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4 Fast & Furious 8: le auto a guida autonoma potrebbe...
4 Fast & Furious 8: le auto a guida autonoma potrebbero non essere una buona idea nel mondo reale ma sono un ottimo espediente narrativo :) The Rock che offusca Dom e un'immenso Statham. Il siluto con le mani è il momento top dell'anno

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Jim Vejvoda (www.ign.com)
14.04.2017
Come da aspettative, Fast & Furious 8 è un film incredibilmente appassionante. Non ci sono dubbi, l'ottavo film di una saga non ha nessun diritto di risultare così divertente ed efficace come Fast 8 si è dimostrato essere.

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5 Date una medaglia a queste persone: dopo 15 anni so...
5 Date una medaglia a queste persone: dopo 15 anni sono ancora capaci di renderlo uno dei franchise più spettacolari e godibili di sempre. Chapeau. Adesso gli manca davvero di andare nello spazio... #Fast8

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Alex Abad-Santos (www.vox.com)
14.04.2017
[Jason Statham e Dwayne Johnson] condividono l'intesa migliore di tutto il film (ancora migliore di quella tra Dom e la Letty di Michelle Rodriguez), ed è uno strano piacere ammirarla. Hobbs e Shaw sono opposti. L'Hobbs di The Rock ha un fisico imponente, frattura teste e si fa chiamare "paparino" per tutto il film. Lo Shaw di Statham è sfacciato ed acrobatico, ed i suoi insulti arrivano in rapida successione. I due attori contrappongono le loro personalità e la loro prestanza fisica in modo perfetto.

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Leah Greenblatt (ew.com)
14.04.2017
Lo sceneggiatore Chris Morgan, alla sua quinta uscita con Furious, scaccia la logistica della trama e le leggi della fisica come le fastidiose zanzare che sono, ed il regista F. Gary Gray non ha nessuna intenzione di mettergli i bastoni tra le ruote. Ma i film non sono altro se non coerenti nelle loro tematiche sulla lealtà, sulla fratellanza, e sulle esplosioni — e nel mantenere unito il cast, nucleo centrale. Il film termina con qualcosa di più di una letterale esplosione, ma il suo destino è tutt'altro che segnato; è soltanto un "to be continued".

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Chris Hewitt (www.empireonline.com)
14.04.2017
A questo giro non solo [Deckard Shaw] si ritrova dalla parte dei buoni, ma emerge anche come il migliore in campo. Non c'è spazio per l'astio qui — in questa versione troviamo un Deckard Shaw dalla battuta facile, un intero esercito in un solo uomo, che usa il naturale carisma di Statham come Hollywood non ha mai fatto. La sua sequenza rivelazione, nonostante prenda liberamente prestito da Hard Boiled di John Woo, è puro divertimento. Date a quest'uomo il suo spin-off.

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David D'Arcy (www.screendaily.com)
14.04.2017
Il cast corale regala ciò che il pubblico del franchise si aspetta: una feroce leadership da parte di Luke Hobbs (Dwayne Johnson), il rapporto giocoso tra Roman (Tyrese Gibson) e Tej Parker (Ludacris), e la rabbia di Deckard Shaw (Jason Statham), un avversario che si unisce agli eroi per combattere Cipher. [...] I riferimenti al personaggio di Brian O'Connor (Paul Walker) fanno sì che il pubblico più fedele non si dimentichi il ruolo che l'attore ha giocato nella costruzione di questo dream team dinastico. Fast & Furious 8 è la riprova che la vita va avanti, ed il franchise ha ingranato ancora una volta una nuova marcia.

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Gregory Wakeman (www.cinemablend.com)
14.04.2017
Un esilarante viaggio che dimostra come il franchise continui ad essere uno dei più entusiasmanti e sorprendenti del panorama cinematografico.

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Stefan Pape (www.heyuguys.com)
14.04.2017
Nonostante segui la sua rigorosa formula, questo franchise ha anche qualcosa di progressivo, perché dona potere alle donne, con creazioni dalle molteplici sfaccettature, sia come protagoniste che antagoniste, con un cast piacevolmente variegato che non si adegua a nessun stereotipo. E mentre per alcuni otto film possono risultare in qualche modo eccessivi, grazie a questo ineffabile senso di godimento regalato da quest'ultimo capitolo, e con la previsione di aggiungerne altri, tutto quello che possiamo dire è perfetto, fatevi sotto.

