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Adriano Ercolani (blog.screenweek.it)
21.09.2017
Con Valerian, Luc Besson confeziona un blockbuster fantascientifico brioso e scanzonato che sovverte alcune regole del cinema mainstream.

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5 Valerian e la città dei mille pianeti è divertente ...
5 Valerian e la città dei mille pianeti è divertente dall'inizio alla fine. Originale fin dove possibile, con un grande respiro e una coppia di protagonisti che funziona alla perfezione e Cara che brilla di luce propria.

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William Maga (www.ilcineocchio.it)
21.09.2017
Il regista francese realizza il sogno di una vita creando una space opera dal sapore antico, ingenua ma non per questo meno inebriante nel suo voler essere pantagruelica oltre ogni ragionevole limite.

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Felice Catozzi (www.ilcinemaniaco.com)
21.09.2017
Il film è realizzato in modo splendido: 180 milioni di Euro per produrre questa pellicola sono bastati a portare sullo schermo immagini magnificenti. La sceneggiatura non è strabiliante, con battute e dinamiche che fanno pensare che questo sia un titolo che punta fortemente a giovani e giovanissimi.

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Francesca Ferrandi (www.amando.it)
21.09.2017
Valerian e la città dei mille pianeti, film dalle tinte psichedeliche che porta sul grande schermo un universo coloratissimo, tecnologico e – ci sbilanciamo – mai così affascinante. Il sapiente utilizzo delle nuove tecnologie permette al film di intrattenere lo spettatore dal primo all'ultimo minuto e, soprattutto, di catapultarlo in un mondo talmente affascinante che per la sola componente estetica vale il prezzo del biglietto.

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Valeria Brunori (www.ecodelcinema.com)
21.09.2017
Forse è precoce dire che "Valerian e la città dei mille pianeti" segna l'inizio della discesa lungo la china per il noto regista francese Luc Besson, ma sembrerebbe proprio così; perchè l'uomo che ha realizzato piccoli capolavori come "Nikita", "Leon" e "Il quinto elemento" non può essere lo stesso dietro alla macchina da presa di "Valerian e la città dei mille pianeti", un film privo di valore dalla prima all'ultima scena.

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Giulio Baiunco (vigamusmagazine.com)
21.09.2017
Valerian è la città dei mille pianeti è un puro esercizio di stile, nel quale la computer grafica raggiunge livelli più che elevati.

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Edoardo Montanari (www.cinemamente.com)
21.09.2017
Valerian e la città dei mille pianeti, è un film esteticamente bellissimo, proprio per quella massa mastodontica di effetti speciali e ricostruzioni di ambienti che lascia stupiti e richiede almeno una seconda visione per goderne appieno.

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Chiara Guida (www.cinefilos.it)
21.09.2017
Ingiustamente stroncato all’estero, Valerian e la città dei mille Pianeti offre genuino intrattenimento, con un discreto senso dell’avventura e del racconto, dei mondi fantastici in cui è piacevole immergersi e tanti buoni sentimenti esposti talvolta in maniera troppo didascalica.

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Tiziano Sbrozzi (www.gamelegends.it)
21.09.2017
Valerian è l'ultima fatica di Luc Besson (Nikita/Leon/Il Quinto Elemento), il film è esattamente come dovrebbe essere oggi uno Sci-Fi Movie: dinamico, fresco ed originale, capace di coniugare al meglio azione, storia e pathos. Per i nostalgici, è l'evoluzione perfetta de Il Quinto Elemento, per le nuove generazioni, un film da non perdere.

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Elisa Giudici (www.mondofox.it)
21.09.2017
La bella bionda sexy da impalmare, i protagonisti caucasici e efficienti, i simpatici alieni primitivi da salvare: forse il problema di Valerian è che affronta certe tematiche e certe fantasie erotiche e sociali come se dagli anni '80 non fosse cambiato nulla.

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Alessandro Aru (www.wonderchannel.it)
21.09.2017
Il film è un'esplosione d'animazione visiva, ma la storia è troppo complicata all'occhio dello spettatore. Il tutto risulta abbastanza disordinato, ma per fortuna ci sono le scene comiche e le fasi d'avventura, che insieme riescono a suscitare il giusto interesse nello spettatore.

