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Lorenzo Pedrazzi (blog.screenweek.it)
17.05.2018
Brillante, ricco di sorprese, egoriferito fino all'esasperazione, Deadpool 2 porta a compimento ciò che il primo film aveva solo accennato, divertendo i fan con un vortice di citazioni e inside joke.

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Edoardo Montanari (www.cinemamente.com)
17.05.2018
Vi è piaciuto il primo? Bene. Andate a vedere il seguito perché (e dovreste saperlo bene) io sono impietoso con i sequel ma Deadpool 2 ha spessore, senso ed ironia. Come nella migliore tradizione, non uscire prima della fine completa dei titoli di coda. C’è una punta di follia e genio in questo episodio.

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Alessandro Mezzolla (www.drcommodore.it)
17.05.2018
Deadpool 2 è una pellicola che va vista, che stravolge i canoni dei cinecomics ancora più di quanto già aveva fatto il primo film e che vale ogni centesimo del costo del biglietto.

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Marco Alocci (darumaview.it)
17.05.2018
Deadpool 2 è ancor più one man show del suo predecessore. Nell’assenza di un vero villain e nella funzionalità di tutti i personaggi al ruolo di Reynolds, ciò che emerge è un “festival del cazzeggio” di cui Deadpool è regista, sceneggiatore e produttore esecutivo. Anche se qualche battuta non riesce o qualche situazione comica cigola leggermente, la pellicola sa riservare un qualcosa sempre capace di stupirci nella nostra percezione del folle e dell’assurdo, culminando nelle scene post-credits (in particolare una) forse più azzeccate di sempre. È Deadpool, aspettarsi qualcosa di diverso sarebbe folle quasi quanto lui.

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Gabriele Landrini (www.moviestruckers.com)
17.05.2018
Ottima è la chimica tra i due protagonisti: la “vecchia gloria” Ryan Reynolds e il novello eroe Josh Brolin. Se quest’ultimo riesce infatti a arricchire un personaggio altrimenti piatto, il primo si conferma nuovamente un perfetto mattatore, capace di intrecciare una rappresentazione volutamente sopra le righe con accenti profondi ed emotivamente complessi.

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Alessandro Carpana (www.cineavatar.it)
17.05.2018
Deadpool 2 è un cinecomic che riprende tutto quello che funzionava nel precedente capitolo, arricchendolo. Personaggi riuscitissimi gettati nella mischia senza perdere focus, sequenze d’azione di alto livello e alcuni risvolti interessanti… e non perdetevi l’esilarante sequenza sui titoli di coda!

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Alessandra Cognetta (www.lospaziobianco.it)
17.05.2018
Per quanto Deadpool 2 sia un film curato sotto tutti gli aspetti, è il carisma del protagonista a trascinare con sé tutto il resto, dalla prima all’ultima inquadratura. Il Wade Wilson interpretato da Reynolds è anticonformista e compassionevole, a tratti quasi sentimentale. Il legame emotivo che riesce a creare con lo spettatore è saldo e serve a mantenere alta l’attenzione per tutta la durata della pellicola. Inoltre, la scelta di portare in sala un Deadpool decisamente non eterosessuale è sia un apprezzato richiamo ai fumetti, sia una piacevole ventata d’aria fresca nell’industria cinematografica che spesso considera la diversità un rischio piuttosto che un’opportunità a livello narrativo.

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Carlo Andriani (www.newscinema.it)
17.05.2018
Se parliamo di supereroi le battute, il cinismo e la cattiveria devono avere una direzione ben precisa! Le gag e le citazioni di Deadpool 2 sono invece costruite per cavalcare l’onda del capostipite di Tim Miller. Una fragilità che, ripetendo gli errori dei Guardiani della Galassia 2, rende eccessivamente forzato lo humour del film.

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Emanuele Bianchi (www.wilditaly.net)
17.05.2018
Nonostante gli evidenti difetti, il film riesce a pieno nel suo intento, ovvero divertire e intrattenere – tra uno scontro ed una battuta – e soprattutto riesce a rimanere fedele a sé stesso e ad un protagonista fuori dagli schemi, che in questo secondo capitolo se la vedrà con un nemico più difficile e tosto di quanto possa immaginare. Proprio il Cable di Josh Brolin è uno dei punti di forza del film. Portare uno dei personaggi più iconici e della Marvel sul grande schermo non era facile, ma una discreta caratterizzazione e l’interpretazione dell’attore riescono nell’impresa. Deadpool 2 piacerà ai fan dei cinecomic, a quelli del mercenario chiacchierone e non solo, anche grazie a titoli di testa demenziali, abbondanti rallenty e scene post credit tra le migliori mai realizzate. Risate di gusto assicurate.