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Kimber Myers (theplaylist.net)
14.04.2017
È impossibile che non vi piaccia Fast and Furious 8. Raggiunge tutti gli obiettivi prefissati, accendendo con successo i centri del piacere del cervello ad ogni occasione, grazie ad una varietà di strumenti nel suo arsenale.

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Roberto Vicario (gamesurf.tiscali.it)
14.04.2017
Se siete fan della saga andate al cinema senza timori, il film vi darà in pasto esattamente quello che vi aspettate, facendovi uscire dalla sala con la “pancia piena” e gli occhi pieni di momenti esaltanti.

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Andra Ussia (www.persinsala.it)
14.04.2017
Fast & Furious 8 continua a far divertire e trova l’espediente per rendere meno monotono il tema della famiglia, quella di sangue e quella che si sceglie per il resto della vita. Insomma si è di fronte a un paradossale gioco in cui le macchine (veloci) fanno la loro parte e si ritagliano il proprio spazio, mentre l’action spy padroneggia ed è sempre più vivido negli occhi degli spettatori. Perché non si può non rimanere coinvolti dalle surreali evoluzioni, dalle evasioni in punta di fioretto e dai folli inseguimenti sul ghiaccio siberiano; dopotutto l’intento di Fast & Furious 8 è quello di rapire l’interesse del pubblico e fargli vivere un’avventura velatamente umoristica (le freddure sono all’ordine del giorno) senza paracadute e senza pretese. [...] Un vero concentrato di adrenalina che non lascia spazio alla noia e che ostenta citazioni a effetto, che esplicano concetti come la vendetta, la responsabilità e il rispetto.

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Alessio Cappuccio (www.milanoweekend.it)
14.04.2017
A rilucere è Statham, che ruba la scena in più occasioni ed è protagonista delle migliori scene di lotta corpo a corpo del film, mostrando un carisma e un senso dell’ironia provenienti direttamente dai migliori esempi di cinema di genere degli anni ’80 – ’90.

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Stefano Dell'Unto (www.mangaforever.net)
14.04.2017
E’ l’episodio della saga che denota più afflato epico e non si ha l’epica senza dramma e tragedia. Il ritorno dell’eroe in tal senso è esaltante ed il team riunito nell’attacco finale è la versione quattro ruote degli Avengers. Il serbatoio è ancora pieno e il franchise romba che è una bellezza.

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Marcello Paolillo (www.spaziogames.it)
13.04.2017
Fast & Furious 8 è un film d'azione come se ne vedono pochi: autoironico, surreale e velocissimo, ma anche decisamente puntuale nel tratteggiare alcune delle più adrenaliniche e soddisfacenti sequenze di inseguimenti viste al cinema da molti anni a questa parte. Vin Diesel, Dwayne Johnson e Jason Statham correranno sempre più veloce, nei prossimi due capitoli della saga. Senza dimenticare che il loro amico e collega Paul sarebbe davvero orgoglioso di loro.

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Francesco Saverio De Angelis (www.anonimacinefili.it)
13.04.2017
[...] la pellicola intrattiene e stupisce proprio come vorrebbe, e cerca anche un giusto equilibrio ricercando ogni tanto delle pause in cui il calo di tensione è compensato da pur apprezzabili intermezzi con toni quasi da commedia [...] l’interazione tra Toretto e Cipher, grazie anche all’interpretazione di una Theron che contrappone una voce calma e suadente allo spirito spietato del proprio personaggio, funziona magnificamente. Se siete in cerca di un film ad alto tasso di testosterone che vi diverta a mente sgombra, non vi resta che salire a bordo.

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Roberto Giacomelli (www.darksidecinema.it)
13.04.2017
Fast & Furious 8 è dunque l’ennesima conferma che siamo di fronte alla saga action definitiva, un’opera maestosa e importante per la storia del cinema, capace di sapersi districare tra i tanti sequel uscendone fuori sempre vittoriosa, anche per l’incredibile bontà qualitativa di ogni nuovo capitolo prodotto.

