfa, dall’inizio alla fine, lasciando lo spettatore perennemente con il fiato sospeso e con la consapevolezza di trovarsi di fronte a uno spettacolo meraviglioso. Vale davvero la pena di guardarlo, fidatevi. Avengers: Endgame si dimostra il degno successore di Avengers: Infinity War, portandone in trionfo i valori e i personaggi, fino a raggiungere livelli eccelsi. Anzi, excelsior.

Globe icon
Erika Pomella (www.movietele.it)
24.04.2019
Con 'Avengers: Endgame' finisce un lungo percorso che ha cambiato un certo tipo di cinema, ma anche il nostro sguardo: i Vendicatori tornano per l'ultima volta sul grande schermo, per combattere contro l'annientamento e l'oblio. Nonostante qualche errore di troppo, la pellicola dei fratelli Russo è uno di quei film che ci ricorda quanto la settima arte possa essere grandiosa.

Globe icon
Letizia Rogolino (www.newscinema.it)
24.04.2019
L’umanità si sposa con la spettacolarità per una vera esperienza cinematografica emozionante, divertente e commovente. I registi limitano il caos della guerra a favore di un tessuto narrativo di un certo spessore, così lo spettatore non viene bombardato da esplosioni, violenza e combattimenti più del dovuto. E’ come se sentissero il dovere di lasciarci il tempo utile per metabolizzare e vivere quello che vediamo sullo schermo, minuto per minuto, con rispetto e passione.

Globe icon
Roberto Vicario (gamesurf.tiscali.it)
24.04.2019
Riuscire a gestire così tante storie, personaggi e situazioni era davvero un compito oltre il complesso. I Russo, scegliendo una strada coraggiosa e a tratti quasi esagerata, sono riusciti nell'impresa di creare qualcosa di mai visto al cinema. A prescindere da pregi e difetti (legati principalmente ad un ritmo non sempre fluidissimo), Avengers: Endgame rimarrà impresso nella mente e nel cuore di qualsiasi spettatore.

Globe icon
Mattia Chiappani (on.techprincess.it)
24.04.2019
Quello che vedrete nelle sale fra poche ore (alcuni di voi già quando sarà pubblicato questo pezzo) è tutto quello che ci è stato promesso negli ultimi mesi. È il culmine perfetto di undici anni di avventure. L’obiettivo finale a cui siamo arrivati lungo ventuno film. Il picco assoluto di una lenta ma costante scalata di un franchise che ha già lasciato un segno indelebile nella storia della cultura pop.

Globe icon
Thomas Cardinali (movie.talkymedia.it)
24.04.2019
Godetevi il finale, i vostri eroi in questo film hanno dato tutto ripagandoci pienamente delle attese.

Globe icon
Simone Fabriziani (www.awardstoday.it)
24.04.2019
Epica resa dei conti della durate di tre ore in cui sono sagacemente inseriti tutti gli stilemi che hanno reso grande, e coesa, la saga cinematografica Marvel a partire dal 2008 con il primo Iron Man, Endgame più che progetto di capovolgimento lo è di riavvolgimento degli eventi; meno efficace dal punto di vista emotivo rispetto ad Infinity War ma molto più attento alle psicologie dei suoi protagonisti, il capitolo conclusivo firmato da Joe ed Anthony Russo ha tuttavia il pregio di disvelarsi come insospettabile riflessione amara sul valore dell'eredità e del confronto tra vecchie e nuove generazioni, di eroi e di pubblico. Che , siamo sicuri, rimarrà fedele anche al futuro sul grande schermo che attenderà il Marvel Cinematic Universe dopo l'epica conclusione. A qualunque costo.

Globe icon
Marco Travicelli Sciarra (redcapes.it)
24.04.2019
Un film non privo di difetti, una prima parte che spezza da subito il ritmo pur con le giuste motivazioni, ma una seconda parte semplicemente mozzafiato. La degna conclusione di una delle saghe cinematografiche più importanti di sempre.

Globe icon
Giuseppe Bonsignore (www.cinematik.it)
24.04.2019
Pur essendo un perfetto finale, il film non è una fine, ma rappresenta un nuovo inizio. Non c’è più nulla da riscattare, c’è da mettere a posto. Come quando gli amici si allontano, dopo una vita passata tra momenti tristi e felici, ma è stata una grande avventura chiamata “pezzo di vita”. Si vince o si perde, con i sacrifici quotidiani. Alcuni amano e altri no, alcuni odiano e altri no. Ad alcuni manca qualcosa, ad altri mancherà qualcuno.