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Roberto Semprebene (www.silenzioinsala.com)
17.05.2018
Deadpool 2 conferma le intuizioni del primo episodio, proponendosi come un buon film d’intrattenimento che, a dispetto di una trama non sempre fluidissima, coinvolge e diverte per la forza di questo supereroe atipico e gli sketch di cui è volontario o involontario protagonista. Nota finale: come ormai usanza dei cinecomic, non perdete la sequenza post titoli di coda!

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Simone Fabriziani (www.awardstoday.it)
17.05.2018
Risate, lacrime, adrenalina, dissacrante senso dell'humor ed un inaspettato senso del drama e della storia sono gli ingredienti privilegiati e e la carta vincente di un sequel che, a ricetta pronta, risulta più gustoso del suo piatto precedente, puro antipasto.

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Lagherta (www.jamovie.it)
17.05.2018
Le battute sono particolarmente ricercate, sottili e brillanti e contribuiscono a rompere la tanto citata quarta parete, colpendo non solo l’universo DC e addirittura anche lo stesso mondo Marvel (puntando gli X-Men, con un bel cameo di Wolverine). Ma vengono prese di mira anche eprone reali, attori, cantanti e anche lo stesso Ryan Reynolds in quanto attore. Forse in alcuni casi la battuta risulta un po’ troppo eccessiva togliendo quella fluidità che era sempre costante nel primo film, ma in generale anche in questo caso, il prodotto Deadpool, è un prodotto vincente, grazie al suo volere essere diverso.

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Sabrina Crivelli (www.ilcineocchio.it)
17.05.2018
Deadpool 2 riesce nel non scontato compito di soddisfare appieno le aspettative dei suo molteplici estimatori, facendo al contempo nascere il desiderio di vedere presto un terzo capitolo che possa rispondere alle questioni lasciate in sospeso o solo accennate, nonostante un contro-finale che potrebbe seriamente stravolgere tutto il futuro – e il passato – della serie.

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Luza Zanovello (www.masedomani.com)
17.05.2018
La lotta del bene contro il male è la solita ricetta, ma è il condimento di Deadpool, che poi è il vero sapore del franchise, fa la differenza. E, nonostante non sia più una sorpresa, il turbine incontrollabile di Deadpool e amici resiste e funziona ancora. Tra logorree, apparizioni estemporanee e celebri camei da non spoilerare, il secondo Deadpool è così spudoratamente coerente con le proprie esagerazioni da farsi benvolere. Con la consapevolezza di non trascinarsi troppo, di chiudere un passo prima della saturazione cerebrale e visiva, pur sempre nella logica del giro sulle montagne russe da fare una tantum per non diventare nauseante.

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Gian Luca Pisacane (www.film.it)
17.05.2018
A tratti ci si diverte e si ride, ma Deadpool 2 è una bolla di sapone, che rischia di scoppiare da un momento all'altro, è un giocoso petardo che ha scelto l’oblio dell’inconsistenza. Poche volte si rivela davvero originale, come nelle sequenze più oniriche, sospese tra la realtà e il sogno. Poteva essere l’emblema di un’America che non crede più neanche nei suoi difensori, di una nazione che potrebbe pentirsi del risultato delle scorse elezioni. Esagerazioni promozionali: la vicenda non riflette l’incertezza di questa tempi. Non si respira quell’aria di novità e trasgressione da cui si vorrebbe essere avvolti. Thanos e l’ultima avventura dei Vendicatori, senza dimenticare Black Panther, hanno riscritto le regole, mentre qui i buoni propositi svaniscono in una nuvola di fumo.

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Federico Vascotto (www.mangaforever.net)
17.05.2018
Sarcasmo, irriverenza, azione e sentimento non mancano insomma in Deadpool 2, sarebbe solo bastato trovare il modo di farli suonare perfettamente insieme come era accaduto nel primo film. E ora confidiamo assolutamente nella venuta… del terzo.

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Matteo Bonassi (www.bestmovie.it)
17.05.2018
Più pulp, più scorretto, più divertente e perfino più commovente del primo capitolo, il supereroe interpretato da Ryan Reynolds fa ancora centro.