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Long Take (www.longtake.it)
13.04.2017
Dopo aver salutato il compianto Paul Walker in Fast & Furious 7 (2015), di fatto l’episodio migliore della saga e investito di una consapevolezza funebre e malinconica non da poco, il franchise cinematografico delle corse automobilistiche sfrenate e selvagge trova, nell’ottavo capitolo, una nuova occasione per premere il pedale sull’acceleratore e dare nuovo lustro alla propria invidiabile macchina spettacolare. Un apparato action che si conferma anche in questo impressionante e solido (a partire da un’infuocata sequenza iniziale a Cuba) compendio delle consuete acrobazie al volante dello scultoreo Toretto di Vin Diesel, per arrivare a un pirotecnico finale ambientato tra i ghiacciai russi dove la sospensione dell’incredulità richiesta è massima e i veicoli dei personaggi storici della serie si scontrano addirittura con un sottomarino.

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Martina Morini (www.ilcineocchio.it)
13.04.2017
Dà prova di saperci fare il regista F. Gary Gray (Straight Outta Compton), che dirige con fluidità le acrobazie automobilistiche, volendo esagerare con esplosioni e situazioni al limite dell’assurdo . Ogni amante delle quattro ruote può esultare per la quantità di motori D.O.C. presenti, dalla fedele Impala alla Bentley arancione fiammante, per arrivare al carrarmato, all’aereo/cargo supertecnologico e perfino al sottomarino residuato bellico. F8 percorre i km della Guerra Fredda passando da New York a Cuba e Berlino per giungere in una ex base militare in Russia.

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Cecilia Strazza (www.vertigo24.net)
13.04.2017
Nella svolta più dark della sua storia, Fast & Furious 8 mette in scena un tradimento, quello di Dominic Toretto ai danni della squadra composta da Luke Hobbs, Letty Ortiz e gli altri, diventato agente speciale sotto ricatto della spietata hacker Cipher, la bionda seducente interpretata da Charlize Theron che stravolge i sistemi informatici mondiali su un aereo fantasma. Non mancano quindi le novità, sia in termini di narrazione, con la sceneggiatura di Chris Morgan ingarbugliata in plot twist da soap opera ma non per questo meno divertenti, anzi, che nei nuovi inserimenti del cast.

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Davide Stanzione (www.bestmovie.it)
13.04.2017
La voce interiore di Toretto, in balia di Cipher, è il cuore pulsante della sceneggiatura di Chris Morgan, che spinge il pedale dell’acceleratore sulle zone d’ombra del personaggio, intorno alle quali prende vita un action movie di entità e proporzioni ancora una volta mostruose e in grado di lasciare a bocca aperta: se già nel settimo capitolo si era fatto tantissimo in termini di coreografia e sospensione dell’incredulità (si pensi alla scena ambientata nel Caucaso), le sequenze d’azione dell’ottavo episodio della saga iniziata da Rob Cohen nel lontano 2001, divise tra Cuba, in apertura (un segno dei tempi, sulla scia della “fine” dell’embargo), New York e la Russia (un finale semplicemente da urlo), con distese ghiacciate monumentali e a perdita d’occhio, non sono certo da meno e toccano degli apici ancor più supersonici.

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Martina Meschini (www.cinefilos.it)
13.04.2017
Senza mai perdere di vista il tema portante del franchise, il concetto ormai abusato di famiglia che, come ci insegna il settimo capitolo, può arrivare a scavalcare la cornice dello schermo, Fast and Furious 8 si dimostra in grado di saper gestire ancora una volta azione, spettacolo e adrenalina senza mai tradire i suoi principi né incappare in cali di tensione.

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Letizia Rogolino (www.newscinema.it)
13.04.2017
Dalle auto zombie che invadono Manhattan all’inseguimento sul ghiaccio che coinvolge persino un imponente sottomarino, il film denuncia un lavoro professionale e serio dietro le quinte, per cui ogni momento è spinto all’eccesso senza mai diventare ridicolo perchè inverosimile. Valori e velocità sono sempre stati gli ingredienti fondamentali di questa saga rombante ed esplosiva che riesce sempre a cadere in piedi, nonostante il rischio di ripetersi. Si tratta di un mondo cinematografico indipendente dal resto della Hollywood action che alimenta il box office, ed è ammirevole come riesca a non esaurirsi mai.

