Globe icon
Mirko Lomuscio (www.youmovies.it)
16.11.2016
Questo tipo di ironia, alla base di una farsa molto leggera, può anche andar bene, solo che a fasi alterne dà i suoi buoni frutti, perché nell’opera di Lando possiamo scovare momenti esilaranti (l’incontro col boss sudamericano interpretato da Molla, l’acquisto della villa milionaria) nel mezzo di una struttura quasi inesistente, che cerca di riecheggiare a suo (malo)modo un film di successo come il Johnny Stecchino di Roberto Benigni.

Globe icon
Paola Casella (www.mymovies.it)
16.11.2016
Il risultato complessivo è quello di un gruppo di ottimi interpreti costretti a sostituirsi a una sceneggiatura che non ne sostiene il talento.

Globe icon
Gabriele Niola (www.badtaste.it)
16.11.2016
Non è cerebrale e rivoltoso come Zalone, né davvero surreale e grottesco come Capatonda, non è tradizionalmente scemo come i comici televisivi passati al cinema, né sofisticato o di situazione come la commedia italiana degli anni ‘60, Herbert Ballerina ha una strana forma di entusiasmo nel suo essere scemo che contagia ogni scena anche quando non fa niente, con una postura unica e un modo di recitare che non viene da nessuna scuola ma ha l’unicità delle trovate spontanee e naturali. Senza nessuna velleità intellettuale non mira a sovvertire il mondo o dire qualcosa di originale sul presente che viviamo, non è acuto, è solo efficace. Così efficace e devastante da risultare spiazzante.

Globe icon
Nicoletta Scatolini (www.sentieriselvaggi.it)
16.11.2016
La sensazione ricorrente è quella di assistere a un lungo e dilatato sketch, rimodulato su scenari diversificati dall’attraversamento trasversale di un protagonista sempre uguale a se stesso, che come seduto su un treno guarda sempre con gli stessi occhi i differenti paesaggi. Ma si limita a guardare, anzi a vedere più che a osservare, intrappolato nella sua paradossale ignoranza, che gli impedisce di imparare e crescere (o anche solo di modificarsi), riproponendo in un loop irrefrenabile i suoi tormentoni da sketch episodico. E continuando a guardare fuori dal finestrino, noncurante (o inconsapevole?) sia del viaggio che della meta.

Globe icon
Elisa Giudici (www.mondofox.it)
16.11.2016
Quel Bravo Ragazzo è un film che gode di una produzione dignitosa e di un cast di attori di livello che affianca la banda di Maccio Capatonda; rispetto a Italiano Medio però è un film meno divertente, meno sferzante, meno in grado di far ridere davvero e con cattiveria dell'Italia di oggi, concentrato com'è su una visione ormai quasi favolistica della mafia siciliana

Globe icon
Daniela Catelli (www.comingsoon.it)
16.11.2016
Si ride molto e si sorride spesso, anche se si ha l'impressione che siano gli attori, tutti bravissimi, a compensare i vuoti di una sceneggiatura un po' esile.

Lascia anche tu una recensione o un commento su questo film!
6
Recensioni
Totali
0%
Positive
0%
Negative