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Redazione (www.longtake.it)
17.05.2018
Il dissacrante Deadpool, interpretato alla solita, sorniona maniera da un divertito Ryan Reynolds, è il perno sboccato di un cinecomic che ha battuto il record di prevendite per un film vietato ai minori e punta tutto su prese in giro assortite, strizzate d’occhio e gag varie, che in questo caso si scagliano fin dai titoli di testa con amabile cattiveria "contro" il Logan di Hugh Jackman, (come sempre sopra le righe), e contro lo stesso Reynolds, in un’esilarante scena post credits tutta da scoprire. In mezzo, però, c’è un fuoco di fila non sempre soddisfacente, in cui i momenti divertenti, per quanto gustosi, sono anche un po’ risaputi e la narrazione incespica in una parte centrale macchinosa, prolissa e ridondante, che la butta troppo spesso sui ralenti e altre soluzioni ormai telefonate. David Leitch rimpiazza Tim Miller, in rotta con Reynolds sul progetto e tutt’altro che voglioso, a suo dire, di girare “un film stilizzato a budget triplo” (col senno di poi, la ragione era tutta dalla sua parte), ma senza significativi scossoni: la freschezza e il senso di sorpresa del primo film sono compromessi e ne escono alquanto malconci. Monocorde e monolitico anche il Cable di Josh Brolin, che non riesce a incidere e a portare a casa un villain d’impatto.

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Andrea Giovalè (www.staynerd.com)
17.05.2018
Abbiamo esordito dicendo che questo film non sorprende, ma conferma e supera quel mezzo miracolo ibridato che era già il primo capitolo. Deadpool non lascia, raddoppia con un poker d’azione, ironia, personaggi e pathos. Niente è fuori posto e tutto fa il suo dovere come in un orologio svizzero, anzi, canadese. La trama non vi sconvolgerà, ma non mancherà di appassionarvi. Ryan Reynolds, Zazie Beetz, Josh Brolin e compagnia bella fanno a gara a chi azzecca di più il personaggio, mentre la regia di David Leitch spinge ogni scena ai limiti della sua potenziale accoppiata di follia & fomento. Astenersi insofferenti di voci narranti, meta-cinema e sfondamenti di quarte pareti. Per tutti gli altri, che siate lover o hater dei supereroi al cinema: non perdetelo.

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Alessandro Reppucci (www.serialgamer.it)
17.05.2018
Deadpool 2 fa in pieno il suo lavoro, è un film che riesce ad intrattenere dall’inizio alla fine senza stancare mai anche grazie all’ottimo cast e alle altrettanti ottime interpretazioni di Ryan Reynolds in primis, ma anche di Josh Brolin e Zazie Beetz che aumentano il livello della pellicola portandola ad essere migliore del predecessore sotto tutti i punti di vista anche grazie ad un ottimo montaggio, un sonoro azzeccatissimo e una regia di alto livello.

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Margherita Grando (movies.gamesource.it)
17.05.2018
Deadpool 2 è un film che non eccede nonostante i suoi eccessi, trovando, tra una valanga di proiettili e parolacce, il giusto equilibrio tra commedia, combattimenti e grandi principi morali da salvare. Un tributo fondamentale va alla colonna sonora che non solo supporta l'azione ma la completa.

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Lorenzo Fantoni (www.esquire.com)
17.05.2018
Deadpool 2 funziona, funziona alla grande, a patto che proprio non odiate il personaggio. Doppia il successo del capitolo precedente con una storia persino un po’ più spessa, che inciampa solo quando in qualche modo cerca di essere un cinecomic classico. In quel momento tutti i difetti vengono fuori, perché non sono più coperti dall’ironia del protagonista, dal suo ritmo e dalla suo riuscire sempre a strapparti una risata. La consapevolezza di Deadpool di essere un fumetto, la sua ironia, il suo rompere la quarta parete e la capacità di dissacrare tutto ciò che tocca sono un po’ come la sua maschera, finché c’è ti dimentichi che sotto c’è un tizio sfigurato che non può morire neppure se lo vuole, un po’ come tutto l’enorme carrozzone dei cinecomic.