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Luca Marra (it.ibtimes.com)
13.04.2017
Il terzo è ultimo atto del film sarà un luna park cinematografico di livello altissimo e i nuovi numeri con le auto supereranno i vecchi arrivando a dei picchi alti come la sequenza “auto zombie” a New York e il finale showdown sui ghiacci, dove vedremo un montaggio alternato di combattimenti e scontri che solo una saga del genere può realizzare. In conclusione Fast & Furious compie nuovamente il suo giro bene: tra le curve dello spettacolo e il traguardo di un film che, nonostante i difetti, mantiene quel che promette.

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Pietro Masciullo (www.sentieriselvaggi.it)
13.04.2017
[...] la saga continua a ripercorrere e riscrivere le traiettorie dei suoi corpi performanti, arrivando a concepire Shaw buono e Toretto cattivo, e poi viceversa, come se i ruoli fossero intercambiabili, tanto nessuno si fa mai male per davvero e alla fine torniamo tutti a casa per cena sani e salvi. Perché se la regola numero uno è “sempre conoscere il tuo pubblico!”… dall’ormai lontano 2001 Dom Toretto (e i suoi tanti registi) sanno riconoscere al primo sguardo ogni spettatore-bambino, facendo sopravvivere il cuore di questo cinema. Alla prossima Dom.

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Giuseppe Grossi (Movieplayer)
12.04.2017
Contro ogni regola della fisica e ogni sinonimo di "impossibile", il nuovo capitolo della saga alza ancora più in alto l'asticella dello spettacolo

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Antonio Maria Abate (Cineblog)
12.04.2017
Un blockbuster dall'oramai sperimentato richiamo

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Francesco Di Brigida (Leonardo.it)
12.04.2017
Ora che Dom è dalla parte del nemico le carte si sparigliano

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Giovanni Menicocci (www.mauxa.com)
12.04.2017
Sono gli effetti speciali che tramutano il film in una pellicola godibile, come nella recente svolta hollywoodiana tesa a contestare la visione in streaming dei film, nonché a spingere il pubblico e bearsi degli effetti visivi e sonori che solo un grande schermo può offrire.Accanto agli effetti speciali è questo ulteriore aspetto che rende gradevole il film: il senso della famiglia che Dom Toretto mina in realtà emerge ad un livello superiore. Attori apparentemente estrani alla tradizione della saga vogliono comunque parteciparvi, collaborare con le altre 200 persone della troupe. Solo per la curiosità di farne parte: e ricevono un’accoglienza non spocchiosa, come in ogni famiglia.

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Emanuele Bianchi (leganerd.com)
12.04.2017
Punto di forza di Fast and Furious 8 è senza dubbio la new entry Charlize Theron. L’attrice sudafricana è perfetta nei panni del villan. Il migliore della saga ad alta velocità. Cinica, fredda, calcolatrice e allo stesso tempo sensuale. Il personaggio interpretato dall’attrice Premio Oscar è il motore dell’azione. È la sua entrata in scena e la sua sete di vendetta che da il la alla nuova rocambolesca vicenda. La Theron è perfetta nei panni di una donna senza scrupoli in cerca di vendetta e di potere. [...] Fast and Furious 8 farà la felicità di tutti i fan della saga. Lo spettatore non potranno che essere entusiasta della nuova emozionante avventura. Il primo capitolo di una trilogia che si concluderà con la decima corsa, non si risparmia in quanto a cafonaggine. Pronti per una nuova corsa mozzafiato?