Globe icon
Victor Luca Venturelli (www.affaritaliani.it)
24.04.2019
Avengers Endgame: potenza, adrenalina e spettacolarità nell'epilogo finale della saga Marvel. Un finale epico che corona l'universo di Stan Lee

Globe icon
Ludovica Ottaviani (www.moviestruckers.com)
24.04.2019
I fratelli Russo, ma soprattutto i Marvel Studios non potevano scegliere un finale di partita migliore per la saga dei Vendicatori: Avengers Endgame traccerà un solco non solo nell’universo dei cinecomics, ma soprattutto nella percezione collettiva che il pubblico ha di quest’ultimi, aprendo nuove frontiere per tutte le innumerevoli fasi successive che si dipaneranno.

Globe icon
24.04.2019
Avengers: Endgame è uno spartiacque, un film generazionale a cui si farà riferimento negli anni a venire, una nuova pietra di paragone. Andate a vederlo senza timore, anzi: se possibile, cercate di recuperare lo sguardo innocente che avevate tanti anni fa.

Globe icon
Andrea Fornasiero (www.mymovies.it)
24.04.2019
Un film che chiude un cerchio, celebra i suoi protagonisti e regala uno spettacolo impressionante.

Globe icon
Simone Lelli (www.gamelegends.it)
24.04.2019
Un'importante fase del Marvel Cinematic Universe giunge a conclusione. Avengers: Endgame detta il finale non solo di ciò che era partito in Infinity War, ma di tutto il mondo cinematografico Marvel nato nel 2008 con Iron Man. Capace di emozionare, di far scorrere adrenalina ma allo stesso tempo di dare la giusta profondità psicologica ad ogni singolo personaggio, con questo film i Russo guadagnano un posto nell'Olimpo dei registi di cinecomic, perfezionando una formula che rende inferiori tutti i grandi crossover visti negli scorsi anni. Con un autocitazionismo da insegnare a scuola e una gestione del ritmo quasi perfetta, Avengers: Endgame è la degna conclusione di questo viaggio. Non ci resta ora che aspettare il prossimo.

Globe icon
Roberto Giacomelli (www.darksidecinema.it)
24.04.2019
Con Avengers: Infinity War i Fratelli Russo e i Marvel Studios avevano toccato punte di qualità davvero alte, con livelli di drammaticità insolitamente efficaci in un simile tipo di narrazione, dunque proseguire quella storia era un’impresa davvero rischiosa. Far meglio era pressochè impossibile, ma si sarebbe almeno riuscito a bissare quella riuscita? Avengers: Endgame ci dice che si, è stato possibile. L’MCU mostra una crescita sotto tutti i punti di vista, il compimento perfetto di un ciclo narrativo che, fidelizzato il pubblico, può concedersi esperimenti autoriali come Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame, appunto.

Globe icon
Cristina Resa (www.loudvision.it)
24.04.2019
Il film dei fratelli Russo sembra quasi una galassia in grado non solo di contenere, ma anche di armonizzare tutti i mondi creati da autori diversi, con sensibilità diverse, nel corso di questi undici anni. Un film-matrioska in cui confluiscono vari stili, registri e generi e che, a sua volta, gioca con essi, passando dal dramma all’heist movie, dalla fantascienza e all’epoca, con estrema naturalezza. Soprattutto, un’opera che riesce a portare degnamente a compimento gli archi narrativi dei personaggi storici e a dare loro uno scopo. Chi, nel corso degli anni, ha amato questi eroi e li ha seguiti fino a qui, ne uscirà sicuramente soddisfatto.

Globe icon
Marcello Paolillo (www.spaziogames.it)
24.04.2019
Avengers: Endgame non è solo l’epilogo di una saga entrata ormai nel cuore degli appassionati Marvel (e non solo), bensì è anche e soprattutto il miglior film supereroistico corale mai apparso sul grande schermo. Commovente, emozionante e in grado di strapparvi anche qualche sorriso, l’atto finale dei Vendicatori diretto dai fratelli Russo è semplicemente il modo migliore di chiudere una saga ultradecennale (oltre che una pellicola realizzata con cura e passione, in barba a chi pensa ancora che i cinecomic siano solo filmetti). Né più né meno. Onore agli Avengers, quindi, ora e per sempre.

Globe icon
Luca Tomassini (www.comicus.it)
24.04.2019
Avengers: Endgame riporta la narrazione epica all’interno del linguaggio cinematografico e si candida a diventare un classico, un’epopea dei nostri tempi. È un finale di partita, ma come tutti i lettori di fumetti Marvel ben sanno, questo coincide sempre con inizio. Tutto nuovo, tutto differente.

