Globe icon
Carola Proto (www.comingsoon.it)
21.01.2016
Sarà perché, sviluppando un'idea di Paolo Genovese e Martino Coli, il regista non si è lasciato schiacciare dall'ansia di prestazione che minaccia quasi ogni one man band; sarà perché temi come l'amore e l'amicizia lo hanno liberato dalla schiavitù di portare al cinema situazioni forti e comicità farsesca; sarà perché la  Salemme-maniera è stata contagiata dalla personalità d'attore di Paolo Calabresi, che nel ritratto di un uomo trafitto dal dardo di Cupido mette tenerezza, ingenuità e grande realismo; sta di fatto che il caro Vincenzo cambia stile e apre le porte a un cinema più sussurrato, più aggraziato e più naturalistico.

Globe icon
Micol Koch (dreamingcinema.it)
21.01.2016
La coppia Calabresi-Salemme funziona alla perfezione e i ruoli femminili sono affidati a due attrici di spessore come Tosca d’Aquino e Serena Autieri. Risulta eccellente anche la scelta di Paolo Calabresi che regala un pizzico di romanità in un contesto dalla maggioranza partenopea. In definitiva “Se mi lasci non vale” compie un piccolo miracolo: ricordare agli spettatori che in Italia c’è ancora chi sa far ridere. Per davvero

Globe icon
Alessandro Giglio (www.radioliberatutti.it)
21.01.2016
Ne vien fuori una commedia divertente e pacata, non per questo scontata e prima di momenti di assoluta vis comica. Merito di un cast ben assemblato in cui spiccano Carlo Buccirosso, per una volta "carnefice" di Vincenzo Salemme. Divertente questa inversione di ruoli accompagnata dalle due donne che bilanciano con ruoli meno comici, l'esuberanza del trio maschile in cui Paolo Calabresi col suo personaggio "naif", esce volutamente dal coro. Carlo Giuffrè nel ruolo del padre mica tanto rimbambito di Paolo, è prezioso e capace di assestare i colpi giusti al momento opportuno.

Globe icon
Thomas Cardinali (filmup.leonardo.it)
21.01.2016
Il merito maggiore di Vincenzo Salemme è forse quello di non essere ricorso troppo spesso alla comicità partenopea, ma di aver realizzato una commedia che si lascia vedere, probabilmente il merito è anche nel soggetto scritto da Martino Colli e, soprattutto, Paolo Genovese, che torna dopo il grande successo di “Tutta Colpa di Freud” e il buon riscontro con “Sei mai stata sulla luna?” mostrando di non aver perso colpi.

Globe icon
Massimo Giraldi (www.cinematografo.it)
21.01.2016
Convince l’atmosfera di luoghi e ambienti. La settima prova di Salemme regista e attore: prodotto brillante e piacevole, una commedia non banale.

Globe icon
Carlo Andriani (www.newscinema.it)
21.01.2016
Se mi lasci non vale resta infatti una graziosa e divertente commedia degli equivoci che sicuramente non deluderà i fan di Vincenzo Salemme; un autore che sa come rendere il cinema un palcoscenico tanto divertente quanto elegante e intelligente.

Globe icon
Alessio Paolesse (www.persinsala.it)
21.01.2016
Un film che intrattiene lo spettatore con simpatia e semplicità.

Globe icon
Federica Rizzo (darumaview.it)
21.01.2016
Equivoci, vendette, amore e amicizia sono i temi portanti della nuova commedia di Vincenzo Salemme. Fa difficoltà, almeno all'inizio, a decollare ma poi la simpatia tutta partenopea di quasi tutto il cast e l'affiatamento tra Buccirosso e Salemme, rendono Se mi lasci non vale un film piacevole, con personaggi ben scritti e dal finale non del tutto prevedibile.

Globe icon
Francesco Del Grosso (www.cineclandestino.it)
21.01.2016
Questo fa di Se mi lasci non vale l’ennesimo “puzzle” di situazioni divertenti e battute più o meno riuscite, ma decisamente datate e poco originali, che in più di una circostanza hanno già fatto capolino all’interno di una filmografica con pochissimi alti e moltissimi bassi. Il ritmo e i tempi comici che accompagnano il racconto fanno parte del suo bagaglio teatrale e cinematografico, per cui quello che arriva sullo schermo appare agli occhi e alle orecchie del pubblico che ha con esso una certa familiarità, come una ricetta messa in dispensa per poi essere riproposta ogniqualvolta se ne presenta l’occasione giusta.

Globe icon
Fabio Giusti (www.movielicious.it)
21.01.2016
Se mi lasci non vale resta il tipico prodotto realizzato per piacere un po’ a chiunque e quindi non esente da tutte le ingenuità del caso. Si evince però, tra le pieghe, una volontà da parte di Salemme – del tutto assente, ad esempio, nel cinema di Pieraccioni – di rinnovare un repertorio che iniziava a mostrare la corda, anche a costo di rinunciare al ruolo di capocomico assoluto a favore della coralità. E poi si ride.  E, per lo standard delle commedie italiane, non è affatto una cosa scontata.

Globe icon
Chiara Ricci (cinemio.it)
20.01.2016
Vincenzo Salemme in questo riesce sempre a distinguersi regalandoci un film divertente, pulito, semplice e onesto che non ha ulteriori pretese se non quelle di far divertire gli spettatori facendolo ridere sul tema più affrontato (e non solo al cinema) in campo amoroso: la vendetta.