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Luca Chiappini (cinema.everyeye.it)
12.04.2017
Nonostante la grande assenza di Paul Walker e qualche inciampo a livello di costruzione della tensione, il nuovo film di Fast and Furious soddisfa le attese e si dimostra contemporaneo, al passo con i tempi e in grado di mescolare spettacolarità, automobili e la sua tipica esagerazione nelle scene action, insieme a note di comicità e risate, e a un discorso critico su tecnologie, spionaggio di dati e rapporti fra le superpotenze. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti, in un blockbuster machista ma che riserva più di una critica acuta alla contemporaneità. E il viaggio in quattro tappe, Cuba-Berlino-New York-Russia, è un allegorico viaggio fra vecchi e nuovi rancori, fra echi della guerra fredda e nuove sfide della scena internazionale. Il pericolo è sempre in agguato, e la spia d’allarme passa sotto mentite spoglie: in questo caso, passa attraverso le automobili che sfrecciano fra le strade di Fast and Furious. Piacevole, godibile e in definitiva più interessante del previsto.

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Camilla (darumaview.it)
12.04.2017
Fast and Furious 8 è un concentrato di adrenalina servita sotto forma di celluloide in pasto allo spettatore. Auto che volano, cadono e escono, è proprio il caso di dirlo "dalle fottute pareti", scontri fisici in cui è il testosterone a farla da padrone e traiettorie di missili modificate con le mani. Non il miglior capitolo della serie, il quinto e il sesto episodio restano i migliori, ma sicuramente il più esagerato e folle.

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Pierpaolo Festa (www.film.it)
12.04.2017
Manipolato dalla Theron, regina indiscussa di questo cast, Toretto arriva all'apice del suo lato oscuro (una svolta di trama e una premessa interessante) ma è questo suo viaggio nelle tenebre a trasformarlo in un vero e proprio "santone". C'è un'aura gospel in Dom, in grado di tirare fuori il bene in qualsiasi essere umano: lo vediamo ancora una volta dire le preghiere seduto a tavola con il suo team e rivolgersi direttamente ai compagni caduti guardando verso il cielo. Nella prima splendida sequenza ambientata a Cuba professa perfino il perdono: una mossa che sceglie di fare per guadagnarsi il rispetto dell'altro e cambiarlo da dentro. Perdono che si conferma uno dei temi portanti del film (si veda anche la scelta di arruolare tra i buoni Jason Statham, cattivo dell'episodio precedente adesso diventato alleato principale del team Toretto).

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Federica Catozzi (www.ilcinemaniaco.com)
12.04.2017
In Fast And Furious 8, Vin Diesel deve sopperire all’assenza ingombrante del compianto Walker e quindi si è ritenuto opportuno inserire nel cast un biondo occhi azzurri ligio alle regole ma pronto ad abbandonarle per unirsi alla squadra, ​​Scott Eastwood. Probabilmente l’unica scelta stonata in un rombo di motori altrimenti quasi perfetto dall’inizio alla fine. Ottima scelta invece far entrare nel già ricchissimo cast l’attrice premiata con l’ Oscar Helen Mirren, che idealmente apre il franchising all’universo di Red e alla concreta possibilità che i nostri amati protagonisti possano davvero essere ritenuti dei veri supereroi.

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Francesco Lodato (popcorntv.it)
11.04.2017
Questa volta, giunti all’ottavo episodio, sembra che gli autori abbiano voluto esagerare: Fast and Furious 8 deve la sua spettacolarità non solo agli effetti speciali e alle macchine sportive, ma anche a una sceneggiatura non più limitata alla gare clandestine, come nei primissimi episodi, ma che porta i suoi protagonisti alle prese con missioni molto più complesse: salvare il mondo da criminali internazionali, il cui unico obiettivo è quello di sprigionare il caos. Fast and Furious 8 sfiora quasi il surreale, con situazioni ai limiti dell’assurdo, che però non potranno non affascinare il pubblico.

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Nico Parente (www.cinematografo.it)
11.04.2017
In un action drammatico che porta in scena una spettacolarizzazione ancor più estrema e avvincente della furia automobilistica della “familia”, tra l’Havana e Berlino, le corsie metropolitane a stelle e strisce e le strade innevate di un’isolata base militare, F. Gary Gray dirige con maestria e cura dei dettagli rocamboleschi inseguimenti, auto impazzite e comandate da Cipher, voli di bolidi da grattacieli e faccia a faccia tra i compagni di un tempo e Dom. Complici un cast stellare, una fotografia impeccabile e degli effetti mozzafiato, F&F 8 non delude le aspettative mescolando sapientemente adrenalina, ironia, spettacolarità e azione.