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Simone Emiliani (www.sentieriselvaggi.it)
21.09.2017
Besson ci ha messo dentro tutto se stesso: il suo immaginario sempre arricchito dalla fotograia di Thierry Arbogast, i segni politici (la distruzione del pianeta Mül probabilmente è il simbolo di tutti quei popoli perseguitati nel corso della Storia), il riattraversamento di un mondo subacqueo sotto un’altra forma che richiama Le grand bleu e Atlantis, la terra come in Subway o i labirinti nascosti dell’ottimo Adèle e l’enigma del Faraone. C’è sempre qualcosa dietro la prima immagine.

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Alan Smithee (www.filmtv.it)
21.09.2017
Usciamo storditi, non proprio soddisfatti, ma nemmeno freddi di fronte a tanto dispendio di mezzi e di intenti: Valerian guarda al cinema di Cameron e Lucas, ma con un orgoglio tutto suo. Se sarà un flop, potrà almeno aspirare a divenire titolo cult nelle future ere spaziali... o nei cinema di qualche altra galassia.

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Davide Stanzione (www.bestmovie.it)
21.09.2017
Valerian e la città dei mille pianeti di Luc Besson è un luna park impazzito. Quella del regista francese è una postilla ad Avatar e Star Wars, coraggiosa e piena di stimoli creativi.

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Marcello Paolillo (www.spaziogames.it)
21.09.2017
Pur non cambiando le sorti della fantascienza cinematografica, Valerian e la Città dei Mille Pianeti scorre piuttosto piacevole dall'inizio alla fine, complice un'estetica ricercata e satura di colori e una trama che, pur viaggiando su toni leggeri e scanzonati, talvolta non si nega qualche riflessione sulla società in cui viviamo.

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Marzia Gandolfi (www.cinematografo.it)
21.09.2017
Budget faraonico e spreco epico: azione sfrenata, ma la bizzarria volge presto in torpore. Film che riconferma Besson illustratore di un immaginario sprovvisto di astrazione.

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Marianna Cappi (www.mymovies.it)
21.09.2017
Besson realizza un vecchio sogno e piega la tecnologia al romanticismo.

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Cecilia Strazza (cinema.everyeye.it)
21.09.2017
Grazie a Valerian l’esperienza della sala torna ad un livello immersivo, dove la realtà esterna cede il passo alla meraviglia, annullando le barriere dell’incredulità e divertendo lo spettatore per due abbondanti ore di buon cinema di intrattenimento.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
21.09.2017
Al suo secondo vero, grande film di fantascienza, Besson gira una versione migliorata di Il Quinto Elemento sotto tutti i punti di vista, dal ritmo alla credibilità. Soprattutto trova e scrive due protagonisti eccezionali, molto migliori dell’avventura banale e poco suggestiva in cui sono inseriti ma allo stesso livello degli sfondi e della computer grafica in cui sono immersi.

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Alberto Brambilla (www.fumettologica.it)
21.09.2017
Valerian, nelle sale italiane dal 21 settembre, è diviso perfettamente in due parti: una divertente, inventiva, a tratti esaltante, ed una noiosa, involuta, inconcludente e scontata. Sembra quasi il lavoro di due diversi sceneggiatori e di due diversi registi che si danno il cambio dopo meno di un’ora: l’autore dotato che lascia il posto al mediocre. Eppure la pellicola è interamente scritta e diretta dal solo Besson.

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Domenico Misciagna (www.comingsoon.it)
21.09.2017
Valerian e la città dei mille pianeti è a tutti gli effetti un cinecomic pieno zeppo di CGI, scene d'azione, humor, eccessi, 3D, performance capture e momenti cartoon.

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Gabriele Barducci (www.thegamesmachine.it)
21.09.2017
Dopo un’accurata (e forse troppo prolissa) introduzione – in grado comunque di offrire sequenze visivamente spettacolari e scelte narrative di grande inventiva – al rientro alla base inizia la vera missione. È qui che il film mostra il fianco, incassando tutti i colpi che una storia poco interessante non può che subire. Paradossalmente, evento raro di questi tempi, la trama è un fallace contorno al perfetto physique du rôle dei due attori protagonisti, inseriti in una storia banale condita da comprimari non accattivanti.

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Emanuele Bianchi (leganerd.com)
21.09.2017
A distanza di vent’anni da Il quinto elemento, Luc Besson torna al genere fantascientifico, e lo fa portando sul grande schermo un film visivamente imponente.

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Maria Laura Ramello (www.wired.it)
21.09.2017
Fa male dirlo, perché ha tante cose belle, ma con un budget di quasi 180 milioni di dollari e gli incassi poveri, Valerian e la Città dei Mille Pianeti è uno dei più grandi flop dell’anno.

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