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Luca Ciccioni (www.anonimacinefili.it)
17.05.2018
Deadpool 2 è un secondo capitolo apprezzabile e a tratti esilarante – non perdetevi per nulla al mondo la scena post-crediti – che però risente di una certa ansia da prestazione che trasuda nella sovrabbondanza di personaggi, azione ed emozione forzata. Se il focus fosse rimasto sul tema centrale del film, e cioè quel che siamo disposti a fare pur di salvare qualcuno, non avremmo poi sentito la mancanza di una grandeur di cui il Deadpool che amiamo non sa cosa fare. E ci saremmo risparmiata quella ventina di minuti di troppo che, nell’insieme, porta la durata del film a raggiungere senza un vero perché i 120 minuti.

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Sarah Formica (www.filmpost.it)
17.05.2018
In Deadpool 2 assistiamo ad un più appropriato avvicinamento al personaggio che è Wade Wilson in ambito fumettistico, proiettando parte della sua essenza in citazioni di meta-cinema estremamente esilaranti. Nonché una scena finale che vi lascerà letteralmente senza fiato e rotolanti dalle poltrone. Davvero ragazzi, non vi aspettereste mai di vedere una scena simile in un film. Una scena che tutti avremmo voluto vedere da quando sono usciti… Okay fermiamoci qui.

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Marcello Martinotti (redcapes.it)
17.05.2018
Deadpool 2 è un mix di emozioni, un film maturo che fa ridere, piangere e ridere ancora. Un sequel che riesce a migliorarsi scena dopo scena, strutturato e solido nella sua semplicità. La sceneggiatura osa, il cast è affiatato e gli unicorni che mi parlano dicono sia probabilmente migliore del primo. Una sorpresa sotto tutti gli aspetti, un film che soddisfa e appaga. Assolutamente da vedere.

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Andrea Chirichelli (www.playersmagazine.it)
17.05.2018
Qualche perplessità, visto il clima da sbraco generale, è l’impianto narrativo portante (il rapporto Tra il ragazzo mutante e l’eroe), che certe volte rischia di deragliare per eccessiva serietà, decisamente fuori contesto in un’atmosfera così ilare e sopra le righe. Da applausi invece sono le sequenze post-credits, probabilmente la trovata più originale di tutto il film. Insomma, un more of the same che soddisfa pienamente gli appassionati del personaggio ma che, forse inevitabilmente, non può risultare fresco, innovativo e sorprendente come il primo, spiazzante, episodio.

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Fabio Giusti (www.spettacolo.eu)
17.05.2018
Battute a rotta di collo, talvolta talmente veloci da seguirsi a fatica, in cui non viene risparmiato nessuno, compreso lo stesso protagonista/produttore (e stavolta anche co-sceneggiatore) Ryan Reynolds, sbeffeggiato più di una volta per la sua partecipazione al terribile Lanterna verde. Il risultato è una folle corsa su un’autostrada piena di sangue e scorrettezza, con il versante comico oggettivamente più in risalto rispetto a quello action. La grana è, per intenderci, quella ultrapop dei Seth Rogen e Evan Goldberg di The Preacher o di Kick-Ass, con la differenza che Deadpool 2 non si limita a parodiare un codice ma lo dileggia con la piena consapevolezza di esserne parte integrante.

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Roberto Leofrigio (movie.talkymedia.it)
17.05.2018
Nulla o quasi possiamo anticipare, soprattutto al fine di non rivelare troppo sulla visione, ma una cosa è certa: il vero finale del film si trova alla fine dei titoli di coda, quindi rimanete seduti in sala fino al loro termine. Per il resto, nella parte di Cable un solidissimo Josh Brolin cerca di limitare l’esuberanza comica di Deadpool/Reynolds, dominando il tempo (in tutti i sensi) con ironia e trovandosi in parte come una perfetta spalla. Divertenti gag, scene assurde e ritmo elevato arrivano quasi a sostituire la trama di un film cinematograficamente perfetto che, a proposito di citazioni, comincia addirittura dai titoli di testa con un esilarante “dagli stessi autori che hanno ucciso il cane di John Wick”, in quanto Leitch fu co-regista non accreditato (al fianco di Chad Stahelski) proprio dell’action movie interpretato da Keanu Reeves.

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Manuel Enrico (www.justnerd.it)
17.05.2018
Spassoso, esagerato, sfrenato, insomma Deadpool 2 è esattamente il Deadpool che ti aspetti. Tutto il caotico fascino di Wade Wilson presentato al meglio, tra politicamente scorretto e sparatorie!