Globe icon
Marzia Meddi (www.filmpost.it)
24.04.2019
Avengers: Endgame non è un film perfetto. Tuttavia, rappresenta una chiusura perfetta per un ciclo cinematografico che ha fatto, volente o nolente, la storia dell’intrattenimento mondiale. I dibattiti su come questa lunga storia si sarebbe dovuta concludere sono stati molteplici; e tanti, durante la visione, rimarranno soddisfatti. Nondimeno, altrettanti rimarranno con l’amaro in bocca, non compiaciuti dalla piega degli eventi. Ma una fine non è mai facile, lo abbiamo premesso all’inizio di questa nostra recensione, e un senso di straniamento dolceamaro era quantomeno inevitabile. E, a parere di chi scrive, è impossibile giudicare Endgame prendendo in considerazione solamente il film nella sua contingenza. Stiamo parlando del frutto di anni e anni di duro lavoro, che cerca di tirare le fila di una moltitudine di progetti ultimati o in corso. Avengers: Endgame, in definitiva, non è un punto fermo. Quanto un punto e virgola, uno stop concreto da cui ripartire e provare, se possibile, a fare meglio con quello che si ha a disposizione: potenzialmente qualcosa di infinito.

Globe icon
Alessio Di Pietro (www.vigamusmagazine.com)
24.04.2019
Avengers Endgame è l'epilogo migliore che avremmo potuto vedere, ma anche il più inaspettato. È l'anello di congiunzione fra tutto ciò che è stato finora il MCU e quello che invece ci riserverà il futuro. Le vicende di alcuni Vendicatori sono definitivamente arrivate al capolinea, e da adesso dovremo accettare l'idea di abituarci alla prossima generazione di supereroi, che ci porterà nuovi personaggi: qualcuno è stato già introdotto, come Spider-Man e Doctor Strange, ma siamo certi che la Marvel saprà rinnovarsi e stupirci ancora. Certo, dopo Avengers Endgame sarà difficile replicare quanto fatto finora, per qualsiasi franchise, e prima di vedere qualcosa di vagamente paragonabile alle 3 fasi realizzate ad oggi dovremo aspettare una quindicina d'anni, almeno.

Globe icon
Andrea Prosperi (www.insidemusic.it)
24.04.2019
Avengers Endgame non è un film privo di difetti, alcuni opinabili, altri meno. Eppure la sua forza è nella carica emotiva del film, amplificata da una attesa durata un anno, e ad una operazione di marketing in cui il silenzio ha dominato in maniera assordante. Sceneggiatura solida, buona regia, cast di grande qualità: eppure una recensione per una pellicola di questo genere non può limitarsi al solo lato tecnico. Può, e deve, mostrare ciò che va oltre il film stesso, ciò che rende Avengers Endgame un evento generazionale.

Globe icon
Andrea Peroni (www.uagna.it)
24.04.2019
I fratelli registi Joe e Anthony Russo, che iniziarono la loro carriera nei cinefumetti con Captain America 2, continuano a dimostrare il loro amore per il personaggio interpretato da Chris Evans. Eppure, l’intero film riesce a dare giustizia ad un gruppo di sei eroi le cui gesta sono già impresse nella storia del cinema. C’è chi potrà non amare i cinecomic, del resto i gusti sono gusti. Ma negare l’impatto che questo franchise ha avuto sul mondo, e la storia dei Sei, è impossibile. È Storia con la S maiuscola, appunto. E Endgame non si fa problemi ad omaggiare questa Storia, costruendo un filone intrecciato senza lacune nonostante il pericoloso tema. La missione è compiuta. Gli Avengers, al cinema, trionfano ancora. Fine dei giochi.

Globe icon
Luca Ciccioni (www.anonimacinefili.it)
24.04.2019
Una pietra miliare del cinema del nostro tempo. Avengers Endgame è la conclusione incredibilmente emotiva, potente e divertente di un percorso che ha definito il cinecomic e cambiato la storia del cinema.

Globe icon
Alessandra Borgonovo (www.gamesoul.it)
24.04.2019
Siamo lì con loro, a sperare nella salvezza di un mondo che non ci compete eppure al contempo sentiamo appartenerci. Sul piano tecnico e registico si rende possibile, come già accennato, un nuovo punto fermo nell’intrattenimento di massa, che parla ai più appassionati ma non lascia indietro chi semplicemente vuole godersi un epico film sui supereroi. Dove però Avengers: Endgame colpisce è al cuore, in una gestione dei personaggi e delle loro tragedie fatta di tanti piccoli tasselli che lentamente si incastrano gli uni con gli altri facendocene desiderare ancora, consapevoli che qualcosa sta trovando la sua conclusione ma incapaci di accettarla fino in fondo. Perché la storia tende sempre a ripetersi senza insegnare nulla che non sia l’ineluttabile: il lieto fine esiste solo nelle favole e Avengers: Endgame non lo è.