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Paola Pirotti (www.ecodelcinema.com)
11.04.2017
L’ottavo capitolo di "Fast & Furious", anche conosciuto come "The Fate & The Furious", come da tradizione, mostra sequenze da capogiro che fanno invidia ai migliori film catastrofici, una in particolare che trasforma le auto in colorati zombie che attaccano l’intera New York. Non ci sono dubbi che il film osi ancora una volta con il tono esplosivo e sopra le righe del genere. [...] Da film d’azione, "Fast & Furious 8" si trasforma davvero in un disaster movie con tanto di missili, guerre imminenti, scontri al limite della follia.

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Gabriele Niola (www.mymovies.it)
11.04.2017
Eppure, nonostante la loro sovrapresenza, sempre di meno sono le macchine a contare, sempre più sono un elemento decorativo utile a "riconoscere" la serie fin da subito. La filosofia del pilota d'auto fuorilegge diventa quella del grande criminale internazionale, con un rapporto ambivalente nei confronti della legge, che di capitolo in capitolo ha finito per diventare altrettanto "potente", muscolosa ed esagerata quanto i criminali con l'aggiunta di Dwayne Johnson. E come in una festa ben riuscita a cui tutti desiderano partecipare, la saga ha cominciato ad attirare sempre più attori, aggiungendo in ogni capitolo un nuovo volto tra i villain (pronto ad uscire dalla finestra alla fine del capitolo e rientrare dalla porta dalla parte dei buoni), creando un concetto meta-cinematografico di famiglia.

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Lilly Leone (www.cubemagazine.it)
11.04.2017
Nonostante le automobili siano sempre presenti e al centro dell'azione, la sceneggiatura per questo lavoro cinematografico ha ampliato la dimensione narrativa arricchendola. Infatti mentre i primi film della serie erano dei sequel classici, nelle ultime pellicole si evidenzia la nascita e poi il consolidamento della formazione di un piccolo universo in cui le avventure dei personaggi acquisiscono una costanza nei toni, nelle ambientazioni, nel look e nel ritmo, a prescindere dal regista del lavoro cinematografico. Questa tendenza appare evidente fin dal quarto film della serie dove la struttura narrativa acquisisce una sua struttura definita e maggiormente riconoscibile con una pianificazione più accurata. In Fast & Furious 8 ora è tutto più maturo e di ampio respiro, senza nulla togliere alla spettacolarità a cui la serie ci ha abituati.

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Guglielmo De Gregori (www.gamesvillage.it)
11.04.2017
Al di là ovviamente di Vin Diesel, in un’inedita versione “cavaliere oscuro”, abbiamo un gigantesco Dwayne Johnson aka The Rock, sempre con la battuta pronta ma con una presenza scenica e una fisicità che non ha eguali nel panorama hollywoodiano; i siparietti con Jason Statham sono divertentissimi e danno pepe a tutta la vicenda. Ma ogni membro della famiglia di Toretto è un personaggio a cui affezionarsi e per cui “tifare” nelle spericolati fasi a bordo delle auto. Chiudono il cerchio un fantastico Kurt Russell in versione “man in black”, e persino una Helen Mirren con un ruolo centrale all’interno delle vicende. C’è chi dice che Fast and Furious è come una religione: puoi appartenervi o no. Dopo questo film devo dire che ho definitivamente rinsaldato la mia fede, emozionandomi sinceramente a quella che non ho problemi a definire una delle più belle pellicole action degli ultimi dieci anni. L’action ha il suo nuovo Messia, finalmente.

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Maddalena Balacco (www.pianetadonna.it)
11.04.2017
Con un meccanismo ormai studiato al millimetro - d'altra parte siamo ormai all'ottavo film - Fast and Furious alterna azione e spettacolo riuscendo a gestire per 136 minuti adrenalina e attenzione, senza cali di tensione o momenti di noia. Fa il suo lavoro e lo fa egregiamente, con menzione particolare alla scena di Jason Statham babysitter d'alta quota, in cui l'attore britannico fa sfoggio della sua incommensurabile bravura, che va ben oltre calci e pugni.Ricapitolando, quindi, ci sono Scott Eastwood, Jason Statham, The Rock e Luke Evans che si oppongono a Vin Diesel e Charlize Theron a suon di muscoli, auto, combattimenti acrobatici e battute sarcastiche.