Globe icon
Francesco Lomuscio (cinema.everyeye.it)
20.01.2016
Complici un cast in ottima forma e le diverse situazioni divertenti proposte dallo script, si ride in non poche occasioni anche grazie alla scelta di uscire dai canoni classici della maniera di far ridere tipicamente partenopea per abbracciare, invece, gli schemi della moderna commedia tricolore dal (retro)gusto sentimentale.

Globe icon
Rosalinda Gaudiano (www.cinema4stelle.it)
20.01.2016
Se mi lasci non vale, grazie ad una forma narrativa coerente e ben articolata e ad una recitazione che richiama tout court la commedia popolare, regala un piacevolissimo e divertente momento di cinema, con stile impeccabile

Globe icon
Giuseppe Cassarà (www.recensito.net)
20.01.2016
Il film non risulta sgradevole, specie per la bella fotografia del bravo Alessandro Pesci, ma pecca di lunghi momenti di stasi. Peccato, perché forse una maggiore parsimonia sulla comicità avrebbe giovato alla trama che presenta comunque alcune brillanti trovate.

Globe icon
Antonio Maria Abate (www.cineblog.it)
20.01.2016
Non mancano quei passaggi brillanti, in cui si sorride per davvero (quasi tutti con Buccirosso in campo); solo che non ci pare abbastanza. L’idea di cinema popolare proposta da Salemme non è “sbagliata”, se non fosse però per quella sua connaturata tendenza ad alienarsi dal mezzo cinematografico, facendo sovente ricorso a dinamiche e meccanismi da teatro. Il fatto che questi frangenti rappresentino i più riusciti deve incoraggiare certe domande, perché far sorridere è un’impresa, non di discute… ma non è tutto lì.

Globe icon
Maria Grazia Bosu (www.ecodelcinema.com)
20.01.2016
Il racconto è scoppiettante, i dialoghi sono freschi e la recitazione è naturale, priva di quegli eccessi caricaturali che avevano caratterizzato alcuni degli ultimi personaggi dei lavori del poliedrico artista napoletano. Affidatosi per la prima volta ad un soggetto non suo ha saputo farlo proprio con una sceneggiatura a più mani condivisa con gli ideatori Paolo Genovese e Martino Coli, muovendo poi la macchina da presa con una naturalezza che latitava da un po’ nei suoi ultimi lungometraggi.

Globe icon
Gabriele Niola (www.badtaste.it)
20.01.2016
Ma non è lì che i film di Salemme possono trovare un senso, è semmai nel piacere della recitazione, nella creazione di piccoli quadri in cui i singoli interpreti muovono frasi e parole della sceneggiatura per dar vita a qualcosa di superiore agli intenti iniziali. Certo non riesce sempre, tuttavia quando gli astri sono nella posizione giusta e ogni elemento sembra incastrarsi alla perfezione si assiste a momenti di commedia tradizionale portati avanti con maestria impeccabile. Non è forse abbastanza per soddisfare in pieno uno spettatore esigente ma è senz’altro più di quel che ci si aspettasse.

Globe icon
Paola Casella (www.mymovies.it)
19.01.2016
La storia fila via veloce facendo dimenticare alcune implausibilità, le battute sono ben scritte, gli attori gradevoli e credibili quel tanto che basta perché questa commedia salga al di sopra dello standard italiano contemporaneo, e faccia uscire il pubblico di sala con un sorriso invece che con una smorfia di disappunto.

Globe icon
Gabriele Ottaviani (convenzionali.wordpress.com)
19.01.2016
Una farsa rocambolesca, una commedia divertente, facile e lieve, giustamente non lunga (graziose le canzoni, in particolare una, piuttosto romantica), il cui meccanismo ultracollaudato – forse anche troppo, certo non brilla per imprevedibilità – fila via, complice il cast affiatato, senza particolari intoppi né cadute di stile volgari. Per un’ora e mezza di pura evasione.

Globe icon
19.01.2016
La commedia scorre allegra, guarnita da simpaticissime e colorite espressioni in dialetto napoletano e corredata da una ambientazione che soltanto Napoli può esprimere, i personaggi sono ben indovinati ed altrettanto bene gestiti dalla regia dello stesso Salemme ( anche coautore del testo e della sceneggiatura insieme a Paolo Genovese ) che è riuscito così’ ad egregiamente descrivere i due temi principali del film: l’amicizia e l’amore.

Globe icon
19.01.2016
Una commedia brillante dei nostri tempi, dunque, che procede in modo semplice e leggero e nella quale lo spettatore può seguire l’intreccio della vicenda riconoscendosi via via nelle divertenti strategie che i vari personaggi del film mettono in atto per raggiungere i loro scopi. Con un finale decisamente romantico.

Globe icon
Francesco Alò (www.badtaste.it)
19.01.2016

Globe icon
Marta Leggio (www.cinemamente.com)
19.01.2016
Un film sentimentale, più che comico, con un intreccio grossolano e una sceneggiatura povera di battute esilaranti. I personaggi intrattengono il pubblico in modo un po’ troppo fittizio, da rendere Se mi lasci non vale, una commedia disimpegnata.

Globe icon
19.01.2016
Se mi lasci non vale è una commedia divertente fatta di equivoci e spassosi dialoghi, soprattutto tra Salemme e Buccirosso che si cimentano in diverse sequenze di battute in dialetto napoletano, confermando di essere all’occorrenza (come in passato) un duo comico effervescente.

Lascia anche tu una recensione o un commento su questo film!
24
Recensioni
Totali
0%
Positive
0%
Negative