Globe icon
Damiano Panattoni (hotcorn.com)
24.04.2019
Tragico, maestoso, definitivo.

Globe icon
Antonio Dini (www.fumettologica.it)
24.04.2019
Con Avengers: Endgame è arrivato il momento dei saluti. Tre ore di saluti, per la precisione, con cui il Marvel Cinematic Universe si prende il temo per rimettere assieme tutti i fili che ragionevolmente può tirare senza ingarbugliare il senso della storia che vuole raccontare. E chiude una fase epica, fondativa, amplissima, conflittuale, a tratti ripetitiva ma con delle perle e delle vette che rimangono insuperate.

Globe icon
Emanuele D'Ascanio (www.comicsuniverse.it)
24.04.2019
Avengers: Endgame è quel che tutti si aspettavano e oltre, difficilmente ciò che vedrete avete anche solo potuto immaginarlo nella vostra mente. Se siete spaventavi dalla durata, sappiate che fin da subito non vorrete alzarvi dalla poltrona per alcun motivo vista il serrato ritmo, con pause ben ponderate dai registi e i numerosi colpi di scena daranno non poche noie alle vostre mandibole ben spalancate per lo stupore. Questo prodotto segna un vero e proprio confine generazionale dell’intrattenimento, non smetterò di ripeterlo. Non che ce ne sia bisogno, ma sono obbligato moralmente a ribadirlo: andate, anche più volte, a vedere al cinema questo film. Non lo dimenticherete facilmente.

Globe icon
Paolo Nizza (tg24.sky.it)
24.04.2019
La forza del ventiduesimo film del Marvel Cinematic Universe sta proprio nel centrifugare alto e basso, commedia, azione e dramma. Un film che inizia con un Hot Dog e finisce con un cheesburger. Una pellicola che sfida il concetto di ineluttabilità perché come dice Iron Man (un Robert Downey Jr davvero in stato di grazia) “una parte del viaggio è la fine.” Ma, tra una citazione del nastro di Moebius e una Canzone dei Rolling Stones Avengers Endgame è anche un invito a diventare ciò che si è. Senza paura di fallire, perché come recitava il titolo di un vecchio film americano "Solo chi cade può risorgere”

Globe icon
Gabriele Niola (www.badtaste.it)
24.04.2019
Nonostante Endgame, in quanto conclusione, sia fisiologicamente più emozionante di Infinity War ma decisamente meno appassionante (perché la costruzione di una storia è sempre più accattivante della sua risoluzione, la quale inevitabilmente marcia sui sentimenti più scontati), conferma la perfezione formale e tutta la maestria artigianale costruita in questi anni dalla Marvel. Il bilanciamento dei toni, la fusione tra falso e vero, i ringiovanimenti digitali, gli scenari galattici e quelli molto intimi, la radice “americana” e le ambizioni planetarie, c’è tutto. Cinema di produzione pazzesco che lavora benissimo con gli attori e come Ant-Man passa bene dal macro al micro (ma ci sono arrivati, nei primi film non gli riusciva perfettamente).

Globe icon
Francesca Romana Torre (www.cinematographe.it)
24.04.2019
I fratelli Russo decantano con una regia fantasiosa ed esperta le gesta di personaggi ormai parte integrante della mitologia contemporanea, reinventando i meccanismi dell’epica classica per disegnare un complesso affresco di Dei che diventano uomini e di donne e uomini divini per scelta, coraggio e tenacia. Come insegnano gli stessi protagonisti, però, ogni grande impresa richiede dei sacrifici e la crescita spesso si basa sulla capacità di lasciar andare qualcuno o qualcosa a cui si tiene davvero tanto. I fan del MCU sono chiamati, dunque, a una grandissima prova di maturità, ma possono affrontare questa sfida con tutti gli strumenti che Cap e gli altri hanno mostrato nel corso degli ultimi 11 anni.

Globe icon
Elisa Giudici (www.mondofox.it)
24.04.2019
Avengers Endgame non sarà perfetto in ogni sua parte, ma cavalca alla perfezione l’onda dell’emozione e fa sentire il pubblico in sala parte alla famiglia degli Avengers. Un 9 di cuore e d’impulso.

Globe icon
Karin Ebnet (www.bestmovie.it)
24.04.2019
Endgame mette a nudo gli Avengers per rivelare la loro fragilità e la loro anima. Si ride, si piange, si urla, si inveisce e si esulta, ma soprattutto si ribalta completamente tutto quello che avevamo immaginato di vedere sul grande schermo. Uno spettacolo per gli occhi e per il cuore.

