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4 Ho dato il mio voto a L'abbiamo fatta grossa | #LA...
4 Ho dato il mio voto a L'abbiamo fatta grossa | #LAbbiamoFattaGrossa : sarebbe più da tre stellette e mezzo. Piacevole, divertente ma una commedia più classica del previsto e meno "verdoniana" rispetto a quanto mi aspettavo.

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Maria Teresa Squillaci (www.dazebaonews.it)
28.01.2016
L’abbiamo fatta grossa ha una comicità meno pungente di quella a cui l’ex Gallo Cedrone ci aveva abituato. La risata facile viene dalle gag o dalle parolacce ma il respiro della commedia viene dal palleggio tra i due protagonisti che giocano sulle loro diversità senza mai sopraffarsi l’un l’altro.

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Graziella Balestrieri (www.taxidrivers.it)
28.01.2016
Un film intelligente che vi farà ridere e sorridere. Non ha un messaggio da darvi, è un film scritto benissimo, inventato, e fidatevi che da quando vado a vedere film di invenzioni a livello di sceneggiatura ne ho viste davvero poche.

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Mirko Lomuscio (www.youmovies.it)
28.01.2016
Partendo da uno spunto preso così com’è da un film come Scemo & + scemo (il furto della valigetta sbagliata), qua ci si districa in un prodotto sorretto a piene mani dai suoi due affiatati protagonisti, senza però mai fare totalmente affidamento all’introspezione e alla malinconia solita di Verdone. Questo non prima dell’appiccicaticcio colpo di coda finale, il quale getta in aria qualsiasi risultato modesto ottenuto da L’abbiamo fatta grossa a discapito di una chiusa evitabile e, sinceramente, senza alcun senso logico nel complesso della narrazione. Stavolta l’ambizione di voler lanciare assolutamente un messaggio ha giocato un brutto colpo al noto Gallo cedrone, rovinando nel complesso un film nato per essere del facile divertimento fine a se stesso, se non una ridente commedia degli equivoci cotta e mangiata.

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Francesco Lomuscio (cinema.everyeye.it)
28.01.2016
Sebbene l’alchimia tra il regista e interprete di Maldedetto il giorno che t’ho incontrato e il nuovo arrivato Antonio Albanese sembri essere riuscita sullo schermo e le occasioni per ridere non risultino assenti, L’abbiamo fatta grossa non fatica nel lasciar avvertire la debolezza di un molto poco originale script - a firma dello stesso Verdone insieme al fido Pasquale Plastino e del Massimo Gaudioso sceneggiatore di Gomorra - che, oltretutto, finisce per autoflagellarsi nell’improponibile epilogo.

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Serena Betti (www.vertigo24.net)
28.01.2016
L’Abbiamo Fatta Grossa è una commedia leggera e divertente che coinvolge, più che per lo sviluppo delle rocambolesche vicissitudini dei due personaggi, per l’alchimia presente tra Verdone e Albanese. Nonostante dal confronto il secondo potrebbe far apparire il primo un po’ sottotono, la coppia funziona e sembra un duo già collaudato invece che al primo esperimento. Diversi, ma non opposti, affidano le risate del pubblico più che al copione, all’ingenua impertinenza del personaggio di Albanese e all’espressività facciale di entrambi.

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Roberto Giacomelli (www.darksidecinema.it)
28.01.2016
L’abbiamo fatta grossa può dirsi riuscito, risultando un passo avanti in confronto a Sotto una buona stella ma anche due indietro a Posti in piedi in Paradiso. Non saremo ai livelli dei film che lo hanno fatto grande, ma i (tanti) fan di Carlo Verdone hanno un nuovo motivo per ammirare il vero grande erede della commedia all’italiana.

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Manuela Santacatterina (movieplayer.it)
28.01.2016
Nuova regia per Carlo Verone che, insieme ad Antonio Albanese, dà vita con successo ad una nuova coppia nel panorama della commedia italiana grazie a questa spy comedy immersa in una Roma da (ri)scoprire.

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Rosalinda Gaudiano (www.cinema4stelle.it)
28.01.2016
Verdone con il bravissimo Antonio Albanese riescono con la loro innata e spontanea abilità a conquistare, senza freni, il divertimento dello spettatore. Alla fine, "L'abbiamo fatta grossa" è un film che, senza mai peccare di spicciola superficialità, fa davvero tanto, ma tanto ridere, con quel buon senso dell'umorismo intelligente, costruito ad arte.

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Valerio Sammarco (www.cinematografo.it)
28.01.2016
Il risultato del film premia quasi del tutto ogni scelta, soprattutto se il metro per giudicarlo – come crediamo vada fatto per opere di questo tipo – è dato dalla frequenza e dal numero delle risate in sala. Verdone è tornato a far ridere, riappropriandosi anche di atteggiamenti, frasi e pose ormai divenute cult (Manuel Fantoni vive e lotta insieme a noi): il sodalizio con Albanese, a questo punto, speriamo possa davvero continuare. Perché, come dice lo stesso regista e attore romano, il cinema ha bisogno di “unire le forze”. Ne va del buon umore dello spettatore.