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Gian Luca Pisacane (www.cinematografo.it)
17.05.2018
Questa volta Deadpool deve confrontarsi con Cable, un Josh Brolin dall’espressione corrucciata che arriva dal futuro. Si respira l’aria di Terminator e del suo: “Vieni con me se vuoi vivere”. Cable non ha il fascino di Thanos, il villain di Avengers: Infinity War, e regala un colpo di scena solo verso il finale. Per il resto è un “androide” sottotono, votato alla distruzione e poco caratterizzato. Grugnisce, digrigna i denti, il suo “cannone” ipertecnologico è un avversario difficile da battere, e forse sarebbe più adatto a un videogioco che al grande schermo. Deadpool 2 è una bolla di sapone, che rischia di scoppiare da un momento all’altro. Riuscirà a convincere i fan?

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Serena Concato (www.cinefilos.it)
17.05.2018
Tanti morti, tante decisioni sbagliate e tanto black humor caratteristico di Deadpool, ma anche spazio per buoni sentimenti e qualche valore familiare del tutto inaspettato, che rendono questo sequel davvero godibile.

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Martina Barone (www.cinematographe.it)
17.05.2018
Deadpool 2 mantiene il tono esilarante del primo con un’attenzione ai dettagli che fa del franchising un prodotto di indiscutibile valore, un film per adulti, bambini, orsacchiotti, unicorni, Wolverine e chiunque altro.

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Roberto Vicario (gamesurf.tiscali.it)
17.05.2018
Nonostante una sceneggiatura forzata e in parte mal bilanciata, Deadpool 2 funziona grazie e soprattutto per il suo attore protagonista. Ancora una volta il carisma del personaggio rende piacevole e divertente un film d'azione che altrimenti avrebbe mostrato il fianco a diverse critiche. Se siete fan di Deadpool vi divertirete come dei matti al di là dei difetti.

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Mario Bonaldi (www.rollingstone.it)
17.05.2018
L'unico supereroe capace di prendere in giro se stesso e l’inflazionato genere a cui appartiene, restando però al tempo stesso, nonostante tutto, cattivo e truce, intelligente e sovversivo. Questo secondo capitolo è esagerato in tutti i sensi – violenza, esplosioni, battutacce, riferimenti al mondo Marvel e persino al suo creatore Stan Lee, inside jokes, ammazzamenti, rotture della quarta parete e via così – e alla lunga rischia di far girare la testa.

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Mario Petillo (www.spaziogames.it)
17.05.2018
Deadpool 2 fatica rispetto al primo film. La prima apparizione di Deadpool al cinema era una grande novità, spinta da un personaggio che aveva realmente bisogno di raccontare qualcosa di diverso e di unico: nella sua trasposizione cinematografica, in questo secondo esperimento, Wade Wilson aveva già raccontato tutto e l'essersi inserito in una vicenda che non sa né di carne né di pesce penalizza l'intrattenimento e lo rende meno gradevole di quanto ci si aspettasse. Sapere che la scena post-credits è forse la più bella realizzata dall'universo Marvel è utile, ma avere una storia da poter raccontare sarebbe stato più appassionante: ciò non toglie che il dinamismo e l'azione ci sono e sono anche di bella fattura, lasciandovi con del divertimento sano.

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Gabriella Giliberti (leganerd.com)
17.05.2018
Possiamo fermamente dire che Deadpool 2 non ha nulla da invidiare al suo predecessore, ma che sa conquistare con quasi la stessa forza e inventiva. Il desiderio di andarlo a vedere due volte al cinema (anche tre) non mancherà di certo. Ovviamente non alzatevi dalla poltrona a film finito perché, sebbene non vi siano scene extra per la continuity, vi aspetta uno speciale molto particolare!

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Antonio Cuomo (movieplayer.it)
17.05.2018
C'è una abbondante dose d'azione in Deadpool 2, ma gestita e orchestrata in modo da risultare varia e originale, anche grazie al modo in cui l'umorismo dissacrante di Ryan Reynolds e del suo personaggio la accompagnano costantemente, prendendo in giro i veri eroi che siamo abituati a vedere in altri cinecomic, i rivali della DC e tutto l'immaginario popolare. Si nota, saltuariamente, una ricerca eccessiva della battuta e della trovata brillante, laddove appariva spontanea e fluida nel primo film, ma è una sensazione che viene puntualmente spazzata via da alcune di esse, assolutamente imperdibili, che arrivano a confermare la bontà dell'operazione Deadpool nel suo insieme.

