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Valentina Alfonsi (www.loudvision.it)
16.12.2015
Natale col Boss si rivela una parodia discretamente ben riuscita, che prende di mira non solo l’immaginario criminale costruito negli anni dal cinema americano ma soprattutto quello, italianissimo, modellato di recente da “Gomorra” (film e serie). E lo fa con garbo e umorismo leggero, con i tocchi surreali tipici della comicità di Lillo & Greg, anche autori del soggetto, e attraverso una sceneggiatura (a cura di Tiziana Martini, Francesco Marioni e Alessandro Bencivenni) che quasi mai cede alla battuta facile o sciatta, e preferisce concentrarsi su un racconto grazioso e su situazioni divertenti, citazioni semplici ma puntuali e interpretazioni ragionate.

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Massimo Giraldi (www.cinematografo.it)
16.12.2015
Un prodotto leggero, misurato, decisamente commestibile. Perché di veramente natalizio è rimasto ben poco, ma è una festa nella quale qualcosa bisogna pur mangiare.

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Alessandro Aniballi (quinlan.it)
16.12.2015
L’ex cinepanettone targato De Laurentiis cambia definitivamente natura per trasformarsi in film ‘carino’ e forse non più mainstream: Natale col boss è una commedia poliziesca quasi citazionista che guarda anche a Song’e Napule dei Manetti.

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16.12.2015
Escono definitivamente di scena, allora, le volgarità e gli sketch sbiaditi e sterili, lasciando il posto necessario alla costruzione di una action comedy orchestrata come si deve, senza punti di riferimento e in cui il fattore risata resta fondamentale, ma utilizzato sempre con astuzia e perizia. Il duo comico romano è a suo agio come mai gli era capitato sino ad ora e si prende la scena con facilità, competenza e la voglia di stupire il pubblico con battute formidabili, in linea con il loro repertorio, battute che strappano risate a catena e di gusto, specie in un paio di occasioni memorabili.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
16.12.2015
Come spesso capita nelle produzioni Filmauro a mancare è proprio il respiro del cinema. Per salvare la parte migliore di Natale con il boss e il suo ritmo (che se non altro è elevato e non annoia) forse la collocazione ideale non dovrebbe essere la sala quanto la televisione. Lo special natalizio non rientra nella tradizione italiana eppure potrebbe essere l’identità migliore per un prodotto simile (al netto della mancanza del Natale con i suoi luoghi comuni e la sua estetica). 

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Paola Casella (www.mymovies.it)
16.12.2015
Una commedia ben scritta, ben girata, ben montata e benissimo recitata, con un sorprendente Peppino Di Capri: il futuro del cinepanettone.

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Daniela Catelli (www.comingsoon.it)
16.12.2015
Natale col boss dunque fa ridere con semplicità e onestà e qua e là regala agli appassionati piccole perle e citazioni, come l'omaggio all'indimenticabile Remo Remotti o la variante della scena dell'eremita di Frankenstein Jr. È un film che, titolo a parte, avrebbe potuto uscire anche in un altro periodo dell'anno, quando forse avrebbe trovato un pubblico meno distratto. Noi gli auguriamo comunque di incontrarlo, perché - tra tante recenti commedie presentate con cori di autocelebrazione, i cui protagonisti si sono spesso divertiti più del pubblico - è un piccolo film dignitoso che non mortifica la nostra voglia, che di questi tempi è un vero e proprio bisogno, di ridere senza pensieri. Come un tempo, senza doversi sentire in colpa, si usava fare al cinema.

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Federico Boni (www.cineblog.it)
16.12.2015
Una commedia degli equivoci bilanciata negli sketch e intelligentemente forzata nello scimmiottare il genere del poliziesco vecchia maniera. Dimenticati luoghi esotici, navi da crociera, montagne innevate, mogli cornute e mariti farfalloni, il cinepanettone Filmauro ha scaricato gli ormai putridi ingredienti di un tempo per provare a cucinare qualcosa di più sfizioso e saporito, evitando quelle gag gratuitamente volgari e fisicamente idiote a cui tutti noi c'eravamo purtroppo abituati. La sceneggiatura scritta addirittura a 14 mani, 4 delle quali appartenenti agli strabordanti Lillo & Greg, funziona perché finalmente centrata sulla scrittura, sulla battuta estemporanea, sul demenziale spinto e voluto, sulla parodia dura e pura in salsa italiota.

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Alessandro Antinori (movieplayer.it)
16.12.2015
Natale col boss è una commedia degli equivoci riuscita e divertente, tra parodia e citazionismo: anomala rispetto ai precedenti nel segno della comicità surreale e nonsense di Lillo & Greg.

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Giornalettismo (www.giornalettismo.com)
15.12.2015
Volfango De Biasi, alla terza fatica come regista del film natalizio per eccellenza, conferma il suo percorso verso una commedia più raffinata e strutturata rispetto al passato, più vicina ai primi Vanzina che a Neri Parenti. Lillo e Greg, sempre più coinvolti nella sceneggiatura, sono sempre più a loro agio nelle vesti di star sotto il vischio.

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