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Giorgia Lo Iacono (www.wilditaly.net)
28.01.2016
Nella sua semplicità, L’abbiamo fatta grossa ha dalla sua una grande qualità: quella di essere un film costruito non per autocompiacersi ma per il pubblico, che potrà andare in sala per godersi una risata magari non “travolgente”, ma pensata e non buttata là con eccessiva facilità.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
28.01.2016
Come sempre gli capita nei suoi film migliori, è nello sfondo che Carlo Verdone trova la risorsa migliore. L’Abbiamo Fatta Grossa non ha la seriosità e le pretese audaci dei suoi film migliori, tuttavia forse proprio per questa leggerezza colpisce la maniera in cui intorno ai due protagonisti il film riesca a raccontare un mondo allo sfascio, uno fatto di anziane con le visioni e le pulsioni insoddisfatte che vengono a bussare nel sonno, di persone che non hanno mai visto una banconota da 500 euro e di cantanti che in realtà lavorano in bar squallidissimi. Muovendosi in un territorio per lui inusuale Verdone ha trovato una felicità realizzativa confortante.

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Carola Proto (www.comingsoon.it)
28.01.2016
L’abbiamo fatta grossa è un film nuovo, di rottura, un'opera che si prende per esempio il rischio di abbandonare camere e cucine per inoltrarsi fra le strade di una Roma poco frequentata dal cinema, città pasoliniana e nello stesso tempo un po' francese e un po' alla Woody Allen che la fotografia di Arnaldo Catinari magnificamente esalta.

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Paola Casella (www.mymovies.it)
28.01.2016
Una satira dolente dell'Italia di oggi dalla trama divertente ma priva dell'effetto valanga comico.

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Luca Ceccotti (www.bestmovie.it)
28.01.2016
Verdone e Albanese creano una coppia affiatata, con scambi di battute riusciti, in cui ciascuno si adatta ai tempi comici dell’altro. Si sostengono, vanno avanti fino alla fine senza scavalcarsi, con ritmo comico e tante (forse troppe) parolacce. Ma lo stesso regista lo ha ammesso: «Non erano scritte. Attaccavamo a girare e mi venivo di getto. Ma funzionavano!». È vero, funzionano, la loro non è la volgarità spicciola e gratuita delle farsacce commerciali, ma di un film leggerissimo e senza pretese, come ricercato da Verdone, che nella parte finale si fa critica di costume, richiamando alla mente Eduardo De Filippo e la sua “pernacchia”.

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Claudio Trionfera (www.panorama.it)
28.01.2016
Solo piccoli esempi, in ogni caso, all’interno di una sceneggiatura intelligente e di un costrutto assai ricco, frutto di una composizione attenta di situazioni e personaggi, all’insegna di una larga varietà/variabilità di procedure narrative. Verdone “nuovo” anche in questo. Da applaudire per la sua destrezza nell’adeguare al meglio le proprie risorse – anche quelle creative – e per l’intuito col quale aggiorna e perfeziona il suo indiscutibile talento. Meriti riflessi nella recitazione: non solo quella individuale ma anche quella collettiva.

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Eleonora Di Giacomo (www.ecodelcinema.com)
27.01.2016
L’accusa velata al sistema, con epilogo finale, non basta per impregnare il lungometraggio di critica sociale, lasciando la pellicola a se stessa;  sebbene il cast sia ben assortito e l’alchimia con Albanese (e con una convincente Anna Kasyan) tangibile, la verve Verdoniana perde d’intensità, si allontana dai suoi indimenticabili personaggi volutamente abbandonati in nome di una nuova vita recitativa, quella degli anni 2000. L’impatto visivo ed emozionale non è lo stesso, impareggiabile il successo di capolavori come molti ha sfornato la mente creativa di Carlo Verdone, fossilizzatosi da qualche anno su un genere di commedia che non sempre gli calza a pennello, dando vita a risultati insoddisfacenti.

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27.01.2016
Mentre infatti l'alchimia tra i due attori è ineccepibile e non smette mai di risultare efficace, a non convincere pienamente è la costruzione di una trama composta principalmente da sketch che poco esaltano le qualità dei loro interpreti. Un mash-up con cui, forzatamente o meno, si cerca di mandare avanti una storia che, per quanto potenzialmente vincente nella sua forma, risulta poi concretamente scarna e affaticata nella sostanza.

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Marta Leggio (www.cinemamente.com)
27.01.2016
La coppia Verdone Albanese, precisino il primo e destabilizzato il secondo, funziona; Massimo Popolizio è sempre un cattivo eccelso, ma tutto rimane fisso nella sua rigidità. Un film imperfetto che allo stesso tempo ha la maturità di inscenare due personaggi che rincorrono qualcosa di nuovo e non si incartano nella crisi dei cinquantenni malinconici e vendicatori, visti recentemente al cinema. Una commedia piacevole, che scommette su una storia nuova e non mette nell’orecchio dello spettatore neanche troppe perplessità.

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Raffaele Meale (quinlan.it)
27.01.2016
Nonostante alcuni passaggi ispirati (la colluttazione notturna con lo scagnozzo del cosiddetto “uomo elegante”, e quel che ne segue) L’abbiamo fatta grossa arranca sovente alla ricerca di una propria dimensione.

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Federico Boni (www.cineblog.it)
27.01.2016
Un film tendenzialmente godibile e innocuo (anche se quel primo piano sull'infradito che pesta una cacca il Verdone di 20 anni fa non l'avrebbe MAI girato), quello realizzato senza eccessive velleità 'sociali' da un Carlo formato 'strana coppia', neanche a dirlo da riproporre nel prossimo futuro.

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