Globe icon
Antonio Bracco (www.comingsoon.it)
24.04.2019
È un film che trova i propri muscoli nei contenuti, palleggia tra concetto ed emozione e non teme il giudizio dei suoi devoti fan di fronte all'evoluzione di personaggi come Thor e Hulk. La storia, più che la prevedibile vendetta nei confronti di Thanos, è un percorso introspettivo a ritroso nel tempo in cui è quel bisogno ancenstrale di amore che può aiutare i supereroi a definire il proprio ruolo esistenziale. Qui risiede la profonda connessione con tutti noi spettatori, umani alla ricerca costante di un ruolo, di un senso a una vita che senza amore non viaggia da nessuna parte, come sanno bene anche quel Captain America di Chris Evans e l'Iron Man del sempre adorato Robert Downey Jr.

Globe icon
Christian Colli (multiplayer.it)
24.04.2019
Alla fine della recensione Avengers: Endgame rappresenta la degna conclusione di un'opera che ha rivoluzionato il modo di concepire i blockbuster, una storia durata dieci anni che i fratelli Russo, Kevin Feige e un cast straordinario ci hanno raccontato con un rispetto e un'intensità che non potranno fare a meno di commuovere e divertire i fan che sono saliti a bordo con Iron Man e non sono mai scesi da quel treno. Praticamente Il ritorno del Re o Il ritorno dello Jedi di questa generazione, Avengers: Endgame riesce in un'impresa titanica con qualche sbavatura microscopica che sparisce tra i fin troppi momenti in cui viene voglia di alzarsi ad applaudire.

Globe icon
Simone Soletta (it.ign.com)
24.04.2019
Ci si diverte un sacco, a guardare Avengers: Endgame. Ci si diverte perché si ride, e si ride tantissimo nonostante il tono generale sia ovviamente piuttosto cupo. Ma ci si preoccupa anche, perché in realtà quello che si è visto nei trailer non rappresenta che l'unghia del mignolo del titano che è la trama del film. Tutta roba che si esaurisce velocissimamente, addirittura spiazzando un po' lo spettatore che arriva prestissimo a domandarsi "e ora che succede?". Per un film il cui esito sembrava più che scontato non è cosa da poco. E poi ci si commuove, lo si può dire senza timore alcuno. Si arriva, a tratti, anche a far maturare qualche lacrimone di quelli importanti, perché naturalmente non tutto può andare per il meglio, e perché qualche scelta sa essere emozionante anche senza dover esser necessariamente collegata alla morte di qualcuno.

Globe icon
Luca Ceccotti (cinema.everyeye.it)
24.04.2019
Avengers: Endgame è il viaggio di una vita: una crociata per l'esistenza che grida epos dall'inizio alla fine, prende coscienza di ciò che è stato e dona significato all'intero MCU, sconfinando nel metatestuale e nel metacinematografico. Un film mutaforma, che evolve, cresce, e sa quando prendersi i suoi momenti, accelerare o rallentare per gestire al meglio il ritmo di una lunga e sparpagliata narrazione. Vive dei suoi istanti e dei suoi personaggi, si nutre di ogni loro dinamica, di ogni loro emozione, per implodere nel drammatico, rilassarsi nella commedia ed esplodere in uno showdown definitivo, uno di quegli eventi cinematografici irripetibili, ineluttabili, contro i quali non si può lottare, che cercano la resa dei sensi, della mente e del cuore all'inevitabile: lo stupore. Alla fine è proprio questo che fa Endgame: stupisce e incalza, diverte e appassiona, trovando nella volontà di chiudere un'era il suo stesso significato, la sua vocazione e la sua totale e inappellabile consacrazione.

Globe icon
Luca Liguori (movieplayer.it)
24.04.2019
Come avrete intuito dalla nostra recensione di Avengers: Endgame la voglia di parlare a lungo e più approfonditamente di questo film è tanta, perché i fratelli Russo sono riusciti a confezionare ancora una volta un film ricchissimo, tanto entusiasmante a livello di trama e scene di azione quanto emozionante e profondo grazie a suoi splendidi personaggi. Preso singolarmente il film non è perfetto, soffre un po' troppo nella prima ora, ma al tempo stesso rappresenta la chiusura perfetta per tutto ciò che gli Avengers hanno rappresentato per i fan Marvel ma più in generale per il cinema contemporaneo. Da uno dei più grandi blockbuster di sempre era impossibile pretendere di più.

Lascia anche tu una recensione o un commento su questo film!
46
Recensioni
Totali
0%
Positive
0%
Negative