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Antonio Bracco (www.comingsoon.it)
11.04.2017
Fast and Furious 8 è scandalosamente spettacolare. Non si tratta soltanto della spettacolarità delle sequenze d’azione, delle esplosioni, degli inseguimenti, dei combattimenti al testosterone. A essere incredibilmente esaltanti sono le acrobazie della trama che stavolta azzarda parecchio. Sappiamo che lo stoico Dom Toretto volta le spalle alla famiglia a causa di una donna che forse lo sta tenendo sotto scacco. Ma questa è solo la punta dell’iceberg di una serie di sorprese e di incastri degni della migliore soap opera latinoamericana. Sulle due ore e un quarto di durata, il film viaggia veloce con feroci sterzate nei rapporti tra i tanti personaggi e l’equilibrismo narrativo dello sceneggiatore Chris Morgan è impeccabile.

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Davide Stanzione (www.bestmovie.it)
11.04.2017
Se il settimo capitolo era un canto funebre e uno spasmodica lettera d’addio (e d’amore) a Paul Walker, l’ottavo capitolo, che vede F.Gary Gary rimpiazzare l’ottimo James Wan all regia, riprende la vitalità rombante della saga e la sua forza testosteronica, ma la sensazione che si ha davanti a questo sfrenato e supersonico b-movie da due ore e venti, ennesimo capitolo di un franchise tenace e puntualmente tirato a lucido, è che la morte al suo interno non sia passata certo invano, segnando le vite dei singoli personaggi in maniera lampante e inevitabile.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
11.04.2017
A questo turno la maniera in cui le acque sono artificialmente ingarbugliate funziona bene, perchè F. Gary Gray trova un equilibrio non facile tra l’esigenza di ognuna delle molte star coinvolte di avere il proprio tempo di esposizione in un film di 145 minuti (che sono pochi per il numero di nomi in cartellone). [...] Il titanismo di Fast & Furious significa avere in ogni episodio la capacità ammirabile di immaginare centinaia di macchine che si muovono come zombie o una scena grandiosa come quella dell’inseguimento sul ghiaccio, una in cui (come si vede nel trailer) sia non solo accettabile ma degno d’applauso che Dwayne “The Rock” Johnson esca da un SUV in corsa sul ghiaccio per spostare con le mani la traiettoria di un missile. Quando una scena del genere, una che contiene così tante microscene dall’equilibrio delicatissimo, riesce a questi livelli è uno sforzo di creazione, armonia, movimento e ritmo interno impressionante.

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Thomas Cardinali (talkymovie.it)
11.04.2017
Dal primo fino a Fast & Furious 8 siamo cresciuti con questi personaggi, abbiamo imparato sempre più trucchetti da Domenic Toretto che ormai è diventato quasi un amico. I fan amano la famiglia ed in questo ottavo capitolo non potranno far a meno di emozionarsi mixando momenti quasi commoventi ad altri adrenalinici, con quelli comici affidati soprattutto con Tyrese Gibson. I fan di Game of Thrones invece troveranno in un ruolo da cattivone Kristofer Hivju, che anche qui sfoggerà pellicce degne dei bruti al Nord della Barriera. Inseguimenti da Berlino fino in Russia, passando per una New York in cui Vin Diesel diventa quasi il Captain America di una sorta di Civili War uno contro tutti per rubare dei codici nucleari e condurre il film verso un finale esplosivo.

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Adriano Ercolani (blog.screenweek.it)
11.04.2017
Due ore e quaranta (!) di corse spericolate, effetti speciali e acrobazie pirotecniche in giro per il mondo: The Fate of the Furious si inserisce perfettamente nella tradizione rocambolesca della serie e ne rinverdisce gli stilemi con una confezione all’altezza delle aspettative. Intrattenimento puro, scanzonato, basico. Perfetto per staccare la spina e godersi una serata al cinema. Rigorosamente minuti di popcorn.

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