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The Broken Key
The Broken Key
Data Uscita: 16 Novembre 2017
(Italia • 2017) The Broken Key
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5 UN FILM DA VEDERE IN ASSOLUTO! E' un capolavoro! Il...
5 UN FILM DA VEDERE IN ASSOLUTO! E' un capolavoro! Il contenuto culturale, storico e fantascientifico è adatto a tutti, anche a quelli che non hanno cultura specifica dantesca. Alcuni apprezzeranno i luoghi, le immagini, la fotografia, la città di Torino che appare magica ed esoterica. Altri apprezzeranno la cultura e l'allegoria esoterica.
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5 The Broken Key - Regia e Sceneggiatura Louis Nero ...
5 The Broken Key - Regia e Sceneggiatura Louis Nero Con Christopher Lambert, Rutger Hauer, Geraldine Chaplin, Michael Madsen, Kabir Bedi, Maria De Medeiros, Andrea Cocco, Diana Dell’Erba Origine - Italia 2017 Dove - Al Politeama di Palermo In un futuro non lontano, dove il “grande fratello” si chiama “Grande Z” e, in nome dell’ecosostenibilità, ha bandito la stampa su carta, Arthur J. Adams (Andrea Cocco), un giovane studioso inglese, assieme della sua compagna (Diana Dell’Erba), va in cerca del prezioso frammento mancante di un antico papiro egizio, protetto da una misteriosa confraternita di seguaci di Horus, che può salvare l’umanità dalla distruzione. Durante il viaggio avventuroso, più mentale ed onirico che reale, dovrà affrontare indecifrabili omicidi legati ai sette peccati capitali, ma avrà anche modo di rimettere insieme le due metà della “chiave spezzata” (da cui il titolo del film), che adoperata al momento opportuno, consentirà ad ogni uomo di accedere al mistero universale e ritrovare la propria anima. Questa in sintesi l’ossatura del complesso e ambizioso settimo film di Louis Nero, 41enne regista torinese, sperimentale e fuori dal coro, che dal 1998 porta avanti il suo percorso alternativo, sfidando le logiche di un normale iter cinematografico, denunciandone anzi spavaldamente ne “La rabbia” il dietro le quinte non sempre limpido e lineare. Lui il suo cinema indipendente se lo auto produce attraverso “L’altrofilm” di cui è presidente, magari, come qui, col supporto della film Commission piemontese. E se da una parte sfida la critica e gli spettatori con film sperimentali come “Pianosequenza” - due ore in un’unica ininterrotta ripresa - dall’altra riesce a coagulare intorno ai suoi audaci progetti, uno stuolo di attori di tutto rispetto - fra cui l’omonimo, ma non parente, Franco Nero - che gli danno completa fiducia. Di certo qualcosa in lui ci sarà, se dal 2004 è membro permanente della giuria del David di Donatello. Destinato inizialmente soprattutto alla distribuzione in home video, il suo cinema è sbarcato a buon diritto nelle sale nel 2014 con “Il mistero di Dante”, protagonista J. Murray Abraham. Ed ora con “La chiave spezzata”, sci-fi ma anche thriller con ambizioni storiche, Nero evidenzia ancor più la sua predilezione per un linguaggio surreale ed onirico - sulla scorta dei “maestri” David Lynch e Federico Fellini - che scava nella psiche profonda di personaggi anche storici,come i suoi “Hans” e “Rasputin”, per portare alla luce i demoni che vi si agitano. E da lì il suo interesse per la sfera arcana e affascinante dell’esoterico e del paranormale. Nato e residente a Torino, nella sua indagine non poteva mancare la sua città, i cui legami con l’Egitto ed il culto di Horus, risalgono - si dice – alla sua remota fondazione da parte di una principessa egiziana in fuga dal suo paese. Ma chiama in ballo ancora la Divina Commedia, la pittura inquietante e simbolica di Hieronimus Bosch, e molti altri miti e simboli esoterici, immergendoli in atmosfere alla Dan Brown. Angeli e demoni si aggirano infatti anche in “The Broken Key”, a ricordare l’eterna lotta fra il bene e il male. Capace di competere per eleganza formale e ricchezza di effetti speciali con analoghe produzioni hollywoodiane, il film offre allo sguardo location di strepitosa bellezza come l’abbazia di San Michele, ma privilegia i monumenti e le piazze di una fascinosa Torino, di cui esalta la geometrica eleganza, ma anche l’ambiguità e il mistero. Il suo limite però è nell’eccesso di informazioni, fra lo storico e il leggendario, che lo appesantiscono, compromettendo la linearità della trama. Ma l’ordito è chiaro, ed il film è una finestra su mondi arcani e affascinanti, nei quali val la pena di addentrarsi. Eliana L. Napoli GdS 19/11/2017
cinema - scifi - sci-fi - louisnero - torino - fantascienza - esoterismo - hollywood

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