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Gabriele Niola (www.badtaste.it)
17.05.2018
Deadpool 2 non si preoccupa mai davvero di creare una storia vera e propria ma imbastisce più un viaggio finalizzato ad una vendetta, nel quale le alleanze cambiano un paio di volte e lo svolgimento rimane molto semplice. Questo è evidentemente il principale problema di un film che, come il primo, è molto preciso sulle gag, ha un ottimo ritmo e può dirsi riuscito, ma addosso al quale incombe un po’ di stanchezza. Per resistere più di un film è indispensabile creare un’affezione per storia e personaggi che vada più in là della serie di gag. È un miracolo che al secondo film questo atteggiamento stufi così poco e soltanto nel finale, in un prossimo eventuale film potrebbe diventare un problema serio.

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Claudio Scaccabarozzi (www.badcomics.it)
17.05.2018
Deadpool 2 è molto meno storia e molto più una serie impressionante e divertente di trovate. La trama si assottiglia ancora di più ed è lineare nel suo procedere: doveroso, scarna com’è. Il che non è necessariamente un male, dato che non è certo struttura e temi che Deadpool promette ai suoi spettatori. Sono trovate, ritmo, divertimento, azione, rotture della quarta parete, sostanziale parodia del mondo dei super eroi al Cinema. Chi se ne importa se, fin da subito, è chiaro che sono solo queste le cose che contano, che tutto quel che succede in termini di storia è poco credibile o poco importante? Tuttavia, è il secondo difetto che potrebbe rivelarsi un po’ più fastidioso. Fatta salva la genialità della gran parte delle gag del film, sia visive che a livello di dialoghi, e confermato l’ottimo lavoro fatto sui personaggi, va notato come questo secondo episodio sia molto più meta-cinematografico, molto più meta-supereroico e giocato su quel che il pubblico dovrebbe sapere di personaggi, attori, produzione, eventi non direttamente connessi a quel che stanno vedendo.

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Luca Ceccotti (cinema.everyeye.it)
17.05.2018
Sclerotico, irriverente ed entusiasmante: Deadpool 2 è quanto di meglio ci si potesse aspettare da un capitolo secondo, ricco di stile nonostante la perdita dell'effetto novità e totalmente estraneo alle classiche regole del genere. È violento, fuori di testa e pieno di momenti WTF, con un'introspezione più riuscita e divertita del Mercenario Chiacchierone e due new-entry di tutto rispetto come Cable e Domino, interpretati magnificamente da Josh Brolin e Zazie Beetz. È un titolo profondamente conscio delle sue potenzialità che vuole dimostrare ancora una volta come sia possibile sviluppare un cinecomic-follia con una scrittura caustica e brillante, ignorando epica, compromessi e sviluppi inutilmente complessi. Deadpool 2 vive solo per l'allietato interesse di spargere il suo impertinente seme comico in un mercato voglioso di riceverlo, questa volta con molte più acrobazie della prima venuta ma dalla conclusione ugualmente dirompente.

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Emanuele Zambon (www.mondofox.it)
17.05.2018
Deadpool 2 si dimostra un sequel adrenalinico - dietro le riuscite sequenze action c'è lo zampino di David Leitch, regista di John Wick - e maturo, con un Reynolds in gran forma. Non solo lui.

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Domenico Misciagna (www.comingsoon.it)
17.05.2018
Abbracciando totalmente lo spirito autoironico di Deadpool nel fumetto, Reynolds riesce ad allargare lo sguardo al mondo del cinema, e più oltre alle discussioni dei fan sui social, alle decisioni delle major, alle aspettative del pubblico su risvolti narrativi visti e stravisti di questo genere di film. Così come Deadpool stesso risulta tanto più convincente quanto più si prende in giro, così l'intero Deadpool 2 risulta una storia tanto più interessante quanto più traballa: senza fare spoiler, vi sfido ad analizzare le vostre reazioni. Noterete che puntualmente, a ogni risvolto narrativo drammatico o estremo, sarete sospettosi. "Mi devo fidare? Ma sarà vero? E se fosse l'ennesimo scherzo?" Deadpool cerca la sua verità in compagnia degli spettatori, entrando e uscendo dal suo mondo di fantasia, che Ryan Reynolds prende molto sul serio, come d'altronde fanno tutti i fan.

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